Ciao ciao Conto Energia, abbandoniamo il conto energia prima che lui abbandoni noi

Si tratta ovviamente di un titolo provocatorio, ma prima o poi diventerà realtà. E dopo il conto energia ? Ci sarà ancora vita per il fotovoltaico,  e ci sarà ancora posto per tante soluzioni investimenti e soprattuto idee.

E le idee non mancano a Matteo e Raniero, due affezionati lettori che di fronte al classico colpo di genio davanti alla macchinetta del caffè, hanno pensato ad un fotovoltaico orfano del conto energia, e disperati si sono messi alla ricerca di un’ancora di salvezza…….materializzata sotto forma di detrazione fiscale.

Stufo di calcolare tariffe incentivanti, maggiorazioni varie per poi combattere con richieste di integrazione, factory inspection etc ?

1) Realizzo l’impianto FV e lo metto in detrazione fiscale 50/55%
2) Non richiedo la tariffa incentivante ma accedo al meccanismo di SSP
3) Ottimizzo l’autoconsumo tramite un sistema di accumulo

A questo punto anche psicologicamente mi sento libero, felice e soprattutto “environmentally friendly”.

Qua il foglio Excel che sintetizza in modo molto semplificato l’investimento senza conto energia. La tabella e l’idea di Matteo e Raniero vogliono evidenziare un concetto, e vanno considerate tenendo presente questo aspetto.  La morte del conto energia non sarà la morte del fotovoltaico.   Voi come la pensate ?

Domani un approfondimento sul “dopo Conto Energia”.

112 Commenti

  1. Stefano Caproni 19 luglio 2012 at 15:26 - Reply

    Bene, vedo che qualcuno inizia a muoversi nella direzione giusta, almeno a livello di pensiero, liberiamoci del GSE e dimentichiamo la parola incentivi. La nuova parola d’ordine è RISPARMIO, e vale anche senza incentivi 😉

  2. Piergiuseppe 19 luglio 2012 at 15:33 - Reply

    Ma si può mettere l’impianto in detrazione irpef al 55% rinunciando agli incentivi o è una ipotesi?

    • Stefano Caproni 19 luglio 2012 at 19:42 - Reply

      Ottimo !! 😉

  3. sergio 19 luglio 2012 at 23:15 - Reply

    vorrei installare un impianto fotovoltaico di circa 2000W di picco con accumulatori moderni da 2Volts cad. e invertitore/caricatore con regolatore di carica. prevedendo di installare 8 pannelli da 250w , quante batterie da 12 0 24 volts dovrei installare? serve anche qualche altro elemento? Grazie e complimenti per il sito.

    • Stefano Caproni 19 luglio 2012 at 23:28 - Reply

      Ciao Sergio. La domanda per me è troppo difficile 🙁 Spero qualcuno possa darti una mano.

  4. Matteo 19 luglio 2012 at 23:46 - Reply

    Ciao Sergio occorre partire da quanta energia ti occorre!!!!! Ossia potenza per quante ore….

  5. Antonello 20 luglio 2012 at 16:05 - Reply

    Ciao Raniero e Matteo, ho verificato quanto da voi evidenziato e ho potuto verificare che le due opzioni (V° CE e Agevolazione fiscale al 50%) a conti fatti sono confrontabili in termini di vantaggi economoci. Le variabili determinanti sono il ricavo al kWh con lo SSP (voi avete considerato 0,14 euro/kwh) ed il costo degli impianti (voi avete considerato 2800 euro/kWp).Nella mia contro analisi ho considerato un probabile calo del costo impianto (2500 euro/kWh) ed ho ottenuto che per impianti con 1<P<3 il V°CE è più conveniente per % autoconsumo superiori al 2% per 3<P<20 il V°CE e più conveniente per autoconsumo superiore al 23%. Quindi solo per la taglia 1<P<3 il V° CE prevale, mentre per quella superiore l'incentivo assume minore rilevanza. Complimenti per l'intuito. Antonello.

  6. Raniero 20 luglio 2012 at 16:29 - Reply

    Abbiamo aumentato il costo per considerare il sistema di accumulo che ci consente di aumentare l’autoconsumo fino al 70%.
    In pratica quando l’impianto è in produzione il sistema controlla lo stato di carica delle batterie e l’energia assorbita istantaneamente dal mio impianto se vado totalmente in autoconsumo bene nel caso stia assorbendo meno l’energia va a caricare le batterie, se le batterie sono cariche l’energia viene immessa in rete (SSP). Nel caso che l’energia di cui ho bisogno è superiore a quella che mi può dare l’impianto in quel momento o il sistema di accumulo allora prelevo dalla rete.

    E’ anche un discorso filosofico di indipendenza …..

