Dettagli tecnici per l’attuazione dell’allegato A70 del Codice di Rete di Terna per utenti connessi in MT

Gli impianti di produzione maggiori di 50kW connessi in media tensione dovranno essere adeguati entro marzo 2013 (anche quelli già realizzati, con opportune azioni di retrofit) all’allegato A70 del codice di rete di Terna, attuato dalla Delibera AEEG 84/2012 (leggi l’approfondimento). Se gli stessi verranno adeguati in tempi più brevi sono previsti degli indennizzi nei confronti dei produttori che debbano investire per modifiche hardware dell’impianto (ad esempio la sostituzione dei relè di protezione).

Enel dopo aver pubblicato una pagina dedicata alla delibera AEEG 84/2012 dove si parla di tutti gli interventi, delle scadenze e della modulistica necessaria ai fini dell’allacciamento, ha pubblicato i dettagli tecnici per l’attuazione dell’allegato A70 del Codice di rete di TERNA evidenziando che eventuali soluzioni alternative ma equivalenti dal punto di vista funzionale possono essere valutate da Enel Distribuzione.

I diagrammi pubblicati negli schemi, e tutte le informazioni allegate, sono a nostro avviso dedicate più ai costruttori di dispositivi di interfaccia che non ai produttori o ai loro referenti tecnici (almeno per quanto riguarda la programmazione e le logiche di funzionamento), in ogni caso a titolo di curiosità potete consultare le indicazioni di Enel, in attesa di vedere come i produttori cercheranno le migliori soluzioni per adeguare gli impianti esistenti, con alcune soluzioni già proposte (come ad esempio Microelettrica Scientifica o Thytronic della quale parleremo nei prossimi giorni) ma che probabilmente saranno da affinare e da implementare in concomitanza con i chiarimenti e i suggerimenti tecnici di Enel.

(scarica qua il documento di Enel con i dettagli tecnici)

Sotto una delle soluzioni di Enel

76 Commenti

  1. Fabio Gambone 21 giugno 2013 at 11:08 - Reply

    Perito Elettrotecnico, mi occupo di progettazione di impianti elettrici, energie rinnovabili, consulenza e progettazione di impianti fotovoltaici.

    • Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 11:23 - Reply

      Ciao Fabio, onestamente non ho capito cosa intendi

  2. katuscia 7 dicembre 2013 at 15:18 - Reply

    io ho un impianto a 9 kw devi fare qualcosa?

    grazie

    • Stefano Caproni 8 dicembre 2013 at 12:07 - Reply

      Ciao Katuscia,
      se l’impianto è entrato in esercizio dopo il 30 giugno 2012 non devi fare nulla, sei a posto
      Se l’impianto è entrato in esercizio prima dovrebbe arrivarti comunicazione da parte del gestore, e sei soggetta ad adeguamento, ma per 9kW si tratta solo di modificare le frequenze dell’inverter, e inviare dichiarazione sostitutiva ad Enel, relativa all’adeguamento, compilata e firmata da parte del responsabile tecnico dell’azienda (sino a 6kW) o di un tecnico (oltre i 6kW).

  3. Marco 10 dicembre 2013 at 15:31 - Reply

    Ciao,
    Ti sei riferito al 30 giugno 2012, ma forse ti confondi perché gli impianti BT entrati in esercizio dopo il 31 marzo 2012 non devono essere adeguati! (art. 5bis della 84/2012/R/eel e modifica n°243/13)
    Ma mi chiedo… un impianto allacciato prima del 31 marzo, di potenza nominale 6,6 kW e in immissione 6, deve essere adeguato?

    Grazie,
    Marco

    • Stefano Caproni 10 dicembre 2013 at 16:28 - Reply

      Ciao Marco, grazie per la precisazione, in effetti ho scritto 30 giugno (stavo pensando alla CEI 0-21), ma hai detto correttamente tu. Come la delibera 243 ha modificato la 84/2012, io con questo commento modifico il mio commento precedente 😉
      ——-
      Il mio 30 giugno 2013 va letto come 31 marzo 2012
      ——-
      L’impianto del tuo esempio va adeguato, si fa sempre riferimento alla potenza nominale, somma della potenza dei moduli in condizioni STC

      • Marco 10 dicembre 2013 at 16:51 - Reply

        Ti correggo di nuovo, hai scritto anno 2013, in realtà è 31 marzo 2012!
        Ti correggo per non creare confusione ad altri lettori! 😉
        Ciao!

