Impianti fotovoltaici in Media Tensione maggiori di 50kW, cosa prevede la delibera AEEG 84/2012

Come abbiamo scritto pochi giorni fa il gestore della rete nazionale Terna e l’AEEG si stanno muovendo velocemenete verso la definizione degli interventi urgenti rivolti agli impianti di produzione di energia elettrica.

Con la delibera 84/2012 in buona sostanza vengono indicate le tempistiche per l’introduzione dei requisiti che dovranno avere le apparecchiature al fine di potersi ritenere adeguate alla connessione in rete, e viene inoltre definita l’entità di questi requisiti.

Abbiamo già parlato delle tempistiche e delle scadenze e di quali siano in sostanza i requisiti che dovranno avere gli impianti di produzione di energia elettrica che entreranno in esercizio dopo la data del 1 aprile 2012. L’ Allegato A70 di Terna trova applicazione con le limitazioni e nei termini indicati nella delibera stessa, in pratica l’Allegato A70 è stato verificato positivamente dall’AEEG con alcune limitazioni, relative ai dimensionamenti e alle date di entrata in vigore.

Ma la delibera 84/2012 si è dedicata anche agli impianti di potenza superiore a 50kW gia connessi in MT alla data di pubblicazione della delibera o  che saranno connessi entro il 31/03/2012. Gli interventi previsti dalla delibera, dall’allegato A70 e dalle norme CEI 0-21 si sono resi necessari infatti per i problemi della rete di cui abbiamo già parlato, ed era logico che ci si occupasse in modo retroattivo, anche degli impianti di potenza rilevante già connessi MT. Proprio per questo motivo (ovvero la necessità di interventi di retrofit su impianti esistenti) sono stati introdotti dei “premi” che permetteranno agli utenti di compensare (vediamo se sarà così) i costi sostenuti per l’adeguamento.

IMPIANTI MT di potenza superiore a 50kW già connessi o che entrino in esercizio entro il 31 marzo 2012.
I produttori devono adeguare i predetti impianti alle prescrizioni di cui ai paragrafi 5 e 8 (ad eccezione del sottoparagrafo 8.1.1) dell’Allegato A70 al Codice di rete entro il 31 marzo 2013. Le imprese distributrici invieranno al produttore, con modalità che consentano di verificare l’avvenuto ricevimento, un ultimo sollecito almeno 90 giorni prima del termine del 31 marzo 2013.

Ma anche i distributori dovranno comunicare ai produttori di impianti connessi in MT di potenza superiore a 50kW la necessità degli adeguamenti previsti dalla delibera. Le imprese distributrici saranno altresì tenute ad inviare ai produttori, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della delibera (entro l’ 8 maggio 2013), il regolamento di esercizio aggiornato ai sensi del medesimo provvedimento. Il produttore è tenuto ovviamente a sottoscrivere il nuovo regolamento di esercizio e ad inviare al distributore le certificazioni della conformità degli inverter e dei dispositivi di interfaccia (si vedano al proposito le lettere a) e c) del comma 4.2).

Il distributore effettuerà un sopraluogo entro 4 mesi dalla data di ricezione del regolamento di esercizio al fine di verificare l’avvenuta installazione dei dispositivi richiesti.  I produttori che inviano all’impresa distributrice, entro il 30 giugno 2012, la comunicazione di avvenuto adeguamento degli impianti alle prescrizioni richieste e che trasmettono la dichiarazione di adeguamento se erano soggetti a CTS avranno diritto, con riferimento ai medesimi impianti, a un premio pari a 2.000 euro nel caso di impianto entrato in esercizio in data antecedente l’entrata in vigore della Guida CEI 82-25, e 5.000 euro nel caso di impianto entrato in esercizio in data successiva all’entrata in vigore della Guida CEI 82-25.

Per chi invece si adeguerà e invierà tali comunicazioni in data successiva al 30 giugno 2012,  il premio sarà diminuito in base ai coefficienti sotto riportati:

a) 0,8 qualora la comunicazione sia inviata nel mese di luglio;
b) 0,6 qualora la comunicazione sia inviata nel mese di agosto;
c) 0,4 qualora la comunicazione sia inviata nel mese di settembre;
d) 0,2 qualora la comunicazione sia inviata nel mese di ottobre.

