Fotovoltaico a concentrazione. Raggiunto rendimento del 33,9%

L’americana Semprius, leader nella produzione di pannelli a concentrazione ad alto rendimento, ha annunciato di aver raggiunto con un modulo fotovoltaico a concentrazione, un record di rendimento (per quanto riguarda l’area attiva) raggiungendo un valore del 33,9%.

 

Il modulo è stato testato in laboratorio dall’Istituto di Energia Solare dell’Università Politecnica di Madrid in condizioni standard STC  (850 W/m2, ad una temperatura di 25 °C e uno spettro AM1.5). Il risultato, avvalorato da test condotti all’esterno dall’ Institute of Concentration Photovoltaic Systems (ISFOC) a Puertollano (Spagna), ha superato il precedente record di rendimento del 32,0%.

 

Per la prima volta si è riusciti a convertire più di 1/3 della radiazione solare in energia elettrica, come ha affermato Scott Burroughs, vice presidente dell’area Tecnologia di Semprius. “Per la prima volta, siamo stati in grado di convertire più di un terzo dell’energia solare in entrata nel modulo in elettricità utilizzabile. Questo dimostra come il fotovoltaico a concentrazione possa costituire una spinta ad orientare verso il basso i costi dell’energia elettrica prodotta con l’energia solare”.

 

Grazie ad innovativi sistemi di produzione, Semprius riesce a produrre le celle fotovoltaiche più piccole del mondo, le stesse sono grandi approssimativamente “come il punto disegnato da una matita”. Joe Carr, chief executive officer di  Semprius aggiunge: “Ci occupiano con attenzione di tutti i componenti del modulo, celle, ottica, struttura e processo di assemblaggio, in modo da sviluppare un prodotto competitivo con alta efficienza”.

 

Dopo aver sviluppato il suo modulo, anche grazie alla collaborazione con l’ U.S. Department of Energy’s National Renewable Energy Laboratory, Semprius completerà un impianto dimostrativo pilota a Henderson, nel North Carolina. La commercializzazione del prodotto avverrà presumibilmente nel secondo semestre del 2012.

 

Ricordiamo che il IV Conto Energia ha introdotto gli impianti a concentrazione tra quelli incentivabili, tra l’altro con una tariffa più vantaggiosa degli impianti realizzati con moduli tradizionali.

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