Fotovoltaico e DL Liberalizzazioni: cambia ancora l’articolo 65

Il decreto Liberalizzazioni (non ancora testo di Legge), contiene un articolo che mai come altri ha aperto un dibattito così intenso. L’ormai famoso articolo 65 relativo in particolare agli impianti fotovoltaici su terreni agricoli. Nell’ultima stesura è stata di fatto eliminata la retroattività che aveva scatenato le ire dei produttori e degli investitori.

Nella seconda (penultima)  stesura dell’articolo stesso era stata inserita alla fine del secondo comma una norma che di fatto cancellava la possibilità di far entrare in esercizio entro il 29 marzo 2012 (accedendo quindi agli incentivi) gli impianti fotovoltaici già autorizzati o con istanza presentata prima del 1° gennaio 2011 che non rispettano il limite del megawatt di potenza e il limite del 10% della superficie agricola del fondo interessato.

L’art. 65 citava infatti “…..detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28….” . I commi citati sono quelli che impongono il limite di taglia di 1 MW e del 10% della superficie agricola destinabile da un soggetto all’impianto fotovoltaico. Però il  decreto Romani stabiliva che queste condizioni dovessero esser rispettate solo dagli impianti entrati in esercizio dopo il 28 marzo 2012.

Vediamo il testo di quella che dovrebbe essere la bozza definitiva che cancella la retroattività.

1. Agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole non è consentito l’accesso agli incentivi statali di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.

2. Il comma 1 non si applica agli impianti realizzati e da realizzare su terreni nella disponibilità del demanio militare e agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra da installare in aree classificate agricole alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, a condizione in ogni caso che l’impianto entri in esercizio entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. È fatto inoltre salvo il comma 6 dell’articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, a condizione che l’impianto entri in esercizio entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Oltre a questo è stato abolito il comma che permetteva di equiparare le serre agli edifici ai soli fini della definizione della tariffa incentivante, le serre quindi avranno la tariffa definita dal IV Conto Energia (leggi ulteriori approfondimenti).

Inoltre avrete notato la parte in neretto, il contadino non può fare impianti fotovoltaici su terreni agricoli, il Ministero della Difesa invece può, intascandosi i relativi incentivi.

7 Commenti

  1. Gabriella 6 marzo 2012 at 02:09 - Reply

    FINALMENTE UNA SENAZIONALE NOTIZIA (se confermata): L’ITALIA SI FA BELLA
    La notizia: Il Governo ha deciso saggiamente che i terreni demaniali della Difesa,tenuti ormai in stato indecoroso, pieni di erbacce e rovi, con il rischio di favorire incendi (un Nerone di ritorno), vengano liberalizzati e adibiti a nuove praterie, trapiantate di fotovoltaico.
    In tal senso si abbellisce il paesaggio, ingrassano le grandi lobby di gestione ed il Governo rallegra le proprie entrate!
    Scusate, ma quali risorse saranno utilizzate, visto che vi è stato uno stop agli incentivi?
    Povero fesso… ma li prenderanno dalle tasse che stai pagando e pagherai….!
    E noi piccoli imprenditori e giovani tecnici del settore che fine faremo?
    Nessuna fine…. Continuerete ad essere quelli che siete ….DISOCCUPATI
    Sono una giovane ingegnere, laureata in Cattolica (110 e lode, 4 lingue e tre anni di esperienze nel settore delle rinnovabili) e l’Italia mi rifiuta. Ho le tette piene e vado a dormire.
    Buonanotte
    Domani inizierò a preparare nuovamente quella valigia sull’armadio. Ho provato a resistere..è inutile

  2. Stefano Caproni 6 marzo 2012 at 08:30 - Reply

    Ciao Gabriella,
    in realtà gli incentivi non sono stati “stoppati”, sono solo finiti sino a fine 2012 quelli per i grandi impianti. Partecipo al tuo sconforto nei confronti di questa mossa che francamente non capisco. Gli incentivi per il fotovoltaico in quel caso escono dalla porta principale e rientrano dalla porta di servizio 🙁
    Per quanto riguarda la tua situazione di disoccupata, purtroppo in Italia tutti si sono improvvisati esperti delle rinnovabili, con il risultato che ci sono professionalità come la tua a piedi, e gente che fino a ieri vendeva pentole che va in giro a parlare di fotovoltaico, con risultati davvero pessimi………. 🙁

  3. Gabriella 8 marzo 2012 at 10:39 - Reply

    Ringrazio di cuore tutte le associazioni e persone che si sono battute per questo sano obiettivo, strategico ed economico.Purtroppo siamo e resteremo governati da un gruppo di mediocri e retrogati. Bene per il demanio !!!!! Bene per i soliti pochi.
    Regalo la mia a.u., contratti e lavori propedeutici effettuati ,per un impianto da 980 kw a terra – perfetto – non ho volonta’ e risorse economiche per completarlo nei 60 giorni che mi concedono (impianto autorizzato nel 2011, rientrante nel comma 6 …) scrivete in direzione per avere il mio contatto, che autorizzo con la presente a fornire.
    Non e’ uno scherzo!!!!!
    Oggi 8 marzo , per la mie “festa” vorrei che qualcuno esaudisse il mio desiderio. Saremmo soddisfatti io e i miei due colleghi che il nostro lavoro non diventi offensivamente carta straccia e bruciate la spese fin qui sostenute.
    Grazie a lei Stefano per il suo commento.

  4. Stefano Caproni 8 marzo 2012 at 10:54 - Reply

    Il tuo commento Gabriella mi rattrista molto, mi dispiace e credo di percepire (anche solo in minima parte) il disagio e lo sconforto che stai provando 🙁

  5. Stefano Caproni 8 marzo 2012 at 12:20 - Reply

    Come da autorizzazione di Gabriella se qualcuno fosse interessato mi scriva e fornirò la sua mail.

  6. Luca 14 marzo 2012 at 22:34 - Reply

    Che tristezza e sconforto… anche io, architetto 37enne che stavo cominciando ad assaporare i frutti di circa 3 anni di lavoro dietro le rinnovabili, vedo sfumare buona parte degli sforzi e delle risorse impiegate per inseguire iter incredibili. Stavo li per chiudere l’autorizzazione quando arriva nel marzo del 2011 il decreto di quell’idiota di Romani, tutto da capo… stavo li per concludere e il 24 gennaio di quest’anno arriva il decreto che deve dare sviluppo al paese attraverso le licenze dei tassisti, ma cazzo…. quante famiglie italiane beneficeranno, dal punto di vista economico, del fatto che a Roma e qualche altra grande città ci saranno più taxi?
    Attraverso gli incentivi, anche in area agricola, si dava anche un aiuto agli agricoltori che potevano integrare il proprio reddito… pensano che non bisogna sottrarre terra all’agricoltura ma gli agricoltori debbono continuare a vendere i pomodori o il grano a prezzi inferiori al costo di produzione…. secondo me siamo governati davvero da una massa di idioti e questi nuovi “nominati” che hanno passato tutta la vita nel mondo ovattato e irreale delle università, sono anche peggio dei precedenti

    • Stefano Caproni 14 marzo 2012 at 22:53 - Reply

      Ciao Luca, mi spiace molto per i tuoi progetti andati in fumo, ho conosciuto molta gente nella tua situazione. Riguardo i tuoi commenti sulle persone che ci governano non posso che essere d’accordo, ci stanno aiutando a sprofondare 🙁 E per chi prova ad entrare nel mondo del lavoro in questo periodo è davvero durissima, la situazione è tragica 🙁

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