Aggiornato al 21 aprile l’elenco dei dispositivi collegabili alla rete BT di Enel Distribuzione

Enel ha aggiornato al 21 aprile l’elenco dei dispositivi (inverter) collegabili alla rete BT di Enel Distribuzione (scarica l’elenco dei dispositivi collegabili alla rete BT di Enel distribuzione). Mentre nella precedente emissione  solo alcuni modelli di alcune marche (Power-One, Kostal, TDE Macno, Legrand e Siel) erano stati indicati conformi alla delibera AEEG 84/2012, comincia ora a riempirsi la colonna dedicata alla delibera che indica la conformità dei prodotti.

 

Nell’elenco troviamo ora numerosi prodotti di diverse aziende conformi alle specifiche dell’allegato A70 del codice di rete di terna, come “derogato” dalle prescrizioni della delibera AEEG 84/2012 (che abbiamo analizzato in vari articoli):

 

– Answer Drives Srl
– AROS Solar Technology
– Astrid Energy Enterprises S.p.A.
– Beghelli SpA (un solo inverter conforme)
– Elettronica Santerno S.p.A.
– Enphase Energy Inc.
– FIMER S.p.A
– Fronius International GMBH (solo alcuni inverter conformi)
– GEFRAN SPA – Drive & Motion Control Unit (un solo inverter conforme)
– IBC Solar AG
– KOSTAL Industrie Elektrik GmbH (solo 12 inverter)
– Lovato Electric (protezione di interfaccia)
– Mastervolt B.V. (solo alcuni inverter conformi)
– Power-One Italy S.p.A. (la maggior parte degli inverter conformi)
– Riello Elettronica Solar Technologies (solo alcuni inverter conformi)
– SELCO S.r.l
– SIEL SpA (solo alcuni inverter conformi)
– SMA TECHNOLOGIE AG
– SPUTNIK ENGINEERING AG
– TDE MACNO S.p.A.
– THYTRONIC S.P.A. (protezione di  interfaccia)
– Valenia Spa

 

Ovviamente vi ricordiamo di consultare l’elenco in quanto tra i produttori che abbiamo elencato alcuni modelli non sonoancora adeguati.

 

In ottemperanza alla delibera, dal 1 aprile 2012 al 30 giugno 2012 potranno essere attivati gli impianti di produzione connessi alla rete BT che siano dotati dei dispositivi presenti in elenco e per i quali i costruttori abbiano prodotto una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta ai sensi del DPR 445/00 attestante che l’inverter e il SPI consentono il corretto funzionamento dell’impianto entro le finestre di frequenza definite dall’Allegato A70 paragrafo 5, come derogato dall’articolo 4.1.d della del. 84/2012/R/EEL. Tale dichiarazione deve essere allegata al regolamento di esercizio. La dichiarazione sostitutiva sopra detta può essere inoltrata anche ad Enel con le modalità attualmente vigenti. Enel provvederà ad aggiornare i propri elenchi.

 

Oltre a questo si dovrà inviare una dichiarazione nella quale si certificherà che l’impianto è conforme alle norme CEI e all’Allegato A70, come richiede Enel nella sua pagina dedicata alla delibera 84/2012 (leggi l’approfondimento). In definitiva le case stanno dichiarando che i loro inverter sono conformi o che sono aggiornabili, i produttori (ovvero i referenti tecnici) dovranno dichiarare che l’impianto è conforme, e quindi che sono state regolate le soglie di frequenza).

 

Ricordiamo inoltre  che molti degli inverter che saranno connessi nei prossimi due mesi, sono stati acquistati con le vecchie tarature e configurazioni, e dovranno essere sostituiti i firmware (per alcuni prodotti con interventi in loco che possono fare anche gli installatori, per altri con interventi della casa costruttrice). Alcuni inverter poi non saranno più collegabili dopo il 30 giugno e saranno sostituiti da nuove serie di prodotti conformi alla delibera AEEG e all’Allegato A70 di Terna (scarica l’elenco dei dispositivi collegabili alla rete BT di Enel distribuzione).

