Impianti fotovoltaici: da agosto 2013 gli installatori dovranno “qualificarsi”

Anche se è ancora presto, meglio parlare con largo anticipo, per evitare di trovarsi spiazzati, dei nuovi sistemi di qualificazione degli installatori per poter continuare le attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore. Lo prescrive il DL 28-2011 e ce lo ricorda anche il testo ufficiale del Quinto Conto Energia (comma 6 dell’art. 5 ovvero ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti, restano fermi i requisiti professionali degli installatori degli impianti fotovoltaici, di cui all’articolo 15 del decreto legislativo n. 28 del 2011).

Sino al 31 luglio 2013 la qualifica professionale è conseguita col possesso dei requisiti tecnico professionali di cui, in alternativa, alle lettere a), b) o c) del comma 1 dell’articolo 4 del decreto del Ministro dello sviluppo economico n. 37 del 2008 (che ha sostituito la Legge  46/90) , ovvero i requisiti che hanno già gli installatori che stanno realizzando impianti fotovoltaici o che stanno eseguendo attività come sopra descritte.

A decorrere dal 1° agosto 2013 invece, i requisiti tecnico professionali si intendono rispettati quando:
a) il titolo di formazione professionale è rilasciato nel rispetto delle modalità di cui ai commi 3 e 4 e dei criteri di cui all’allegato 4 (del DL 28-2011) e attesta la qualificazione degli installatori
b) il previo periodo di formazione è effettuato secondo le modalità individuate nell’allegato 4 del DL 28-2011

Gli installatori quindi dovranno seguire dei corsi di qualifica per poter continuare le attività. Entro il 31 dicembre 2012, le Regioni e le Province autonome, nel rispetto dell’allegato 4, attivano un programma di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedono al riconoscimento di fornitori di formazione, dandone comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Allo scopo di favorire la coerenza con i criteri di cui all’allegato 4 e l’omogeneità a livello nazionale, ovvero nel caso in cui le Regioni e le Province autonome non provvedano entro il 31 dicembre 2012, l’ENEA mette a disposizione programmi di formazione per il rilascio dell’attestato di formazione. Le Regioni e le Province autonome possono altresì stipulare accordi con l’ENEA e con la scuola di specializzazione in discipline ambientali (come definito dall’ all’articolo 7, comma 4, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e successive modificazioni, per il supporto nello svolgimento delle attività).

Clicca qua per scaricare il DL 28-2011 e il relativo Allegato 4 che definisce le modalità di certificazione degli installatori.

58 Commenti

  1. Luigi 25 luglio 2012 at 11:30 - Reply

    Installiamo impianti fotovoltaici dalla fine dell’anno 2005, i ns. dipendenti hanno fatto corsi e formazione in modo continuativo, l’allegato 4 recita che così: il fornitore di formazione può essere il produttore dell’apparecchiatura o del sistema, un istituto o un’associazione;
    Secondo me, la nostra azienda è “fornitore del sistema fotovoltaico” pertanto risulta accreditata allo svolgimento dei corsi. Cosa ne pensa?

    Saluti

    Luigi

    • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 11:49 - Reply

      Ciao Luigi, da quanto leggo mi pare che debbano essere rispettate le caratteristiche dell’allegato 4 comma 1 per diventare formatori (ovvero tutte, correggimi se sbaglio) quindi da quello che leggo sono d’accordo con te. Nei prossimi mesi dovrebbero uscire delucidazioni in merito credo, come sempre all’ultimo momento. Quando leggo questi decreti mi chiedo sempre se non si possa scrivere in modo più semplice e meno complesso. 😉