Lavori in corso quindi anche per gli impianti superiori a 50kW già connessi in MT con gli interventi di retrofit previsti dalla delibera AEEG 84/2012, occore fare in fretta per poter accedere al premio senza riduzione adeguandosi alle prescrizioni di cui ai paragrafi 5 e 8 (ad eccezione del sottoparagrafo 8.1.1) dell’Allegato A70 al Codice di rete.

(clicca qua per scaricare l’allegato A70 e qua per scaricare la delibera 84/2012)

50 Commenti

  1. daniela 5 gennaio 2013 at 12:01 - Reply

    Ciao Stefano
    stiamo progettando un impianto da 132 kw connesso in MT e cabina già in suo possesso. In questo caso l’inverter da mettere devono essere conformi all’allegato a70? e volendo farlo con più inverter 4 da 35 kw devono essere con o senza trafo?
    Grazie

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 12:16 - Reply

      Ciao Daniela,
      gli inverter dovranno essere sicuramente confornmi all’allegato A70, e in base alla data di inolto della domanda di connesisone (nuova delibera 562/2012) alla CEI 0-16 uscita il 21 dicembre. Ovvero si applicheranno i vari articoli della CEI 0-16, in base alla delibera, e alla data di inoltro della domanda di connessione. Ne ho parlato qua:
      ————-
      http://newsenergia.com/terza-edizione-cei-0-16-delibera-562-0103.html
      ————-
      E ne parlerò nei prossimi giorni, per fartela breve e non annoiarti anche di sabato, i costruttori di inverter e SPI dovranno fornire le solite dichiarazioni sostitutive, che indichino quali paragrafi sono rispettati della CEI 0-16, questo per il periodo Gennaio-Marzo e poi aprile-settembre. Da ottobre non più dichiarazioni sostitutive ma solo certificati di conformita totale alla CEI 0-16. In pratica ci hanno lasciato 9 mesi per la totale conformità alla CEI 0-16.
      ———-
      Per quanto riguarda i trasformatori negli inverter, in impianti MT non servono e hanno poco senso, c’è già il trafo MT/bt

  2. daniela 5 gennaio 2013 at 19:27 - Reply

    Ciao Stefano grazie per il preciso commento,anche di sabato per fortuna si lavora. Ascolta un ultimo dubbio sempre sui trasformatori. E’ giusto quindi utilizzare inverter senza trafo e metterne uuno esterno? non ne comprendo l’utilità

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 20:09 - Reply

      Ciao Daniela, intendo dire che se esiste già una cabina MT/Bt, c’è gia un trafo MT/bt, quindi non ne servono altri. Allacci gli inverter alla rete BT del tuo impianto e sei a posto. Ovvio che devono essere inverter con tensione ac 400V. Se hai dubbi chiedi pure ;-)

  3. daniela 5 gennaio 2013 at 20:23 - Reply

    Sugli impianti in MT purtroppo ho mille dubbi e in rete non riesco a trovare nessuno schema che sia chiaro e semplice da seguire. Se ne hai qualcuno mi fai un favore.

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 20:34 - Reply

      Ti mando una mail, o stasera o domani
      Quella che hai inserito quando commenti è corretta ?

  4. daniela 5 gennaio 2013 at 20:38 - Reply

    quella mail è correttissima. Comunque l’impianto in questione giusto per farti un’idea di cos’è è 132 kw in MT la cabina è di proprietà dell’utente e vorremmo disporre di 4 inverter da 35 kw senza trafo oppure due da 66. Illuminami d’immenso e sei stato gentilissimo come sempre. Buona serata attendo una tua mail grazie:)

  5. Massimo Gandini 7 gennaio 2013 at 07:57 - Reply

    l’impianto, inteso come quadro di interfaccia, in genere è piuttosto semplice, immagino che presumibilmente il DI sia sulla bassa tensione. A meno di usare una protezione di interfaccia alimentata in media da sensori voltmetrici (TV non induttivi, tipo V-sensor per intenerci) ,sulla cabina esistente occorrerà aggiungere i tre TV fase-terra collegati a triangolo aperto per la rilevazione della tensione omopolare.

