Fotovoltaico: pubblicata la graduatoria del secondo registro, il V Conto Energia è all’epilogo

Main-5-DQuesta volta siamo davvero all’epilogo. Il GSE ha pubblicato la graduatoria degli impianti fotovoltaici iscritti al secondo Registro in posizione tale da rientrare nei limiti di costo, formata sulla base delle dichiarazioni rese dai Soggetti Responsabili ai sensi del DPR 445/00 e della sola documentazione da allegare alla richiesta di iscrizione al Registro, prevista dal Decreto e dal Bando.

Sono stati ammessi in graduatoria 3.690 impianti, per una potenza complessiva di circa 726,85 MW e un costo indicativo cumulato annuo pari a circa 58,03 milioni di euro. Costo che si va ai costi totali degli impianti già incentivati, innalzando la soglia a 6.695.519.235 e rimangono quindi a disposizione circa 5 milioni di euro, somma che sarà assorbita in pochi giorni. E’ quindi presumibile che il conto energia (l’ultimo) possa terminare entro la fine del mese di maggio o i primi giorni di giugno.

Una volta raggiunta la fatidica soglia dei 6 miliardi e 700 milioni (data che verrà comunicata dall’AEEG in forma ufficiale) si avranno a disposizione 30 giorni per inoltrare ulteriori richieste di ammissione alle tariffe incentivanti. Cosa da tenere in debita considerazione, perchè chi si dovesse allacciare ad esempio l’ultimo giorno disponibile, dovrebbe inoltrare richiesta entro la mezzanotte del giorno stesso.

 

15 Commenti

  1. Alberto T. 24 maggio 2013 at 11:27 - Reply

    una cosa non mi è chiara 30 giorni per allacciare, tu scrivi per inoltrare, vale a dire che se uno allaccia al 30esimo giorno deve fare anche la comunicazione di tale richiesta nell’immediato

  2. Pietro 24 maggio 2013 at 21:01 - Reply

    ciao Stefano sono Pietro da Castellabate il mio ftv da 3kwp in due mesi ad oggi ha prodotto esattamente leggo contatore di produzione (somma delle immissioni attuali A1+A2+A3) = 846kwh ,andando a leggere invece il contatore bidirezionale (somma delle immissioni attuali A1+A2+A3)= 649kwh quindi facendo la la differenza in modo che mi esca fuori l’energia autoconsumata 846-649=197* 0.12 che e’ la tariffa incentivante (autoconsumo) =23 euro circa ….e cosi?????poi un’altra cosa e’ vero che c’e’ un eventuale riduzione della tariffa incentivante del 20% se non si accede al registro???? Praticamente mettiamoci anche che la tariffa omnicomprensiva e’ tassata e’ siamo a posto!
    Avendo inoltrato la pratica per l’incentivo( sono passati 40 giorni dei 90) la si puo’ annulare e chiedere lo scambio sul posto e la detrazione 50%??? Grazie come sempre della risposta Pietro

    • Stefano Caproni 25 maggio 2013 at 12:38 - Reply

      E’ così, la differenza tra la prodotta e l’immessa è l’autoconsumata.
      Per quanto riguarda la riduzione di tariffa riguarda gli impianti tra 12 e 20kW che volevano evitare il registro, con una riduzione del 20% avrebbero evitato appunto il registro. Non riguarda gli impianti esenti (come il tuo).
      Si può rinunciare agli incentivi, ad impianto incentivato, quindi a maggior ragione credo ad impianto non ancora incentivato. Se rinunci agli incentivi puoi chiedere SSP.
      Per quanto riguarda le detrazioni se non hai percepito incentivi secondo me le puoi avere, ma devi avere fatto i pagamenti con i bonifici per la detrazione, quindi se hai già pagato con i bonifici normali credo sia un problema. Ma qua si sconfina in materie che non mi competono.

