Produttori: il GSE comunica gli adempimenti necessari all’adeguamento alla delibera 243

Traliccio-8Il GSE sta inviando ai produttori di impianti allacciati alla rete BT e MT dei distributori (allacciati prima del 31 marzo 2012), una informativa circa la necessita di adeguare gli stessi, con azione di retrofit, alle prescrizioni della delibera 243/2013. L’adeguamento riguarda il paragrafo 5 dell’allegato A70. Si tratta di interventi relativi alla regolazione della frequenza di lavoro degli inverter (sino a 20kW) o delle protezioni di interfaccia, per gli impianti di potenza superiore a 20kW (ricordiamo che nel periodo precedente l’entrata in vigore della CEI 0-21, le DK5940 prevedevano l’uso di dispositivo di interfaccia esterno per gli impianti BT di potenza superiore a 20kW, art. 8.3 tabella 1).

In particolare le prescrizioni della delibera sono le seguenti.
Impianti collegati alla rete BT alla data del 31 marzo 2012 di potenza superiore a 20kW
Si dovranno adeguare entro il 30 giugno 2014

Impianti collegati alla rete MT alla data del 31 marzo 2012 di potenza sino a 50kW
Si dovranno adeguare entro il 30 giugno 2014

Impianti collegati alla rete BT alla data del 31 marzo 2012 di potenza da 6kW  a 20kW
Si dovranno adeguare entro il 30 aprile 2015

L’adeguamento riguarda il paragrafo 5 dell’allegato A70, ed in particolare, in deroga a quanto indicato nello stesso, gli impianti dovranno rimanere connessi entro il range di frequenza 49-51Hz. Per quanto riguarda le macchine rotanti in impianti “tradizionali” le frequenze dovranno essere regolate come sopra entro i limiti delle macchine stesse.

Gli impianti di potenza sino a 6kW non sono soggetti all’adeguamento, e tutti gli interessati dovranno comunque evidenziarlo al GSE. La trasmissione della documentazione potrà avvenire esclusivamente mediante un apposito servizio online disponibile dal giorno 9 dicembre 2013, all’interno del Portale Produttori di Enel Distribuzione. Gli utenti dovranno quindiiscriversi, o delegare eventualmente il loro tecnico o installatore di fiducia, e caricare la documentazione necessaria. In breve gli interventi sono i seguenti:

– contattare installatore o tecnico di fiducia (non necessariamente chi ha seguito la realizzazione dell’impianto)
– eseguire gli interventi del caso (sistemazione parametri inverter o interfaccia esterna)
– iscriversi al portale produttori Enel
– compilare l’apposita sezione disponibile nel menu dedicato
– stampare la documentazione e inoltrarla timbrata e firmata sempre in via telematica

L’iscrizione al portale Enel deve essere fatta dal produttore, in quanto i dati fiscali devono coincidere con il POD (punto di connessione), ed ovviamente i produttori che non hanno specifiche competenze tecniche riguardo la gestione del portale produttori, potranno avvalersi della collaborazione di un tecnico di fiducia al quale delegheranno le credenziali per l’accesso al portale.

Ricordiamo che la documentazione del caso va compilata e firmata da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all’albo professionale secondo le rispettive competenze e disposizioni legislative vigenti.

Nei casi in cui gli impianti tenuti all’adeguamento risultino inadempienti, l’impresa distributrice ne dà comunicazione al produttore e al GSE. Per tali impianti il GSE provvede alla sospensione dell’erogazione di eventuali incentivi (Conto energia, Tariffa onnicomprensiva, Certificati Verdi, Cip 6/92), nonche dell’efficacia di eventuali convenzioni di ritiro dedicato o scambio sul posto, fino all’avvenuto adeguamento certificato dall’impresa distributrice.

151 Commenti

  1. Nunzio 13 dicembre 2013 at 00:09 - Reply

    Ciao, puntuale come sempre! Ti chiedo se la tua interpretazione porta a comprendere se in caso (ad es. da 6 a 20kW con numero di inverter max 3) di non presenza di interfaccia esterna (fino a giugno 2012), sia necessario installarne una? e se comunque, gli impianti fino a 6 (esenti da adeguamento) devono comunque comunicare al GSE?

    • Stefano Caproni 13 dicembre 2013 at 14:59 - Reply

      Ciao Nunzio, fino a 6kW sei esenti da adeguamenti, ma DEVI comunicarlo al GSE.
      Per il resto nessuna interfaccia, non p un adeguamento CEI 0-21, 3 inverter sotto i 20kW, adegui la frequenza (ed eventualmente tensione) degli inverter e sei a posto.
      Nel regolamento Enel è SOLO questo che chiedono, come da delibera 243.

  2. Nunzio 13 dicembre 2013 at 00:11 - Reply

    Grazie, ovviamente! 🙂

  3. Piergiuseppe 13 dicembre 2013 at 15:56 - Reply

    Ciao, ma qual’è la procedura per “evidenziare al gse” ?

    • Stefano Caproni 13 dicembre 2013 at 16:47 - Reply

      Secondo me una mail dovrebbe essere sufficiente.

  4. Piergiuseppe 13 dicembre 2013 at 16:51 - Reply

    Scusa Stefano, ma non dovrebbero specificare se hanno attivato un indirizzo dedicato oppure come fare? probabilmente devono ancora definire come fare, non ti sembra, il gse è così preciso!

    • Stefano Caproni 13 dicembre 2013 at 17:22 - Reply

      Di solito le comunicazioni si fanno ai consueti indirizzi mail. Per ora non hanno specificato nulla di più, in ogni caso abbiamo ancora qualche mese davanti, i meccanismi di dovrebbero oliare 😉

  5. Manuel 17 dicembre 2013 at 16:00 - Reply

    Ciao Stefano,
    il GSE mi comunica che per l’adeguamento alla Del.243 dovrà essere sottoscritto un nuovo RdE, specificando che l’unica modalità di invio sarà esclusivamente tramite portale Produttori di Enel.
    Sebbene sia iscritto al portale Produttori da diversi mesi, nella sezione dedicata all’adeguamento in questione, una volta inserito il Codice POD continua a darmi il seguente errore “Attenzione – nessuna corrispondenza trovata tra POD e Dati fiscali”

    Qualcuno ha già riscontrato la stessa problematica?
    Se SI, eventualmente come avete fatto? Avete sollecitato Enel perchè ve lo rendesse disponibile sul portale?
    Oppure vi siete fatti inviare gli allegati direttamente senza utilizzo del portale produttori?

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2013 at 19:12 - Reply

      Ciao Manuel, il problema è che non puoi usare la modalità con mandato. Devi iscrivere il produttore con i SUOI dati fiscali, a quel punto puoi inserire il suo POD e dovrebbe essere tutto OK, altrimenti il sistema non trova appunto corrispondenza con il POD del produttore, in quanto entri con i tuoi dati fiscali.

  6. Mario 17 gennaio 2014 at 11:09 - Reply

    Ciao Stefano,
    dove è indicato che per gli impianti esenti si deve comunque inviare comunicazione al GSE ?

    • Stefano Caproni 17 gennaio 2014 at 18:56 - Reply

      Nella lettera/mail che manda il GSE, copi e incollo.
      ———–
      Qualora il suo impianto non rientri tra quelli oggetto di adeguamento, cosi come sopra descritto, si invita a darcene evidenza.

