Pannelli fotovoltaici: altri certificati da luglio 2012 al fine di poter accedere agli incentivi

Vita dura per i produttori di pannelli fotovoltaici. Dopo i necessari interventi volti ad ottenere eventuali nuovi certificati per l’attestazione della produzione UE alla fine del 2011 con la revisione 2 delle regole applicative, i produttori di pannelli che vorranno soddisfare le infinite prescrizioni del IV conto Energia, al fine di poter accedere ai benefici della tariffa incentivante, dovranno adeguarsi a quanto indicato nella Revisione 3 alle Regole Applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti (prescrizioni peraltro già presenti nella revisione 2).

Per gli impianti di cui ai Titoli II, III e IV (con le eccezioni specificate) che entrano in esercizio successivamente al 30 giugno 2012, il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere al GSE, in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, la seguente ulteriore documentazione:

– certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine di vita utile (esclusi gli impianti di cui al Titolo IV);

– certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante che l’azienda produttrice dei moduli possiede le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale)

– certificato di ispezione di fabbrica rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale (membro della IECEE nell’ambito fotovoltaico).

La massima attenzione dovrà essere prestata anche agli operatori del settore (progettisti, installatori e produttori) che dovranno scegliere i prodotti giusti ed inviare i relativi certificati al GSE contestualmente alla richiesta della tariffa incentivante.

6 Commenti

  1. salvatore 2 luglio 2012 at 18:54 - Reply

    iniziate ad intervenire sulle auto interamente economiche al’ acquisizione dell’Energia, cioè tuta la struttura dell’auto dev’essere in teflon e Silicio per produrre Energia Elettrica ed incamerare nella Batteria dell’auto…

    • Stefano Caproni 2 luglio 2012 at 19:19 - Reply

      Ciao Salvatore, sulle auto elettriche si sta già lavorando anche se è impossibile con pannelli fotovoltaici renderle autonome. In ogni caso in questo articolo si parla di certificati per pannelli fotovoltaici destinati ad impianti da connettere alla rete

  2. magico 25 agosto 2012 at 13:04 - Reply

    Salve Stefano.
    Innanzitutto complimenti, in questo tuo forum trovo tutte le risposte per il FV.
    Volevo chiederti la tariffa che si prende per l’eccedenza di energia prodotta su un impianto scambio su posto, su tettoia con il quarto conto energia.
    Grazie

    • Stefano Caproni 26 agosto 2012 at 09:14 - Reply

      Da quello che so dovresti prendere la stessa cifra che prenderesti con un ritiro dedicato, si tratta di vendita, ovvero circa 10-11 centesimi 😉

  3. daniele 20 gennaio 2013 at 20:24 - Reply

    Grazie per le risposte celeri, competenti e precise. Magari avessi potuto scegliere questa qualità per la mia esperienza.. a proposito della quale ho due quesiti: 1)L’ingegnere nominato dalla ditta che ho scelto per l’installazione del mio impianto sta agendo in nome e per conto mio al fine di portare avanti le pratiche di allaccio; fin qui tutto ok. Però, in queste fasi pre-allaccio, si è sempre rifiutato di darmi le credenziali di accesso al portale enel, il cui account è a nome mio, e il preventivo di allaccio l’ha persino firmato lui senza manco farmelo vedere né dirmi che importo ha. Lui mi ha “minacciato” che entrando nel portale rovinerei il buon esito della pratica.Ti sembra normale? A me no.2) nelle prime ore del mattino, l’ombra di un fumaiolo si proietta su un pannello: devo farlo spostare per non compromettere la resa generale? Grazie in anticipo e un augurio di ottimo lavoro!

    • Stefano Caproni 20 gennaio 2013 at 20:59 - Reply

      Ciao Daniele, se firma lui vuol dire che agisce per tuo conto tramite un mandato (che tu dovresti avere firmato).
      Entrandonel portale non rovini nulla se non fai nulla, io con qualcuno ho avuto dei problemi, quindi di solito preferisco evitare che la gente metta il naso in portali Enel o GSE, perchè il più delle volte fa confusione.
      Tieni anche presente che io uso le mie credenziali per decine di clienti, quindi non posso dare password a nessuno per ovvi motivi.
      Diversamente dal portale GSE in quello Enel non si possono creare doppie credenziali per fare accedere un terzo.
      La questione è delicata, nel senso che se io ti do le credenziali e tu va dentro a fare casino, poi di chi è la colpa ? Visto che nessuno sa se il casino l’ho fatto io o tu ?
      Ovvio però che io ai clienti do tutto quello che vogliono, ovvero tutto quello che spedisco lo mando contestualemnte anche ai clienti, tranne quelli per cui lavoro da tempo e il cui rapporto si basa sulla fiducia.
      Secondo me basta che gli dici che vuoi per lo meno avere i documenti che arrivano da Enel, e le credenziali per vedere come avanza la pratica, ovvero per vedere che documenti vengono caricati e documenti che Enel ha inviato.
      —————
      Riguardo l’ombra del comignolo, se puoi farlo spostare io lo sposterei 😉
      Se non ci sono soluzioni io non mi intestardirei, ma se si può evitare l’ombra perchè non farlo ?

Scrivi un commento