Verifiche periodiche SPI: pronta ad agosto la sezione dedicata sul portale e-distribuzione

Con la Deliberazione 786/2016/R/eel del 22 dicembre 2016, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (di seguito anche AEEGSI) ha imposto ai responsabili della gestione degli impianti di produzione di eseguire sui sistemi di protezione di interfaccia le verifiche dalla Variante 2 alla Norma CEI 0-16 e dall’Allegato G alla nuova edizione della Norma CEI 0-21, dandone informativa al gestore di rete.

Per l’invio della comunicazione di avvenuta verifica, i titolari degli impianti di produzione dovranno utilizzare un apposito servizio sul portale produttori che e-distribuzione metterà a disposizione a partire dal mese di Agosto 2017 al fine di consentire il rispetto degli adempimenti previsti nella deliberazione 786/2016/R/eel.

4 Commenti

  1. John 8 luglio 2017 at 20:36 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho bisogno di una informazione di confronto.
    Se ho una impianto FV entrato in funzione in data 31/12/2010 avente potenza 71,76 kW in BT con la vecchia DK5940 ed ho inserito un relè di interfaccia G2FW50HzYFA02-Italia, le verifiche le devo fare con la CEI 0-21? Se sì, allora devo cambiare il tipo di relè interfaccia in quanto non contiene tutte le prove ? Oppure posso fare le verifiche per la sola parte prevista dal relè?
    Grazie

    • Stefano Caproni 11 luglio 2017 at 11:50 - Reply

      Le verifiche vanno fatte in conformità alla norma vigente alla data dell’installazione, e successive eventuali delibere che ne hanno eventualmente modificato le tarature.

  2. Matteo Zaccagnini 27 settembre 2017 at 08:37 - Reply

    Ciao Stefano, ti chiedo alcune delucidazioni sulle tarature delle protezioni di interfaccia oggetto di verifica come da delibera 786/2016.

    1) SPI in impianti BT ante CEI 0-21 (DK5940): per queste protezioni non vi è alcuna guida sulle procedure di verifica (per esempio non c’è alcun riferimento all’errore ammissibile), inoltre le tarature sono totalmente diverse da quelle previste dalla CEI 0-21, a partire dall’assenza delle doppie soglie. Come ci si deve comportare?

    2)SPI in impianti MT CEI 0-16 ante allegato A70: le SPI di questi impianti prevedevano delle tarature diverse rispetto alla CEI 0-16 attuale, però sono state sostituite nel 2012 con altrettante SPI conformi all’allegato A70 di Terna. In questo caso le tarature sono state aggiornate a quelle previste dalla CEI 0-16 post A70 oppure sono state lasciate quelle previste nel primo regolamento di esercizio implementando solo la doppia soglia di frequenza con lo sblocco voltmetrico?

    3)SPI in impianti MT CONFORMI A70- PERIODO TRANSITORIO (marzo-luglio 2012?): queste SPI erano già conformi alla CEI 0-16 A70, tuttavia nel periodo transitorio, il regolamento di esercizio prevedeva soglie diverse rispetto alla CEI 0-16 finale, a partire dalla mancanza delle 2° soglie di minima e massima tensione. Suppongo che le verifiche vadano effettuate con queste tarature,non credo debbano essere aggiornate alla 0-16 attuale. Giusto?

    INFINE: spesso il cliente non è in grado di fornire il regolamento di esercizio. Qual è il metodo più veloce per ottenere le soglie di taratura previste?

    Grazie,
    Matteo.

    • Stefano Caproni 29 settembre 2017 at 12:56 - Reply

      1) onestamente non ho capito, le tarature sono diverse da quelle della CEI 0-21, perchè gli impianti sono stati allacciati con un altra normativa (o meglio direttiva Enel). Nella DK ci sono dei limiti di errore, non per le prove perchè non si parla di prove, ma per le caratteristiche delle protezioni, quindi le verifiche le puoi fare basandoti su quegli errori (tolleranze sulle soglie e sui tempi di intervento). Un metodo di prova accettato da Enel per la DK5940 è indicato, si tratta di autotest, vero, ma ritengo sia utilizzabile anche per le protezioni, in ogni caso anche senza le indicazioni di Enel si può fare una prova con caratteristiche simili a quelle delle CEI 0-21
      2) non posso sapere come sono state regolate le protezioni di impianti che non conosco, in ogni caso il verificatore verifica quello che c’è, poi se uno vuole anche capire cosa sta provando e sistema le boiate……….tanto meglio. Il responsabile delle tarature è il produttore e il tecnico che ha firmato i vari documenti, il verificatore è responsabile della certificazione di quelle tarature
      3) vale quanto detto sopra, tu verifichi quello che c’è sulla protezione, non sei responsabile della taratura
      Non c’è un modo veloce per ottenere le tarature, lo hai detto tu stesso, le tarature nei periodi transitori erano varie, quindi le puoi conoscere seolo con il regolamento di esercizio, in ogni caso anche la carta serve a poco, ieri prova in campo con tabella richieste Enel, tabella compilata dal tecnico, taratura trovata sulla SPI………………….non c’era un valore che combaciava………buon divertimento

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