Considerazioni in vista del Quinto Conto Energia: il fotovoltaico conviene ancora ?

E’ uscito il testo ufficiale del Quinto Conto Energia, con l etariffe definitive, questo articolo è quindi superato, anche se di fatto visto che le tarffe sono cambiate di poco i contenuti rimangono validi in linea di massima  (leggi qua le news del testo definitivo del Quinto Conto Energia) e scarica qua il foglio excel per fare i calcoli con le nuove tariffe.

In questo articolo vedremo che gli impianti fotovoltaici, in vista dell’arrivo del Quinto Conto Energia, convengono ancora, faremo alcune considerazioni generali, e chi volesse saltare considerazioni e questioni tecniche potrà andare a fine articolo e leggere direttamente le conclusioni.

L’evoluzione dell’installazione di impianti fotovoltaici è stata tra il 2010 e il 2012 davvero impressionante, tanto che nel 2011 in Italia gli impianti fotovoltaici hanno raggiunto una quota oltre il 30% di installazioni nel mondo. Una rapida evoluzione c’è stata anche per quanto riguarda i costi degli impianti e di conseguenza dei conti energia, ne abbiamo avuti ben tre in due anni e siamo in volata verso il Quinto Conto Energia.

Le tariffe si sono di volta in volta ridotte per assecondare il calo repentino dei costi, ma di fatto l’investimento fotovoltaico è rimasto a livelli di convenienza davvero elevatissimi, tanto da attirare nel nostro paese tra il 2010 e il 2011 una quantità enorme di investitori dall’estero.

Ma detto questo pensiamo anche alle famiglie, a chi ha una piccola azienda e vuole sapere se il fotovoltaico conviene ancora. Premettiamo che al di là del ritorno economico, l’impianto fotovoltaico deve anche essere visto come un investimento a lungo termine a favore dell’ambiente. Anche se ci rendiamo conto che di fatto chi spende migliaia di euro vuole anche sapere se avrà un minimo di ritorno economico.

Abbiamo dato un occhiata alle valutazioni economiche e ai piani di rientro degli anni 2009-2010 e i tempi di ammortamento erano mediamente intorno agli 8-9 anni che arrivanano anche a 10-11 considerando il costo del denaro, il rischio dell’investimento etc.  Nel 2011 calo delle tariffe ha portato ad un corrispondente calo del costo degli impianti, ma più massiccio di quanto ci si aspettava, tanto che in alcuni casi il rientro economico arrivava anche a 5-6 anni. Il Quarto Conto Energia infatti, ha avuto vita breve, e terminerà 4 anni prima della data prevista (2016).

Abbiamo fatto un po’ di simulazioni per valutare la convenienza del Quinto Conto Energia, e a nostro avviso il target del tempo di ammortamento si va a piazzare tra il secondo e il quarto conto energia, ovvero intorno ai 7-8 anni, che potrebbero diventare 6-7 se i costi caleranno ancora (è probabile che ci sia una ulteriore diminuzione a fine 2012 inizio 2013).

Abbiamo creato un piccolo file excel che potete modificare con 3 simulazioni, considerando prezzi medi di mercato (nemmeno troppo tirati) su un impianto da 3kW in autoconsumo al 50%, un impianto da 6kW in autoconsumo al 50%, e un impianto da 19kW in cessione totale con la sola tariffa omnicomprensiva. In tutti i casi è evidente che installare un impianto fotovoltaico ha ancora una convenienza rilevante. Abbiamo di proposito simulato 3 impianti sotto i 20kW a servizio della persona fisica, esenti da tasse e considerando anche le perdite di efficienza dell’impianto. Non abbiamo considerato l’aumento del costo dell’energia, che di certo aumenterà, e quindi il calcolo si può considerare cautelativo.

Abbiamo inoltre considerato un autoconsumo del 50%, calcando un po’ la mano in quanto di solito in abitazioni abbiamo un autoconsumo del 30%, ma secondo noi con i dovuti accorgimenti si può arrivare al 50%, ovvero a consumare la metà dell’energia nel momento in cui l’impianto la produce (si tratta di utilizzare gli elettrodomestici nel momento in cui l’impianto produce energia, questa infatti non viene prelevata dalla rete, e quindi si traduce in un risparmio, o meglio ad un mancato acquisto, oltre ad essere remunerata con la tariffa autoconsumo).