  3. Alessandro Ioannucci 25 maggio 2013 at 07:25 - Reply

    Salve, abbiamo avuto il nostro impianto collocato in posizione utile nel secondo registro ( circa 77 kwp tariffa omnicomprensiva 0,15 circa e bassissimo autoconsumo). La mia domanda è: se per esempio tra 10 anni il valore di ritiro dell’energia dovesse superare detta tariffa, si può recedere dal v conto ed andare per esempio in ritiro dedicato?
    Grazie per l’attenzione

    • Stefano Caproni 25 maggio 2013 at 12:38 - Reply

      Puoi recedere dagli incentivi.
      Una volta che non hai più incentivi puoi fare un contratto di ritiro dedicato.

  4. Gianpiero 27 maggio 2013 at 14:03 - Reply

    Salve, una domanda indirettamente collegata al discorso: se si chiude il V conto energia raggiunta la somma prevista, cosa succede dopo? non sarà più conveniente installare un impianto FV?

    La domanda indiretta è: devo accettare o no la possibilità di diventare un agente per la vendita di impianti FV? Ne vale ancora la pena…?

    Grazie mille

    • Stefano Caproni 27 maggio 2013 at 16:22 - Reply

      Ciao Gianpiero, spazio per il fotovoltaico c’è ancora.
      Dopo il conto energia ci sono impianti in detrazione fiscale e in autoconsumo e scambio sul posto.
      Sulla domanda se ti conviene accetare un lavoro del genere non ti posso rispondere, cono cose molto personali. Dipende da chi te lo offre, se è una ditta seria, quanto lavoro ha o potrà avere….come facciamo a rispondere ad una domanda del genere ?
      L’unica cosa che ti posso dire con certezza è che di impianti fotovoltaici se ne faranno ancora di sicuro. Non certo quanti se ne facevano con il conto energia.

  5. michele 22 giugno 2013 at 12:37 - Reply

    ciao Stefano ho appena montato sul tetto un impianto di 3 kw stiamo aspettando il tecnico enel per l’allaccio ma sto facendo un po’ di confusione con la scelta del 5°energia quello che avrei scelto io anche se non so ‘se riesco a rientrarci visto che il 6 luglio si chiude.e il tecnico enel deve ancora venire visto che ancora sono in tempo tu che pensi e meglio scegliere la detrazione e lo scambio sul posto per stare piu’ tranquillo e non entrare in tutte queste burocrazie.grazie saluti

    • Stefano Caproni 22 giugno 2013 at 12:47 - Reply

      Diciamo che in termini economici sono più o meno equivalenti, forse hai qualche problemino in più quando farai la dichiarazione dei redditi, nel senso che la tariffa omnicomprensiva è soggetta a imposta, mentre con lo scambio lo è solo l’eventuale liquidazione delle eccedenze.
      Le spese tecniche dovrebbero essere inferiori, la pratica GSE non si fa (o meglio si fa solo quella dello scambio che è semplicissima, in 10 minuti si fa).
      I vincoli per fare eventualmente la detrazione sono quello di pagare con gli appositi bonifici, e di cambiare le modalità commerciali indicate nella domanda di connessione, in quanto dovrai passare da tariffa omnicomprensiva a SSP, questo si può fare (pagando ovviamente, il 50% del costo della connessione) sul portale Enel, ma credo prima di allacciare l’impianto.