  7. Mario 20 gennaio 2014 at 08:33 - Reply

    OK, ma gli impianti piccoli esenti finora non hanno ricevuto comunicazioni dal GSE, almeno quelli da noi realizzati.
    Io interpreto che se per sbaglio il GSE ha inviato comunicazione a chi non è tenuto all’adeguamento quest’ultimo deve darne evidenza al GSE, non devono darne evidenza tutti gli impianti piccoli a prescindere.
    Che ne dici ?

    • Stefano Caproni 20 gennaio 2014 at 21:28 - Reply

      Potrebbe anche essere valida la tua ipotesi, in ogni caso non mi preoccuperei se l’impianto è di potenza sino a 6kW, male che vada il GSE chiederà lumi, non credo accada nulla 😉

  8. Margherita 23 gennaio 2014 at 11:39 - Reply

    Buongiorno, ma per le protezioni di interfaccia va fatta anche la prova relè?
    Inoltre gli impianti che hanno potenza compresa tra 6 e 20 kW e non hanno protezione di interfaccia esterna è sufficiente aggiornare solamente gli inverter o va installata la protezione di interfaccia?

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2014 at 11:47 - Reply

      Per il momento mi pare che la prova non venga chiesta.
      Nel caso 6-20kW è sufficiente sistemare gli inverter

  9. andrea 28 gennaio 2014 at 10:41 - Reply

    Ciao Stefano, ciao a tutti,
    in merito all’adeguamento ai sensi della Del. 243 ho questo dubbio: se ho una protezione di interfaccia installata prima dell’entrata in vigore della CEI 0-21, e questa protezione di interfaccia la posso regolare nel range di frequenza richiesto dalla Del. 243, sono comunque obbligato a metterla sotto UPS, oppure, essendo il requisito dell’UPS richiesto dalla CEI 0-21 (se non vado errato), in questo caso non sarebbe necessaria? (in altre parole, l’UPS la dovrei prevedere se sostituissi la protezione di interfaccia, perché in questo caso ricadrei in ambito CEI 0-21)

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 10:51 - Reply

      Ciao Andrea, la delibera 243 non prevede adeguamenti retroattivi alla CEI 0-21, quindi direi di no 😉

  10. andrea 28 gennaio 2014 at 11:29 - Reply

    Grazie Stefano, abbiamo quindi interpretato la cosa allo stesso modo…due prove fanno un indizio?…:-)

  11. andrea 29 gennaio 2014 at 15:29 - Reply

    Ciao Stefani, ciao a tutti.
    Nella fumosa questione degli adeguamenti mi sorge un altro dubbio. Ed è il seguente. La premessa è che – secondo l’interpretazione da noi condivisa – in caso di regolazione di una P.I. esistente, senza necessità di sostituzione con una nuova, non è necessaria l’UPS, che è imposta dalla CEI 0-21.
    Se però, contestualmente all’adeguamento ai sensi della Del. 243, andiamo a togliere il trasformatore di separazione galvanica BT/BT, cosa possibile a seguito dell’entrata in vigore della CEI 0-21 (e peraltro intervento che – se non ancora effettuato – potrebbe rivelarsi conveniente unitamente all’adeguamento, dal momento che, per “sovrapposizione” di alcuni espletamenti burocratici, si potrebbero prendere “due piccioni con una fava”), a questo punto è sufficiente che gli inverter siano conformi secondo la CEI 0-21 (limitazione della componente continua immessa in rete), oppure è necessario il rispetto in toto della CEI 0-21? (e quindi tornando alla premessa iniziale, in quel caso dovremmo dotare anche la P.I. di UPS, come richiesto dalla stessa CEI 0-21?)….per caso qualcuno di voi ha già eseguito contestualmente adeguamento e rimozione trasfo?

  12. andrea 29 gennaio 2014 at 17:56 - Reply

    Benissimo, grazie!
    PS: purtroppo anche io ultimamente non faccio altro che constatare come il servizio di assistenza in generale, nonché la chiarezza tecnica relativamente a specifiche questioni esposte, ha raggiunto ormai livelli bassissimi (che si parli di GSE, gestori di rete, Dogane, ecc….)….giusto per complicarci sempre un po’ di più la vita….evviva…

  13. andrea 29 gennaio 2014 at 18:30 - Reply

    A proposito di chiarezza….oggi pom ho chiamato il Service di Power One per sapere se e come alcuni dei loro modeli di inverter sono (o possono essere resi) conformi alla CEI 0-21, in modo da poter rimuovere il trasfo BT/BT. Non so se sono stato sfortunato con l’interlocutore, ma dopo 20 minuti di attesa, durante i quali – alternativamente a minuti di silenzio – mi si elencavano paragrafi di norme e delibere a casaccio, ho chiesto di avere una risposta per iscritto via e-mail. La risposta è arrivata, ma è tanto perentoria quanto inaspettata dal sottoscritto: in sostanza mi si dice che negli impianti con inverter Power One antecedenti all’entrata in vigore della CEI 0-21 non è possibile rimuovere il trasfo, perché gli inverter non possono essere certificati alla CEI 0-21 (in quanto non possono rispettare i parametri richiesti)….peraltro la cosa curiosa è che il finale mi dice “comunque è necessaria la preventiva approvazione da parte del gestore di rete che sarà l’unico ente autorizzato a derogare a quanto sopra descritto”…….A qualcuno di voi risulta questa cosa? se ben ricordo a fine 2012 avevo chiesto in Power One, in previsione futura, la stessa cosa e mi si era detto che si poteva aggiornare il software e rendere conformi gli inverter….ora mi dicono questo…boh….Nessuno di voi ha mai rimosso trasfo BT/BT su impianti con inverter Power One?

    • Stefano Caproni 29 gennaio 2014 at 18:36 - Reply

      Ciao Andrea, a me pareva che fossero aggiornabili gli inverter successivi ad una certa data, tipo fine 2011 inizio 2012.
      Ovvero quanto entro in vigore la CEI 0-21 power-one disse (o meglio scrisse) che gli inverter prodotti da meta 2011 (è solo un esempio con un arco temporale a caso) erano aggiornabili, inquanto molti installatori e grossisti li avevano già venduti, non mi pare che avessero scritto che qualsiasi inverter di qualsiasi data fosse aggiornabile.

  14. andrea 30 gennaio 2014 at 17:50 - Reply

    Grazie, ottimo.
    Visto e commentato

  15. Ignazio 20 febbraio 2014 at 09:42 - Reply

    Ciao Stefano
    devo fare un adeguamento A70 per un impianto FV da 40kW connesso nel 2011.
    Mi limito ad utilizzare i valori di taratura del paragrafo 5 all. A70 di terna? il regolamento d’esercizio non me lo dovrebbe dare Enel? Per la trasmissione della documentazione sul portale produttori ho il problema che per questo impianto fu inviato tutto in via cartacea e non c’è una registrazione telematica sul portale. Ho provato a rovistare sul portale produttori enel ma non trovo una procedura per inviare solamente il nuovo regolamento d’esercizio. mi sai dare qualche dritta?

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 09:51 - Reply

      Ciao Ignazio, stai parlando di un adeguamento alla delibera 243 ?
      Se si, devi iscrivere il produttore al portale Enel e fare tutto ON-Line

  16. Ignazio 20 febbraio 2014 at 09:57 - Reply

    si delibera 243.. ma il cliente ha già un codice di tracciabilità e non capisco come posso inserire la documentazione sul portale perchè telematicamente la pratica non è registrata. Per fare una registrazione del cliente sul portale dovrei fare una domanda di adeguamento di connessione per esempio, ma il cliente è già connesso e ripeto ha già un codice di tracciabilità. Non ti è mai capitato di fare un adeguamento di un impianto gestito al momento della connessione solo in cartaceo?