  4. Angelo Garbi 18 gennaio 2014 at 12:06 - Reply

    Salve a tutti .
    vi chiedo una conferma :
    devo come molti , adeguare alla 243/13 una protezione di interfaccia e inverter di un impianto FV da 99 Kwp messo in servizio nel luglio 2011 e uno da 19,90 Kwp messo in servizio nel maggio 2012, dove ho già fatto l’adeguamento dei parametri .
    Non trovo sul portale Enel , la sezione e spiegazione , di come caricare i documenti , avendo fatto , all’epoca , il Regolamento di esercizio in cartaceo , ( era il 2010 ) .
    Il Resp. di Enel di zona , mi dice che il GSE doveva mandare una comunicazione al cliente produttore , mai arrivata ,
    stessa risposta da ENIA / AEM Dist. , vi risulta ?
    Sapete aiutarmi .
    Saluti e Grazie
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 18 gennaio 2014 at 12:14 - Reply

      Il Gse deve inviare una comunicazione, confermo.
      Per il resto è un po difficile spiegarti in quattro righe come caricare i documenti.
      In ogni caso la guida al portale c’è, una volta che accedi al portale, nella prima pagina in basso a destra c’è il pulsante per sacricare la guida in PDF

  5. Angelo Garbi 18 gennaio 2014 at 14:51 - Reply

    Grazie per la pronta e precisa risposta
    Ritorno sul portale e cerco di capire dove mi sono perso ,
    Eventualmente richiedo .
    Grazie ancora
    Angelo Garbi

  6. vic 18 gennaio 2014 at 17:06 - Reply

    Stefano scusami se mi intrometto spesso oggi..
    Per l’impianto di Angelo da 19,9 kWp attivato a mag12, il Gse non dovrebbe chiedere l’adeguamento e non necessita di essere adeguato poiche’ la del. 84/12 prevedeva gia’ allora (1/4/12-30/6/12) le soglie frequenza a 49-51 Hz. Dovrebbe quindi avere gia’ un regolamento “adeguato”.

    • Stefano Caproni 19 gennaio 2014 at 16:51 - Reply

      Ovviamente confermo quanto dici Vic, non avevo letto la data della connessione 😉

  7. angelo garbi 18 gennaio 2014 at 21:17 - Reply

    Stefano , Vic ,
    siete formidabili .
    Vi ringrazio entrambi e devo dire che essendo nuovo in questo forum , sono piacevolmente
    sorpreso dalla vs. competenza e prontezza di risposta . Grtazie .
    per Vic :
    si in questo caso , il 19,9 ,
    come giustamente dici ,
    il GSE non dovrebbe chiedere niente , penso anche il gestore di rete ,
    Dagli amici del Service Kaco ,
    sto attendendo l’invio dell’ aggiornamento per i 4 inverter da 25 Kw , e sostituiro la Protezione di Interfaccia .
    Grazie ragazzi ,
    Buona serata e Buon fine settimana .
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 19 gennaio 2014 at 16:51 - Reply

      Ciao Angelo,
      grazie per i complimenti, fanno sempre piacere 😉

  8. Stefano Caproni 21 gennaio 2014 at 11:08 - Reply

    Ciao Vic, sto compilando un regolamento per adeguamento delibera 243.
    Non riesco a capire perchè nelle soglie di tensione Enel mi scrive:
    59.S1 prescritta 1,2Vn
    27.S1 prescritta 0,8Vn
    Secondo quando leggo nell’ellegato A70 posso mettere 1,15 e 0,85

  9. Stefano Caproni 21 gennaio 2014 at 18:44 - Reply

    Inoltre con la delibera 578 Enel pare stia tornando a mettere i contatori di produzione anche per lo scambio.
    Oggi le comiche 😉

  10. vic 21 gennaio 2014 at 21:36 - Reply

    Ciao Stefano.
    Per le soglie di V penso che enel non se la senta di chiedere regolazioni forse non impostabili sui vecchi Spi.., devo guardare meglio nella vecchia Dk5940 e/o Cei 11-20. Comunque, essendo la vecchia “finestra” di tensione piu’ ampia, viene comunque e meglio rispettato l’A70; bisogna ricordare che il ruolo dell’A70 e’ mantenere connessi (rendendoli piu’ insensibili) gli impianti in caso di sbalzi di V e f.
    La cosa che passa in secondo piano invece mi sembra il fatto che enel chiede di “allungare” il tempo di intervento della 27.S1 a 0,4 secondi per rendere piu’ insensibili gli impianti ai buchi di tensione. Cosi almeno penso io. Ciao

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 09:28 - Reply

      Ciao Vic, sono d’accordo che Enel non voglia richiedere regolazioni impossibili sulle vecchie interfacce. Però mi lascia le soglie come da DK5940 (1,2Vn e 0,8Vn) poi mi cambia la prima soglia di minima inserendo un 0,4 secondi. Credo che 0,2 secondi vada bene, bastava inserire minore o uguale nei tempi, e compreso tra 1,15 e 1,20 (0,8 e 0,85) nelle soglie 😉