    • Stefano Caproni 7 gennaio 2013 at 22:07 - Reply

      Ciao Massimo, grazie per l’aiuto.
      Ho inviato uno schema a Daniela. In pratica le ho dato le stesse tue indicazioni ;-)
      Grazie mille per la mano che mi dai ogni tanto a rispondere ;-)

  6. Massimo Gandini 8 gennaio 2013 at 07:59 - Reply

    figurati , quando riesco…poi mi piace molto leggere quanto riporta il sito

    • Stefano Caproni 8 gennaio 2013 at 20:05 - Reply

      ;-)

  7. Daniela 8 gennaio 2013 at 13:55 - Reply

    Ciao Stefano Ciao MAssimo
    grazie per l’aiuto che mi avete dato…Spero in giornata di terminare lo schema lo posterò qui così magari mi date un vostro parere.

    • Stefano Caproni 8 gennaio 2013 at 20:07 - Reply

      Ciao Daniela, tempo permettendo ti aiuto volentieri ;-)
      Per curiosità in che regione è l’impianto ? Perchè qualche unità operativa Enel è un po più pignola di altre ;-)

  8. Daniela 9 gennaio 2013 at 08:41 - Reply

    La Regione è la Puglia e in quanto a pignoleria nn è poco…

  9. AndreaT 23 gennaio 2013 at 17:56 - Reply

    In merito ad adeguamento A70 di utente attivo MT P> 50kW, ho qualche dubbio in merito alla soglia per l’applicazione del rincalzo. Ho trovato l’indicazione della soglia dei 400kW sulla CEI 0-16 ultima edizione. Nulla all’interno di A70 o 84/2012.
    Colleghi mi dicono 100kw, altri 20kW….ma sparando a memoria.
    Mi son perso qualcosa per strada???

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 20:25 - Reply

      Ciao Andrea, nessun rincalzo fino a 400kW (tantomeno retroattivo).
      I 100kW sono un numero che non mi ricorda nulla a proposito di rincalzo, i 20 kW forse si riferiscono agli impianti in BT (CEI 0-21), ma mi pare tu stia parlando di MT ;-)

    • Matteo Marras 23 gennaio 2013 at 21:49 - Reply

      Confermo i 400 kWp.

    • AndreaT 28 gennaio 2013 at 13:29 - Reply

      Si è una connessione MT da 200kw circa.
      Il zelante “operativo” del distributore di rete mi ha apostrofato con “ma è un impianto grande, quindi il rincalzo serve ! “. Non so se in effetti trovo la definizione di impianto grande nella 0-16.
      Grazie cmq per la conferma

      • Stefano Caproni 28 gennaio 2013 at 20:10 - Reply

        Ciao Andrea ;-)
        Come hai intuito non troverai sulla CEI 0-16 la definizione di impianto grande.
        ;-)

  10. Gicche 30 gennaio 2013 at 12:50 - Reply

    Ciao a tutti, dovrei adeguare un impianto da 200kw connesso nel 2011. Oltre alla sostituzione dell’SPI che non è piu conforme e all’installazione dei 3TV triangolo aperto per lo sblocco voltmetrico devo anche aggiornare i firmware degli inverter? (sono tutti PVI 12.5 della Power One prodotti nella settimana 21 del 2011)

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2013 at 12:55 - Reply

      Non è detto, l’importante è che le frequenze siano almeno pari alle soglie larghe richieste dall’allegato A70. Vista la data di produzione, mi viene da pensare che tali invertre implementino interfaccia interna (che con le vecchie norme poteva essere appunto integrata negli inverter sino a 20kW). Quindi potrebbe servire un aggiornamento software oppure solo la disattivazione delll’interfaccia interna. Ma questo non lo posso sapere, occorre che tu chieda a Power-One

    • AndreaT 30 gennaio 2013 at 19:05 - Reply

      Sulla shared documents di Powerone trovi l’atto notorio “Delibera_1_Conformita_inv_Power-One_All_A70_no_SPI_MT_Apr-Giu_C.I._rev.2012-12-20″ che servirà allegare al distributore. Da verificare la versione del firmware presente con quello indicato nell’atto notorio se antecedente o meno. Sempre nella shared documents, c’è un documento di supporto che fa una sorta di road map (mi par si chiami “attuazione delibera 84/2012) dove viene spiegata anche la modalità di modifica frequenze “ampie” 47-52Hz

