Verifiche in campo di protezioni generali e di interfaccia CEI 0-16 E CEI 0-21: le nuove regole

Main-4-CLa pubblicazione delle nuove norme CEI 0-21 (nuova edizione) e CEI 0-16 (variante V2) ha introdotto novità per quanto riguarda la verifica in campo delle protezioni di interfaccia e generali a servizio degli impianti di generazione.

Ricordiamo prima di tutto che la necessità di mantenere efficienti i sistemi di protezione di interfaccia (e generali per impianti MT) è contenuta oltre che nelle norme suddette anche nel regolamento di esercizio che regola i rapporti tra il distributore e il produttore, il quale prescrive la verifica di prima installazione e successive verifiche periodiche con cadenze regolari (sino ad oggi 3 anni per le protezioni BT e 2 o 3 anni per quelle MT).

Mentre la verifica di prima installazione viene sempre effettuata, in quanto senza la certificazione il distributore non allacciava l’impianto, le verifiche periodiche sino ad oggi, nonostante previste dal regolamento di esercizio e dalle norme, venivano spesso tralasciate o dimenticate. Nessun ente informava i produttori della scadenza di tale adempimento, e nessuna indicazione era fornita sulle modalità di un eventuale invio al distributore o al GSE. Le cose cambieranno in breve tempo.

E’ stato infatti pubblicato sul portale AEEG il documento per la consultazione 614/2016/R/EEL riguardante l’ orientamenti in merito all’entrata in vigore delle disposizioni previste dalla variante v2 alla norma cei 0-16 e dalla nuova edizione della norma cei 0-21. Tra i vari argomenti trattati, vi è infatti quello riguardante le nuove procedure e scadenze per le verifiche periodiche. Vediamo di riassumerne i tratti salienti.

PERIODICITA’ DELLE VERIFICHE PER I NUOVI IMPIANTI
Successivamente alla verifica di prima installazione, si dovrà verificare il sistema di protezione di interfaccia (e generale per impianti MT) con intervallo non superiore a 5 anni.
La variante V2 della CEI 0-16 ha introdotto (come già aveva fatto la CEI 0-21) il fac simile del Regolamento di esercizio, nel quale è evidenziata la frase “……….la funzionalità del sistema di protezione generale (SPG) e d’interfaccia (SPI), deve essere verificata dall’Utente periodicamente…..”. E’ evidente che le verifiche riguardano sia la protezione di interfaccia che la protezione generale, della quale ci si dimentica spesso.

Oltre alla verifica della protezione tramite cassetta relè ogni 5 anni, vanno verificate visivamente ogni anno, le regolazione delle protezioni (interfaccia e generale) riportando il risultato su una apposita “Scheda di Manutenzione” (Allegato 10 della CEI 0-16). Tale documento va compilato e firmato da professionista iscritto all’albo o da Responsabile Tecnico di Azienda secondo le norme vigenti. Le verifiche riguardano anche gli impianti passivi (utenze in prelievo) ovviamente per le sole protezioni generali.

PERIODICITA’ DELLE VERIFICHE PER GLI IMPIANTI ESISTENTI
Il documento fornisce ulteriori indicazioni necessarie a sistemare cronologicamente anche i vecchi impianti. Una sorta di “condono” in quanto eventuali impianti connessi ad esempio sino al  2012, che non avessero effettuato la verifica in campo, avranno tempo sino al 31 dicembre del 2017 se non hanno mai eseguito la verifica o 5 anni dalla data di allaccio o dalla data dell’ultima verifica documentata. L’obiettivo è quello di portare entro il 2018 tutti gli impianti alla cadenza dei 5 anni. Nel dettaglio le scadenze sono le seguenti:

Impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 agosto 2016
entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio;
Impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 luglio 2012 fino al 31 luglio 2016
entro l’ultima data tra: il 31 marzo 2018 o 5 anni dalla data di entrata in esercizio o 5 anni dalla precedente verifica documentata;
Impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 gennaio 2010 fino al 30 giugno 2012
entro l’ultima data tra: il 31 dicembre 2017 o 5 anni dalla data di entrata in esercizio o 5 anni dalla precedente verifica documentata;
Impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2009
entro l’ultima data tra: il 30 settembre 2017 o 5 anni dalla precedente verifica documentata.

OBBLIGHI DEL DISTRIBUTORE E DEL PRODUTTORE
Dopo l’entrata in vigore del provvedimento, il distributore ne da comunicazione ai produttori, indicandone le prescrizioni (scadenze). I produttori dovranno comunicare (secondo modalità definite dal distributore stesso) l’avvenuto adempimento ed il relativo esito inviando i documenti in formato elettronico. Nel caso il produttore non effettui le verifiche previste, il distributore invierà apposito sollecito, ed in caso di mancato adeguamento entro un mese dal sollecito, il distributore comunicherà al GSE il quale provvederà alla sospensione delle convenzioni relative agli incentivi e alle convenzioni di scambio sul posto e ritiro dedicato. Rimane facoltà del distributore, l’eventuale sospensione del servizio di connessione sino ad avvenuto adeguamento.

Ricordiamo che le verifiche in campo vanno effettuate come da prescrizioni normative nel luogo dove la protezione è fisicamente installata e ad impianto realizzato (la CEI 0-16 prescrive infatti anche la verifica dei valori letti dalla protezione in servizio sulla rete), non sono previste e non sono mai state previste dalle norme certificazioni a banco. Diffidate quindi di chi vi propone verifiche a banco o vi vuole vendere protezioni già certificate. Le norme impongono la verifica del corretto funzionamento del circuito di sgancio e la prova del tempo di apertura del DDI o del DG, cosa non possibile in una prova a banco.

 

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