  11. vic 21 gennaio 2014 at 22:42 - Reply

    Per Stefano.
    Per quanto riguarda la 578/13 so che era attesa da anni, l’avevo scaricata a dicembre; ma sinceramente dopo averci dato un’occhiata avevo lasciato perdere.. non ci avevo capito granche’… Se non ho inteso male contemplerebbe le situazioni definibili di “vendita energia dietro il contatore”. Quello che non ho ancora capito e’ se coinvolge il SSP e la volonta’ di tassare, o far pagare oneri di sistema/servizi di rete, sull’energia autoconsumata.
    Se mi dici che enel vuole piazzare M2 su semplici SSP e’ una bella (piu’ brutta che bella) sorpresa …e rivoluzione. Ciao

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 09:29 - Reply

      Speriamo che sistemino anche quei poveracci che in questi 6 mesi non hanno ricevuto il contatore di produzione. Il fatto che abbiano deciso di mettere il contatore di produzione fa pensare ad altre manovre in arrivo, non credo sia una mossa preventiva in previsione di eventuali sistemi di accumulo. Mah……..

  12. vic 22 gennaio 2014 at 14:00 - Reply

    – Delib 578/13: scusami, ma forse e’ uno di quei casi, senza incentivo e >20 kW, che avevano chiesto il M2 per uso fiscale (officina elettrica)?
    – Delib 243/13: non so se 0,2 secondi per la 27.S2 vadano bene, penso che le alte menti di enel abbiano ragionato a fondo o interloquito con Terna o Aeeg per chiedere l’impostazione a 0,4 secondi; a logica (visto il motivo di fondo: insensibilita’ ai buchi di V) mi viene da dire che e’ giusto se tale regolazione e’ impostabile sulle apparecchiature.
    Ciao.

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 14:08 - Reply

      Ciao Vic, non si tratta solo, di quelli. Ho ricevuto la comunicazione anche per un impianto da 3kW.
      —————-
      Delibera 243, infatti, nessuna interfaccia ante CEI 0-21 ha le tensioni impostabili.
      —————-
      Altra considerazione da fare, magari cerchiamo di avere riscontri. Se l’interfaccia è da camabiare, occorre inserire interfaccia conforme alle normative del momento, quindi secondo me se metto una interfaccia CEI 0-21 con comando locale basso sono a posto (115%Vn e 85%Vn e frequenze ben oltre 49-51).
      Ci sarebbe solo da disattivare la media mobile. In ogni caso ricordiamo che l’allegato A70 ha SEMPRE scritto frequenze 47,5-51,5 e che la delibera 243 ammette la frequenza 49-51 in deroga. In deroga significa che posso settare come da A70 (ovvero 47,5-51,5).
      Quindi inserendouna CEI 0-21 sarei a posto. Correggetemi se dico boiate 😉

  13. vic 22 gennaio 2014 at 14:06 - Reply

    Delib. 243/13: l’insensibilita’ ai buchi di V e’ chiesta al 7.2.1 dell’A70.
    Ciao

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 14:09 - Reply

      Ciao Vic, la delibera 243 chiede di adeguare solo al paragrafo 5 se non sbaglio.

  14. Nat 22 gennaio 2014 at 17:20 - Reply

    Oggi ho chiamato Gavazzi. Secondo loro un cambio interfaccia prevede un adeguamento totale alla CEI 0-21. Io pensavo avevo interpretato invece che cambiandola, essendo già lei conforme alla CEI, non bisognava far più nulla sull’impinato se non aggiornare gli inverter al range 49-51. Voi come la vedete?

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 17:28 - Reply

      Se cambi interfaccia, la stessa deve essere conforme alla normativa all’atto del cambio. Ne parla la delibera 344 e ne parlai io qua
      http://newsenergia.com/sostituzione-inverter-regolamento-esercizio-sospensione-incentivi-1122.html
      e qua
      http://newsenergia.com/sostituzione-inverter-interfaccia-delibera-aeeg-344-12-0810.html
      ———-
      In effetti la sostituzione con interfaccia conforme rispetta quanto indicato nell’allegato A70 (tensione i frequenze maggiori di quanto indicato, con comando locale basso ovviamente).
      Occorre vedere il discorso della media mobile, che non consente all’impianto di rimanere connesso sino al 115% della tensione, ma secondo me va bene lo stesso (CEI 0-21). Occorre anche vedere come gestirà Enel il discorso sul portale (allegato A) in quanto mi pare che adesso saltino fuori solo le 4 soglie (2 di tensione e 2 di frequenza), Enel dovrebbe differenziare i due casi.
      Secondo me comunque se si cambia interfaccia e si mette una CEI 0-21 con le soglie come da CEI 0-21 (con comando locale basso) l’impianto è più che a posto, come lo sono quelli CEI 0-21 allacciati in regime di CEI 0-21.
      Non so cosa intendesse Gavazzi, ma ovviamente la frase adeguamento integrale alla CEI 0-21 vale solo relativamente alla SPI