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 10:05 - Reply

      Scusa Ignazio, gli adeguamenti riguardano gli impianti allacciati prima di aprile 2012, il portale Enel è nato a luglio 2012.
      Tutti gli impianti oggetto di adeguamento delibera 243 sono stati gestiti in cartaceo.
      Come ti scrivevo prima, devi iscrivere il produttore al portale Enel, con i suoi dati anagrafici, una volta iscritto, entri nel portale e clicchi sul pulsante delibera 243, inserisci il POD e hai la possibilità di creare il regolamento di esercizio che integra quello inviato in cartaceo.

  17. Ignazio 20 febbraio 2014 at 10:10 - Reply

    Avendo un iscrizione al portale mia tramite la quale gestisco varie pratiche di clienti diversi, come posso fare ad iscrivere il cliente senza passare per una domanda di adeguamento?

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 10:21 - Reply

      Non puoi.
      Non è prevista gestione con mandato.
      Devi iscrivere il produttore con i suoi dati

  18. Ignazio 20 febbraio 2014 at 10:26 - Reply

    ah ecco bene, questo è un passaggio fondamentale. Mentre per la taratura del relè tengo buoni i valori descritti al. parag. 5 all. A70 ?

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 10:38 - Reply

      I vecchi relè DK5940 hanno frequenza 49-51 e tensioni 0.8Vn – 1.2Vn
      I tempi di intervento dipendono dal tipo di relè, ed in ogni caso a mio avviso andrebbero verificati, altrimenti è come mettere dei numeri a caso.
      Anche se AEEG ha detto che non si deve verificare nulla, mentre nel regolamento Enel c’è scritto che devi verificare, quindi fai come credi 😉

  19. Ignazio 20 febbraio 2014 at 11:12 - Reply

    Ok… molto gentile Stefano. ti ringrazio

  20. M. Fedeli 19 maggio 2014 at 16:27 - Reply

    Salve, io trovo difficoltoso adeguarmi perchè non riesco a fare la registrazione al sito MyEnel con cui poi procedere ulteriormente. Nella mia zona i referenti ENEL non sanno dell’adeguamento e brancolo nel buio. qualcuno ha avuto problemi similari e puo aiutarmi a risolvere il problema? Grazie

    • Stefano Caproni 21 maggio 2014 at 07:48 - Reply

      Perchè non riesci a iscriverti ? Qual è il problema ?

  21. Giuseppe 29 maggio 2014 at 12:40 - Reply

    Ciao Stefano scrivo qui che mi sembra più opportuno…
    Sto avendo problemi con questo impianto…Ho fatto la registrazione al portale ho inserito i dati anagrafici del richiedente come responsabile legale di un ente…ora il problema è che una volta terminata questa fase dovrebbe permettermi di accedere all’adeguamento 243/2013 e redigere il nuovo Rde ma mi continua a dare errore il POD non corrisponde con i dati fiscali…ora io sono sicuro al 100% che la ragione sociale è corretta il CF dell’ente è corretto in quanto ho Rde precedente fotocpiato (all’epoca si presentava solo in cartaceo), come mai continua darmi questo errore? Potrebbero aver omesso la registrazione dell’impianto in database del portale? Magari si deve presentare tutta la documentazione da capo quindi come domanda di adeguamento impianto con allegati planimetrie ecc e subito c’è il collegamento POD – dati fiscali?

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 13:19 - Reply

      Ciao Giuseppe, forse hai registrato il responsabile legale dell’ente e non l’ente.
      Se il POD è intestato alla PIPPO Srl con sua partita IVA e suo codice fiscale, sul portale devi registrare la PIPPO Srl e non il legale rappresnetante.
      Tu devi iscrivere l’Ente e non il responsabile dell’Ente.

  22. Giuseppe 29 maggio 2014 at 14:59 - Reply

    Si ma sul vecchio Rde c’è indicato il rappresentante legale e non direttamente ditta individuale…non avrebbe senso in quanto l’ente è un ente religioso con CF che ha come prima cifra un 9 e non ha quindi P.IVA.
    Non riesco a capire perchè sulla connessione hanno scritto una cosa e poi io dovrei inserire ditta individuale.
    Comunque non so come risolvere non c’è neanche un numero di riferimento di Enel per chiedere spiEgazione solo fax…Disorganizzazione Totale!
    Questi casi meriterebbero risposte e interlocutore da parte di enel.

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 15:49 - Reply

      Giuseppe, lascia perdere quello che c’è scritto sul vecchio regolamento, è carta e non è sui sistemi informatici. Il fatto che si aun ente religioso non cambia le cose, va iscritto l’ente con la sua partita IVA e il suo codice fiscale. Anche i condomini hanno solo codice fiscale e li iscrivi con quello.

  23. Piergiuseppe 29 maggio 2014 at 15:31 - Reply

    Ciao, ma un impianto da 40 kWp collegato a giugno 2012 è automaticamente adeguato alla 243 oppure è meglio verificare?

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 15:50 - Reply

      Se Enel ha allacciato è a posto (periodo transitorio aprile-giugno, prima della CEI 0-21)

  24. Giuseppe 29 maggio 2014 at 16:02 - Reply

    Quindi non è corretto procedere alla registrazione direttamente all’area Adeguamento alla delibera 243/13 ma si deve andare nella sezione presenta domanda e alla voce nuovo impianto o adeguamento selezionare adeguamento?
    Poi procedere passo passo inserendo tutto quello che richiede?
    Caspita…ENEL cambia le regole e poi noi dobbiamo inserire tutta la documentazione da capo nel portale mi fa proprio piacere….

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 16:12 - Reply

      Devo dire Giuseppe che onestamente Enel non ha mai cambiano le regole relativamente al portale, l’unica differenza è che le nuove domande possono essere fatte da un terzo tramite mandato (il professionista che fa domanda per il cliente) mentre gli adeguamenti devono essere fatti dal titolare impianto.
      Non devi presentare nessuna domanda, devi iscrivere il titotale dell’impianto al portale (per titolare impianto intendo lapersona se persona fisica o la società se persona giuridica, ente, condominio, etc etc etc), e poi andare nella sezione delibera 243 e compilare un nuovo regolamento di esercizio che si attiva inserendo il POD. Però questa cosa l’ho già scritta varie volte, forse allora non ho capito bene io qual è il problema

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 16:13 - Reply

      Quando scrivo che Enel non ha cambiato regole, intendo dire che la delibera prevede di sottoscrivere un nuovo regolamento, e che i nuovi regolamenti da giugno 2012 si fanno on-line, in caso non ci fosse stato il portale l’avremmo fatto cartaceo 😉

  25. Giuseppe 29 maggio 2014 at 16:04 - Reply

    P.S. è è da un pò che scrivo ma dimenticavo di dire questo sito è una fonte primaria di informazioni…:)

  26. Giuseppe 29 maggio 2014 at 21:27 - Reply

    Stefano so che forse può essere anomala la mia situazione ma sinceramente non vedo difficilissima la fase di registrazione…inserisco l’anagrafica del legale rappresentante …ragione sociale (ente religioso)…CF del ente (no p.iva) il cf ha come prima cifra un 9 e non è necessaria la p.iva…
    ora dico se il mio cliente riceve già i pagamenti dal gse con questi dati…per quale motivo se vado in reg. di esercizio delibera 243 e inserisco il pod come indicato da enel mi da errore ….bah sinceramente qualcosa non va….questa situazione è molto strana…Per me enel non ha i dati in database…è impossibile ho ripetuto la registrazione 7 volte…ho impegnato 7 mail…e continua a darmi lo stesso errore…

    • Dario 3 giugno 2014 at 10:01 - Reply

      Giuseppe, Stefano, io sono nelle stesse condizioni. Tutto correttamente inserito ma POD non corrispondente ai dati fiscali. Nella registrazione sul portale è richiesto NOME e COGNOME, ho inserito quelli dell’unica persona fisica (il legale rappresentante) della società. Come posso uscire da questo empasse?