  7. nicrix 23 luglio 2012 at 11:16 - Reply

    Ciao a tutti, vorrei solo segnalare che non credo che la detrazione 55% per l’efficienza energetica, recentemente prorogata, sia applicabile al fotovoltaico. Purtroppo. Non lo è mai stata e non mi risulta possa esserlo neppure ora che gli incentivi scenderanno a zero.
    Forse c’è un pò di confusione legata al fatto che storicamente, da quando esistono i Conti Energia, è sempre valso un criterio di “non cumulabilità”. Vale a dire: il FV prende gli incentivi e non li può cumulare con le detrazioni (55 o 36).
    Siccome oggi gli incentivi saltano si ritine che a questo punto si possa passare, quasi automaticamente, alle detrazioni. Ma non esiste alcun riferimento o supporto normativo alla cosa. Neppure i link riportati (http://www.riminiambiente.it/energia/efficienza/-attivita_servizi/pagina18.html) depongono a favore di questa ipotesi. Avrei piacere a essere smentito ma preferisco non farmi illusioni visto il momento molto delicato tra V CE e CEI 0-21…Bye (e complimenti a Stefano per questo spazio di confronto)

  8. Alessio Bosi 23 luglio 2012 at 12:05 - Reply

    A questo punto, se così fosse veramente, potremo decretare la fine del fv tra 5-6 mesi.
    1 – senza Conto Energia e senza detrazioni fiscali, per avere un ammortamento accettabile della spesa (tra i 10 e 13 anni, comprensivo di spese e tasse varie) i moduli dovranno arrivare per forza di cose a costare 1.000 €/KW; non credo si arriverà a tanto in così poco tempo.
    2 – anche con i sistemi di accumulo i costi, che sono ancora piuttosto alti e le cui tecnologie sono ancora in fase evolutiva, dovranno scendere vertiginosamente.
    Ergo….io ci sto credendo ancora molto, ma vedo un futuro nero per il settore.
    Spero tanto che qualcuno vorrà smentirmi.

  9. Raniero 23 luglio 2012 at 12:07 - Reply

    l decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 (c.d. “Decreto Sviluppo”) “Misure urgenti per la crescita del Paese” pubblicato sul S.O. n. 129 alla G.U. n. 147 del 26/6/2012, è riportato per estratto limitatamente all’art. 11 qui di seguito. Proroga al 30/6/2013 le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici ma l’aliquota scenderà al 50% dal 1/1/2013. Inoltre proroga al 30/6/2013 le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e l’aliquota sale al 50% dal 26/6/2012. Infine riammette a far data dal 1/1/2012 al beneficio del bonus del 36% (50% dal 26/6/2012) le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia. (fra le quali si legge dopo installazione di impianti fotovoltaici)

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 12:13 - Reply

      Grazie Raniero 😉
      Pare proprio sia possibile a questo punto, specifico anche che la circolare dell’Agenzia delle Entrate che ho pubblicato è del 2008, mentre il decreto sviluppo è ben più recente ovviamente 😉

    • Mic 31 luglio 2012 at 16:19 - Reply

      Buongionro a tutti

      in riferimento al commento di
      Raniero 23 luglio 2012 at 12:07…

      “..Infine riammette a far data dal 1/1/2012 al beneficio del bonus del 36% (50% dal 26/6/2012) le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia. (fra le quali si legge dopo installazione di impianti fotovoltaici)…”

      non sono riuscito a trovare dove c’è scritto installazione di impianti fotovoltaici (forse una mia poca cura nella lettura)…potrebbe indicarmi dove sta scritto?

  10. Raniero 23 luglio 2012 at 12:23 - Reply

    La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate è nota. Dice che le detrazioni fiscali non sono compatibili con le tariffe incentivanti. O l’una o l’altra !!!

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 12:34 - Reply

      Grazie Raniero 😉
      Scusatemi ma io di queste cose non ci capisco niente, anzi sono allergico 😉

  11. nicrix 23 luglio 2012 at 12:56 - Reply

    Ciao ancora ragazzi. Ahimè, purtroppo non è assolutamente come dite. I riferimenti normativi chiave, cui rimanda il testo del Decreto Sviluppo sono quelli del comma 346 art. 1 della Finanziaria 2007 (L. 296/12) (gli altri riferimenti successivi richiamati sono solo aggiornamenti che non ne intaccano la struttura e la tipologia di interventi interessati).
    Riporto il testo chiave da cui tutto (compreso il Decreto sviluppo di questi giorni) discende. Forse ingannano le parole “pannelli solari” ma il testo lascia pochi dubbi:

    “comma 346. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e universita’, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.”

  12. Raniero 23 luglio 2012 at 12:56 - Reply

    Figurati il problema è solo uno : siamo abituati ad interpretare tutto ed ognuno ci legge quello che vuole (colpa dell’italiano inteso come lingua) mi risulta di pratiche chiuse positivamente in questo senso ……. io la interpreto cosi’ ….. buon lavoro a tutti !!!

  13. Raniero 23 luglio 2012 at 13:07 - Reply

    Il Decreto Sviluppo fa riferimento al DPR917 in primis

    Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unita’ immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.