  15. Daniele Parisotto 27 gennaio 2014 at 15:50 - Reply

    Buon giorno al gruppo. Avrei da porre un quesito in merito alla Delibera 243/2013. Pur avendo il POD dell’utente non riesco a procedere per l’inserimento dei documenti richiesti dallo stesso portale come descritto nella guida. Il portale continua a dirmi che i dati non sono inseriti correttamente. Sapete darmi qualche dritta?
    Grazie anticipatamente

    • Stefano Caproni 27 gennaio 2014 at 22:09 - Reply

      Ciao Daniele, l’unico motivo potrebbe essere quello che i dati dell’utente non siano esattamente quelli relativi al POD, dovrebbero essere quelli indicati in bolletta.

    • Stefano Caproni 27 gennaio 2014 at 22:25 - Reply

      Hai iscritto il cliente o stai usando le tue credenziali di accesso ?

  16. Daniele Parisotto 28 gennaio 2014 at 07:47 - Reply

    Ciao Stefano. Intanto grazie per la la tua disponibilità.
    Sto usando le mie credenziali e forse è proprio lì che sbaglio. La mia intenzione sarebbe quella di evitare di mettere la mail del cliente ed aspettare che il cliente stesso mi dia risposta ammesso che sia in grado di leggere le mail e scrivere le risposte. Hai per caso qualche suggerimento in merito?
    Grazie

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 08:02 - Reply

      Ciao Daniele. Purtroppo non si possono usare le nostre credenziali, occorre creare una nuova posizione per il cliente, in quanto dati anagrafici e POD devono coincidere.
      Io creo una nuova mail per il cliente, e indirizzo tutti i messaggi in arrivo alla mia casella.

  17. Daniele Parisotto 28 gennaio 2014 at 08:07 - Reply

    avevo ipotizzato anche io questo percorso. immaginavo però che, avendo la delega si potesse rendere meno difficile una cosa facile. spero tu sia d’accordo con me che in Italia abbiamo l’arte di rendere difficili le cose facili attraverso l’inutile.
    Spero di poter contraccambiare la tua disponibilità con quanto di mia competenza. Buona giornata

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 10:10 - Reply

      Enel ha una buona fama quando deve complicare le cose semplici, anche perchè il mandato sarebbe l’ideale, sappiamo tutti che c’è sempre un referente tecnico tra il produttore e Enel. Io l’ho già scritto, credo che stiano facendo questo per avere una posizione aperta per ogni impianto in Italia sopra i 6kW

  18. Pasquale Di filippo 28 gennaio 2014 at 19:24 - Reply

    Ciao Stefano volevo un chiarimento il mio installatore in base alla delibera in oggetto mi consiglia di fare l’adeguamento delle soglie dell’inverter nonostante abbia un impianto di 4,1 kw in quanto non si riteine responsabile di eventuali anomalie dello stesso un domani cosa devo coa mi consigli

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 19:38 - Reply

      Ciao Pasquale.
      Digli di studiare e di leggere la delibera.
      Se non ne ha voglia basta che legga le prime 5 righe, ci vogliono 5 secondi.
      Per comodità te le incollo qua:
      —————-
      Articolo 5bis
      Adeguamento degli impianti di potenza superiore a 6 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio alla data del 31 marzo 2012 nonché degli impianti di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione ed entrati in esercizio alla medesima data.
      —————-
      Aggiungo anche stralcio della comunicazione del GSE:
      —————-
      Gli impianti di potenza sino a 6kW non sono soggetti all’adeguamento
      —————-
      Di quali anomalie non risponde il tuo installatore ?
      Boh……………..

  19. Pasquale 29 gennaio 2014 at 00:06 - Reply

    Ciao Stefano grazie della solerte isposta
    anche io sono del parere di non procedere non rientrando nella categoria sopra i 6kw
    Il mio installatore mi scrive:
    Nulla ricevendo comunichiamoo fin da ora che la ns società si riterrà libera da ogni responsabilità per eventuale perdita della garanzia sul prodotto, del contributo gse e del malfunzionamento dell’impianto.

    Credo che non possono tirarsene fuori cosi ed obbligarmi a fare una cosa che no è obbligatoria per adesso, nello stesso tempo non mi sento tutelato consigli ??