  27. Entoni 3 giugno 2014 at 11:16 - Reply

    Ciao Stefano, io ho riscontrato lo stesso problema dei post precedenti, un mio cliente ha un impianto da adeguare alla 243, successivamente al primo impianto da 99kw ha realizzato altri due piccoli impianti quindi ha già un portale enel che ha utilizzato. Nella sezione regolamento d’esercizio e poi adeguamento etc inserendo il codice POD la risposta del sistema è: ” nessuna corrispondenza trovata tra POD e dati fiscali”. Al 100% i dati inseriti sono corretti e per di più l’impianto da adeguare è intestato alla persona fisica e non ad una società quindi i dati fiscali non possono che essere corretti..

  28. Giuseppe 3 giugno 2014 at 11:34 - Reply

    Ciao Dario, hai inviato i moduli di posta certificata e di abilitazione al portale?
    Se non ha consegnato via pec questi moduli non ti abilitano e quindi non puoi avere accesso alla sezione regol. di esercizio.
    Invia tutto con pec e vedrai che il POD ti sarà abilitato…io avevo il problema che dopo l’invio non mi avevano abilitato.
    P.s. ricordati di stampare anche al prima pagina che trovi nel sito enel distribuzione dove si inserisce il codice di rintracciabilità e il comune dell’impianto e invia sempre insieme ai moduli accennati prima questa come prima pagina e la ftcp della carta di identità del tuo cliente che servirà a sostituire la firma digitale della documentazione.

    • Stefano Caproni 3 giugno 2014 at 11:58 - Reply

      Ciao Giuseppe, io ho un paio di persone che ho appena iscritto, non ho ancora inviato moduli di accettazione ne via PEC ne via raccomandata, ma il POD mi permette di accedere al menù Delibera 243.
      Mi viene da pensare che forse il tuo fosse un problema del portale e che Enel una volta sistemato abbia detto che dipendeva dal modulo di accettazione. Da quanto leggo il modulo di accettazione non preclude la compilazione del regolamento, ma solo l’invio. Quindi una volta iscritta la persona/società dovresti già vedere tutto

  29. Dario 3 giugno 2014 at 11:47 - Reply

    Abbiamo inviato il modulo di accettazione regolamento portale sia via PEC che via racc. AR. Qual è il modulo di posta certificata di cui parli?
    A cosa ti riferisci nel P.S.?

  30. Giuseppe 3 giugno 2014 at 11:58 - Reply

    Dunque a questo link spiega che per l’invio della documentazione via pec devi inviare il modulo per la comunicazione della pec abilitata all’invio della documentazione…http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/produttori_connessione/dove_inviare/
    Nel P.s. mi riferisco al fatto che c’è spiegato che ogni qualvolta si invia la documentazione con pec e non bisogna llegare il modulo in cui sono specificati il codice di rintracciabilità e una ftcp di carta di identità…in quanto sarebbe necessaria la firma digitale dei documenti ma in mancanza di ciò puoi far firmare i documenti al cliente e farti una ftcp della c.i. in modo che la forma ha lo stesso valore di quella digitale….

  31. Dario 3 giugno 2014 at 12:27 - Reply

    Stefano, ma tu quando iscrivi una società in nome e cognome chi metti? Io ho inserito il rappresentante legale…

  32. MIchele 6 giugno 2014 at 16:38 - Reply

    Salve,
    anche io ho riscontrato per tre pratiche il problema di non corrispondenza tra dati fiscali e codice POD, interfacciandomi con ENEL siamo riusciti a capire la fonte del problema, cioè che a volte il TRADER (cioè il servizio di vendita dell’ energia es. Enel Servizio Elettrico etc… quindi non Enel Distribuzione!) erroneamente invia dati sbagliati ad ENEL Distribuzione, dati quali P.IVA e C.F., e quindi quando ci registriamo con la giusta P.IVA o C.F. Enel Distribuzione non riesce ad associarli a al POD, quindi la cosa da fare è accertarsi dei dati sulla bolletta che vi invia il TRADER e se risultano sbagliati dovete contattarli, chiedere la modifica, e farli comunicare ad Enel Distribuzione, però a volte può anche essere un errore del Portale Produttori e in questo caso mandare un’email al distributore di zona( le email si trovano sul portale produttori sotto la voce “contatti per problemi tecnici”)
    spero di essere stato utile

    • Stefano Caproni 6 giugno 2014 at 16:44 - Reply

      Ciao Michele, non sei stato utile, sei stato utilissimo. Grazie

  33. MIchele 6 giugno 2014 at 16:51 - Reply

    Di niente Stefano, quando posso cerco di aiutare 🙂

  34. Dario 20 giugno 2014 at 14:44 - Reply

    Scusate se non è questo il posto dove porre la domanda o se è già stata fatta, ma non so più dove cercare!

    Ho concluso la procedura di inserimento dati e inviato tutto a Enel nel portale sezione Adeguamento 243/13 per i miei clienti.

    Adesso è tutto a posto o bisogna spedire qualcos’altro a Enel o GSE?
    Enel mi propone un documento, che poi è quello che ho caricato già, in una lettera. La devo spedire per raccomandata a Enel? di nuovo?
    E al GSE?

    • Stefano Caproni 20 giugno 2014 at 20:59 - Reply

      Direi che quello che ti ha mandato Enel altro non è l’accettazione del regolamento che hai inviato, cosa prevista dalla delibera mi pare.

  35. Alberto 25 giugno 2014 at 17:40 - Reply

    Salve,

    per l’adeguamento (BT > 20 kW) alla delibera 243/2013 è sufficiente caricare la documentazione su portale ENEL, oppure occorre anche inviare qualcosa al GSE?

  36. Dario 26 giugno 2014 at 13:34 - Reply

    Abbiamo risolto. 3 mesi per sapere che il codice fiscale era stato inizializzato nel sistema non a quello della società ma a quello del legale rappresentante (la pratica di allaccio fu fatta nel 2011). Per questo motivo il messaggio di errore non corrispondenza POD e dati fiscali. ENEL ha forzato l’anagrafica correggendola con il CF dell’azienda.
    Grazie a tutti per i preziosi consigli, spero di poter essere altrettanto utile avendo postato la soluzione al nostro problema.

