Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’UE ha ridotto le emissioni, ma ancora non basta

L’ Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha valutato in una relazione se l’Unione europea ha raggiunto gli obiettivi previsti dalla Direttiva NEC. Questa direttiva (2001/81/CE National Emission Ceilings) fissa i limiti d’emissione che i diversi paesi UE dovranno raggiungere per quattro inquinanti: SO2, NOx, NMVOC (composti organici volatili ad esclusione del metano) e NH3. La direttiva mira a ridurre l’acidificazione del suolo e delle acque dolci al fine di diminuire le zone che presentano un elevato carico di nutrienti e ridurre l’esposizione delle persone e coltivazioni e foreste di nocivo ozono troposferico. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di quattro inquinanti, al fine di diminuire i rischi per la salute dell’uomo.

Come si legge nella nota dell’ Agenzia europea dell’Ambiente, il rapporto pubblicato nel mese di giugno evidenzia come si siano sostanzialmente raggiunti gli obiettivi prefissati, ma anche che ci sono ancora molti problemi da risolvere. Gli stati membri devono investire nella conoscenza per limitare ulteriormente le emissioni nocive in atmosfera valutando tutti gli aspetti con approcci sempre più evoluti.

Ci sono state riduzioni significative delle emissioni di inquinanti atmosferici tra il 1990 e il 2010: biossido di zolfo (-82%), composti organici volatili (-56%), ossidi di azoto (-47%) e ammoniaca (-28%). Tuttavia, dodici Stati membri dell’Unione europea hanno superato almeno uno dei massimali stabiliti per tali inquinanti atmosferici. Inoltre occorre considerare che un approccio più scientifico ha permesso di valutare in modo più approfondito tali emissioni inquinanti, evidenziando una criticità maggiore di quella che si poteva evidenziare con le conoscenze del passato.

Per quanto riguarda l’eutrofizzazione sono stai rilevati elevati livelli di ossidi di azoto e ammoniaca, ad esempio nelle praterie, brughiere e laghi. Gli obiettivi di ridurre le aree a rischio di eutrofizzazione sono stati rispettati ragionando in base alle conoscenze del passato, ma basandosi sulle conoscenze attuali sembra che l’eutrofizzazione sia ancora un grave problema ambientale.

Anche altri obiettivi sembrano più lontani se si tengono in considerazione nuove metodologie di analisi. Il rischio di acidificazione sembra essersi notevolmente ridotto, ma ci sono ancora molte zone d’Europa in cui le analisi non forniscono dati sufficienti a capire se gli obiettivi sono stati raggiunti. Anche per quanto riguarda l’Ozono  l’obiettivo della direttiva NEC per ridurre l’esposizione umana è stato ampiamente raggiunto, secondo entrambe le metodologie, con l’eccezione di alcune parti dell’Europa meridionale, in particolare del Nord Italia.

Mentre l’ultima relazione dell’Agenzia Europea per l’Ambiente sottolinea gli effetti negativi degli inquinanti atmosferici per l’ambiente, una recente valutazione sulla qualità dell’aria in Europa,  ha scoperto che circa un terzo degli abitanti delle città europee sono esposti ad inquinanti sopra i limiti europei per la tutela della salute. (fonte www.eea.europa.eu)

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