    • Stefano Caproni 29 gennaio 2014 at 09:08 - Reply

      Ciao Pasquale, non devi tutelarti in nessun modo, se non conservando la corrispondenza dove questi fenomeni fanno pressione per farti spendere soldi che nessuna norma ti chiede di spendere, rispondigli così:
      —————-
      Gentile Sig….non mi risulta esistano normative e/o delibere che prescrivano adeguamenti retroattivi degli impianti di potenza sino a 6kW (come ci hanno confermato GSE ed Enel).
      L’impianto è stato da voi installato, secondo la normativa vigente al momento dell’allacciamento e a regola d’arte, come testimonia la dichiarazione di conformità da voi rilasciata. Eventuali malfunzionamenti dell’impianto non sono quindi legati al mancato adeguamento ad eventuali normative/delibere che non ci risultano in vigore per impianti di potenza inferiori a 6kW
      La garanzia dovrà avere valore come da leggi vigenti, e come da indicazioni del cpostruttore.
      Nel caso siate a conoscenza di norme o delibere che prescrivano l’obbligo di adeguare gli impianti collegati alla rete BT di potenza inferiore a 6kW siete pregati di evidenziarcele.
      ———
      Ciao

  20. ditta 3 marzo 2014 at 11:27 - Reply

    abbiamo ricevuto mail dal gse riguardante un adeguamento all’allegato A70 del codice di terna.
    Abbiamo un impianto da 49 KW di potenza, bassa tensione (50 Hz) funzionante dal 2009, siamo obbligati, dati questi parametri, ad adeguarci?…La cosa ha un costo?
    Spero qualcuno possa darmi informazioni perchè ad ora, il gse mi dice di parlare con enel, ed enel mi dice di chiedere al gse!!!

    • Stefano Caproni 3 marzo 2014 at 11:38 - Reply

      Ciao.
      Siete obbligati. Dovete aggiornare le tarature degli inverter e della protezione di interfaccia. Oltre a predisporre tutta la documentazione sul portale Enel.
      La cosa ha un costo. Si tratta di prestazioni professionali e a volte occorre l’intervento di un installatore o del costruttore degli inverter per l’adeguamento.
      Se vi trovate nella mia zona (Emilia Romagna), ovviamente sono a disposizione ;-9

  21. ditta 3 marzo 2014 at 12:01 - Reply

    Grazie mille per la celere e completa risposta! Quindi non devo sentir nè gse nè enel ma il responsabile tecnico. Siamo in Puglia, mi dispiace 🙂

    • Stefano Caproni 3 marzo 2014 at 12:33 - Reply

      Esatto, se si affida ad un bravo tecnico o a una brava ditta, sanno tutto loro.
      Sono stato in Puglia nel 201o, posto e gente meravigliosa, però confermo, è un po’ troppo lontano, non sarei competitivo 😉

  22. Enrico 21 marzo 2014 at 15:36 - Reply

    Ciao, anche io ho un impianto da 50 kW in bt allaciato nel marzo 2011, per gli inverter Power One , ho verificato che la regolazione puo’ essere fatta direttamente a display, il mio dubbio riguarda la protezione di interfaccia, deve essere certificata da un ente abilitato o basta la taratura manuale delle frequenze fatte dall’ installatore ?

    ————-
    saluti

    • Stefano Caproni 25 marzo 2014 at 17:50 - Reply

      La regolazione la si fa in loco. Non occorre nessuna certificazione di laboratori o enti.
      Poi ognuno valuta se fare la verifica con cassetta relè. Il regolamento di esercizio Enel la chiede. Enel e AEEG hanno scritto che non la vogliono, starà al tecnico farla o meno in base a quello che dichiara 😉

  23. Angelo Garbi 25 marzo 2014 at 19:02 - Reply

    Ciao Stefano e ciao a tutti .
    In merito alla Delibera 243 ,
    al convegno di Tutto Normel ,
    Bologna 11 Marzo ,
    ho espressamente chiesto al figlio
    del prof. Carrescia , come mi dovevo comportare , per gli impianti in BT 20 – 100 KW sostituzione SI , sostituzione NO della Prot. di Interfaccia e sue nuove regolazioni,
    avendo avuto diversità di opinione / interpretazione della delibera , con colleghi .
    Mi è stato confermato che :
    bisogna ” solamente ” ritarare / impostare
    ( se non già fatto in fase di messa in sevizio ) ,
    la protezione di interfaccia alla soglia +/- 1 nel valore di frequenza , nelle ABB solo quella ce ,
    la soglia di tensione , già restrittiva in fase di messa in servizio , ( 80% Vn – 120% Vn ) ,
    va bene .
    Adeguare le stesse soglie sugli inverter , con i vari programmi scaricabili dai vari siti dei costruttori . Rifare il regolamento di esercizio ,
    asseverazione di un Tecnico e/o Manutentore dell’impianto , abilitato , che l’impianto rimarrà
    connesso in quel campo di frequenza .
    Spedire il nuovo regolamento di esercizio , ENEL sul portale , AEM Distribuzione qui a Parma lo vuole cartaceo , fantastico ,
    NON ho letto che ENEL
    voglia la Cassetta prova relè ,
    non mi possono obbligare ,
    la Delibera NON lo chiede ,
    La responsabilità ricade al firmatario del nuovo regolamento di esercizio .
    Per Stefano ,
    ho scritto in una pagina , quello che tu , con molta più chiarezza , scrivi in due righe .
    In attesa di eventuali correzioni e/o conferme , Saluti a tutti
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 25 marzo 2014 at 19:12 - Reply

