Enel inaugura TOB, innovativo sistema di generazione elettrica per utenze isolate

Uno dei problemi maggiori quando si parla di reti isolate a servizio di zone che non sono servite dalla rete di distribuzione di energia, non è tanto la possibilità di produrre energia, ma quella di poterla “stoccare” ed utilizzare quando i sistemi di produzione non possono erogarla (si pensi agli impianti fotovoltaici).

Il Direttore di Enel Ingegneria e Ricerca Livio Vido ha presentato a Pisa qualche giorno fa un nuovo sistema che potrebbe portare energia in zone isolate non raggiunte dalla normale rete di distribuzione. Un progetto che con Enel Cuore Onlus potrebbe arrivare nei paesi più poveri per migliorare la vita delle popolazione non raggiunte dall’energia elettrica.

Il sistema, che ha preso il nome di TOB (acronimo di Triangle based Omni purpose Building), è molto semplice, ovvero un gazebo dotato di impianto fotovoltaico e accumulatori di energia. E’ costituito da due moduli di 30metri quadrati, dotati di un impianto fotovoltaico da 5,4kW di picco, e accumulatori che permetteranno di fornire energia per circa 4 ore. La struttura, di facile montaggio, può essere abitata, e potrebbe quindi aprire scenari interessanti, come la realizzazione di scuole ed altri, ambulatori, rifugi montani, etc.

Scopo del TOB, che può ospitare oltre ai moduli fotovoltaici anche altri sistemi di generazione da fonti rinnovabili, è quello di fornire energia e servizi essenziali in zone isolate, dove l’energia elettrica non è ancora disponibile.

Come informa Enel in un comunicato stampa, lo sviluppo di TOB sarà favorito da un accordo in via di definizione con il World Food Program dell’Onu e, tramite Enel Cuore, la Onlus di Enel che opera nel campo della solidarietà e del sociale, da un progetto con il network Architecture For Humanity, un’organizzazione no-profit fondata nel 1999 che progetta e realizza strutture e infrastrutture per lo sviluppo sostenibile, a partire dai Paesi poveri e in via di sviluppo (fonte).

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