  11. Gicche 30 gennaio 2013 at 17:40 - Reply

    Grazie mille Stefano, il problema sarà appunto parlare con Power One, ultimamente non si riesce mai a parlare con un loro tecnico

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2013 at 18:10 - Reply

      Lo so, sono un po incasinati :-(

  12. Leo 13 febbraio 2013 at 23:21 - Reply

    Salve, uno dei ns impianti è in “aggiornamento” circa i dettami dell’A70, si tratta di un impianto FV da 600 kW circa, i firmware degli inverter sono stati aggiornati, la protezione di interfaccia sostituita (SEB DIA4N) è necessario installare anche i TV lato MT? inoltre la protezione di interfaccia va certificata con cassetta prova relais? (questa verifica va fatta obbligatoriamente in campo?)

    Grazie! saluti

    • Stefano Caproni 14 febbraio 2013 at 20:21 - Reply

      Ciao Leo.
      I TV lato MT sono obbligatori (protezione a sblocco Voltmetrico).
      Le prove vanno sempre fatte in campo.
      Al momento nessuna norma richiede la prova in campo per adeguamenrto A70, ma Enel vuole la verifica con cassettà relè dei tempi di intervento.

  13. Massimo Gandini 15 febbraio 2013 at 07:40 - Reply

    A dire il vero ho visto parecchi nostri clienti (installatori e progettisti) che la prova alla fine non l’hanno fatta e comunque hanno portato a compimento felicemente la pratica a loro affidata per l’adeguamento A70. Questo sia per Enel che per le varie municipalizzate e similari. E’ una vicenda alquanto contrastata.

  14. Carlo 5 marzo 2013 at 10:44 - Reply

    Ciao Stefano, io lavoro presso un azienda che ha un impianto fotovoltaico di potenza 97 kwh circa, allacciato il 15/08/2012. Tale impianto deve o no effettuare l’aggiornamento A70 di Terna?

    • Stefano Caproni 5 marzo 2013 at 15:49 - Reply

      Ciao Carlo, la delibera 84/2012 recita:
      b) impianti di produzione connessi alla rete MT che entrano in esercizio nel periodo 1 luglio 2012 – 31 dicembre 2012: l’Allegato A70 al Codice di rete si applica nella sua interezza;
      Se siete allacciati vuol dire che Enel ha verificato la conformità alle prescrizioni dell’allegato A70, siete conformi al periodo luglio-dicembre 2012, quindi siete a posto ;-)

  15. Mirko 5 marzo 2013 at 10:58 - Reply

    Buongiorno Sig. Caproni, la nostra azienda ha effettuato l’installazione di un impianto di circa 90kwh presso un capannone nei pressi di Perugia. Questo impianto essendo in BT non è soggetta a nessun tipo di aggiornamento giusto?!

    • Stefano Caproni 5 marzo 2013 at 15:48 - Reply

      Esatto, deve essere conforme alle normative vigenti alla data dell’allacciamento. E visto che Enel vi ha allaccaito, direi che è conforme ;-)

  16. Francesco 11 marzo 2013 at 10:08 - Reply

    Ciao Stefano

    Dovendo fare l’adeguamento A.70 di un impianto fotovltaico di 130 kW connesso alla rete MT, ti chiedo cortesemente di indicarmi quali sono i documenti da inoltrare ad ENEL per dichiarare l’avvenuto adeguamento, (c’è un regolamento di esercizio ENEL particolare per questa situazioone o posso inviare il regolamento di esercizio classicco per impianti MT ?).

    Ti ringrazio anticipatatmente

    Francesco

    • Stefano Caproni 11 marzo 2013 at 16:42 - Reply

      Ciao Francesco, io te li posso anche elencare, ma gli stessi sono contenuti nella lettera Enel che richiede l’adeguamento. E sono sempre i soliti.
      Stralcio del regolaemnto di esercizio con tabella tarature, nonchè tutti i relativi certificati, interfacce etc.

