Le dichiarazioni di conformità CEI 0-21 di Thytronic aggiornate alla variante V1

ThytronicAnche il dispositivo di protezione di interfaccia per reti BT di Thytronic (il relè NV0-21) ha ora la sua dichiarazione di conformità. La stessa è redatta secondo lo standard previsto dalla Variante V1 della norma CEI 0-21 della quale abbiamo già più volte parlato (leggi l’approfondimento). La dichiarazione è in formato di autocertificazione e fa riferimento alle prove di tipo eseguite in laboratori accreditati.

In particolare il relè è impiegabile come protezione di interfaccia degli Utenti allacciati alla rete di distribuzione BT in accordo ai requisiti indicati nella Norma CEI 0-21. Esso comprende in un’unica apparecchiatura tutte le protezioni che ogni Utente attivo deve installare per interrompere il funzionamento in parallelo alla rete di distribuzione pubblica in occasione di guasti o di funzionamenti anomali di quest’ultima. In tal modo viene impedito che, per mancanza di alimentazione dalla rete di distribuzione, l’Utente attivo continui ad alimentare la rete stessa con valori di tensione e frequenza non consentiti, che in caso di guasto sulla rete di distribuzione l’Utente attivo possa continuare ad alimentare il guasto stesso e che in caso di richiusure automatiche o manuali di interruttori del Distributore, il/i generatore/i possa/no trovarsi in discordanza di fase con la rete di distribuzione.

La protezione Thytronic NV021 è una SPI molto sofisticata, dotata di ingressi pe rmisura diretta o tramite TV della tensione di rete, implementazione dei segnali remoti e di telescatto, relè di comando completamente configurabili, possibilità di impostare profili di regolazione, autodiagnostica, facilità nell’aggiornamento dei firmware e memorizzazione degli eventi, porte di comunicazione tra cui una Ethernet (RJ45 o fibra ottica) con protocollo ModBus/TCP e IEC61850.

Le protezioni di interfaccia, prima dell’allacciamento dell’impianto vanno verificate in campo tramite cassetta di prova, con contestuale verifica del del corretto intervento del dispositivo di interfaccia. La variante V1 ha tra le altre cose definito cosa si intende per prova in campo, ovvero vengono comprese in tale categoria sia le prove di prima installazione che quelle di verifiche successive (ogni 3 anni), come definito nel regolamento di esercizio. Per “campo” si intende l’impianto nel quale i dispositivi sono definitivamente installati ai fini dell’esercizio.

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