  2. giovanni 16 novembre 2012 at 18:53 - Reply

    Salve Stefano, vorrei confrontarmi in merito al seguente argomento: ho cercato di fare un approfondimento sul fatto che: da agosto 2013 gli installatori dovranno “qualificarsi” …..
    …a me sembra da come è scritto….che gli installatori che hanno già una abilitazione, con relativa iscrizione all’albo per le varie categorie, non hanno bisogno di partecipare a nessun corso per qualificarsi per poter continuare l’attività…..ma che invece, come è scritto, la regola vale per chi debba conseguire nuove abilitazioni a partire da agosto 2013, in questi casi, ogni soggetto oltre ad avere i requisiti previsti dal decreto 28/2011 dovrà partecipare a questi corsi per qualificarsi……
    a conferma di questo ti posso dire che, ho ricevuto in questi giorni l’invito a partecipare ai corsi organizzati dall’ENEA attraverso la piattaforma MESOS proprio per questo tipo di formazione, li ho chiamati per capire quali sono i soggetti ai quali sono indirizzati questi corsi, e loro mi hanno effettivamente confermato che sono destinati ai soggetti che alla data 1° agosto 2013 non avranno ancora conseguito le abilitazioni previste per legge, nel campo nel quale vogliono operare.
    Mi è stato confermato inoltre che i soggetti già abilitati, alla data del 1°Agosto 2013, non sono obbligate alla partecipazione a nessun corso per continuare a svolgere l’attività fino ad allora svolta.

    • Stefano Caproni 16 novembre 2012 at 18:58 - Reply

      Ciao Giovanni,
      ne avevo parlato e mi ero confronttao con alcuni installatori, io concordo cone te.
      Per semplificare chi ha già i requisiti ad agosto 2013 non deve fare nulla (nemmeno dopo), chi li deve ottenere invece deve sottostare a tutte le indicazioni del DM 28/2011.
      Almeno io avevo capito così, e mi pare che la risposta dell’Enea, di sicuro più autorevole della mia, confermi tutto ciò.
      Ti ringrazio per l’utile contributo.

  3. giovanni 16 novembre 2012 at 19:31 - Reply

    Ciao Stefano,
    si credo che sia proprio cosi…..
    d’altro canto altrimenti sarebbe un grosso problema far fare il corso in tempo utile a tutti quei soggetti già abilitati….
    …anche se devo dirti per mia esperienza che, visto il livello medio di formazione degli installatori italiani, obbligarli a fare periodicamente qualche corso di aggiornamento non sarebbe sbagliato…. ma questo è un’altro discorso…

    • Stefano Caproni 16 novembre 2012 at 19:40 - Reply

      Sull’ultima frase sai già che concordo.
      Il corso dovrebbero farlo anche molti progettisti 😉

  4. Christian 10 dicembre 2012 at 13:53 - Reply

    Una domanda, dove posso trovare le caratteristiche del corso obbligatorio da fare? cioe quante ore, frontale o online ecc.. avete un link? Grazie in anticipo

  5. giovanni 10 dicembre 2012 at 14:34 - Reply

    Salve Christian,
    eccoti il link:http://www.portalemesos.it/

  6. biagio 26 febbraio 2013 at 17:06 - Reply

    salve
    io sono un perito industriale ,non ho svolto nessun esame di stato per essere iscritto all’albo dei periti.
    ho svolto un corso di certificatore energetico degli edifici di 48 ore
    ora la mia domanda è,ho i requisiti per essere un progettista d’impianti fv?posso rilasciare la firma nelle documentazioni finali?
    saluti

    • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 13:38 - Reply

      Direi di no Biagio

  7. ROBERTO 27 febbraio 2013 at 10:40 - Reply

    Buongiorno Stefano, sono un progettista ed anche un installatore di inpianti elettrici, tra cui i fotovoltaici. Leggendo l’allegato 4 del decreto DM 28/2011 mi pare di capire che per l’ottenimento della certificazione gli installatori si debbano sostituire ai progettisti infatti, dovrebbero avere la capacità di determinare zone, orientamenti, inclinazioni. Sbaglio o tali impianti vanno progettati?

    • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 14:05 - Reply

      Ciao Roberto, non tutti i fotovoltaici sono soggetti a progettazione, quindi come hai giustamente scritto in alcuni casi l’intallatore è anche il progettista dell’impianto, ovvero lo dimensiona. Quindi ritengo utile che sia formato, soprattutto in base a quanto abbiamo visto in giro in questi anni. Anche perchè leggendo bene il decreto si richiede una formazione di base, non certo competenze di altissimo livello.

  8. biagio 1 marzo 2013 at 11:25 - Reply

    E SE FACCIO IO LA PROGETTAZIONE E LA FACCIO FIRMARE DA UN INGEGNERE ,DOPO CHE LUI LA VISIONA ??
    POTREI FARE COSI??