  14. Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 13:24 - Reply

    Un commercialista che ho appena contattato, e che si occupa di queste cose, mi ha detto che “sembrerebbe” che il fotovoltaico possa ricadere, in quanto è stata aggiunta nel decreto sviluppo una dicitura che parla di “altri interventi rivolti al risparmio energetico”. Ma come sempre per ora non c’è ancora alcun chiarimento ufficiale. Un chiarimento magari arriverà un mese prima del 30 giugno 2013 quando non ce ne sarà più bisogno 😉

  15. nicrix 23 luglio 2012 at 14:51 - Reply

    Stai a vedere che forse Raniero non sbaglia…

    Dunque…ricapitolando…il discorso detrazioni 55% che finora è valso per le altre rinnovabili (solare termico etc.) non dovrebbe comunque riguardare il fotovoltaico. Esattamente come si verificava in passato.

    Il discorso potrebbe cambiare invece per quanto concerne la norma sulle ristrutturazioni edilizie, storicamente al 36% ora innalzata (a meno di modifica in sede parlamentare ma si prevede la fiducia al testo attuale) al 50%.

    In effetti la norma non distingue tra tipologie di rinnovabili come fa invece la ricordata 296/06 (sopra avevo scritto erroneamente 296/12)(Finanziaria 2007) al comma 346 art. 1.

    A zero inventivi, superato il divieto di cumulabilità (tra incentivi e detrazioni), a questo punto, anche il FV potrebbe rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione edilizia a fini di efficienza energetica di cui parla il DPR 917/86. Anzi, credo che lo spirito della legge, fosse proprio quello che anima un cittadino desideroso di farsi in primis un impianto FV.

    Solo che poi sono intervenute legislazioni di settore, più specifiche e oggi molti riterrebbero un impianto FV non propriamente un intervento di ristrutturazione edilizia. Tuttavia il titolo della norma 16bis non parla solo (un pò materialmente) di ristrutturazione (“recupero del patrimonio edilizio”) ma anche di “riqualificazione energetica degli edifici.”
    Immagino i contenziosi e i giochi di interpretazione ma la norma, onestamente, mi sembra chiara a favore del bonus per il fotovoltaico

    • nic 2 agosto 2012 at 12:17 - Reply

      Dunque, credo che nicrix abbia centrato il ‘problema’ nel senso che per il 55% non c’è nulla da fare, ma per il 50% in cui genericamente nel DPR art.16-bis comma 1 let.h) del DPR 917 del 22 dicembre 1986 si fa genericamente riferimento ad ‘…impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia’.
      Qundi credo che il fv dovrebbe rientrarvi.
      L’ideale sarebbe avere un caso di sgravio fiscale 50% (oppure 33% in precedenza) avvallato dalla Agenzia delle entrate.

      Inoltre avrei per voi un’ulteriore provocazione: nel caso io scegliessi solo scambio sul posto, deve il mio impianto ed il soggetto responsabile rispondere comunque a tutti i requisiti riporati nel 5° conto energia? Oppure considerando che io non accetto tariffa incentivante posso installare al di fuori delle regole riportante nel 5° decreto?

      • Stefano Caproni 2 agosto 2012 at 12:28 - Reply

        Ciao Nic, sugli aspetti fiscali non rispondo perchè non lo so.
        Su resto invece si, se non accedi ai benefici della tariffa incentivante te ne freghi del Conto Energia e delle sue regole. L’impianto deve avere le sue autorizzazioni ed essere conforme alle norme CEI in vigore (82-25), Allegati di Terna, delibere AEEG, etc. Deve cioè essere allacciabile. Ad esempio se in comune ti accettano dei pannelli sollevati su un tetto a falda (non cimplanari) lo puoi fare. Ovvio che ho estremizzato, ma il succo è quello 😉

  16. luciano 23 luglio 2012 at 15:01 - Reply

    Ciao Stefano, con tutte queste tabelle di calcolo sul 5 conto energia sinceramente mi sto perdendo, ti chiedo, un impianto da 6 kwh produce circa 7.000 kw anno, autoconsumo al 35% consumo di energia paria a 4.800 kwh anno, quale tabella devo vedere? o gentilmente mi dici cosa ricaverei ogni anno considerando che l’impainto lo finanzierò al 100% con una rata di 160 euro mese per 12 anni ?

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 16:07 - Reply

      Ciao Luciano, nicrix ti ha risposto correttamente più sotto 😉

  17. Raniero 23 luglio 2012 at 15:27 - Reply

    @nicrix

    grazie ……. ecco lo spirito è sicuramente questo come dici tu ……. il problema come dicevo prima sono le interpretazioni ……….

    io certamente posso sbagliare ma per interpretare il legislatore (non di coloro che poi devono attuare le regole) uso una tecnica infallibile la lettura inversa …….