 

9 Commenti

  1. vic 27 aprile 2012 at 10:40 - Reply

    Temo che l’elenco degli inverter collegabili da luglio si restringera’ molto. La Cei 0-21 introduce cambiamenti epocali; oltre alle nuove finestre di funzionamento volute da Terna di frequenza (larghissime) 47,5-51,5 Hz e di tensione (piu’ strette) 0,85-1,10 Vn saranno previste novita’, sopra i 6 kW, quali: l’avvio graduale, la regolazione della potenza e della tensione di rete addirittura il teledistacco in determinate situazioni/opzioni. L’allegato A70 di Terna ha un po’ fatto comprendere meglio le problematiche di fondo. Gli inverter dovranno venire rivoluzionati come software e probabilmente come hardware. Certo é che il tempo a disposizione dei costruttori non é molto. Non so inoltre cosa succedera’ per gli inverter in circolazione e gli impianti pronti che non riusciranno ad essere attivati entro luglio.

  2. Stefano Caproni 27 aprile 2012 at 11:08 - Reply

    Il problema delle date di attivazione è rilevante come dici, il rischio è di ritrovarsi con un inverter che non si può collegare in quanto non conforme (non vedo grossi problemi sino al 30 giugno, oltre invece ci saranno di certo problemi).
    E come dici il tempo è poco. Ma la cosa che più mi lascia perplesso, è che ci si sia accorti solo a questo punto delle problematiche della rete dovute al proliferare degli impianti di produzione, e si lasci come sempre pochissimo tempo per rimediare.
    Devo però anche dire che molte aziende dormono e hanno la reattività di un bradipo il letargo. Non posso fare esempi per non fare nomi.

  3. vic 27 aprile 2012 at 14:13 - Reply

    E’ strano pero’, suppongo che qualche azienda o organismo di categoria abbia rappresentanti nel comitato Cei, quindi dovevano sapere cosa bolliva nella pentola – compresa quella di Terna. Ho visto un’azienda rendere gia’ disponibili soluzioni per MT relativamente alla delib. 84/12. Si intravede quindi che qualcuno si é messo in moto subito e chi no. Inoltre leggendo i vari “considerato che..” nell’introduzione della delib. 84/12 si coglie che la problematica era emersa gia’ all’inizio dell’estate 2011 e che c’erano stati contatti tra Aeeg e costruttori di apparati per gli impianti di produzione

  4. Stefano Caproni 27 aprile 2012 at 14:26 - Reply

    Esatto, quoto tutto quello che scrivi. Ma hanno semplificato molto la cosa. In pratica ci hanno detto “arrangiatevi”

  5. vic 5 maggio 2012 at 23:52 - Reply

    Ritengo doveroso segnalare che ci sono in circolazione dichiarazioni di costruttori, quelle redatte ai sensi DPR 445/2000 da allegare al regolamento, che Enel rifiuta. Tali dichiarazioni vengono rifiutate perché viene dichiarato che gli inverter sono “predisposti per essere resi conformi alla Delib. 84/12” anziche’ semplicemente “conformi alla Delib…” (cioé regolabili a 49-51 Hz o gia’ regolati). La distinzione sembra sottile, ma il rifiuto sembra motivato dal fatto che il termine “predisposti” possa implicare anche pesanti modifiche hardware. Diversi costruttori sono corsi ai ripari predisponendo una nuova dichiarazione. In sostanza i fabbricanti devono usare la terminologia prevista nella modulistica che Enel ha predisposto.

  6. Stefano Caproni 6 maggio 2012 at 11:52 - Reply

    Grazie Vic, le tue informazioni sono sempre molto preziose. Abbiamo preparato un approfondimento per domani.

  7. Antonio 30 maggio 2014 at 15:24 - Reply

    Buongiorno,
    non è che avete un fac simile della dichiarazione del produttore sugli aggiornamenti firmware eseguiti per gli inverter installati ante delibera?
    grazie.
    Antonio

    • Stefano Caproni 30 maggio 2014 at 15:43 - Reply

      No Antonio, ogni produttore scrive le sue cose, non c’è un fac simile. In ogni caso ci sono scritte sempre le solite cose. “….in seguito all’aggiornamento eseguito in data xxx da nostro personale, si certifica che l’inverter xxx matricola xxx è stato regolato secondo prescrizioni della delibera etc etc con finestra di frequenza coerente con la protezione di interfaccia esterna (48,5-51,5 ognuno lo regola come crede)………..etc etc

      • Antonio 30 maggio 2014 at 16:32 - Reply

        Grazie,
        ho autoprodotto il documento,
        speriamo vada bene.

        Saluti.
        Antonio

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