    • Stefano Caproni 1 marzo 2013 at 15:15 - Reply

      Puoi fare così

      • Matteo Marras 15 marzo 2013 at 22:21 - Reply

        Non sono d’accordo, violazione codice deontologico.

  9. romeo antonino 15 marzo 2013 at 17:07 - Reply

    un installatore poco serio non ha provveduto, a distanza di un anno dall’istallazione di un impianto FV. da 4,150 kw a reggio calabria, a TRASFERIRE LA TITOLARITA’ DELL’IMPIANTO dandone comunicazione al GSE, pertanto immetto energia nella rete enel ma non ne traggo alcun beneficio. cosa posso fare per costringere l’istallatore a compiere l’ultimo atto? e come fare a comunicare ai competenti settori (GSE; TERNA; ENEL) di aver subito questa diminutio?
    a tal proposito può un architetto regolarmente iscritto al proprio albo progettare impianti FV.? grazie a quanti vorrano rispondere e chiarirmi la situazione.
    Antonino Romeo arch.

    • Stefano Caproni 15 marzo 2013 at 19:29 - Reply

      Il cambio di titolarità lo puoi fare anche tu entrando nel portale, con le credenziali che hai o che ti devono dare.
      Però non ho capito la situazione, teasferire la titolarità dell’impianto da chi a chi ?
      Non è tuo l’impianto ?
      Per quanto riguarda il resto ci manca solo che un architetto possa progettare un impianto fotovoltaico 🙂

  10. Matteo Marras 15 marzo 2013 at 22:37 - Reply

    Ritengo che il dgls 28 preveda che chi dal 1 agosto 2013 vuole aprire una attività di installazione sia soggetto alle nuove regole.
    Chi a tale data ha già le abilitazioni ai sensi del DM 37/08 nelle varie lettere a,b,c,d,e,f,g non dovrà fare nessun corso abilitativo.
    Resta inteso che l’aggiornamento nel settore di competenza di ciascuno e’ un dovere per dare ai clienti sempre la massima professionalità

  11. antonino 17 marzo 2013 at 10:57 - Reply

    si l’impianto è montato sul mio tetto e fornisce energia “in greed” alla mia abitazione, ma l’installatore, specie se è previsto lo scambio sul posto, deve trasferire la titolarità dell’impianto dandone contestuale comunicazione al GSE. ho provato ad entrare nel portale gSE ma non riesco ad abilitarmi.
    p.s. si, possono progettare anche gli arcihtetti basta che lo sappiano fare, me ne ha dato assicurazione l’ordine provinciale:-)

    • Marras Matteo 17 marzo 2013 at 14:59 - Reply

      antonino gli architetti non possono progettare gli impianti elettrici ed a maggior ragione gli impianti fotovoltaici.
      Dimmi quale ordine provinciale che provvedo a comunicargli diffida.

    • Stefano Caproni 17 marzo 2013 at 18:21 - Reply

      Ciao Antonino, io continuo a non capire sta storia del trasferimento della titolarità, magari sono io “di coccio”, e non vedo cosa c’entri lo scambo sul posto con il fatto di trasferire la titolarità, riformulo la domanda, trasferirla da chi a chi ?
      ———
      Per il resto la risposta del tuo ordine provinciale è abbastanza assurda, possono progettare ma solo se lo sanno fare ? Ma cos’è la sagra del tuttofare ? Le competenze sono stabilite da leggi e ordinamenti, non dal fatto che uno sappia fare o meno.
      Mi chiedo che competenze abbia un architetto per progettare impianti elettrici, sempre che non si pensi che basti mettere 4 pannelli sul tetto.
      In ogni caso i risultati di questo modo di lavorare, con tutti che fanno tutto, si vedono. Basta che scorri le pagine di questo portale per capire che fine hanno fatto tanti utenti nelle mani di gente qualunque.
      Andiamo pure avanti così 🙂

  12. luigi polina 18 marzo 2013 at 10:01 - Reply

    Stefano buon giorno,
    Dopo un periodo travagliato ho completato due impianti:
    uno a nome di mio figlio di 6 kwh con incentivi, tutto ok
    uno a nome mio di 3 kwh con scambio sul posto, non mi è però stato ben chiarito come funziona, mancano precisazioni dalla GSE, non ho capito se la parte eccedente l’autocunsumo “archiviata” l’anno successivo sarà resa in kwh o in denaro? Considerando che continuo a pagare le bollette.
    Se in denaro sarà comprensiva di tutte le voci che compongono la bolletta o solo la quota energia?
    Se in kwh, sarà riutilizzata l’anno successivo?
    A titolo di cronaca è mia intenzione utilizzare i 3 kwh per produrre acqua calda, con boiler a corrente elettrica “ x due monolocali ”.
    Ciao, con simpatia luigi polina.