  17. santo 29 marzo 2013 at 21:43 - Reply

    Gent.mo Stefano
    ti chiedo cortesemente di aiutarmi a capire quanto ti espongo. L’Adeguamento alla A.70 dello SPI (MC3V-CEI 0-16) di un impianto FV da 90 Kw connesso alla rete BT di utente proprietario della Cabina MT/BT da 200 Kw, deve prevedere l’installazione di 3 TV sul primario della cabina o vista la potenza dell’impianto < 400 Kw si può fare a meno del controllo della tensione omeopolare 59N sulla MT ?.
    Grazie e Buona Pasqua
    Santo

    • Matteo Marras 29 marzo 2013 at 22:01 - Reply

      Si santo devono essere adeguati tutti gli impianti allacciati in mt prima di aprile 2012 e con potenza FV maggiore di 50 kWp.
      Occorre :
      1) installare 3 TV collegati al primario fase terra e con il secondario a triangolo aperto;
      2) installare PI adeguata a allegato A70 di terna e capace di gestire lo sblocco voltmetrico 81V;
      3) adeguare gli inverter modificando le soglie di frequenza.

      Il valore dei 400 Kw nulla hanno a che fare con l’adeguamento previsto dalla AEEG e terna.

  18. vic 30 marzo 2013 at 09:33 - Reply

    Ciao, se mi e’ permesso aggiungere.., al posto dei TV collegati fase-terra sul lato MT e a triangolo aperto sul lato bt sono possibili ed esistono anche soluzioni con divisori (isolatori) capacitivi o resistivi puri, sensori di campo elettrico… Verificare le soluzioni piu’ adatte proposte dai costruttori di PI.
    Buona Pasqua

    • Matteo Marras 30 marzo 2013 at 10:10 - Reply

      Giusta precisazione…

  19. Massimo Gandini 30 marzo 2013 at 10:25 - Reply

    Utilizzare i sensori non induttivi comporta il fatto di spostare totalmente l’alimentazione voltmetrica del SPI in media tensione (i tre sensori alimenteranno le funzioni di minima-massima tensione e frequenza e con calcolo interno la tensione omopolare) , se l’interfaccia è posta in bassa non sempre è possibile farvi ricorso

  20. Margherita 31 luglio 2013 at 09:32 - Reply

    Ciao Stefano, una domanda che esula un attimo dall’argomento, ma ti volevo chiedere se devo applicare la cei 0-21 o la cei 0-16 per un impianto da 30 kW connesso in media tensione.
    Grazie

    • Stefano Caproni 31 luglio 2013 at 19:08 - Reply

      Ciao Margherita. Ti ha già risposto Massimo. Aggiungo solo che si applica la CEI 0-21 con una condizione, ovvero che la potenza nominale (30kW nel tuo caso) non superi il 30% della potenza disponibile per la connessione. Se la potenza disponibile per la connessione ad esempio è di 50kW, devi sottostare alle CEI 0-16 (caso più unico che raro, può accadere se uno aveva una potenza di 200kW in media e poi ha chiestouna diminuzione della potenza, ma in quei casi di solito si chiede una utenza in BT).

  21. Massimo Gandini 31 luglio 2013 at 09:48 - Reply

    Fino a 30kW si applica CEI 0-21 , oltre quel limite CEI 0-16

  22. Maurizio 13 maggio 2014 at 10:29 - Reply

    Salve, volevo una informazione su un impianto fotovoltaico di 40 kW che devo allacciare in rete. Il progettista mi dice che c’è un problema di connessione dato che enel fornisce a questo edificio in media tensione. Dovrei inserire nell’impianto fotovoltaico un interfaccia di protezione CEI 016 e tre TA omopolari a valle del sezionatore di media che poi tramite l’interfaccia va a comandare il contattore che si trova sul quadro a valle degli inverter.
    Vorrei sapere se è cosi realmente e se si un consiglio sul modello di relè interfaccia e sui TA da usare.
    Mi hanno consigliato per il relè il Thytronic NV10P UA2E00, è giusto?

    Grazie.

    • Stefano Caproni 13 maggio 2014 at 10:49 - Reply

      Ciao Maurizio, confermo quanto ti ha detto il progettista.
      TV a triangolo aperto sula lato MT, oppure sensori capacitivi (tipo Thytronic V-Sensor) e interfaccia conforme a CEI 0-16.
      L’interfaccia CEI 0-16 puoi anche metterla sul lato BT e comandare un DDI sul lato BT, ovvero la stessa rileva le tensioni di rete sul lato BT, e la tensione residua (59N) sul lato MT.
      Sui TA non ho consigli, sono tutti uguali. Sul relè quando parli di Thytronic parli del TOP ;-)

  23. Maurizio 13 maggio 2014 at 11:13 - Reply

    Grazie Stefano,
    Quindi di quello che ho capito, scusami ma sono un scarso sull’argomento fotovoltaico, devo acquistare un Thytronic NV10P con tensione di riferimento 400V e i tre sensori capacitativi V-Sensor. Collegare i sensori a valle del sezionatore e a loro volta devono essere collegati al relè, poi il relè va collegato a comandare il DDI che se non sbaglio nel mio caso è il contattore che apre e chiude il circuito del fotovoltaico.
    Giusto o mi sono perso qualcosa?

