Fondo di Kyoto per la riduzione dei gas serra, finanziamenti allo 0,50% annuo a rinnovabili e altri interventi

Ricordiamo per chi non ne fosse a conoscenza, che dal mese di marzo,  grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello sviluppo economico, la cassa deposito e prestiti, l’Associazione bancaria italiana e le regioni è attivo, presso la cassa deposito e prestiti, un fondo finalizzato all’attuazione del “Protocollo di Kyoto” (il trattato internazionale che ha fissato le linee guida per la riduzione delle emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale. Le domande di ammissione possono essere presentate fino al 14-07-2012.

Questo fondo, dal nome Fondo di Kyoto, dispone complessivamente di circa 600 milioni di euro, finalizzati al finanziamento della realizzazione di interventi di riduzione delle emissioni responsabili dell’effetto serra. I finanziamenti, a disposizione di privati, associazioni, aziende, soggetti pubblici, hanno le seguenti caratteristiche:

– tasso agevolato pari allo 0,5% annuo
– durata compresa tra 3 e 6 anni
– rate di rimborso semestrali

I benefici del fondo di Kyoto sono cumulabili con le agevolazioni contributive o finanziarie previste dalle altre normative comunitarie, nazionali e regionali (nel limite dei massimi previsti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.

Gli interventi finanziabili possono essere a livello regionale o nazionale e sono raggruppati in 7 aree:

– microcogenerazione diffusa
– rinnovabili
– motori elettrici
– usi finali
– ricerca
– gestione forestale sostenibile

Gli interessati possono presentare una sola domanda di ammissione al finanziamento agevolato per ogni singola misura oltre eventualmente a quella per il “Sistema Integrato” che vedremo in seguito.

A LIVELLO REGIONALE

a) installazione di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento elettrico e termico, di nuova costruzione e con potenza nominale fino a 50kW (elettrici), che utilizzano come fonti energetiche il gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co- combustione gas naturale-biomassa.
b) installazione di impianti di piccola taglia e di nuova costruzione per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore

Gli interventi devono rientrare in una delle seguenti tipologie:
– impianti eolici con potenza nominale compresa tra 1 e 200kWp
– impianti idroelettrici con potenza nominale compresa tra 1 e 200kWp
– impianti solari termici con superfici d’apertura non superiore a 200mq
– impianti termici a biomassa vegetale solida (pellets o cippato) di potenza nominale termica compresa tra 1 e 40kWp
– impianti fotovoltaici integrati negli edifici con potenza nominale compresa tra 1 e 40kWp

c) risparmio energetico e incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia, quest’ultima voce è suddivisa in 4 usi finali, e sono ammessi investimenti per ogni singolo intervento come di seguito specificato.

– sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati
– per climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento  da impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 500kW elettrici, alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co- combustione gas naturale-biomassa. Tale intervento è ammissibile solo se contempla sia la realizzazione dell’impianto di cogenerazione che la realizzazione della rete di teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici
– per climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia (quantità di energia che un sistema termo-dinamicopuò scambiare con l’ambiente) fino a 5MW elettrici.
– impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5MW elettrici alimentati a gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co- combustione gas naturale-biomassa

A LIVELLO NAZIONALE
a) sostituzione di motori elettrici industriali con potenza nominale superiore a 90kW, con motori ad alta efficienza
b) interventi sul ciclo produttivo delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali
c) attività di ricerca precompetitiva per lo svulippo di tecnologie innovative per la produzione, separazione e accumulo di idrogeno, per lo sviluppo di materiali, componenti e configurazioni innovative di celle a combustibile
d) progetti regionali volti ad identificare interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste

Con il Fondo Kyoto possono essere finanziate le persone fisiche, le imprese, i soggetti pubblici, i condomini e le comunioni, le persone giuridiche private (associazioni e fondazioni). Tutte le specifiche complete dei requisiti di ammissibilità, nonchè modalità di richiesta dei finanziamenti sono consultabili all’indirizzo www.cassaddpp.it. Le domande di ammissione possono essere presentate fino al 14-07-2012.
Numero verde 800 098 754

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