      Cioa Angelo
      Quoto TUTTO quello che hai scritto.
      La prova con cassetta relè rimane l’unica questione soggettiva. Enel e AEEG hanno detto che non la vogliono (che è diverso da “non serve”).
      Enel stessa la indica come da eseguire nel regolamento di esercizio.
      Come hai scritto la responsabilità ricade al firmatario del nuovo regolamento di esercizio. Io per gli impianti per i quali firmo la faccio…..ma sono in una situazione particolare, ovvero ho la cassetta relè 😉

  24. Angelo Garbi 25 marzo 2014 at 19:17 - Reply

    Ciao Stefano , che dire ,
    Sei Fantastico .
    Saluti

  25. Enrico 26 marzo 2014 at 17:54 - Reply

    Ciao
    confermo quanto detto da Stefano ed Angelo:

    pagina 18 di TuttoNormel Marzo 2014
    oppure
    http://www.autorita.energia.it/it/schede/O/faq-084-12.htm
    (ultimo quesito al fondo)

    un saluto Enrico

  26. Angelo Garbi 26 marzo 2014 at 18:42 - Reply

    Ciao Stefano , ciao Enrico .
    Questo pomeriggio mi è arrivato TuttoNormel ,
    e leggo con piacere quanto avevo richiesto a
    Stefano , che anticipando il mensile Tecnico ,
    perché è UN METRO AVANTI ,
    mi aveva già confermato ,
    Concordo pienamente con Stefano che una prova con la cassetta prova relè ,
    costi quel che costi , NON farebbe male ,
    ……………………………firmiamo sempre un documento con il Timbro del nostro Collegio
    Saluti a Tutti e grazie
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 26 marzo 2014 at 18:52 - Reply

      Ciao Angelo.
      Grazie 😉
      Aggiungo solo una cosa, stovedendo in giro dei preventiviche passano i mille euro per fare “niente”, quando si può spendere molto meno e fare anche la prova con cassetta relè. Quindi non è meglio spendere meno per avere di più ?
      Un mio cliente aveva un preventivo, gli ho detto di non dirmi l’importo è gli ho fatto la mia offerta comprensiva di prova con cassetta relè. Io costavo abbondantemente meno di 1.000 euro e gli ho specificato molto bene cosa avrei fatto (abbondantemente intendo abbondantemente proprio), il preventivo che aveva era superiore ai mille euro e non comprendeva la verifica della SPI 😉
      Così……..a titolo informativo. Ovvio che se poi uno ti chiede 500 euro per una prova con cassetta allora è un altro discorso, ma in giro ci sono anche professionisti seri che si accontentano, e che magari ti fanno buoni sconti se gli dai il pacchetto completo (verifica SPI, inverter, pratica su portale Enel) 😉

  27. Angelo Garbi 26 marzo 2014 at 19:03 - Reply

    Ciao Stefano , si concordo pienamente , io sono di Parma e non ho la cassetta prova relè , mi sono rimesso Libero Professionista , in Dicembre 2013 , come ti spegavo l’ altro ieri , da un ( spero ) probabile cliente , aveva in mano preventivi dai 1.300 ai 1.500 euro , con richiesta di sostituzione / installazione della protezione di interfaccia e NON vi era la prova con la cassetta prova relè . Fantastico . Spero , avendo girato la mail di Enrico e la tua risposta , al mio robabile cliente , di essere stato professionalmente corretto , non avendo fatto nessuna offerta economica , per valutare bene il da farsi .
    Grazie a tutti
    Angelo Garbi

  28. Felice 24 ottobre 2014 at 16:21 - Reply

    Buonasera, vorrei un informazione.
    In un centro sportivo è presente un quadro MT di Marca ABB Modello UNIMIX composto da Scomparto Risalita Cavi e Scomparto DG (Tipo P1/F) con protezione REF 601 conforme a CEI 0-16. Ora dovendo installare un impianto FV da 40 kW, vorrei sapere se devo adeguare il Quadro MT all’allegato A70 di Terna. In cosa consiste l’adeguamento?
    Grazie

    • Stefano Caproni 24 ottobre 2014 at 17:14 - Reply

      Non devi adeguare ad A70, devi fare un impianto conforme a CEI 0-16, la norma ingloba già le direttive dell’allegato A70. Dovrai installare SPI conforme a CEI 0-16 e quindi di sicuro dovrai installare sensori o TV a triangolo aperto sul lato MT per lo sblocco voltmetrico.