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 16:09 - Reply

      Il commercialista con cui ho parlato, mi tien informato in caso di sviluppi, ovvero interpretazioni o chiarimenti di Agenzia Entrate o chi per loro 😉

  18. nicrix 23 luglio 2012 at 15:31 - Reply

    E’ senz’altro la migliore. Inizierò ben presto a usarla anch’io. Assieme a mazze, clave, gas…

    @luciano…se Stefano mi permette la piccola “invasione”…

    con le tariffe vai sui 1300 di introiti

    (con pannello EU 0,216 x il 65% di 7000 (4550) ti dà 980 euro cui sommare premio per autoconsumo: 0,134 x il 35% di 7000 (2450) e ti dà 328.

    con il risparmio in bolletta sei intorno ai 450 (2450 x 0,18 €/KWh), ma è un risparmio crescente negli anni dati gli aumenti in bolletta che si prevedono continui.

    In totale guadagni circa 1750-1800 euro annui.

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 16:08 - Reply

      Grazie nicrix, essuna invasione, questi spazi sono anche vostri 🙂 Anzi mi date una mano 😉

  19. luciano 23 luglio 2012 at 16:02 - Reply

    Grazie nic , significa che quasi mi pago il prestito 160 x 12 = 1,980 meno 1,700 sono 280 diviso 12 uguale 24 euro mese che spenderò, come se facessi 2 ricariche telefoniche e fra 12 anni se tutto rimarrà così e Dio vorra ricaverò più o meno 150 euro mese , lo considero un investimento a lunghissimo tempo di 20 euro al mese per 12 anni .

    Grazie e ciao

  20. luciano 24 luglio 2012 at 08:12 - Reply

    Volevo chiedere, ho un preventivo per un impianto da 6kw da 15.000 euro e mi dicono che facciamo intempo a rientrare nel quarto conto energia e dalla stessa ditta mi sono fatto quotare un impianto con accumulatori di corrente nel caso non dovessi rientrare nel quarto conto e quindi andrei nel quinto costo totale 16.000 euro sono prezzi più o meno onesti? gli ho cheisto io di quotarmi con un accumulatore e mi hanno detto che loro lo fanno con una società olandese che dovrebbe essere una delle prime in giro, che mi dite in merito ? ho sbagliato a suggerire per un accumulatore? ma io contio alla mano non credo di reintrare nel quarto conto ed appunto per questo ho lanciato questa proposta che alla fine è di 1.000 euro in più e tra l’altro anche al 50 % in qu<zanto precursore mi vengono tra virgolette incontro, grazie di ua rispèosta

    • Stefano Caproni 24 luglio 2012 at 08:27 - Reply

      Ciao Luciano, per il rientrare nel Quarto Conto o meno occorre sapere quando è stata fatta (se è gia stata fatta) la domanda di connessione e quando eventualmente è stata data la fine opere strettamente necessarie. I 30 giorni (+10) di Enel partono da li. Se hai in mano solo un preventivo e non è ancora stata fatta la domanda di connessione, fatti spiegare dalla ditta come fai a rientrare nel Quarto Conto. Se è così a me sarebbe sufficiente per valutare la serietà della ditta e mandarla a quel paese. Sul discorso costi, diciamo che non sono tirati ma ci puo stare, alcuni installatori qua fanno impianti sui 2.000 – 2.100 euro (quindi 12.600 euro per un 6kW). Sui sistemi di accumulo io non li ho ancora usati, ma per 1.000 euro fai bene a provare.

    • Stefano Caproni 24 luglio 2012 at 09:08 - Reply

      A proposito Luciano, quando hai news sul sistema di accumulo, marca e modello, o hai qualche depliant, dacci notizie che ci interessa 🙂

  21. nicrix 24 luglio 2012 at 08:54 - Reply

    Luciano – fermo restando che ti consiglio fartelo a occhi chiuso un impianto, anche se vai sul V Conto Energia – tra i costi “elettrici” annui devi comunque sempre considerare la bolletta che comunque ti continuerà ad arrivare con costi fissi e serali.

    Sul tuo impianto da 6 kWp ritengo abbia ragione Stefano. I tempi per il 4° sono strettissimi (in pratica tra un mese parte il 5° Conto Energia). Considera che col 5° il prezzo dei moduli scenderà ulteriormente. Fai presente la cosa (minori incentivi) e gioca sui diversi tempi di rientro per “scucire” qualcosa….

    • Stefano Caproni 24 luglio 2012 at 09:06 - Reply

      Esatto, Luciano ascolta nic. Ha detto in sintesi quello che penso.
      Il fotovoltaico conviene fatto a casa, anche con il V conto.
      Se hai fatto lavorare l’azienda per il preventivo è giusto fare l’impianto con loro, ma come dice nic cerca di scucire qualcosa 😉

  22. luciano 24 luglio 2012 at 10:11 - Reply

    Ok appena ho notizie sugli accumulatori le pubblicherò.

  23. Alessandro Bonaccorsi 25 luglio 2012 at 11:05 - Reply

    Salve a tutti. In merito all’oggetto della discussione vorrei chiedervi alcuni chiarimenti. Stiamo realizzando un impianto da 400 kW per un’attività industriale e abbiamo fatto domanda di connessione in modalità “cessione parziale ritiro dedicato al netto degli auto consumi”. Quando ci allacceremo ricadremo nel V conto energia e ci iscriveremo al registro. Se non ci rientriamo posso comunque usufruire della tariffa omnicomprensiva per la sola energia netta immessa in rete (circa il 20% in quanto l’80% sarà autoconsumata in sito) e contemporaneamente avere il risparmio in bolletta? Grazie della vostra attenzione.

    • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 11:17 - Reply

      Purtroppo no Alessandro. Se non rientri nei registri, non accedi al conto energia, quindi nè alla tariffa autoconsumo nè alla tariffa omnicomprensiva. Se accade (spero tu possa rientrare nel registro) potrai solo fare un contratto di scambio sul posto.

      • Alessandro Bonaccorsi 25 luglio 2012 at 16:50 - Reply

        Innanzitutto grazie della risposta.
        Vorrei approfondire però l’articolo 12 del V Conto Energia:
        Comma 5. Le tariffe incentivanti di cui al presente decreto sono alternative ai seguenti benefici:
        a) il meccanismo dello scambio sul posto………;
        b) il ritiro con le modalità e alle condizioni fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ai sensi dell’art. 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, ovvero la cessione al mercato per i soli impianti di potenza fino a 1 MW.

        Il mio impianto rientra nel caso b). Quindi, a prescindere dal V conto energia, la mia domanda è questa: il mio cliente, visto che consumerà almeno l’80% dell’energia prodotta, avrà il risparmio in bolletta? La quota di energia netta immessa in rete verrà conteggiata in qualche maniera oppure andrà persa? Qual’è il beneficio del caso b)? Grazie ancora.

        • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 17:43 - Reply

          Se accedi al Conto Energia NON puoi accedere nè allo scambio sul posto nè al ritiro dedicato.
          Nel tuo caso, sull’energia autoconsumata avrai la tariffa autoconsumo cui dovrai sommare il risparmio derivante dal mancato acquisto di energia dalla rete.

          • Alessandro Bonaccorsi 25 luglio 2012 at 17:54 -

            Daccordo. Se invece non accedo al Conto Energia posso optare per lo SSP o al RID. Nel mio caso scelgo il ritiro dedicato al netto degli autoconsumi e tu mi stai dicendo che mi viene riconosciuta una tariffa autoconsumo oltre il risparmio in bolletta. Domanda: a quanto ammonta questa tariffa? Grazie.

    • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 18:51 - Reply

      Forse ho capito male io.
      ACCEDI al conto energia, niente scambio sul posto, tariffa omnicomprensiva sull’immessa in rete, tariffa autoconsumo (+ risparmio mancato acquisto Energia) sull’autoconsumata.
      NON ACCEDI al conto energia, scambio sul posto. Autoconsumo = risparmio in bolletta, immessa in rete o compensata (restituita) con lo scambio (se l’hai prodotta in un momento diverso, calcola circa 0,16 €), e liquidazione delle eventuali eccedenze.

      • Alessandro Bonaccorsi 25 luglio 2012 at 19:11 - Reply

        Prendiamo in esame solo il caso in cui NON ACCEDO al registro. Tu affermi che mi ritroverò soltanto con l’opzione SSP e NON (in alternativa allo SSP) con l’opzione cessione parziale ritiro dedicato al netto dei propri autoconsumi? Se così fosse non capisco l’art. 12 comma 5 del V conto energia che invece contempla (sempre in alternativa) lo SSP o il RID.

        Fino adesso avevo capito che funzionava così: NON ACCEDO al registro, ritiro dedicato al netto degli autoconsumi, l’energia netta immessa in rete mi viene pagata secondo i prezzi minimi garantiti (secondo la tabella della Delibera AEEG 280/07 pari a 78,3 €/MWh) + il risparmio in bolletta.

        Grazie e scusa dell’insistenza.

        • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 20:02 - Reply

          Scusa Alessandro, ma tu nel tuo primo esempio mi hai parlato di un cliente che consuma l’80% dell’energia prodotta quindi pensavo ad uno scambio sul posto e pensavo solo a quello. Quello che scrivi è correttissimo.
          Con qualsiasi impianto tu puoi fare o lo Scambio Sul Posto o la cessione al netto degli autoconsumi.
          Comunque secondo me ti conviene lo Scambio Sul Posto, nel senso che quella piccola quota che produci in un momento diverso ti viene compensata con lo scambio, mentre con la liquidazione delle eccedenze dello scambio ti pagano praticamente quella che immetti in rete e non ti viene restituita con lo scambio.
          Di fatto con lo scambio avrai un po di kWh in più (scambio) che ti verranno pagati più di quello che riceveresti immettendo in rete. Spero di essermi spiegato. E scusa se prima non avevo capito, ma ormai sonoin ufficio da 14 ore 🙂

          • Alessandro Bonaccorsi 26 luglio 2012 at 17:44 -

            Grazie Stefano, adesso è tutto chiaro. Ti ringrazio della tua disponibilità.

