Sta arrivando Renault Zoe, la berlina 100% elettrica della casa francese

Renault-ZoeDa molti anni Renault è impegnata a ridurre l’impatto ecologico delle proprie attività e a tutelare l’ambiente. La naturale evoluzione di questa filosofia è la scelta di puntare sulla mobilità elettrica lanciando sul mercato di massa una gamma di veicoli a zero emissioni in fase di utilizzo, per ridurre sensibilmente la quantità di CO2 immessa in atmosfera dai trasporti automobilistici.

La casa Francese lancerà a breve sul mercato una berlina a 5 posti completamente elettrica, la Zoe. Come tutti gli altri veicoli della gamma green di Renault, la Zoe è dotata di batterie agli ioni di litio capaci e resistenti.La batteria agli ioni di litio (Li-ion) è, al momento, la tecnologia più avanzata del mercato: la sua alta densità energetica permette di stoccare la massima quantità di wattore (Wh) per kg, ottimizzando l’autonomia, dichiarata dalla casa  maggiore di 210 km (ciclo NEDC).

Renault-Zoe-RicaricaIl motore ha una potenza di 65kW, e sviluppa una coppia di 220 Nm con una velocità massima di 135 km/h. Dati incoraggianti se pensiamo che in Europa l’87% degli spostamenti quotidiani è inferiore a 60 km. Percorso casa-lavoro, casa-scuola, andare a trovare gli amici. L’auto elettrica ci può accompagnare ovunque. La proposta Renault comprende il noleggio della batteria, che dovrebbe essere proposto a 79 euro al mese. A bordo c’è un comodo spazio per 5 persone e una capacità del bagagliaio di 338 litri. Il costo in Italia sarà di 21.650 euro (oltre il noleggio della batteria).

Su strada, l’auto elettrica procede in modo fluido e totalmente silenzioso. Ha accelerazioni lineari e progressive, e non c’è frizione. Il motore elettrico consuma energia, ma sa anche recuperarla! Quando il pilota solleva il piede dall’acceleratore, il motore diventa un generatore e ricarica la batteria: si parla infatti di recupero dell’energia in decelerazione.

Renault-Zoe-CruscottoOltre alla Zoe, la gamma di veicoli 100% elettrici di Renault è arricchita anche da veicoli commerciali quali il Kangoo Z.E., Fluence Z.E., Twizy, adatti a tutte le esigenze e in linea con il pensiero di chi ritiene la mobilità elettrica una scelta importante per preservare l’ambiente dall’inquinamento.

Maggiori in formazioni sul sito web della casa Francese (clicca qua).

10 Commenti

  1. Thomas Braga 5 aprile 2013 at 09:51 - Reply

    Oltre al prezzo alquanto alto per un’auto della categoria, il noleggio della batteria a 79€/mese vanifica completamente il risparmio che si poteva trarre dall’abbandono della benzina. Se l’87% degli utenti percorre meno di 60 km al giorno, ovvero 1200 km al mese, considerando un consumo di 20 km/l e un prezzo di 1.75€/l, si ha un costo mensile in carburante di 105€, ovvero un risparmio mensile di soli 26€, a mio parere un po’ poco per incentivare all’abbandono delle comodità di un’auto con motore a scoppio (pieno di carburante in pochi minuti, autonomia di 500/600km, maggiori prestazioni del motore). Se inoltre si tratta di acquistare un’auto, il prezzo è davvero troppo alto.
    Naturalmente, tutto questo IMHO. Cordiali.

    • Stefano Caproni 5 aprile 2013 at 10:11 - Reply

      Ciao Thomas, occore cambiare anche noi mentalità, nel senso che è ancora presto per avere un risparmio immediato, diciamo che il beneficio è più per l’ambiente che per le nostre tasche. In ogni caso concordo con te, se non incentiviamo l’auto elettrica faremo poca strada 😉
      Per il prezzo alto concordo, ma torniamo al tuo punto di partenza, senza incentivi, l’auto elettrica non si diffonde, e i costi non si abbassano.
      Ti faccio l’esempio del fotovoltaico, grazie agli incentivi, in 5 anni i costi sono calati del 70%

      • Thomas Braga 5 aprile 2013 at 11:22 - Reply

        Vero, ma in questo periodo di crisi la gente guarda al portafoglio. Come progettista di fotovoltaico, so bene che senza gli incentivi non si sarebbe giunti dove siamo ora, ma occorre anche guardare all’interesse comune: tanti impianti fotovoltaici comportavano anche un risparmio nell’acquisto di corrente dall’estero con tutte le conseguenze, mentre un’auto elettrica causa solamente danno alle compagnie petrolifere.
        Io avrei optato per questa soluzione: batterie a coppie, la prima che si scarica viene o ricaricata a casa o sostituita da un benzinaio o figura paritetica. Si paga la batteria sostitutiva carica. Quelle scariche vengono controllate e ricaricate in centrale, magari con fotovoltaico o altro.
        Certo che questo comporterebbe a)occupazione di spazio (invece delle cisterne sotterranee, dovrebbero esserci dei magazzini di batterie)
        b) problemi nel trattamento delle batterie scariche

        Non ci sarebbe un improvviso cambio di abitudine (fare il pieno), e la ricarica a casa, in un secondo tempo, entrerebbe nella mentalità della gente (un po’ come il pane fatto in casa). E allora tornerei a vendere fotovoltaico!

        T.

        • Stefano Caproni 5 aprile 2013 at 11:35 - Reply

          Concordo con te Thomas 😉

  2. Matteo Marras 5 aprile 2013 at 10:19 - Reply

    Che problema c’è se l’elettrico non conviene andiamo ad aria compressa!!!!!

    • Pippo 5 aprile 2013 at 10:53 - Reply

      Grande Marras, noi siamo per l’air

      • Stefano Caproni 5 aprile 2013 at 10:55 - Reply

        Anche io 😉

        • Thomas Braga 5 aprile 2013 at 11:22 - Reply

          Avete articoli interessanti da consigliarmi per informarmi sullo stato dell’arte di questa tecnologia?
          T.

        • Stefano Caproni 5 aprile 2013 at 11:35 - Reply

          Ciao Thomas, senti da Matteo. Lui ne sa più di me, l’ha anche provata 😉

    • Thomas Braga 5 aprile 2013 at 11:49 - Reply

      hai articoli interessanti che spieghino la tecnologia?

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