    • Stefano Caproni 18 marzo 2013 at 14:30 - Reply

      Ciao Luigi, se NON scegli la liquidazione delle eccedenze, i kW eventuali in eccedenza vengono tenuti da parte per essere utilizati l’hanno successivo (o gli anni successivi, perdonami ma non ricordo).
      Se scegli la liquidazione delle eccedenze, le stesse ti vengono pagate in denaro, al prezzo medio di mercato, direi circa 10 centesimi.

  13. Antonio 21 marzo 2013 at 20:18 - Reply

    Salve Stefano,
    io sono alle dipendenze di mio padre dal 2008 costituendo un’impresa familiare. Come requisiti professionali in ditta abbiamo C-D-E-G, ora leggendo i vari articoli che per chi addirittura non ha la lettera A che permette appunto di lavorare nel campo del fotovoltaico non ha più possibilità di accesso se non rivolgendosi ad un ingegnere per ogni lavoro da effettuare. Mi chiedo c’è la possibilità che frequentando corsi o qualunque cosa di abilitarmi e quindi acquisire la lettera A? Io sono diplomato in un istituto tecnico e oltre acquisire la lettera A mi sto informando per frequentare il corso frigoristi e poi vorrei capire dal 1° agosto come si andrà avanti nel campo della manutenzione straordinaria ecc. dato che qui nella mia Regione non hanno predisposto nulla per le imprese..
    Grazie

    • Stefano Caproni 21 marzo 2013 at 20:45 - Reply

      Ciao Antonio, premetto che non essendo installatore non mi sono mai occupato a fondo della cosa, ma da quanto ho capito chi ha i requisiti al 1° agosto 2013 non ha problemi, chi non li ha deve fare i corsi del caso. Se puoi ottenere la lettera A credo tu possa anche fare i corsi per qualificarti come installatore di FV, ma ribadisco, informati meglio in camera di commercio o nelle sedi oportune, è un argomento sul quale non sono informato

  14. Fabrizio 21 marzo 2013 at 23:55 - Reply

    Salve mi chiamo Fabrizio trovo molto interessante la conversazione del forum ma nn avendo letto tutto vi espongo il mio problema sempre se lo sia. Sono un installatore in regola con i requisiti tecnico professionali (b) ora svolgo anche installazione di impianti fotovoltaici e vorrei capire se devo o non devo fare il corso per essere un installatore qualificato o se già lo sono. Grazie.

    • Stefano Caproni 23 marzo 2013 at 18:51 - Reply

      Ciao Fabrizio, se sei in regola con i requisiti professionali (comma 1 articolo 4 DM 37/08) sei a posto e non devi fare alcun corso.
      Però informatevi presso le vostre associazioni di categoria, io so cosa posso fare io, ma non essendo un installatore non ho approfondito.

  15. ing. Dell'Anno 27 marzo 2013 at 13:18 - Reply

    Cari marras e stefano, purtroppo confermo ciò che dice antonino in mertio al fatto che gli architetti firmano i progetti degli impianti fotovoltaici. Io sono un ingegnere elettrico e prima di abilitarmi e iscrivermi all’albo lavoravo in uno studio di progettazione dove c’erano un ingegnere edile ed un architetto e avevano aperto una società che progettava e realizzava imp. fotov. (il colmo) chiaramente l’arch. (titolare) firmava timbrava e svolgeva tutte le attività atte a portare avanti un progetto di un impianto (iter autorizzativo, enel, GSE ecc.).
    Sono daccordo sul fato che gli arch. non abbiano le competenze ma purtroppo il problema esiste e persiste, però a questo punto neanche gli ingegneri del campo edile e/o civile seppur del vecchio ordinam. dovrebbero firmare…………
    siamo in un paese proprio strano…….