    • Stefano Caproni 26 giugno 2014 at 19:08 - Reply

      Beh a parte il tempo perso almeno avete risolto.
      Io ho tribolato un paio di giorni perchè non risultava nulla da adeguare per due impianti di un comune.
      Non coincidevano i POD solo perchè era un impianto senza obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo (possibile per impianti di amministrazioni pubbliche) e quindi il POD era quello di un altro edificio 😉

  37. Matteo Montanari 18 agosto 2014 at 14:26 - Reply

    Ciao Stefano in merito agli adeguamenti 243, come funziona se il gestore di rete (ENEL) ha richiesto un’integrazione e gli incentivi verranno probabilmente “sospesi”?
    Significa che ad integrazione avvenuta restituiranno gli incentivi tra il 30 giugno e l’avvenuta integrazione oppure quest’arco temporale andrà perso?

    • Stefano Caproni 18 agosto 2014 at 16:48 - Reply

      Gli incentivi vengono solo sospesi, ad adeguamento fatto vengono erogati di nuovo, compresi quelli non percepiti causa sospensione

  38. Dario 7 ottobre 2014 at 17:44 - Reply

    Per la verifica sull’impianto fotovoltaico e relativo adeguamento mi hanno chiesto il codice Terna, di cosa si tratta?…..

    • Stefano Caproni 7 ottobre 2014 at 18:48 - Reply

      Ogni impianto di produzione prima di essere allacciato alla rete deve essere registrato in una apposita anagrafica sul portale di Terna. Il codice impianto è il codice univoco che Terna attribuisce allo stesso. Durante l’iscrizione si scarica il certificato che contiene tutti i dati dell’impianto, tra i quali appunto il codice Censimp

  39. Celsius 30 ottobre 2014 at 11:19 - Reply

    Ciao Stefano, vorrei porti una domanda.
    Per gli impianti da 6 a 20 kW l’intervento consiste solo nell’aggiornamento delle soglie di frequenza all’interno dell’inverter giusto? Impostandole a 49 e 51 Hz?
    Per un impianto con 6 inverter mitsubishi (l’intervento sarà svolto necessariamente da tecnico mitsubishi con un costo totale di 1.500€) si può ovviare installando una protezione CEI 0-21 lasciando inalterati i valori delle soglie di frequenza degli inverter?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 31 ottobre 2014 at 10:16 - Reply

      Ciao.
      Non si può ovviare inserendo una protezione di interfaccia CEI 0-21, l’allegato A70 dice che l’impianto deve rimanere connesso per frequenze 49-51, non solo un’apparecchiatura.
      Oltre a questo, l’impianto in oggetto doveva già essere dotato di protezione di interfaccia esterna, in quanto impianto con più di 3 inverter.

  40. Walter 17 dicembre 2014 at 18:50 - Reply

    Ciao Stefano.
    Volevo semplicemente chiederti se un impianto antecedente il 31 marzo 2012 da 6,01 kW di potenza nominale va comunque adeguato.
    Sai di eventuali “rumors” che potrebbero nel 2015 evitare questi oneri per gli impianti fino a 6,6 kW nominali?

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2014 at 19:24 - Reply

      In teoria si, anche se mi sembra assurdo adeguare per 10W di differenza.
      Prova a sentire Enel.
      Per i rumors a dire il vero non ho sentito nulla al proposito.

  41. Nadia 17 febbraio 2015 at 16:49 - Reply

    Ciao Stefano…sai dirmi il costo per l’adeguamento di un impianto da 10 kw

    • Stefano Caproni 17 febbraio 2015 at 20:35 - Reply

      Ciao Nadia.
      Scusami ma non faccio preventivi ON-Line per motivi che ho già elencato.
      Inoltre senza sapere tipologia di inverter e dove sei è difficile, potresti abitare a Trapani e per venire li dovrei prendere l’aereo 😉

  42. Nadia 17 febbraio 2015 at 21:04 - Reply

    ciao e ti chiedo scusa se ho scritto senza tanto specificare ma ho contattato 3 professionisti per il lavoro e mi hanno fatto 3 prezzi completamente diversi tra loro e quindi nemmeno io sapevo come regolarmi,girando in rete ho trovato questo e ho chiesto. Cmq son di verona e grazie della risposta 🙂

    • Stefano Caproni 17 febbraio 2015 at 21:41 - Reply

      Se vuoi scrivimi in privè 😉
      L’indirizzo lo trovi nella sezione info, in alto a sinistra sulla homepage del mio blog, cosi posso dirti la mia sui prezzi che ti hanno fatto 😉

  43. sacha 2 marzo 2015 at 16:18 - Reply

    ciao, dove trovo il codice censip per fare l’adeguamento ad un impianto che ha il primo conto energia????

    • Stefano Caproni 3 marzo 2015 at 10:30 - Reply

      Il codice censimp è nel certificato Censimpo Terna.
      Non devi cercarlo, te lo deve dare il cliente. Se non lo trovi contatta il call center di terna e chiedi come fare a recuperare una cosa vecchia di 6-7 anni dicendo che non hai credenziali diaccesso. secondo me il titolare dell’impianto può fare richiesta di password di accesso.
      In ogni caso il codice Censimp, oltre che nella certificazione Terna, doveveva essere scritto anche nel regolamento di esercizio e nei documenti inviati al GSE

  44. Fabio 3 aprile 2015 at 13:34 - Reply

    Ciao Stefano,
    in un impianto 6720kw ho provveduto a adeguare le frequenze dei tre inverter aros TL2800 come da istruzioni e software aros, per comunicarlo all’enel basta compilare e spedire “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ DI CONFORMITA’ DEGLI INVERTER
    (art. 4.2 DELIBERA R/EEL N.84/2012)” ???

    • Stefano Caproni 3 aprile 2015 at 14:45 - Reply

      Non basta.
      Bisogna iscrivere il produttore sul portale produttori Enel e compilare un nuovo regolamento di esercizio.

  45. Fabio 3 aprile 2015 at 13:35 - Reply

    ho sbagliato a scrivere impianto 6-20KW !!!

  46. Paolo 3 aprile 2015 at 18:07 - Reply

    Buonasera Stefano, grazie per le informazioni che fornisci.. Sto facendo un adeguamento alla 243 per un impianto fv da 7 KW, ho iscritto il cliente al sito produttori enel usando tutte le sue credenziali, però, non trovo la sezione per la modulistica da scaricare e contestualmente quella per inviare la documentazione. Puoi aiutermi?
    Grazie

    • Stefano Caproni 3 aprile 2015 at 18:11 - Reply

      Sezione regolamento di esercizio
      Il regolamento si compila on-line

  47. Giuseppe 9 aprile 2015 at 00:47 - Reply

    Buona sera. Oggi ho visto nella casella di posta di un amico una pubblicità che parlava di questo adeguamento entro una determinata data. Io non ho ricevuto nessuna comunicazione dal GSE e trovo alquanto assurdo tutto ciò. Ho un impianto fotovoltaico con scambio sul posto di circa 9kw installato nel 2010. Cortesemente mi può dire se devo fare qualcosa e a chi mi dovrei rivolgere ? Grazie. Giuseppe

    • Stefano Caproni 10 aprile 2015 at 20:10 - Reply

      Ciao Giuseppe, rivolgiti ad un instalaltore o a un tecnico (studio tecnico, perito elettrotecnico, etc)
      L’impianto va adeguato, vanno modificate le frequenze degli inverter e caricato un nuovoregolamento di esercizio on-line sul portale produttori Enel

  48. PIERO 11 aprile 2015 at 19:16 - Reply

    Ciao Stefano, ti volevo chiedere se un impianto da 15 kwp composto da 3 inverter
    ( 2 ig40 e 1 ig60 hv ) può essere adeguabile alla 243.
    Grazie piero