    • Stefano Caproni 26 luglio 2012 at 08:39 - Reply

      Grazie Raniero, però una piccola precisazione per parlarne. Ho contattato vi amail alcune aziende che producono questi sistemi. Molti mi hanno detto che stanno sistemando le apparecchiature in modo da assere conformi alle CEI 0-21. A parte quello che scrivono sul web, quando poi li ocntatti molti parlano di problemi CEI 0-21. Un sistema di accumulo perchè dovrebbe rispettare le CEI 0-21 e in cosa ? Boh….

  24. Raniero 2 agosto 2012 at 09:46 - Reply

    @Mic al punto H) dice chiaramente <> quindi fosse pure un minieolico rientra nella detrazione 😉

  25. Raniero 2 agosto 2012 at 09:52 - Reply

    @ Stefano

    l’impianto con il sistema di accumulo ha un inverter che comunque è connesso in rete e quindi deve essere adeguato il sistema SMA per esempio ha un inverter normale e quindi è adeguato o sarà adeguato a breve ….. il sistema Voltwerk è adeguato in tutto il mondo e penso sarà a breve adeguato anche in Italia anche se sinceramente con un sistema come quello Voltwerk che dovrebbe uscire con una nuova serie sinceramento lo installerei senza metterlo in parallelo con la rete mi risparmio anche le quote fisse e se qualche giorno rimango a secco mi accendo due candele e mi faccio una bella serata romantica aspettando il sole del giorno dopo 😉

    • Stefano Caproni 2 agosto 2012 at 09:56 - Reply

      Molto chiaro Raniero, in ogni caso per usare il sistema di accumulo, diciamo in “isola” qualche accorgimento all’impianto dovrà pur esserci, dico male ? Ovvero nel momento in cui lo usi l’impianto deve essere scollegato dalla rete se non ho capito male 😉

  26. Raniero 2 agosto 2012 at 10:39 - Reply

    non è detto che debba essere scollegato hai “semplicemente” tre generatori in parallelo sul quale prevale il fotovoltaico come generatore di corrente…… ti giro uno schema esemplificativo. Saluti

    • Stefano Caproni 2 agosto 2012 at 10:41 - Reply

      Grazie 😉

  27. Matteo Marras 9 settembre 2012 at 00:19 - Reply

    Andiamo avanti ciao ciao conto energia:
    DETRAZIONE + SSP + ACCUMULO………..

    Gentile contribuente, come chiarito anche dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 207/E del 20 maggio 2008, coloro che effettuano l’installazione di un impianto fotovoltaico possono beneficiare: – o della detrazione del 36%, in base all’articolo 1, co. 1 della Legge 27/12/1997, n. 449 (ora 50% fino al 30 giugno 2013) – o di una speciale tariffa incentivante per l’elettricità prodotta mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, di importo decrescente e di durata tali da garantire un’equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio, come stabilito dall’art. 7, comma 2, del decreto legislativo n. 387 del 2003, nonché del premio aggiuntivo previsto dal decreto ministeriale del 19 febbraio 2007. Se il privato ha scelto lo scambio sul posto il contributo in conto scambio non costituisce reddito, mentre l’eventuale liquidazione delle eccedenze va dichiarata tra i redditi diversi e cioè come attività commerciale occasionale; se il privato non opta per il servizio di scambio sul posto e cede l’energia al GSE (gestore dei servizi elettrici) il corrispettivo incassato è imponibile nella categoria dei redditi diversi. Si precisa infine che il Decreto Legge n. 70/2011, convertito dalla Legge n. 106/2011, ha soppresso, a far data dal 14 luglio 2011, l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, ai fini della fruizione della detrazione IRPEF del 36% La presente risposta non è resa a titolo d’interpello ordinario, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 212/2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente, ai sensi della circolare ministeriale 18.05.2000 n. 99/E, priva, pertanto, di effetti vincolanti per l’Amministrazione. Cordiali saluti.

  28. Alessio Bosi 9 settembre 2012 at 23:00 - Reply

    Buonasera a tutti,
    in questi giorni è in corso un toto-Conto Energia, un susseguirsi di previsioni sulla sua fine…chi dice dicembre, chi dice novembre, etc.
    Per togliermi qualche dubbio mi sono creato un file excel per capire quali siano i numeri più attendibili.
    La mia prima considerazione è questa:
    sto tenendo sotto controllo il contatore GSE dal 28 agosto, cioè il giorno dopo l’entrata in vigore del V CE; da allora la media giornaliera di incremento è stata di circa 13 MLN di €… considerando che sono rimasti quasi 376 MLN (700 – 303 MLN ad oggi 09/09 – 21) a mio avviso la previsione più ottimistica è di 29 giorni a partire da oggi.
    Poi ho fatto un’altra considerazione:
    la media giornaliera riferita solo agli ultimi 3 giorni (a partire dal 31/08) è schizzata da 7,6 MLN del 04/09 a 23,2 MLN di questi ultimi giorni; ciò significa che con questo ritmo il rischio, altissimo, è di veder finire il V CE entro settembre.
    Se siete riusciti a seguirmi nel discorso vorrei sapere se secondo voi sono pessimista o realista

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 09:18 - Reply

      Forse sei un po pessimista ma non troppo. Secondo me finita l’onda del registro e degli allacciamenti di agosto il ritmo calerà molto. Ma non credo si arriverà al 2013 🙁
      Poi inizierà la nuova era nella sulle dovremo convincere la gente che si può fare fotovoltaico per risparmiare anche senza incentivi.