    • Stefano Caproni 31 marzo 2013 at 18:59 - Reply

      Ciao “inge” 😉
      Sono d’accordo con quanto scrivi.
      Tutti fanno tutto, senza averne competenze e senza averne titolo. Una cosa tipica del nostro paese 😉 Comunque ti confesso che i risultati si vedono.
      Proprio la settimana scorsa mi sono recato a fare una verifica su un impianto adeguato all’Allegato A70, non c’erano i TV a triangolo aperto, quando ho fatto presente la cosa, il progettista (in questo caso un ingegnere) mi ha telefonato stizzito dicendo che era tutto a posto e che “…..avrebbe prelevato i segnali dai TA della corrente Omopolare…..” ???
      Il cliente aveva pagato l’intervento di adeguamento con soldi buoni 😉

      • Massimo Gandini 1 aprile 2013 at 15:14 - Reply

        Quella che la tensione omopolare sarebbe stata prelevata dal toroide omopolare è un classico. Io in questi casi alzo bandiera bianca e rinuncio a qualsiasi spiegazione mettendo un freno al mio spirito didattico

        • Stefano Caproni 1 aprile 2013 at 18:10 - Reply

          Ho fatto la stessa cosa Massimo. Ho detto di chiamarmi quando l’impianto sarebbe stato sistemato per poter fare la verifica 🙂

  16. Massimo Gandini 28 marzo 2013 at 07:44 - Reply

    Purtroppo avendo avuto a che fare in 25 anni con centinaia (se non migliaia) di progettisti conosco i “misfatti” elettrici degli ingegneri civili (ma anche meccanici devo dire.. ) tuttologi leonardeschi come da vecchio ordinamento. Sicuramente saranno espertissimi di cemento armato e calcolo di solai ma completamente ignoranti in materia elettrica (pochissime idee al riguardo e molto confuse). Purtroppo ci dobbiamo convivere e cercare di aiutarli con tatto a superare i momenti di difficoltà che incontrano quando si avventurano in campo elettrico. Non ci possiamo fare niente

  17. antonino 31 marzo 2013 at 20:43 - Reply

    calma ragazzi, che gli arch. non abbiano le competenze necessarie per il fv. non è possibile asserirlo “sic et simpliciter” per antipatia nei confronti dell’ordine in gemerale. Vi posso assicurare che , specie ultimamente, le varie facoltà, abbiano istituito dei corsi sull’energia alternative che sono retti da eminenti prof. che danno le basi per la progettazione ESECUTIVA degli impianti (non solo Fv, ma anche eolico, geotermico etc.etc.). Poi voi saprete meglio di me che ci sono programmi aggiornatissimi che danno tutti i parametri per la progettazione e non parlo degli impianti da tre kw.A stefano dico che per registrarsi al GSE si deve avere un n. identificativo che viene consegnato dal GSE all’installatore, pertanto se l’infame non lo da al cliente questi non puo entrare nel sito. ad ogni buon conto esiste un n. verde del GSE dove si possono chiarire molte cose che onestamente non sono state chiarite dal legislatore.
    Ciao a tutti e Auguri di Buona Pasqua

    • Matteo Marras 31 marzo 2013 at 22:21 - Reply

      Antonino non basta avere un infarinatura di energie alternative ed ub software che ti stampa una bella relazioncina tecnica……. Per progettare seriamente un impianto FV ( sopratutto non di sola produzione) occorre avere competenze trasversali di non poco conto.
      l’impianto FV si parallela ad un impianto esistente e quindi occorre avere competenze di progettazione impiantistica che vanno oltre a fare una configurazione di stringhe ed inverter ( tra l’altro per far bene anche questo qualcosina in piu della massa devi conoscere)

      Bona pasca!!!!