  49. Marco 12 aprile 2015 at 10:35 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho un impianto da 19,76 kW installato prima del 31 marzo 2012, composto da 4 inverter power one e protezione d’interfaccia esterna.
    E’ da adeguare ogni singolo inverter e anche la protezione d’interfaccia?
    Grazie

    • Stefano Caproni 12 aprile 2015 at 19:08 - Reply

      Modifica delle frequenze sugli inverter e sulla protezione di interfaccia.
      Ciao

      • Marco 21 aprile 2015 at 08:56 - Reply

        Grazie dell’immediata risposta.
        Ho chiesto a Power One e mi hanno indicato come cambiare le frequenze, per la protezione di interfaccia posso intervenire? O è necessaria sostituirla e basta?
        Ciao Marco

        • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 09:11 - Reply

          Non devi sostituirla, anche le protezioni DK5940 hanno rotelline varie o interruttorini per modificare le frequenze su due range, 49,7-50,3 o 49-51.
          Basta regolarle. Un po di spirito di iniziativa però ci vuole, cerchi la scheda tecnica della SPI che hai sul quadro, e lì c’è scritto tutto (ABB, Gavazzi, etc)

  50. Carlo Cambetti 14 aprile 2015 at 08:15 - Reply

    Ciao Stefano.

    Se su un impianto di potenza nel range da 6-20 kWp e con 3 inverter installato nel 2010, mi si rompe un inverter e provvedo alla sostituzione
    sono tenuto semplicemente a sostituirlo con uno conforme alla cei 0-21 o sono costretto ad inserire anche SPI?

    Caso di impianto già adeguato alle soglie ai sensi del 243.

    Grazie

    • Stefano Caproni 14 aprile 2015 at 10:59 - Reply

      Secondo me è sufficiente sostituirlo con uno conforme.

  51. Dario 14 aprile 2015 at 09:24 - Reply

    Sto adeguando un impianto da 6,1kWp nominali alla 243. Mi sorge un dubbio: l’hanno collegato in monofase perché la la potenza richiesta in immissione è di 5,9kW, va adeguato? Nello specifico, fa fede la potenza nominale o la potenza richiesta in immissione per il range 6-20kW?

  52. studio 16 aprile 2015 at 15:38 - Reply

    Buona sera, mi chiedevo dopo aver inviato ad ENEL il nuovo regolamento d’esercizio con relativo atto notorio, si può procedere direttamente ad adeguare gli inverter? inoltre una volta adeguati bisogna comunicarlo pure al GSE? grazie

    • Stefano Caproni 16 aprile 2015 at 19:34 - Reply

      Ciao “studio”. A dire il vero va fatto il contrario.
      Prima sistemi gli inverter e poi fai la pratica sul portale Enel
      Non devi comunicare nulla al GSE

  53. giuseppe 18 aprile 2015 at 23:58 - Reply

    Buona sera, mi trovo in una strana situazione! 1 pod e 2 impianti fv, ovvero a sezioni, uno da 80kW (allacciato nel 2011) ed uno da 18kW (allacciato nel 2008) con 2 incentivi differenti. L’impianto da 80kW è stato adeguato lo scorso anno con la procedura classica, quest’anno bisogna adeguare quello da 18kW, ma… inserendo le credenziali ed il pod, sul portale non è possibile editare/compilare nulla al fine di redigere la documentazione per l’impianto da 20kW, ma è possibile visionare solo la documentazione dell’adeguamento dell’impianto dello scorso anno! Cosa fare? Come bisogna procedere?

    • Stefano Caproni 19 aprile 2015 at 09:48 - Reply

      Ciao. Ho avuto due casi del genere.
      Andava adeguato tutto prima. Un POD un impianto. Infatti quando inserisci i generatori li puoi associare a più Censimp. La potenza era la somma dei due.

      • giuseppe 19 aprile 2015 at 23:09 - Reply

        Grazie per la risposta, ma adesso in questo caso come bisognerebbe procedere?

        • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 19:53 - Reply

          Ah non lo so, questa cosa te la può dire solo Enel

  54. mauro tafuro 20 aprile 2015 at 18:14 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho necessità di adeguare un impianto di un mio cliente di 10 KWp. L’impianto ha avuto un cambio di titolarità accettato dal GSE (i pagamenti vengono effettuati al nuovo proprietario).
    Ho iscritto il cliente al portale myenel dal quale accedo al portale produttori ma una volta inserito i dati anagrafici il portale produttori mi dice “Attenzione! Non è stato possibile terminare il salvataggio dei dati anagrafici.
    L’utente è già presente nel sistema e non può effettuare un’altra registrazione anagrafica”

    Non capisco perchè o come posso provare a risolvere dato che è il primo inserimento che faccio…avete indicazioni da darmi?Grazie

    Infine per adeguare i 2 SMA SB Mini Central devo modificare le sole frequenze di soglia distacco? Se potete darmi indicazioni precise sui parametri da modificare vi sarei grato.

    • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 18:34 - Reply

      Beh lo dice il messaggio stesso il cliente è già registrato e ovviamente non puoi registrare due volte lo stesso cliente. Devi semplicemente farti dare nome utente, password e codice d’accesso

  55. Paolo 20 aprile 2015 at 19:06 - Reply

    Buonasera Stefano,
    Ho un impianto da 7,14Kwp con due inverter da 3,6Kw… Il mio dubbio è questo: mentre compilo il nuovo rde sul portale Enel non mi chiede quanti inverter ho, però mi chiede la matricola, avendone due, cosa devo fare secondo te?

    • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 19:52 - Reply

      Nella sezione generatori inserisci due inverter.
      C’è il pulsante aggiungi.

  56. mauro tafuro 20 aprile 2015 at 19:25 - Reply

    Il cliente non è registrato su my enel.
    Mi viene il seguente dubbio: dapprima ho registrato il cliente su My Enel ed ho aderito al servizio Produttori, dopodichè sono andato sul portale produttori ed ho creato lo stesso account precedente. Alla fine di questo iter mi dice che l’anagrafica era già registrata. e’ tutto corretto ciò?
    Saluti e scusate per le domande probabilmente banali

    • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 19:51 - Reply

      Non so Mauro.
      Non ho mai registrato un cliente su MyEnel

  57. Fabrizio Di Giovanni 20 aprile 2015 at 20:31 - Reply

    Ciao Stefano,
    un mio cliente ha un impianto di 10 Kw allacciato febbraio 2011
    nel luglio 2014 ho sostituito l’inverter ed ho messo un P.V.I 10.000 ora il mio ingegnere vuole che metta un dispositivo di interfaccia esterno ma io non ne sono molto convinto a mio avviso è sufficiente modificare i parametri dell’inverter
    mi puoi dare una spiegazione in merito
    ringrazio anticipatamente

    • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 21:32 - Reply

      Nel 2014 l’inverter installato doveva essere CEI 0-21 e lo sarà di sicuro.
      Gli inverter CEI 0-21 di potenza superiore a 6kW non hanno interfaccia interna, o meglio devono essere utilizzati con interfaccia esterna.
      Se guardi infatti la DICO del PVI 10.0 la certificazione nonvale per l’interfaccia, è certificato solo il disposisitivo di conversione.
      Quindi di fatto hai un impianto senza SPI
      Se scarichi qua (http://newsenergia.com/wp-content/uploads/2015/04/Cattura-PVI.jpg) puoi vedere che la SPI non è certificata (mentre ad esempio nei PVI-6000 lo è)
      Quindi il tuo Inge. ha ragione.
      —————-
      Secondo me la scappatoia potrebbe essere questa:

