In volo da Sydney ad Adelaide con mezzo serbatoio pieno di olio per friggere

Parlare di biocarburanti non è più una novità, barbabietole, canne da zucchero e bioetanolo, biodiesel dalle alghe sono ormai conosciute come possibili fonti per la produzione di biocarburanti. Finchè si parla di automobili non ci si stupisce più di tanto, ma questa volta l’hanno fatta grossa, o meglio stanno provando a farla grossa. Stiamo parlando di volare con l’olio per friggere le patatine. La scriviamo così per enfatizzare la cosa, e perchè siamo convinti che la ricerca in questo campo abbia potenzialità enormi, e che ci sia solo bisogno di una spinta e di investimenti maggiori (ovvio che si tratta di biocarburante “derivato” dall’olio commestibile).

Non è una novità nemmeno che gli oli alimentari si possano utilizzare per la produzione di biocarburante (leggi l’approfondimento), ma in questo caso l’esperimento è davvero interessante, e al di là delle battute iniziali si tratta di utilizzare una parte di biocarburante insieme al carburante tradizionale. Sta di fatto che la compagnia aerea Australiana Qantas (tanto di cappello ai temerari e coraggiosi piloti) ha fatto volare il 13 aprile un aereo di linea da Sydney ad Adelaide (1500km) con i serbatoi riempiti per metà con combustibile tradizionale (kerosene) e per metà con combustibile derivato da olio da cucina riciclato.

Il volo QF1121 è partito da Sydney alle 10:20 del 13 aprile 2012 ed è atterrato ad Adelaide alle 12:05. Il volo di ritorno, QF1120, è partito da Adelaide 13:35 ed è arrivato a Sydney alle 16:00. Tutto si è svolto regolarmente e nessun problema ha condizionato il volo. Dal comunicato stampa di Qantas non abbiamo capito se si trattava di un volo sperimentale o se erano presenti passeggeri, ma la sostanza non cambia, si tratta davvero di qualcosa di innovativo che potrebbe aprire scenari interessanti.

Martin Ferguson, Ministro per le Risorse, Energia e Turismo, ha annunciato il sostegno del governo per lo studio di Qantas, mentre il CEO di Qantas Alan Joyce ha detto che il progetto intende esplorare le condizioni necessarie per la produzione di biocarburante da fonti sostenibili per l’aviazione. “Oggi è un’occasione storica nel settore dell’aviazione australiana”, ha detto Joyce. “Siamo felici di essere promotori dei primi voli con biocarburanti per l’aviazione e intendiamo lanciare uno studio di fattibilità per la produzione di tale combustibile in questo paese.

Le alternative al carburante convenzionale sono di vitale importanza per gli obiettivi di settore dell’aviazione, e per la riduzione delle emissioni, l’Australia ha le competenze, le risorse e le infrastrutture necessarie ad assumere un ruolo guida in questo settore emergente che potrebbe generare fino a 12.000 posti di lavoro nei prossimi 20 anni. Fino al momento in cui il biocarburante potrà essere prodotto con costi competitivi rispetto al carburante tradizionale, sarà difficile apprezzarne i vantaggi. Lo studio di fattibilità cercherà di farci capire come concretizzare questi possibili vantaggi.

Il 19 aprile i voli Jetstar JQ705 e JQ706 da Melbourne a Hobart e di ritorno saranno alimentati dallo stesso tipo di combustibile nei voli Qantas del 13 aprile, sottolineando l’impegno del gruppo Qantas a favore del carburante per l’aviazione sostenibile. Fornito da SkyNRG, il tipo di carburante è una miscela al 50% di jet fuel e biofuel convenzionale certificati per l’utilizzo nell’aviazione commerciale. L’impatto ambientale (CO2) del biocarburante è circa il 60% inferiore a quello del carburante convenzionale. Lo studio inizierà  a maggio con la collaborazione tecnica di Shell.

——————————————

Fondata nell’entroterra del Queensland nel 1920, Qantas è cresciuta fino a essere la più grande compagnia aerea nazionale ed internazionale dell’Australia. Qantas (Queensland e Northern Territory Aerial Services),  è ampiamente considerata come compagnia aerea leader al mondo e uno dei marchi più forti in Australia. Qantas ha costruito nel tempo una reputazione di eccellenza in materia di sicurezza, affidabilità operativa, progettazione e manutenzione, e servizio clienti.

 

2 Commenti

  1. sognatore 22 aprile 2012 at 13:11 - Reply

    mi auguro si trattasse di un volo sperimentale senza passaggeri .. non credo sarebbero saliti in molti sapendolo. A parte le battute, iniziativa interessante davvero; sono veramente curioso di conoscere le implicazioni che riguardano la pulizia del motore e i differenti contenuti dei residui di esercizio.

  2. Stefano Caproni 22 aprile 2012 at 19:51 - Reply

    Mi sa di no sognatore, una compagnia giapponese ha sorvolato con un Boeing l’oceano Atlantico (ne parlerò domani), quindi direi che la cosa sta prendendo piede. Per quanto riguarda i residui e la pulizia del motore, credo che si stiano facendo questi voli sperimentali proprio per trovare tutti gli eventuali problemi. Per quanto riguarda il volo Qantas sono stati usati additivi molto simi a quelli che si usano per i carburanti tradizionali.

Scrivi un commento