  18. antonino 4 aprile 2013 at 10:22 - Reply

    Daccordo Matteo, il FV, s’interfaccia con uno già esistente e prtanto servirebbe avere competenze di progettazione impiantistica………. ma perchè un architetto non può averle acquisite anche post Lauream?….. epoi lasciatelo dire quante volte si sentono SOLONI che disquisiscono su concetti che sperano gli altri non conoscano per poter sparare castronate senza che alcuno li contraddica?
    hasta la vista

    • Stefano Caproni 4 aprile 2013 at 10:46 - Reply

      Ciao Antonino. Certo che può avere acquisito esperienza post laurea. Ma occorrono titoli di studio appositi. Altrimenti io potrei sentirmi esperto di strutture e pensare di progettate una abitazione. Poi sul fatto che spesso chi ha il titolo di studio ne sappia meno degli altri sono d’accordo con te al 100%

  19. Denis 4 aprile 2013 at 19:07 - Reply

    Ciao Stefano, come posso sapere, chi forma in VENETO il personale che si occupa di installazione fotovoltaiche?
    Dovrei capire chi effettua i corsi e regolarizzarmi entro agosto. I principali enti che conosco che si occupano di formazione mi riferiscono che non sono in possesso dei requisiti o non formano per il fotovoltaico.
    La mia azienda opera dal 2003 nel fotovoltaico e non vorrei dovermi fermare per qualche mese non avendo rispettati i requisiti del dlgs 28/2011

    grazie mille

    • Stefano Caproni 4 aprile 2013 at 19:23 - Reply

      Ciao Denis non lo so, su decreto era scritto che:
      Entro il 31 dicembre 2012, le Regioni e le Province autonome, nel rispetto dell’allegato 4, attivano un programma di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedono al riconoscimento di fornitori di formazione, dandone comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
      Io non ho ancora letto nulla 🙁

  20. Denis 5 aprile 2013 at 00:26 - Reply

    Infatti quello è il problema. Nella mia societa siamo in 3 responsabili tecnici
    Il primo ha oltre 20 anni di esperienza nell’elettrotecnica, io son laureato e ho effettuato oltre 12 anni di esperienza e mio fratello perito elettrotecnico che deve effettuare l’esame per iscriversi all’albo dei periti ad ottobre. Solo che non sappiamo se basta i titoli che abbiamo o serva questa formazione e non sappiamo chi la deve fare. Mah solo porcherie. Per la lettera “c” devo effettuare l’esame a fine mese per il patentino e li ho visto solo il lato economico e poco il formativo. 1200 eur per corso ed esame e troppo. Siam stanchi di pagare per lavorare.

  21. marco o m 21 maggio 2013 at 17:21 - Reply

    Ciao, insomma quando il GSE chiede la qualifica ai sensi dell’art 15 comma 2 del d.lgs. 28/2011 per gli impianti fotovoltaici cosa dobbiamo presentare se abbiamo le qualifiche di installatore per le lettere A-B-C-D-E-F-G rilasciate dalla Camera di Commercio?

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 17:33 - Reply

      Oddio marco, io non lo so. Gia faccio fatica a firmare le boiate che ci sono scritte nel documento che firma il tecnico 🙁

  22. Denis 21 maggio 2013 at 23:24 - Reply

    Ciao Stefano, da quel che ho capito dovrei essere apposto visto che la lettera a,c,d,e la abbiamo da anni. Per chi scrive come ottenere la lett a, l’unico metodo è 4 o 5 anni di esperienza come operaio qualificato in una azienda abilitata o 1 anno se perito elettrotecnico. Gli architetti o geometri non possono firmare impianti elettrici tanto meno fotovoltaici se non sono iscritti pure nell’albo degli elettrotecnici, se abilitati lett a al dm 37/08 possono firmare l conformità.
    Un perito non può e non poteva firmare la conformità della realizzazione dell’opera fatta da terzi, ma solo progetto e verifiche ed eventuali collaudi, pertanto secondo la legislazione non possono essere installati impianti da aziende non abilitate, cioè senza lett. A dm 37/08, controlli approfonditi possono levare via gli incentivi e andare sul penale a chi li hamrealizzati senza averne i titoli. Quindi gll idrauli non in possesso della lett a, lattonieri, muratori hanno sempre abusato di una proffessione non loro, sanzionabile e con strascichi penali.
    Tutto questo riferito telefonicamente dalla cciaa

  23. Denis 21 maggio 2013 at 23:30 - Reply

    Un perito o ingeniere iscritto all’albo ha il potere di firmare progetti di impianti fotovoltaici senza limiti, ma può firmare la conformità e realizzare impianti solo per se stesso o il suo studio, mentre non può realizzare e firmare confrmita di installazioni realizzate da terzi. Pertanto attenzione a chi installa e ha installato pensando che basti una firma di un proffesionista. Il proffesionista ha la sua responsabilità di progetto, l’impresa ha la sua responsabilità di installazione e di rispetto del progetto del progettista abilitato.
    Se qualcuno ha qualche commento lo scriva pure per confronti.