  29. Felice 24 ottobre 2014 at 17:44 - Reply

    Ti ringrazio..gentilissimo e preparatissimo come sempre. Buona serata

  30. matteo 27 ottobre 2014 at 17:35 - Reply

    Salve,
    l’adeguamento alla 243/2013 entro il 30 aprile 2015 deve essere fatto anche per un impianto idroelettrico da 20 kW connesso prima del 31 marzo 2012. Giusto?

  31. Donato 13 novembre 2014 at 03:10 - Reply

    Ciao Stefano, ti scrivo con riferimento ad impianti 6<P 1,15Vn
    27.S1 –> 0,82Vn

    Grazie mille e complimenti per il prezioso supporto che offri e per il punto di incontro-confronto che sei riuscito a creare.

  32. Donato 13 novembre 2014 at 03:12 - Reply

    Chiedo scusa per il msg poco comprensibile a causa di problemi con internet…. lol

    • Stefano Caproni 13 novembre 2014 at 09:42 - Reply

      Ciao Donato, perdonami ma non ho capito la domanda

  33. Donato 13 novembre 2014 at 13:09 - Reply

    Scusami Stefano, devo avere problemi perchè ho visto che il messaggio è stato ancora una volta caricato a pezzi. Mi spiace per la confusione e se puoi elimina pure questi messaggi.
    Ci provo un’ultima volta.

  34. Donato 13 novembre 2014 at 13:18 - Reply

    Ti scrivo con riferimento ad impianti di potenza compresa tra 6 e 20 kW entrati in esercizio prima del 31 marzo 2012 da adeguare alla delibera 243 entro il 30-04-2015, impianti con meno di tre inverter e quindi senza SPI esterno ma integrata negli appunto negli inverter.
    Non riesco a capire perchè per le soglie di tensione sul portale ENEL è riportato:
    59.S1 –> valore prescritto 1,2 Vn
    27.S1 –> valore prescritto 0,8 Vn
    Secondo quanto leggo nell’Allegato A70 l’intervallo minimo ammesso è 85%Vn – 110% Vn, oppure 90%Vn – 105% Vn misurato ai morsetti di macchina.
    Ho visto che già in passato avevi fatto presente questo punto, hai novità in merito?
    Te lo chiedo perchè la taratura degli inverter nel mio caso è:
    59.S1 –> 1,15 Vn
    27.S1 –> 0,82 Vn

    Grazie

    • Stefano Caproni 13 novembre 2014 at 14:17 - Reply

      L’allegato A70 dice 85%Vn – 110% Vn ovvero l’impianto deve rimanere connesso entro quei limiti, Enel fa riferimento alla guida per le connessioni, in quanto l’impianto è stato installato ben prima dell’allegato A70.
      Tutto quello che sta in mezzo a 110Vn (A70) -120Vn (Guida Enel) e tra 0,8Vn (Guida Enel) – 0,85Vn (A70) è conforme.
      A mio avviso non vi è alcun disguido o problema, Enel chiede i valori che doveva avere l’impianto quando è stato allacciato in regime di Guida per le connessioni. La guida diceva inferiore o uguale a 1,2Vn e maggiore o uguale a 0,8Vn.
      Infatti se metti valori diversi (sempre che non siano fuori da Allegato A70) il portale li accetta tranquillamente. Se i tuoi inverter sono tarati a 1,5Vn e 0,82Vn vanno benissimo, meti quei valori e sei in una botte di ferro (conforme a A70 e guida per le connessioni).

      • Donato 13 novembre 2014 at 14:45 - Reply

        Grazie mille

  35. Vincenzo 21 dicembre 2014 at 11:44 - Reply

    Ciao Stefano,
    vorrei farti una domanda data la tua palese conoscenza in questo campo.
    A cosa dovrei stare attento e se sono costretto a fare qualche tipo di adeguamento per un futuro ipotetico impianto da installare alla rete in bassa tensione con:
    —uno storage compreso tra i 10 e i 40 kWh;
    —un fotovoltaico tra 10 e 25 kW;
    —un generatore diesel tra 10 e 30.

    Se mi indicassi anche le possibili documentazioni da visionare al riguardo te ne sarei molto grato. Ti ringrazio anticipatamente della tua disponibilità.

    • Stefano Caproni 29 dicembre 2014 at 19:04 - Reply

      Ciao Vincenzo, ti ringrazio per avermi detto che ho conoscenza in questo campo, ma in questo caso, si tratta solo di analizzare l’impianto esistente e di predisporre dal punto di vista del dimensionamento delle linee e delle protezioni per la futura installazioni di impianti ad energia rinnovabile.
      Non c’è nulla di particolare cui stare attento, ci sono una serie di considerazioni da fare dal punto di vista delle taglie di impianto, ma non è possibile parlarne in linea generale, ogni situazione fa storia a se. Ad esempio un fotovoltaico di potenza superiore a 20kW porta con se tutti gli adempimenti relativi all’Agenzia Dogane e licenza di officina. Per il generatore Diese occorre valutare se ci sono serbatoi, di quale capienza e se ciò implica coinvolgimento dei VVF in base al loro posizionamento. Non è possibile dare indicazioni di massima senza studiare il caso nello specifico.

