Primi dati al termine della campagna estiva contro gli incendi boschivi: un anno di fuoco

Il Corpo Forsetale dello Stato ha raccolto i dati della Campagna Antincendio Boschivo 2012, registrando dati poco incoraggianti. Secondo la campagna  sono più di ottomila gli incendi boschivi che hanno interessato la nostra Penisola dal 1 Gennaio al 30 Settembre 2012. Novantasettemila gli ettari di superficie percorsa dal fuoco, suddivisi in circa del quarantaseimila di superficie boscata e più di cinquantamila ettari di superficie non boscata. I roghi sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2011 con un aumento  del 30%, mentre ancora più grave è il bilancio della superficie interessata dagli incenfi, +158% di superficie non boscata e + 130% di superficie boscata.

Dati in contro tendenza e meno drammatici rispetto alle previsioni di agosto, grazie a condizioni sfavorevoli allo sviluppo di incendi nel mese di settembre. Anche se il 2012 risulta un anno davvero negativo. Le maggiori criticità in Calabria e in Campania a livello di numero di incendi, ma se osserviamo la superficie percorsa dal fuoco, in Sicilia abbiamo quasi il 50% del dato complessivo nazionale.

Alcuni grafici evidenziano le criticità riferite alle varie regioni, con la sicilia che ha visto distrutte aree per un totale di oltre 45.000 ettari.

NUMERO DI INCENDI – clicca per ingrandire

SUPERFICIE BOSCATA IN (HA) – clicca per ingrandire

SUPERFICIE NON BOSCATA (HA) – clicca per ingrandire

SUPERFICIE TOTALE PERCORSA DAL FUOCO (HA) – clicca per ingrandire

Come si legge nella nota del corpo forestale “le particolari condizioni climatiche che hanno caratterizzato il 2012 hanno sicuramente inciso in modo significativo, provocando un forte aumento dei parametri predisponenti la possibilità di propagazione degli incendi boschivi, anche nel periodo invernale. Nel mese di Giugno si sono susseguite una serie di ondate di calore su tutte le regioni che hanno portato un significativo abbassamento dell’umidità nella vegetazione che, abbinato alle alte temperature ed alla presenza di venti, ha facilitato l’espandersi degli incendi. Al di là dei fattori meteorologici, dietro agli incendi c’è sempre la mano dell’uomo. Più della metà degli incendi boschivi ha infatti origine dolosa. Disagi sociali,  interessi criminali o personali sono spesso il movente di questi atti criminali contro l’ambiente“.

Questa estate (continua la nota del Corpo Forestale) , grazie anche ad un’intensa attività di intelligence e a nuove tecniche investigative (il CNR sta studiando sistemi innovativi, leggi l’approfondimento) condotte con l’utilizzo di telecamere nascoste, radiolocalizzatori, esami di laboratorio e sistemi di refertazione, il personale del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo (NIAB) del Corpo forestale dello Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato ben 15 persone e 418 denunciati a piede libero per il reato di incendio boschivo“.

In ogni caso particolare attenzione va rivolta anche agli incendi di origine colposa, ovvero derivanti da cattive abitudini e pratiche  non conformi alle normative vigenti. Oltre alle cause dolose quindi anche gli incendi colposi, se pur non causati da cattive intenzioni stanno contribuendo a mandare in fumo il nostro patrimonio forestale, oltre a causare disagi alla comunita, enormi spese per la gestione degli incendi, e a volte anche la morte di persone. In una ricerca (unica a livello europe, leggi l’approfondimento) della Forestale si era evidenziato come il patrimonio forestale Italiano fosse aumentato negli ultimi 20 anni, non vanifichiamo gli sforzi della natura con le nostre disattenzioni. (fonte Corpo Forestale dello Stato http://www3.corpoforestale.it)

Guarda l’analisi completa dei dati nella scheda della Forestale (clicca qua).

Nell’immagine di copertina: foreste al Passo San Pellegrino (foto di Stefano Caproni)

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