Fotovoltaico, anche per gli inverter UE sono cambiati i certificati

Continua la rivoluzione dei documenti necessari per la certificazione della produzione Europea dei componenti. Anche gli inverter fotovoltaici non sfuggono a tali cambiamenti, sia quelli programmati dalla prima guida alle regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti, sia quelli introdotti dalla revisione di dicembre.

 

Partiamo dalla prima revisione della guida, dove a dimostrazione che la produzione è realizzata all’interno della UE/SEE gli inverter devono essere dotati di certificato di Factory Inspection rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeo o nazionale. Tale certificato deve contenere l’indicazione che siano state effettuate in UE/SEE le fasi di lavorazione sotto indicate:

 

– progettazione

– assemblaggio

– misure/collaudo

 

Fino al 31 ottobre 2011, alle richieste di accesso al premio potevano, in alternativa alla Factory Inspection, semplici dichiarazioni di un ente terzo certificatore (notificato a livello europeo o nazionale o membro IECEE nell’ambito fotovoltaico) riportanti le informazioni sopra richieste.

 

La revisione di dicembre della guida del GSE indica che per la richiesta di tariffa premio per produzione UE  gli inverter devono essere dotati di un attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica ai fini dell’identificazione dell’origine del prodotto, rilasciato da un Organismo di certificazione accreditato.

 

Ricordiamo che i Soggetti responsabili degli impianti entrati in esercizio dal 1° giugno 2011, che alla data di pubblicazione della presente revisione delle Regole applicative hanno già fatto richiesta di riconoscimento della maggiorazione, devono eventualmente integrare la documentazione fornita in conformità a quanto sopra specificato.

 

Ma la vita degli inverter fotovoltaici sarà ancora più dura nei prossimi mesi, a breve analizzeremo le modifiche (ben più corpose) richieste dalle nuove norme CEI 0-21 e faremo il punto della situazioni per quanto riguarda le prime indicazioni di Enel.

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