IMPIANTO DA 3kW IN AUTOCONSUMO AL 50%
Abbiamo considerato un costo di 2.500 €/kW, con un consumo annuo di circa 2.500kW/h e un autoconsumo del 50%. I tempi di ammortamento si aggirano intorno all’ottavo anno con un flusso di cassa finale di circa 10.000 € (in parole povere il denaro che rimane in tasca)
Scarica qua il file excel

IMPIANTO DA 6kW IN AUTOCONSUMO AL 50%
Abbiamo considerato un costo di 2.300 €/kW, con un consumo annuo di circa 4.000kW/h e un autoconsumo del 50%. I tempi di ammortamento si aggirano intorno all’ottavo anno con un flusso di cassa finale di circa 18.000 €
Scarica qua il file excel

IMPIANTO DA 19kW IN CESSIONE TOTALE
Abbiamo considerato un costo di 2.000 €/kW, I tempi di ammortamento si aggirano intorno all’ottavo anno con un flusso di cassa finale di circa 51.000 €
Scarica qua il file excel N.B.: è uscito il testo ufficiale del Quinto Conto Energia, e le tariffe sono leggermente cambiate, potete quindi usare il file Excel ma con le tariffe del testo ufficiale (leggete qua), a breve prepareremo un file ottimizzato sul Conto definitivo

I file excel sono modificabili, li potete usare per fare le vostre simulazioni, dovete solo inserire i dati nelle caselle verdi, e guardare nella mappa linkata la produttività della vostra zona (i calcoli che abbiamo fatto si riferiscono al  nord italia zona di Bologna)

Per evitare polemiche evidenziamo che si tratta di file per fare una valutazione di massima senza alcuna pretesa di precisione assoluta. Affidatevi a tecnici e ditte preparate che potranno mettere a punto le migliori soluzioni per il vostro impianto.

Chi ha intenzione di fare un piccolo impianto per la sua abitazione o la sua piccola impresa non abbia paura del Quinto Conto Energia, l’impianto fotovoltaico è ancora conveniente. Ricordiamo inoltre che nella attuale bozza del Quinto Conto Energia gli impianti sino a 12kW sono quelli che non dovranno accedere al registro, gli altri invece dovranno entrare in una graduatoria e non è detto che possano rientrare nel tetto di spesa e quindi accedere agli incentivi. Le associazioni di categoria, tra le varie richieste di rettifica del decreto, stanno cercando di far alzare questa soglia sino a 20kW.

5 Commenti

  1. franco 11 giugno 2012 at 13:50 - Reply

    salve

    volevo chiedere :

    con le scie chimiche sempre presenti in cielo quanto perde un impianto fotovoltaico ogni anno?

    su questo articolo si fa una stima senza contare questo grande problema delle scie chimiche che essendo composte da metalli pesanti riflettono la luce al mittente.

    • Stefano Caproni 11 giugno 2012 at 21:25 - Reply

      La produttività di un impianto fotovoltaico è influenzata da elementi ben più seri delle scie chimiche. In ogni caso se qualcuno pensa che le scie chimiche possano influenzare la produttività del suo impianto basta che ne faccia tenere conto al progettista dell’impianto che inserirà un adeguato coefficiente di riduzione, il suo valore dovrà essere improvvisato, in quanto nelle norme ovviamente si parla di cose serie, quindi le scie chimiche non sono contemplate.

  2. IstriceRiottoso 11 agosto 2012 at 17:09 - Reply

    Le scie chimiche ce l’hai nel cervello quindi non influenzano il tuo eventuale impianto

  3. annamaria 20 ottobre 2012 at 17:24 - Reply

    salve, volevo chiedere una informazione:

    io ho un consumo annuo di 2450 Kw, quanti kw da 3 a 6 mi conviene?
    Ho 50 mq. di tetto disponibili e sono nel centro Italia.
    Grazie e cordiali saluti

    • Stefano Caproni 22 ottobre 2012 at 09:41 - Reply

      Ciao Annamaria, purtroppo con il Quinto Conto Energia non si può più fare lo scambio sul posto, quindi è difficile recuperare tutta l’energia che serve dall’impianto fotovoltaico (mediamente una famiglia riesce ad autoconsumare un 50% dell’energia prodotta dall’impianto). In centro Italia un impianto da 3kW riesce a produrre circa 3.600kWh. Io non andrei oltre i 3kW perchè poi cala la tariffa. In un anno un impianto da 3kW rende circa 800 euro, quindi ipotizzando un autoconsumo del 50% avremo che circa 500 euro all’anno di bolletta li risparmi usando l’energia dell’impianto, altri 500 invece li paghi ad Enel. Ti rimangono a disposizione gli 800 euro degli incentivi. Quindi togliendo i 500 che paghi all’Enel te ne rimangono in tasca 300. Ovvio che se fai più KW alla fine dei 20 anni ti rimangono in tasca più soldi, se invece vuoi avere un buon bilancio costo impianto/benefici, allora io starei sui 3kW

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