  29. paolo 10 settembre 2012 at 08:36 - Reply

    Ciao Alessio,
    anch’io sto tenendo monitorato il contatore dal 20 di agosto. Purtroppo l’andamento è talmente tanto imprevedibile da rendere impossibili previsioni concrete di fine V°CE se non nell’arco temporale che hai descritto…..certo che se il contatore inizia a correre ancora più velocemente devi aggiungere un’altra voce alle tue possibilità….ottimista.

  30. Piergiuseppe 10 settembre 2012 at 08:45 - Reply

    Mail inviata da VP Solar:
    VP Solar ha creato uno strumento di monitoraggio di stima dell’andamento del contatore di spesa annua del GSE per l’incentivo Conto Energia, posizionandolo in home page di http://www.vpsolar.com .
    Si ricorda che al raggiungimento di 6,7 mld di euro di spesa annua, scatteranno i 30 giorni finali di incentivo, al termine dei quali sarà concluso il Conto Energia. Il sistema di proiezione messo a punto da VP Solar è basato sul calcolo del tempo mancante al raggiungimento dei 6,7 mld, in base ai dati medi dell’ultima settimana comunicati dal GSE. Pertanto si tratta di un valore puramente indicativo, ma che puo’ aiutare a seguire l’evoluzione della potenza ammessa all’incentivo Conto Energia. Prendendo ad esempio la settimana che va dal 30.08.12 al 05.09.12, all’interno della quale si è registrato un incremento minimo giornaliero di 3.024.851? del 02.09.12 ed uno massimo di 14.788.124 del 05.09.12, si è registrato un incremento medio giornaliero di circa 8,2 ml di euro, che, considerando i circa 466 ml di euro ancora disponibili al 05.09.12, porta a 56 la stima del numero di giorni ancora mancanti al raggiungimento dei 6,7 mld. Se si prendesse come valore di riferimento quello del 05.09.12 pari a circa 14,8 ml di euro e non quello medio dell’ultima settimana, la stima dei giorni mancanti sarebbe pari a 31.
    Molti osservatori stimavano una durata del Conto Energia maggiore di quello cha sta emergendo dai dati reali.
    Il fotovoltaico in Italia meritava un sistema di incentivo piu’ duraturo e che consentisse ad investitori ed aziende del settore la possibilita’ di pianificare il proprio futuro…
    Incertezza e burocrazia sono contrarie allo sviluppo economico sostenibile.

    Fine del 5 CE, inutile buttarci delle energie!!!

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 09:21 - Reply

      Ciao Piergiuseppe, concordo con te sulla fine del quinto conto, a parte i piccoli impianti che in un mese si fanno e si allacciano, io purtroppo ho già abbandonato alcuni bei lavori perché non sono sicuro si faccia in tempo e non posso giocare con i soldi dei clienti 🙁

  31. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 13:54 - Reply

    ciao ragazzi, vorrei porre un’altra questione, parliamo di impianti integrati con caratteristiche innovative con rimozione dell’eternit:
    sul DM del V Conto e sulle Regole Applicative viene stabilito che sono esclusi dai Registri e che saranno possibili fino al raggiungimento di un costo cumulato di 50 MLN (non è chiaro se siano annui o meno).
    Ora, dal Contatore GSE, sul dettaglio del costo cumulato relativo al IV CE risultano 52.600 MLN; secondo voi questo costo comprende anche gli impianti del V CE? o il costo per il V CE deve ancora essere inserito? ho provato a chiedere lumi al GSE, mi hanno risposto che attendono anche loro chiarimenti in merito (stiamo freschi!) in quanto hanno ricevuto parecchie telefonate sullo stesso tema della mia. Qualcuno ha notizie più precise? La questione è piuttosto importante, perchè avendo due situazioni tra le mani in questi giorni non so se devo andare avanti con le pratiche o fermarmi (non abbiamo ancora fatto la richiesta all’Enel).

  32. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 13:55 - Reply

    …scusate….52,6 MLN, non 52.600

  33. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 14:06 - Reply

    http://qualenergia.it/articoli/20120910-rinnovabili-pari-al-26-percento-della-domanda-elettrica-del-2012-terna
    sono dati incoraggianti, a testimonianza del fatto che l’Italia HA BISOGNO DELLE RINNOVABILI.
    Non voglio credere che il mercato si possa arrestare così, di colpo, solo perchè non ci saranno più gli incentivi.