    Ciao

  24. Mario 5 giugno 2013 at 12:27 - Reply

    In realtà adesso gli unici a poter progettare impianti fotovoltaici in ogni caso(su terra, su tetto ,su capannone) sono gli ingegneri industriali ed i periti elettrotecnici!!!Purtroppo gli ingegneri civili V.O. sono anche industriali per acquisizione divina e gli architetti da circa un mese possono progettare a pieno titolo gli impianti però solo su fabbricati civili!!!!

  25. FRANCO 14 giugno 2013 at 10:25 - Reply

    Ciao Stefano, sono un tecnico installatore di impianti di media e piccola potenza da circa 5 anni, nonchè perito industriale regolarmente iscritto all’albo dei periti di Palermo, desidererei sapere se necessito di certificazione o basta soltanto l’esperienza e la certificazione degli impianti realizzati. Grazie anticipate.

    • Stefano Caproni 14 giugno 2013 at 10:49 - Reply

      Ciao Franco, gli articoli del DLgs 28/2011 sono stati modificati. Ne ho parlato QUA (CLICCA QUA)
      A mio avviso il corso lo dovranno fare tutto, anche se in altri lidi dicono solo chi ha i requisiti di cui alle lettere c e d del DM 37/08, anche se io non sono d’accordo.
      I due articoli del nuovo decreto sostituiscono i precedenti, leggendoli non si fa differenza tra le varie lettere, si diche che può installare impianti chi ha i requisiti di cui alle lettere a, b, c, d e poi si parla dei corsi, non si dice chi li deve fare o meno. O meglio come solito è scritto male. Non so che ne pensi. Prova a dare una letta anche tu.
      ———-
      Bozza nuovo decreto

  26. giovanni 14 giugno 2013 at 15:02 - Reply

    Salve ero intervenuto già su questo argomento, io personalmente ho contattato una responsabile di MESOS (società che fa i corsi per Enea) ed ho chiesto espressamente a chi erano indirizzati i corsi per qualificarsi come installatore di impianti fotovoltaici, mi è stato detto che i corsi sono obbligatori per chi deve prendere una nuova abilitazione. I corsi di per se comunque non danno l’abilitazione (che si ottiene attraverso i requisiti previsti dalla legge), i corsi servono esclusivamente a formare appunto chi vuole conseguire l’abilitazione ed ha già i requisiti, da agosto in poi.

    • Stefano Caproni 14 giugno 2013 at 15:05 - Reply

      Ciao Giovanni, ti ringrazio.
      Quindi chi è già autorizzato, lo sarà anche dopo senza i corsi, chi vuole essere autorizzato “dopo” e prima non lo era dovrà fare i corsi, se non ho capito male.

  27. fabio 2 luglio 2013 at 08:01 - Reply

    Ciao Stefano,
    io un artigiano è dal 2008 che installo impianti fotovoltaici, dal 2001 che sono in possesso della lettera A e B secondo te la nova legge rompe le scatole anche a me…..
    visto che alla camera di commercio non hanno saputo dirmi nulla…… 🙂

    • Stefano Caproni 2 luglio 2013 at 16:55 - Reply

      Secondo me non devi fare nulla, ma non sono sicuro. Mi spiace ma ancora non ho capito bene cosa chieda l’articolo 15 del DLgs 28/2011 e seguenti modifiche. Nel testo dell’ultimo decreto a mio avviso è scritto che tutti devono fare i corsi, almeno io ho capito così. Ma tutti sul web dicono che non è cosi e solo chi ha le abilitazioni di cui alle lettere C e D deve fare i corsi. Solite certezze insomma 🙁