  36. fabio 29 gennaio 2015 at 08:58 - Reply

    ciao Stefano
    scusa se non ho letto tutte le domande e le tue risposte (sono tantissime)
    ho un impianto di 6,5 Kw attivato a gennaio 2011
    ho letto sopra che dovrà arrivarmi comunicazione del gestore GSE
    ed inoltre che sia sufficiente tarare le frequenze dell’inverter ed inviare comunicazione
    1) come devo muovermi per effettuare le operazioni e a chi rivolgermi visto ceh l’installatore non è più operativo?
    2) visto che dovrò rivolgermi a qualcuno che non conosco – su che range di costo devo orientarmi?
    grazie per la consulenza

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2015 at 13:05 - Reply

      Ciao Fabio, devi rivolgerti ad un tecnico o a un installatore che si occupa di fotovoltaico.
      Sui costi non ti so dire. Come sempre quando ci sonoquesti adeguamenti si va da chi spara 200/300 euro delirando di brutto (sempre che si paghino le tasse e che si faccia davvero l’adeguamento), oppure 1500 euro sperando di pescare il fesso di turno.
      A miuo avviso, la pratica si aggira sui 5-600 euro. Sempre che l’inverter non debba passare tra le mani della casa madre, perchè in quel caso è un incognita.

  37. Andrea Zanini 20 febbraio 2015 at 11:59 - Reply

    Ciao Stefano,
    avrei bisogno di una semplice informazione. Dopo richiesta da parte di ENEL di effettuare l’adeguamento come da oggetto, ho inoltrato richiesta di suddetto adeguamento ad un ente abilitato che ha incaricato un professionista della mia zona ad effettuarlo. Tuttavia ora il “professionista”, che è la prima volta che effettua questo tipo di intervento, ha bisogno della dichiarazione di avvenuto adeguamento. Potrei essere gentilmente illustrato in che cosa consiste questa dichiarazione? E’ un modulo prestampato o posso fargli fare una semplice autodichiarazione? Dove trovo il modulo da compilare? Quali sono i dettagli da allegare a suddetto modulo?
    Chiedo scusa per tutte le domande, ma come l’utente Fabio il mio installatore non era più operativo e mi sono dovuto rivolgere ad un ente che si occupa di fotovoltaico, ma che ora della dichiarazione se ne lava le mani!
    Ringrazio molto per la disponibilità e l’aiuto che saprete darmi.
    In attesa di un vostro riscontro porgo Cordiali Saluti
    Ing. Zanini Andrea

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2015 at 12:17 - Reply

      Ciao Andrea, ti ho risposto via mail.
      La risposta è un po acida (non nei tuoi confronti).
      Se vuoi la pubblico anche qua 😉

  38. Francesco Ancona 11 marzo 2015 at 17:01 - Reply

    Vorrei un aiuto per capire cosa devo fare. Ho parlato con due tecnici e ho avuto due risposte diverse.
    Ho un impianto fotovoltaico da 6,12 Kw con tre inverter AROS SIRIO 2000. Ora per adeguarmi alle nuove direttive entro 30 aprile 2015 devo solo aggiornare gli inverter o devo montare pure una Interfaccia e un contattore?
    Questo impianto è in funzione da SETTEMBRE 2008

    • Stefano Caproni 13 marzo 2015 at 20:47 - Reply

      Sempre la stessa cosa ripetuta più volte. Adeguare frequenze degli inverter e dire a chi propone di installare interfacce e contattori di studiare

  39. Bruno 26 aprile 2016 at 12:29 - Reply

    Buongiorno ,
    desidero avere un informazione .
    Una volta adeguato un impianto superiore i 6kW ed aver trasmesso al gestore il nuovo regolamento di esercizione ci viene data una conferma sullo stato della pratica? quali sono le tempistiche?
    Grazie

    • Stefano Caproni 27 aprile 2016 at 10:29 - Reply

      Enel pubblica sul portale (nella sezione documenti ricevuti da leggere) la lettera di conferma del regolamento di esercizio.
      Di solito ci mette qualche giorno.
      Non manda mail per avvertire che c’è un nuovo documento da leggere, quindi meglio guardarci ogni tanto

  40. Bruno 27 aprile 2016 at 14:45 - Reply

    La ringrazio moltissimo per la pronta risposta al mio quesito .
    Cordiali saluti

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