    • Stefano Caproni 13 maggio 2014 at 11:36 - Reply

      Ciao Maurizio, io ho solo fatto una ipotesi, la comodità di avere il DDI in bassa o in media dipende dall’impianto e da come è pensato. Fermo restando che in ogni caso la misura della tensione residua va fatta, mi sembra più comodo inserire la protezione di interfaccia sul latobassa tensione, sia per la comodità di collegare le voltmetriche direttamente alla rete 400V invece che al lato MT con TV, sia perchè poi possiamo pilotare un DDI in bassa (tipo contattore omnipolare). Ovvio che essendoci un cavo che deve collegare i TV (o i sensori) per il rilievo della tensione residua che va dalla cabina all’interfaccia in BT, se la distanza è elevata, la soluzione può non essere vantaggiosa. Dipende da come è pensato l’impianto. In ogni caso per un impianto in scambio che ha il suo Dispositivo Generale in MT, la soluzione migliore e più semplice (e forse anche più economica) è quella di interfaccia con voltmetriche a 400V da leggere in bassa, DDI in bassa, TV a triangolo aperto per la tensione residua da leggere in MT. Se usi i sensori leggi tutto in MT.
      ——————————–
      P.S.: prima non ho specificato che se usi i sensori leggi tutto in MT, ma puoi ugualmente collegare un DDI in BT.
      Qua sotto ci sono gli schemi di inserzione con DDI in bassa o in media, nel caso dei sensori leggi tutto in media, e come detto piloti un DDI in bassa o in media a tua discrezione
      ——————–
      http://www.thytronic.it/download/NV10P%20-%20schema%20inserzione%20SPI%20CEI016%20-%2006%20-%202009.pdf
      ———————–
      Soluzione 1
      SPI con lettura tensioni in bassa e lettura 59N in media
      DDI in bassa

      Soluzione 2
      SPI con lettura tensione in media e 59N in media (TV o sensori)
      DDI in media o in bassa

  24. Maurizio 13 maggio 2014 at 13:24 - Reply

    Grazie mille per la risposta. Volevo chiederti l’ultima cosa. Ho visto che ci sono due modelli di NV10P, con la sola differenza del valore tensione di riferimento:
    NV10P UA2TE00 400V
    NV10P JA2TE00 100V
    Considerando la mia soluzione è lettura in media con i V-sensor e DDI in bassa, quale dei due NV10P dovrei prendere?

    Grazie.

    • Stefano Caproni 13 maggio 2014 at 13:55 - Reply

      La versione 400V accetta ingresso 400V quindi voltmetriche in bassa, l’altra 100V quindi volmetriche in MT con TA 15.000-20.000/100
      Devi prendere la versione per V-Sensor che ha 3 ingressi RJ45. Poi quale modello sia non so, non vorrei dirti cose sbagliate.
      Poi la posizione del DDI poco ti interessa, con il contatto del relè K1 comandi qualsiasi DDI, in MT o in BT.

  25. Massimo Gandini 13 maggio 2014 at 14:09 - Reply

    Per la versione con ingresso da V-sensor sarà NV10P#OA2TE02 , valutare se è proprio necessario utilizzare i V-sensor dipende dal tipo di impianto (posizione DDI ect…)

  26. Maurizio 13 maggio 2014 at 14:10 - Reply

    Allora prendo quello con tensione 100V con le 3 uscite RJ45 e 3 V-Sensor.

    Grazie mille.

  27. Massimo Gandini 13 maggio 2014 at 14:14 - Reply

    Quello con V-sensor non ha ingressi 100V tutti i segnali vengono presi dalla media tramite i tre isolatori V-sensor (tensione omopolare ricavata direttamente da tensione stellate rilevate dai V-Sensor)

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