      Delibera 344
      “………qualora un inverter debba essere sostituito a seguito di guasto e risulti tecnicamente impossibile definire una soluzione che consenta di sostituire un inverter esistente con uno rispondente ai requisiti vigenti alla data della sostituzione, è possibile effettuare la sostituzione con un inverter di pari modello, e comunque con prestazioni non inferiori, purché almeno in grado di evitare la disconnessione nell’intervallo di frequenza 49-51 Hz e di rispettare le restanti parti del paragrafo 5
      dell’Allegato A70.
      —————-
      Di fatto tu devi installare un inverter da 10kW in sotituzione del tuo che ha interfaccia interna, il fatto che non esistano inverter da 10kW CEI 0-21 (coem chiedono la Del. 84/2012 e la Del. 344/2013) con SPI interna, per quanto mi riguarda è proprio un impedimento tecnico.
      Siccome il PVI 10.0 può essere configurato con interfaccia interna, e frequenze e tensioni come da CEI 0-21, a mio avviso rispetti ampiamente quanto chiede la delibera, ed anzi al posto del vecchio e passivo inverter, hai installato un inverter che fa tutto quello che chiede la CEI 0-21, e quindi conforme ad allegato A70, i requisiti di tale inverter non sono inferiori a quelli dell’inverter sostituito.
      Però io non sono il tuo inge, e non sono il tecnico Enel che guarderà la pratica.
      Secondo me va a finire che dovrai mettere SPI esterna, perchè mi pare che nessuno (Enel e tecnici) si prenda la responsabilità di ragionare un po’ invece di guardare tabelline e leggere valori senza pensarci un po. Oppure hanno voglia di farci trasformare più impianti possibili completamente CEI 0-21.
      Mi piacerebbe sapere che senso avrebbe farti mettere una SPI esterna su un invertre che può avere le stesse identiche tarature.

  58. Fabrizio Di Giovanni 20 aprile 2015 at 23:39 - Reply

    Per ora grazie mille sei un grande a dare aiuti alla gente che che a dubbi e non conosce queste normative nello specifico. Comunque starei a norma di legge se programmassi il P.V.I 10.000 con (CEI 021 IN ) e modificassi i parametri di frequenza che posso modificare??
    Grazie di nuovo forse domani provo a chiederti un altro dubbio

    • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 08:28 - Reply

      Ciao Fabrizio, per me si.
      Hai un impedimento tecnico (non ci sono inverter da 10kW con SPI interna) e installi un inverter con requisiti minimi non inferiori a quelli dell’inverter sostituito.
      Ma la risposta te la deve dare Enel, non sono io che guardo i regolamenti di esercizio.

  59. mauro tafuro 22 aprile 2015 at 11:09 - Reply

    Salve,
    devo adeguare un impianto da 10 KWp costituito da 2 inverter da 5 KWp e mi trovo a compilare il nuovo regolamento di esercizio. Nell’allegato B “Soglie” mi si richiedono i valori di soglia. Per tale tipo di modifica è sufficiente impostare i nuovi valori di frequenza a 49-51 Hz oppure devo modificare anche i valori di tensione 27.S1 e 59.S1? oppure posso mantenere i valori vecchi?
    Infine Enel richiede anche l’invio delle foto attestanti tale taratura? oppure basta il semplice invio telematico della scansione del nuovo regolamento di esercizio firmato?
    Grazie

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:31 - Reply

      Variare le frequenze.
      Enel chiede la tabella delle tarature complete, compilale (in base ai valori del tuo inverter) e sei a posto.

  60. luca 23 aprile 2015 at 11:36 - Reply

    Buongiorno Stefano, dovrei adeguare due inverter PVI 10- OUTD- FS per un impianto da 20 kwp ero convinto di dover adeguare unicamente le due soglie in frequenza tramite 485 portando i valori a 49 e 51 Hz, ma sul regolamento richiedono le caratteristiche di un SPI d’interfaccia che non è presente… va installata o dovrebbero bastare la modifica della frequenza come dichiara il costruttore.
    Grazie
    Luca

  61. luca 23 aprile 2015 at 11:37 - Reply

    dimenticavo impianto allacciato maggio 2011.
    Grazie
    Luca

  62. PAOLO 23 aprile 2015 at 16:00 - Reply

    Ciao Stefano,
    compilando il regolamento di esercizio mi sorge un dubbio, ho un impianto da 7Kw con due inverter da 3.6Kw , mi chiede la matricola dell’inverter, ma io ne ho due……

  63. studio tecnico 23 aprile 2015 at 18:44 - Reply

    Ciao Stefano, grazie per il suggemento dell’altro giorno, stavolta volevo chiederti a cosa si riferisce la sunta avente per oggetto: “Rif. Schema Del Dispositivo” dell’allegato B (sotto dispositivi) nella sezione adeguamento Adeguamento ai sensi della delibera 243/2013 del portale produttori?

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:22 - Reply

      Come è chiamato il dispositivo nella schema.
      Ma lo schema non è oggetto dell’adeguaemnto e non l’ìho fatto io, quindi io lo lascio vuoto

  64. Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:39 - Reply

    Comunque anche questa volta, da quanto leggo qua, mi pare che questo adeguamento lo stiano facendo persone che non hanno la minima competenza per farlo, e non distinguono una SPI da un DDI e non hanno idea di come si compili un regolamento di esercizio e cosa siano i dati che stanno scrivendo………….ed è anche una mancanza di rispetto nei confronti dei clienti 😉
    Credo che su questo aspetto ci sia poco da dire 🙁

  65. conversini Mirko 1 maggio 2015 at 13:27 - Reply

    scusa Stefano Ho un impianto da 19,2Kw fine lavori dato a dicembre 2010 ed allacciato a giugno 2011 il mio tecnico è riuscito ad aggiornare i miei due inverte refusoL da 10kw l’uno solo il 29 aprile ieri non siamo riusciti a terminare la pratica dal portale al quale siamo già iscritti da tempo, alle 16.00 infatti si è bloccato tutto, ho subito comunicato il fatto per fax ed email ad enel distribuzione e sabato proveremo a portare a termine la pratica che cosa rischio secondo te non avendo concluso la pratica nei tempi richiesti?

  66. Girolamo 8 febbraio 2016 at 18:58 - Reply

    Ciao,

    mi chiamo girolamo o un dilemma mi sto occupando di adeguare un impianto FTV da 19.95 kw allacciato in MT anno di allaccio 2009, allora l’impianto fu allacciato senza protezione di interfaccia è senza i tre TV omopolari Fase -Terra per il segnale proveniente dalla cabina elettrica MT, ora nella compilazione del nuovo regolamento di esercizio nel portale produttori mi chiede di trascrivere le caratteristiche delle apparecchiature sopra descritte, secondo te come devo procedere?

  67. Giuseppe 11 marzo 2016 at 10:00 - Reply

    ciao Stefano,
    Adeguamento A70 in un impianto da 8kW senza SPI esterna. Ho modificato i paramentri nell’inverter attraverso il sw SMA. Adesso l’Enel mi dice che fara’ una verifica e che se i parametri (che devo far vedere io attraverso un PC) sono OK per loro va tutto bene,
    MA il GSE potrebbe, anzi se siamo fortunati, AVRA’ da ridire in quanto non c’e’ il SPI esterno e quindi non possono fare eventuali verifiche attraverso cassetta prova’ rele’ come specificato da CEI 0-21. In pratica mi dice l’enel che il GSE pretende un adeguamento con aggiunta obbligatoria di SPI esterna. Domanda: dove trovo le informazioni che smentiscono cio’ che enel mi dice?

