Consigli per gli acquisti. Kit Fotovoltaici sul web e nei supermercati ?

Main-4-BSul web si vende di tutto,  ed in generale vanno molto di moda i “kit” di qualsiasi genere. Il settore Fotovoltaico non è certo rimasto alla finestra, e ormai in tutti i siti web che parlano di Energie Alternative, molte sono le pubblicità con offerte di “kit fotovoltaici”. Ne abbiamo guardate parecchie la scorsa settimana,  e crediamo sia necessario fare alcune precisazioni, o meglio dare qualche “dritta” a chi volesse considerare tale opzione di acquisto.

Non parleremo di proposito dei prezzi che abbiamo visto sul web, non ci sembra corretto, ognuno farà le sue valutazioni confrontando le offerte del mercato. Precisiamo inoltre che faremo alcune considerazioni generali basate sulla maggior parte delle offerte che abbiamo visto, peraltro tutte molto simili per quanto riguarda la tipologia di prodotto offerto (pannelli e inverter), diverse invece per quanto riguarda la qualità.

La cosa che vogliamo farvi notare è che considerare un impianto fotovoltaico costituito dai soli pannelli solari e dall’inverter è abbastanza riduttivo. Un impianto fotovoltaico si compone anche di altre apparecchiature e parti di impianto. Le offerte che abbiamo visto sul web sono sempre riferite alla fornitura dei pannelli fotovoltaici, degli inverter e (non sempre) dalle strutture (strutture semplici per tetti standard con coppi/tegole).

Una volta che ci arriva a casa il “kit fotovoltaico” (con pannelli, inverter e supporti per il montaggio) siamo solo all’inizio, per realizzare un impianto fotovoltaico serve ben altro, ed in particolare oltre all’impiantistica di supporto, anche una serie di altre spese (per realizzare un impianto a regola d’arte) che evidenziamo in modo poco tecnico di proposito per rendere il tutto più comprensibile:

materiale non compreso nei kit

– fusibili per il sezionamento delle linee in corrente continua (dipende dalla grandezza dell’impianto e dal tipo di inverter)
– scaricatori di sovratensione per le stringhe (se non presenti sugli inverter proposti)
– tubazioni e cavi per i collegamenti della parte in corrente continua (stringhe)
– tubazioni e cavi per il collegamento della parte in corrente alternata (dall’inverter al nostro impianto)
– interruttori per il sezionamento e la protezione delle linee in corrente alternata

Come potete vedere, oltre al kit bisogna acquistare altro materiale, scaricatori, cavi e interruttori non sono costosissimi, ma in ogni caso incidono sull’investimento totale. Oltre a quanto indicato sopra ci sono oneri ben più “corposi” da tenere in considerazione e per essere più precisi:

altre spese necessarie

– manodopera per il montaggio dell’impianto (pannelli e inverter)
– manodopera pe ril montaggio dell’impiantistica (cavi e quadri elettrici)
– oneri per le richieste autorizzative in Comune (sempre obbligatorie, anche nei casi di edilizia libera)
– spese tecniche per le richieste di connessione, progettazione, pratiche per la richiesta di tariffe incentivanti
– oneri per la sicurezza (linee vita, ponteggi, etc)

Ora vi sarà chiaro che l’acquisto del kit è solo il primo passo per completare un impianti fotovoltaico, connetterlo alla rete ed arrivare ai benefici delle tariffe incentivanti. Vogliamo quindi sottolineare di non confrontare il costo di un kit fotovoltaico con l’offerta chiavi in mano di un installatore, perchè avrete capito che non sono paragonabili, le offerte chiavi in mano degli installatori comprendono solitamente anche tutti gli oneri di cui abbiamo parlato prima, a volte con la sola esclusione delle spese tecniche (progettazione e richieste autorizzative).

Nel caso vogliate acquistare un kit sul web, cercate di orientarvi verso kit che vi propongano prodotti di qualità, valutando gli inverter con il rendimento maggiore (guardate cosa vi propongono e cercare sul sito del produttore la scheda tecnica), verificare che sia tra quelli collegabili alla rete BT (ovvero ocnformi alle norme CEI 0-21)  e privilegiando i pannelli con le migliori caratteristiche (leggi qua come valutare la qualità di un pannello fotovoltaico).

In caso di dubbi rivolgetevi ai professionisti del settore che sapranno darvi utili consigli.

7 Commenti

  1. federico 23 settembre 2013 at 16:03 - Reply

    Salve,
    vorrei gentilmente sapere quale è , secondo lei, il miglior kit fotovoltaico del tipo a isola presente sul mercato, facendo una valutazione sul rapporto qualità – prezzo.Grazie.

    • Stefano Caproni 23 settembre 2013 at 16:06 - Reply

      Ciao Federico,
      mi spiace non li conosco e non li ho mai usati. Inutile che parli di cose che non conosco. Mi spiace

  2. federico 26 settembre 2013 at 15:14 - Reply

    Scusa…ma forse sono io che li ho chiamato in modo improprio…….mi riferivo agli impianti fotovoltaici scollegati dalla rete e con batterie di accumulo……quelli che con la fine del V conto energia stanno diffondendosi velocemente……Ci sono diverse offerte in giro in forma di kit chiavi in mano con pannelli, inverter,batterie di accumulo ecc. ecc. , ma come orientarsi tra le innumerevoli aziende produttrici?….quali sono le marche più affidabili per inverter e batterie in particolare ……in base alla tua esperienza personale?

    • Stefano Caproni 26 settembre 2013 at 15:34 - Reply

      Ciao federico, a mio avviso è meglio aspettare un attimo.
      So che il comitato tecnico sta definendo le regole per installare sistemi di accumulo, e il GSE ha detto fermi tutti (comunicazione di pochi giorni fa sul portale) a chi ha incentivi in conto energia. Io per ora non mi sono interessato ai sistemi di accumulo. L’amico Matteo invece sa qualcosa più di me e può darti una dritta, lo indirizzo verso questa discussione 😉

    • Matteo Marras 26 settembre 2013 at 16:14 - Reply

      Ciao Federico…. l’argomento è vario e complesso.
      Occorre innanzitutto distinguere in 3 grandi filoni:
      1) impianti in isola, dove non avendo a disposizione la rete elettrica di enel si realizza un impianto con pannelli+regolatore di carica+batterie+inverter se vogliamo la tensione alternata 230/400 Vac.
      2) impianti in cui ho la rete e già realizzato un impianto FV incentivato con i vari conti energia, dove potrei e sottolineo potrei ( Ma il GSE dice di stare ancora in attesa per aspettare il CEI) realizzare un accumulo per massimizzare l’autoconsumo e quindi il risparmio.
      3) Nuovi impianti GRID+ACCUMULO non incentivati e che andrebbero se si vuole in scambio sul posto ottenendo tra l’altro fino a dicembre 2013 della detrazione del 50%. Questi non essendo incentivati possono essere realizzati.

      Un consiglio lascia stare i kit, rivolgiti ad un professionista progettista e che sia esperto in impianti in isola per dimensionare correttamente il sistema.

  3. Pannelli solari 28 novembre 2013 at 09:59 - Reply

    Questo articolo è interessantissimo e mette in evidenza tutti i pro e i contro (soprattutto i contro) sull’acquisto di kit fotovoltaici. Prima di acquistarli sarebbe utile informarsi correttamente e non solo in termini economici.

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