Le dichiarazioni di conformità CEI 0-21 di Power-One aggiornate alla variante V1

Power-OneSempre attenta e reattiva nei confronti degli adempimenti normativi, Power-One ha pubblicato un aggiornamento ai certificati di dicembre, con la versione rivista e corretta.

Come avevamo scritto ieri (leggi l’approfondimento), la variante V1 della CEI 0-21, nonostante sia stato indicato come foglio di interpretazione, apporta diverse novità soprattutto per quanto riguarda le dichiarazioni necessarie all’allacciamento di impianti alla rete BT del distributore (già Enel stava rifiutando i certificati precedenti senza autocertificazione).

Ora i documenti si presentano sotto forma di autocertificazione, secondo il modello previsto appunto dalla variante V1, con riferimento sia alle prove di tipo in laboratorio, sia alla versione normativa nei confronti della quale si dichiara la conformità, ovveri la CEI 0-21 2012:06 e V1. Come indicato da Power-One le dichiarazioni sono state rilasciate da enti accreditati e sono corredate da una autodichiarazione del produttore, come richiesto dalla Variante 1 della CEI 0-21 (2012-12).

Oltre che nella sezione “downloads” dedicata ai prodotti nel sito ufficiale Power-One (www.power-one.com), puoi trovare le Dichiarazioni di Conformità sul portale di Power-One Italy https://aurora.power-one.it seguendo il percorso:

Shared Documents > Italiano > Modulistica-procedure-comunicati > Documentazione CEI 0-21 >Dichiarazioni di conformità CEI 0-21.

In ogni documento relativo alla famiglia di prodotto di interesse si possono inoltre trovare tutte le informazioni necessarie alla richiesta di incentivi, ovvero dichiarazione di conformità (corredata di copia della C.I. del legale rappresentante Power-One) redatta ai sensi del DPR n.445/28 Dic. 2000, copia della Certificazione ISO 9001:2008 per lo Stabilimento di produzione di tutti gli inverter Power-One venduti in Europa, certificato di conformità rilasciato da ente accreditato EA secondo la Norma ISO 17025 sulla base di Rapporti di Prova redatti da laboratori accreditati. Il certificato comprende la Factory Inspection, necessaria per ottenere eventuali premi sugli incentivi in regime di V° Conto Energia.

Tutti i documenti sono integrati con una nota tecnica rilasciata da Power-One dal titolo “INVERTER PER IMPIANTI CONNESSI ALLA RETE BT CONFORMI ALLA NORMA CEI 0-21: CONDIZIONI E RESTRIZIONI DI UTILIZZO”. Questo allegato contiene l’elenco dei modelli, il riferimento al certificato di conformità CEI 0-21 e l’indicazione esplicita sulla capacità di rispondere ai requisiti sopra indicati, insieme alle note chiarificatrici che rispondono a domande ricorrenti in merito all’utilizzo dei prodotti e alla preparazione della documentazione per allacci effettuati in conformità alla norma CEI 0-21.

Power-One come sempre non ha fatto aspettare troppo i suoi clienti, e ha reagito in tempi brevissimi all’avvicendamento normativo. Ed in ogni caso dal secondo produttore al mondo di inverter fotovoltaici ci aspettiamo proprio questo.

2 Commenti

  1. GIUSEPPE CAMPUS 10 gennaio 2013 at 23:16 - Reply

    Ciao Stefano, vorrei approfittare della tua cortesia e competenza per sottoporti un quesito; vorrei installare sul tetto della mia abitazione un impianto FV da 3 KW utilizzando 12 microinverter Aurora da 250 W connessi a altrettanti pannelli da 250 W poly, distribuiti 6 su falda a Est e 6 su falda a Ovest inclinaz 13 gradi, centro Sardegna, con un parziale ombreggiamento di un comignolo posto al sud in direzione della mezzeria tra le falde. I dubbi sono diversi; con un impianto fino a 3 KW quale dispositivo si deve interporre tra l’uscita della stringa a 220V dei microinverter e la rete? Occorre un dispositivo di interfaccia? Se occorre cosa si può usare, dato che quelli in commercio per gli impianti sopra i 6 KW sono trifasi e con la connessione di una sola fase in teoria non dovrebbero funzionare e non agganciare il relè? Si può realizzare un impianto oltre 3 KW con i microinverter? Nei certificati di Power One si parla di utilizzo limitato fino ai 3 KW, forse perchè il sistema dei microinverter non è conforme per la regolazione della potenza reattiva?
    In alternativa al sistema con i microinverter se non fosse risolvibile il problema dell’interfaccia, funzionerebbero 12 ottimizzatori Power One? Se solo la stringa da 6 pannelli Ovest di pomeriggio prende il sole mentre quella a Est no, il sistema dei 6 ottimizzatori di quella falda fornisce una tensione minima per innescare stabilmente il circuito MPPTdi un inverter Aurora PVI 3.0? Sarebbe meglio un inverter con unico circuito MPPT e unica stringa dei 12 ottimizzatori?
    Scusa se faccio troppe domande tutte insieme, ma purtroppo la documentazione tecnica disponibile nei siti non è esaustiva e non vorrei rischiare di realizzare un impianto che non funziona…
    Ti ringrazio anticipatamente per le risposte e ti saluto.

    • Stefano Caproni 10 gennaio 2013 at 23:33 - Reply

      Ciao Giuseppe, io onestamente non so cosa sono gli ottimizzatori, ovvero ho letto ma ci ho capito poco, anche se sono allergico a tutti i dispositivi che si chiamano in modo similare (ottimizzatori, miglioratori, etc) 😉
      Ma a parte le battute l’impianto fotovoltaico è un impianto semplice, meno dispositivi ci sono e meglio è, andare a mettere in un impianto così piccolo 12 microinverter e 12 ottiizzatori secondo me diventa un po esagerato, oltre al fatto che aumentano i costi, anche di manodopera.
      I micro inverter Power-One non possono essere usati per impianti di potenza superiore a 3kW proprio per il discorso della potenza reattiva.
      Devi utilizzare un dispositivo di interfaccia esterno tra gli inverter e la rete (CEI 0-21).
      Se ci sono ombreggiamenti (non so a che livello) puoi usare la soluzione dei micro inverter, oppure usare un comune PVI 3.0 con due inseguitori e sopporti il parziale ombreggiamento su una stringa.
      Verifica quanto andrai a spendere in più tra interfaccia con relativi circuiti (interfaccia + contattore), verifica in campo della stessa, e manodopara maggiore per posa microinverter, perchè secondo me non meno di 900-1000 euro. Non credo che un ombreggiamento sia cosi dannoso da implicare una spesa tanto più alta.
      Ma sono solo ipotesi, è evidente che queste cose vanno viste con dati in mano.
      Se l’impianto fosse mio userei un PVI 3.0 (6 moduli su un MPPT e 6 sull’altro MPPT, oppure previa verifica della tensione della stringa piccola e se riesci a livello di spazio, 7 moduli su un MPPT e 5 sull’altro in modo da lasciare senza moduli la zona in ombra).

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