  6. ennio 26 giugno 2013 at 08:25 - Reply

    buongiorno, intendendo diminuire, se non addirittura eliminare, il costo delle bollette energetiche ed essendo ignorante in materia di conti energia ( 3°/4°/5°, ritiro dedicato, scambio sul posto incentivi vari ) mi sono affidato ad una ditta installatrice che oltre all’installazione si occupava anche di trovare il conto che più si addiceva alle mie esigenze che in sostanza erano quelle di produrre, consumare la produzione e quella in eccedenza lasciarla usare all’ enel per poi riottenerla al bisogno. I questa ottica ho fatto installare sul tetto della mia abitazione un impianto di 6 kw ( pagato 20.000 euro e, da come consigliato, NON richiedere detrazioni del costo in sede della denuncia redditi, ma di aderire al 5° conto energia accettando una tariffa incentivante di autoconsumo pari a 11 cent x Kw consumato, inoltre di cedere l’energia non consumata a 19 cent kw, mentre in caso di un mio fabbisogno avrei dovuto acquistarla a 23 cent x kw. Orbene ora mi stò rendendo conto di aver preso una enorme bufala in quanto l’energia prodotta son costretto a cederla alla tariffa concordata ( 19 cent) ma quando mi serve devo ACQUISTARLA ad una tariffa non più a 23 cent ma ad una tariffa che l’ enel ha aumentato. Inoltre mi rendo conto ora che mi hanno consigliato male, MOLTO MALE anche per quanto riguarda i nostri consumi, in genere usiamo la maggior parte d’ energia per cucinare la sera quando si torna dal lavoro o come d’estate di notte con i condizionatori. Nel calcolo che mi risulta negativo addirittura devo dichiarare nella denuncia redditi anche l’introito dell’energia ceduta con relativo inasprimento fiscale. Ora calcolando i 20.000 euro spesi per l’installazione SENZA NESSUNA DETRAZIONE nel corso degli anni, calcolando il continuo arrivo di bollette alquanto SALATE a fronte di accrediti TPA e TFO contenuti, vorrei chiederle se è possibile recedere da questo contratto, ( purtroppo fattoci firmare x 20 anni (assicurandoci che era per noi il più vantaggioso come da valutazioni fatte da colui che c’è l’ ha proposto ed insistentemente ci ha spinto a firmare ) oppure quale altra soluzione mi è possibile per togliermi da questa ” pastoia “….. forse disinstallando l’impianto, magari vendere i pannelli e l’inverter e sempre sul tetto di questa nostra abitazione installarne un altro ma intestato ad un altro componente della famiglia ? Grazie di una cortese risposta

    • Stefano Caproni 26 giugno 2013 at 17:25 - Reply

      Ciao Ennio, rispondere a queste domande è sempre difficile, non so cosa ti hanno detto in fase di acquisto e che prospettive ti hanno evidenziato.
      In ogni caso alcune cose le posso dire. Per 6kW un costo di 20.000 euro è decisamente esagerato. Io ho progettato impianti a ottobre 2012 che sono costati molto molto meno (12kW 22.000 euro).
      Detto questo con quei costi ci credo che non ci stai dentro. Inoltre nel tuo caso, consumo notturno, lo scambio sul posto sarebbe stata una manna. Avresti recuperato 16 centesimi per ogni kW immesso in rete, e prelevato da Enel, in momenti in cui l’impianto non produceva. nei redditi ci sarebbe andata solo l’eventuale liquidazione delle eccedenze dello scambio sul posto (ovvero vendita dell’energia residua dopo il conguaglio dello Scambio sul Posto).
      Io ti avrei suggerito senza ombra di dubbio le detrazioni fiscali (anche se a dire il vero alla fine del 2012, le idee non erano ancora chiare ed eravamo tutti titubanti) ma soprattutto lo scambio sul posto.
      Puoi recedere dal contratto relativo agli incentivi, e direi che puoi fare lo scambio sul posto.
      Poi occorre vedere se davvero c’è convenienza, ma qua bisogna entrare nel dettaglio e fare le opportune valutazioni.
      Il problema è alle origini, ovvero il costo elevato dell’impianto.
      Io recederei dal contratto GSE e farei lo scambio, direi che si può fare, magare senti prima da Enel, perchè occorre cambiare il regime commerciale stabilito in fase di preventivo.

  7. ennio 26 giugno 2013 at 08:29 - Reply

    Chiedo scusa, ho dimenticato di specificare che l’impianto ha cominciato a funzionare nel mese di novembre 2013

  8. jennifer 22 luglio 2013 at 03:34 - Reply

    Se volessi fare un impianto di 12kw e vendere tutta l energia all enel quanto guadagnerei al mese ? Spero lei possa rispondermi cordiali saluti jennifer

    • Stefano Caproni 22 luglio 2013 at 09:15 - Reply

      Ciao Jennifer, credo che gli investimenti per la sola vendita non siano al momento percorribili. L’unico modo per ottenere ottimi benefici sono le detrazioni fiscali per i privati, unite allo scambio sul posto, o lo scambio sul posto pe rimpianti di attività energivore.
      Io non so di che zona stiamo parlando, ma supponendo il centro Italia, potresti produrre circa 15.000kWh all’anno, che tradotto in soldoni sono circa 1.500 euro all’anno, dai quali devi decurtare le imposte.

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