Riscaldamento globale: pattinare in Canada è sempre più difficile

Il titolo è volutamente ironico, e non è certo il pattinare il problema più grave che il riscaldamento del globo potrebbe riservare all’uomo. Tralasciando i motivi che stanno provocando il cosiddetto effetto serra, visto che le teorie sono diverse e che non è il tema di questo articolo, è un dato di fatto che il pianeta, stando alle misuraizoni effettuate e ai dati storici che sono sempre più precisi, completi e di qualità, si stia riscaldando (soprattutto a causa della Co2).

 

Il riscaldamento globale sta influenzando la vita sulla terra e modificando abitudini e comportamenti delle specie viventi sul pianeta. Secondo alcuni studiosi, tra le zone più colpite dall’aumento della temperatura causato dai gas serra ci sono (oltre ad altre) le praterie Canadesi e le regioni sud occidentali, e dal 1950 le stagioni invernai hanno segnato temperature medie sempre crescenti.

 

Dicevamo che questo aumento della temperatura influenza le attività umane, e ne abbiamo un esempio proprio in Canada dove la tradizionale Rideau Canal Skateway è stata aperta solo 28 giorni. Il Canale Rideau è una via d’acqua artificiale che unisce le città di Ottawa (sull’omonimo fiume) e di Kingston (sul lago Ontario), nella provincia canadese dell’Ontario. Venne inaugurato nel 1832 e a tutt’oggi conserva la maggior parte delle sue strutture originarie intatte. Il sistema di canali sfrutta alcune parti di fiumi minori (come il Rideau e il Cataraqui) e alcuni piccoli laghi. Si tratta del più antico sistema di canali in uso ininterrottamente in Nordamerica e, nel 2007, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

 

Durante l’inverno una parte del Canale Rideau che attraversa la città di Ottawa viene trasformata nella pista per il pattinaggio su ghiaccio più grande del mondo, lunga 7,8 chilometri e con una superficie corrispondente a 90 piste per l’hockey su ghiaccio. Ebbene quest’anno la “pista” è stata aperta per soli 28 giorni,  statisticamente la peggiore stagione degli ultimi 42 anni.  La chiusura della Rideau Canal Skateway è solo uno degli esempi, e il trend negativo è confermato anche da numerose chiusure anticipate o aperture tardive in altre piste del Nord America. Ad esempio il fiume Winnipeg non è gelato in modo tale da permettere a tutti gli operatori di aprire le Skateway (circa il 50% delle piste sono rimaste chiuse).

 

Secondo i ricercatori nei prossimi anni potrebbero non esserci più piste di pattinaggio all’aperto in Canada, soprattutto nella British Columbia e nelle province occidentali. Non pattinare (tradizione Canadese  a parte) non è certo un dramma, ma la notizia non è delle migliori. Speriamo che le energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni dei gas serra possa aiutare il pianeta a rinfrescarsi, e speriamo anche che nei prossimi anni non si scopra che i gas serra non c’entrano nulla e che il riscaldamento globale ha solo motivi climatici che non dipendono dall’uomo, in quel caso ci sarebbe poco da fare.

 

Sotto la Rideau Canal Skateway in versione invernale.

 

 

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