    • Stefano Caproni 11 marzo 2016 at 11:38 - Reply

      Più che trovare tu smentite a quello che dice Enel, dovrebbe essere chi ti ha detto questa cosa a citarti le fonti.
      Gli adeguamenti A70-Delibera 243 riguardano impianti ante CEI 0-21, installati e progettati in regime di guida Enel DK5940, che non prevedeva alcuna protezione di interfaccia esterna, la delibera stessa indica a fini dell’adeguamento la sola regolazione delle soglie di frequenza, la CEI 0-21 e le prove con cassetta relè non c’entrano nulla, e credo che al GSE interessi solo la comunicazione di Enel di avvenuto adeguamento.

  68. Giuseppe 15 marzo 2016 at 23:29 - Reply

    Ciao Stefano,
    dovrei adeguare un impianto con due inverter Power One, uno da 3 ed un altro da 6. Impianto, attivato nel Novembre 2011, Quali sono i passaggi da effettuare?
    A suo tempo non c’era l’iscrizione a portale produttori di Enel. A quanto pare la devo fare per poter dare seguito alla comunicazione di sistemazione, in linea alle regole dell’A70. Ciao e grazie sempre per il tuo supporto. Giuseppe

    • Stefano Caproni 16 marzo 2016 at 08:56 - Reply

      Devi iscrivere il produttore al portale, mandare raccomandata per accettazione regolamento portale, che poi va caricata anche in pdf e andare nella sezione regolamento di esercizio e poi delibera 243. Va compilato il nuovo regolamento di esercizio.
      Oltre a regolare le frequenze sugli inverter

  69. Giuseppe Di Perna 16 marzo 2016 at 17:32 - Reply

    ok Grazie Stefano. Ma per riprendere gli incentivi, dato che adesso me li hanno bloccati, bisogna inoltrare il regolamento al GSE? Dopo i passaggi da te indicati?

    • Stefano Caproni 16 marzo 2016 at 17:35 - Reply

      No. E’ il gestore di rete che ha l’adempimento di comunicare gli adeguamenti al GSE.
      Tu devi solo attendere………….e pregare che facciano presto……..

  70. Giuseppe 16 marzo 2016 at 18:36 - Reply

    Grazie mille. Io gli romperò…fino a quando non trasmetteranno la cosa.

  71. vic 16 marzo 2016 at 21:51 - Reply

    Ciao, mi permetto di aggiungere che, visto il ritardo dell’invio adeguamento, il gestore di rete è anche costretto (delib. 84/12 6.3 ter), per dichiararlo al Gse, a fare un sopralluogo sul posto per verificare se quanto dichiarato nel nuovo regolamento coincide con quanto presente in loco; cioè se gli inverter sono regolati e corrispondono a quelli indicati.

    • Stefano Caproni 17 marzo 2016 at 08:41 - Reply

      Confermo.
      Gli impianti adeguati in ritardo sono soggetti a verifica. Tutti.

  72. ALESSIO GIANNANTONI 13 giugno 2016 at 18:02 - Reply

    Salve Stefano, sono stato chiamato da un cliente con un impianto da 15kW composto da 3 inverter. La casa costruttrice degli inverter è fallita (solar king) mi sembrano degli inverter ribrandizzati utilizzati anche dalla Siac e dalla Yuraku (anche questa credo che non esista più). Ho provato ad utilizzare il software della siac ma non funziona. Come potrei procedere ad adeguare questi inverter? Forse qualcuno nel forum ha questo benedetto software della solar king? Ti ringrazio

  73. Alessio 14 giugno 2016 at 16:23 - Reply

    Grazie lo stesso Stefano, su questo forum in un vecchio post sono riuscito a trovare la risposta

  74. giuseppe 15 settembre 2016 at 21:04 - Reply

    sono di Roma nord e avrei bisogno di una consulenza tecnica con la gse.per un passaggio di titolarita’dal costruttore che mi ha venduto casa a me.Dopo 5 anni i pannelli fotovoltaici (1 kw) sono ancora titolati alla sua societa’.

    • Stefano Caproni 16 settembre 2016 at 10:56 - Reply

      Buongiorno Giuseppe.
      Se scarica dal portale GSE il manuale relativo al cambio di titolarità, dovrebbe riuscire da solo, è abbastanza semplice

  75. Alessio 16 settembre 2016 at 11:38 - Reply

    Concordo che è abbastanza semplice, serve comunque qualche firma anche del vecchio proprietario…..lo dico perchè spesso i costruttori non si ritrovano facilmente

  76. vic 16 settembre 2016 at 21:39 - Reply

    Se il distributore è Enel distribuzione (ora e-distribuzione), nel suo sito in area produttori c’è la modulistica per la voltura dell’impianto anche nei suoi sistemi. Anche in questo caso serve la firma del vecchio e nuovo proprietario. Spero di essere stato d’aiuto.
    Ciao

  77. giuseppe 17 settembre 2016 at 09:55 - Reply

    grazie, e’ propio il costruttore che deve fare la maggiore parte delle cose.

  78. giuseppe 17 settembre 2016 at 10:06 - Reply

    Ha dimenticavo ,io ho Acea energia come fornitore..

  79. Gianluca 26 novembre 2016 at 01:00 - Reply

    Ciao, sono arrivato in questa pagina cercando “anagrafica già registrata” per quanto riguarda il portale produttori. Leggendo le tue risposte e domande di altri, ho capito che è prassi che i tecnici si registrino al portale produttori con i dati dell’utente/cliente che li ha incaricati dell’adeguamento. Bene, io sono appunto un utente che ha incaricato un ingegnere di fare l’adeguamento 243 per il mio impianto. Ora e per il futuro, come faccio ad entrare e/o registrarmi nel portale produttori se i miei dati ce li ha lui? Ti è già capitato un caso del genere, come pensi che debba procedere?

    Grazie in ogni caso per il tuo blog.

    • Stefano Caproni 26 novembre 2016 at 08:56 - Reply

      Ciao. I tecnici, me compreso, si registrano con i dati del cliente, semplicemente perchè è l’unico modo per fare l’adeguamento alla delibera 243.
      Questo perchè il sistema deve trovare corrispondenza tra i dati inseriti (codice fiscale e/o partita IVA) e il POD.
      Al termine della procedura io ho fornito i dati di accesso al cliente, cosa che avrebbe dovuto fare anche il tuo tecnico.

      • Gianluca 26 novembre 2016 at 12:30 - Reply

        Ok, grazie tante, parlerò con il tecnico. Certo che potevamo fare al contrario, registrarmi io e dare l’accesso a lui, bastava che me lo dicesse. Soprattutto dato il fatto che io ero già registrato ad e-distribuzione, non mi ero registrato solo al portale produttori di cui non sapevo l’esistenza. Capisco che a volte vi trovate davanti gente che non ha manco idea di come registrarsi ad un sito, ma il tecnico doveva chiedermi come procedere ed avrebbe capito che ne ero perfettamente capace.

        Ad ogni modo, grazie tante per la tua veloce risposta ed il tuo parere.

Scrivi un commento