Riduzione della Generazione Distribuita in condizioni di emergenza, tutti i POD interessati

Avevamo parlato qualche settimana fa dell’ Allegato A72, ovvero il documento con il quale Terna ( proprietaria e gestore della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad Alta tensione) avvia l’era della gestione forzata degli impianti a fonti rinnovabili non programmabili, ovvero potrà dire a un produttore “stop”, la prossima settimana non produci più (leggi l’approfondimento).

Perchè si è arrivati a questo ? Perchè ci sono dei problemi nella rete. Come ci comunica Terna una consistente produzione rinnovabile non programmabile crea delle situazioni temporanee di criticità nell’esercizio del sistema elettrico primario per effetto della riduzione della capacità di regolazione e dell’inerzia produttiva del sistema elettrico nazionale che risulta così esposto a maggiore vulnerabilità.

Enel dedica una pagina ad un importante approfondimento. L’allegato A72 disciplina la Procedura per la Riduzione della Generazione Distribuita (RIGEDI) in condizioni di emergenza del Sistema Elettrico Nazionale e si applica agli impianti di generazione con le seguenti caratteristiche:

  • sono connessi a reti MT
  • sono alimentati da fonte eolica e fotovoltaica
  • immettono in rete tutta la produzione al netto dei servizi ausiliari (cessioni totali)
  • presentano potenza nominale dei gruppi di generazione maggiore o uguale a 100 kW.

Il piano viene applicato su ordine di Terna e suddivide le unità di produzione (impianti fotovoltaici ed eolici) in due grandi categorie, ovvero  impianti collegati a linee MT dedicate, distaccabili in telecomando dal Distributore (chiamati GDTEL), impianti collegati a linee MT non dedicate,  per i quali il distacco deve essere eseguito dal titolare dell’impianto sulla base delle informazioni ricevute dal Distributore su ordine di Terna (chiamati GDPRO).

Nel primo caso (unità programmabili) su “ordine” di Terna il gestore di rete potrà effettuare il teledistacco, comunicandolo al produttore, mentre nel secondo caso (unità non programmbili) il distacco dovrà essere attuato dal titolare dell’impianto, su indicazioni del gestore di rete. La procedura di distacco GDPRO prevede la costituzione di alcuni gruppi di distacco (G1,G2,G3,G4 e G5) attivabili secondo diversi livelli di severità. I livelli di severità sono 5 e risultano suddivisi in giorni feriali e giorni prefestivi e festivi. Ciascun livello di severità include i livelli più bassi.

Enel ha anche pubblicato l’elenco completo dei POD (il codice che identifica univocamente l’impianto) interessati alle procedure di distacco in caso di emergenza del sistema. Clicca qua per accedere alla pagina e verificare se si è tra i POD inseriti ma soprattutto capire il livello di severità  (ovviamente parliamo di impianti Fotovoltaici ed Eolici, in cessione totale, di potenza maggiore di 100kW,  collegati alla rete MT).

2 Commenti

  1. Dix 21 marzo 2013 at 19:43 - Reply

    Buonasera, una cosa non mi è molto chiara, con che modalità viene scelto il livello di severità? O meglio, dove si riscontra quale livello sia stato scelto per un giorno qualunque di una determinata settimana? e da quando cominciano questi stacchi programmati?
    Grazie.

    Dix

    • Stefano Caproni 21 marzo 2013 at 20:41 - Reply

      Ciao Dix, i criteri dipendono dallo stato della rete e dalle caratteristiche degli impianti. Dove si possano vedere i livelli giorno per giorno non lo so, prova a cercare sul portale Terna, io non me ne sono mai occupato perchè non ho un impianto di produzione, e di solito la cosa riguarda produttore-Terna-Enel.
      L’allegato e la delibera che determinano la possibilità di staccare impianti mi pare siano di settemnbre, e di solito i periodi critici sono quelli estivi.

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