Flight Efficiency Plan: anche in volo si possono limitare le emissioni di CO2

Questa volta non parleremo del risparmio energetico che si può ottenere con la trazione elettrica, perchè parliamo di aerei, e nonostante i grandi progressi della tecnologia ancora non siamo riusciti a produrre (e forse nemmeno ad immaginare) un aereo di linea a propulsione elettrica, 150 tonnellate sono davvero difficili da muovere e da tenere sospese in volo.

Ma anche per un aereo, il concetto di risparmio è simile a quello che possiamo applicare ad un’automobile, ovvero per risparmiare dobbiamo viaggiare nelle migliori condizioni possibili per limitare l’attrito del veicolo, e cercare di fare il percorso minore. Se ci pensiamo è adirittura più facile ottimizzare i consumi di un aereo che quelli di un’automobile. In auto infatti il percorso è obbligato perchè dobbiamo rimanere sulla strada, ma il percorso di un aereo può invece essere ottimizzato sia per quanto riguarda la lunghezza sia per quanto riguarda l’ottimizzazione delle condizioni di volo.

Ci ha pensato Enav, la società che che fornisce il servizio del Controllo del Traffico Aereo, nonché gli altri servizi essenziali per la navigazione, nei cieli italiani e negli aeroporti civili nazionali. Enav ha messo a punto il Flight Efficiency Plan (FEP),  un piano di interventi pluriennale che, attraverso l’ottimizzazione della gestione del traffico aereo e la riduzione dei tempi di volo, consente una riduzione del consumo di carburante ed emissioni di anidride carbonica da parte degli aeromobili.

Gli interventi del FEP riguardano l’ottimizzazione del sistema aeroviario, attraverso l’accessibilità e la pianificazione di nuove rotte, l’abbreviazione di rotte già esistenti e la riduzione delle restrizioni di disponibilità delle aerovie. Inoltre con il FEP si interviene anche sul ridisegno di porzioni di spazio aereo e la progettazione di nuove procedure operative per un utilizzo più efficiente delle aree terminali di Milano e Roma, con l’impiego di rotte P-RNAV (Precision Area Navigation) e di procedure di avvicinamento con discesa continua (Continuous Descent Operations).

Grazie al FEP, nel periodo 2008-2011 si sono risparmiati nei cieli italiani 18 milioni di chilometri e 98 milioni di kg di carburante, per un abbattimento di 310 milioni di kg di CO2, a cui corrisponde un risparmio di carburante per circa 60 milioni di Euro. E l’ambiente ringrazia.

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