  28. Cricri 19 febbraio 2014 at 10:24 - Reply

    Buongiorno a tutti,
    purtroppo non trovo nulla a riguardo. Da quello che ho capito, ma potrei strasbagliarmi, il D.Lgs 28/2011 (art.15) parla di sta formazione per installatori di impianti a fonti rinnovabili. Qua si diceva che le Regioni avrebbero dovuto attivare un programma di formazione e definire chi erano gli enti abilitati a fare questa formazione entro il 31/12/2012. Poi visto che non ce l’avrebbero fatta hanno prorogato al 31/12/2013 questo “lavoraccio” alle Regioni. Ora mi chiedo e chiedo a qualcuno di voi se sapete, dato che quando chiamo la mia Regione non riesco a parlare con nessuno, se qualche Regione ha già fatto qualcosa a riguardo oppure c’è stata una nuova proroga della proroga?
    Grazie
    Per il discorso solo i nuovi o anche i vecchi installatori sono soggetti… vi posso dire che leggiucchiando qua e là mi è parso di capire che i corsi siano previsti unicamente per coloro che – a far data dal 4 Agosto 2013 – abbiano inteso o intendano abilitarsi.

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 10:36 - Reply

      Anche io non ancora sentito nulla riguardo questi corsi.
      Sull’ultima considerazione che hai fatto, mi trovo d’accordo.

  29. Giacomo 20 giugno 2014 at 12:25 - Reply

    buongiorno sono una azienda di bari aperta da un anno circa io ho nella visura camerale le abilitazioni delle lettere A B G
    il mio ingegnere elettrico mi ha chiesto che dovevo fare un corso per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.
    questa abilitazione chi me la dovrebbe rilasciare la camera di commercio o un ente esterno?

    • Stefano Caproni 20 giugno 2014 at 21:00 - Reply

      Un entte esterno abilitato a fare i corsi, ma mi pare che ci sia ancora un po di confusione sull’argomento, io non essendo un installatore non ho approfondito

  30. MATTEO MARROCU 25 giugno 2014 at 13:05 - Reply

    Buongiorno,

    ho un azienda che è abilitata con la lettera G per instrallazzione e manutenzione di apparati di spegnimento antincendio, da qualche mese facciamo i manutentori dei parchi fotovoltaici, non gestiamo impianti su strutture momentaneamente, abbiamo richiesto la lettera A in camera di commercio, il dipendente che ho assunto ha esperienza da 8 anni come tecnico elettricista presso un azienda che collauda e cabla carrozze di treni, mi dicono che non ha i requisiti per la lettera A, cosa assurda, poiché risultava assunto come elettricista per un azienda che realizza carrozze a 3000 V in continua, poiché comunque la lettera A parla di edifici, teoricamente non ne avremmo neanche bisogno per fare le manutenzioni, o le installazioni industriali solo su edifici, vi chiedo se è possibile ricevere tale abilitazione in maniera restrittiva e solo quindi per i parchi fotovoltaici o comunque impianti industriali per la quale di sicuro il mio dipendete data l’esperienza ha i requisiti, ( preciso che ha già effettuato il corso PES E PAV Passandolo ).

    • Stefano Caproni 26 giugno 2014 at 19:13 - Reply

      Ciao Matteo, così a naso credo che non abbiate i requisiti. Il fatto che uno abbia fatto impianti nelle carrozze (3000V in continua o altro non fa differenza)non credo sia abilitante ai fini della lettera A, ma non sono un espertone. Ho già abbastanza da fare con le regole dei periti e non mi addentro in quelle relative alle abilitazioni degli installatori, non sono competente in materia.
      Comunque leggendo in fretta l’articolo 4 del DM 37/08 credo che in camera di commercio abbiano ragione

  31. Denis 26 giugno 2014 at 20:49 - Reply

    Ciao Matteo, la camera e commercio ha ragione, se la ditta in cui ha lavorato il tuo dipendente era priva di lettere oppure lui non ha lavorato come operaio specializzato non puoi ottenere la lettera. Non credo puoi nemmeno effettuare la manutenzione completa dei parchi fotovoltaici in quanto cabine o altro se non erro vengono considerati edifici.
    informati bene prima di incorrere a problemi.
    Per la lettera devi trovare un operaio (che poi per 5 anni deve firmare lui le conformità) che ha i requisiti (laurea, esperienza lavorativa, esperienza lavoratica e titolo di studio adatto).

    Saluti

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