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 22:35 - Reply

      Non ci credo nemmeno io Alessio, non si fermerà tutto improvvisamente. Già come avete detto, in altri lidi si comincia a credere (o meglio a calcolare) che in certi casi il fotovoltaico contiene più con le detrazioni che con gli incentivi. Secondo me non ci fermiamo con la fine del quinto conto, anzi forse eliminiamo un po di burocrazia.

  34. paolo 10 settembre 2012 at 15:01 - Reply

    Ciao Alessio,
    nel corso del recente PV Rome il GSE ha pubblicamente confermato che il tetto dei 50 milioni di € si intende a partire dal V CE, peccato che non lo scriva da nessuna parte! anzi quello che trovi scritto è : Con il Quinto Conto Energia gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative possono accedere direttamente alle tariffe incentivanti, non essendo necessaria l’iscrizione al Registro per gli impianti fotovoltaici, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€, e che
    Il “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” o “costo indicativo cumulato degli incentivi”: è la sommatoria degli incentivi, gravanti sulle tariffe dell’energia elettrica, riconosciuti a tutti gli impianti alimentati da fonte fotovoltaica in attuazione del presente decreto e dei precedenti provvedimenti di incentivazione; ai fini della determinazione del costo generato dai provvedimenti antecedenti al presente decreto, si applicano le modalità previste dal DM 5 maggio 2011.
    Insomma sembra che non riescano a vivere senza creare, ma soprattutto crearci confusione!

    Qualcuno sa darci qualche info più certa?

    grazie

  35. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 15:34 - Reply

    grazie Paolo,
    quindi i miei dubbi sono confermati (sembra quasi un ossimoro); infatti è proprio quello che mi ha detto l’incaricato del GSE con cui ho parlato, cioè che i 50 MLN si riferiscono al costo cumulato (lui ha anche aggiunto “annuo”) del V CE; secondo loro, quindi, i 50 MLN devono ancora partire ma attendono notizie più precise.
    Speriamo almeno che queste notizie arrivino prima della fine del CE…..a meno che “qualcuno” non continui a marciarci.

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 22:18 - Reply

      Anche io ho avuto notizie riguardo il fatto che i 50 milioni siano solo del V conto energia. Ma allora devono cambiare il decreto perché così come è scritto parla chiaramente di costo cumulativo. Perché a questo punto visto che anche per i 6 miliardi e 700 milioni a disposizione si parla di cumulativi a questo punto anche quelli dovrebbero essere solo del quinto conto. Cosa che come sappiamo non è vera. Non possono scrivere la stessa cosa per due casi e dare due interpretazioni diverse. È ora che comincino a fare le cose più seriamente.

  36. Piergiuseppe 10 settembre 2012 at 15:51 - Reply

    Scusa Alessio, col 5CE allora mi sembra di capire che sia meglio consigliare un impianto per esempio da 100 kw con un sistema intergrato innovativo piuttosto che un tradizionale a registro o sbaglio?

  37. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 16:11 - Reply

    ciao Piergiuseppe,
    stando al DM del V CE ed alle Regole Applicative sembra di sì, ma bisogna controllare che gli impianti integrati con caratteristiche innovative rispettino alla lettera tutte le caratteristiche di cui parla l’art.8 del DM, così come descritto anche nelle Regole Applicative a pag.32-33, prima fra tutte l’integrazione e la sostituzione di elementi architettonici di edifici.

  38. Alessio Bosi 10 settembre 2012 at 16:15 - Reply

    Allegato 4 DM 5 luglio 2012 (V CE)
    Impianti integrati con caratteristiche innovative:
    1. Caratteristiche costruttive
    Al fine di accedere alla tariffa di cui all’art. 8 del presente decreto, i moduli e i componenti speciali
    dovranno avere tutte le seguenti caratteristiche:
    1. moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e
    sostituire elementi architettonici di edifici, energeticamente certificabili, quali:
    a) coperture degli edifici;
    b) superfici opache verticali;
    b) superfici trasparenti o semitrasparenti sulle coperture;
    c) superfici apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili comprensive
    degli infissi;
    2. moduli e componenti che abbiano significative innovazioni di carattere tecnologico;
    3. moduli progettati e realizzati industrialmente per svolgere, oltre alla produzione di energia
    elettrica, funzioni architettoniche fondamentali quali:
    a. protezione o regolazione termica dell’edificio. Ovvero il componente deve garantire il
    mantenimento dei livelli di fabbisogno energetico dell’edificio ed essere caratterizzato da
    trasmittanza termica comparabile con quella del componente architettonico sostituito;
    b. moduli e componenti speciali progettati ed installati per garantire tenuta all’acqua e conseguente
    impermeabilizzazione della struttura edilizia sottesa;
    c. moduli e componenti speciali progettati e installati per garantire tenuta meccanica comparabile
    con l’elemento edilizio sostituito.
    2. Modalità di installazione
    Al fine di accedere alla tariffa di cui all’art.8 del presente decreto, i moduli e i componenti speciali
    dovranno, almeno, essere installati secondo le seguenti modalità:
    1. i moduli devono sostituire componenti architettonici degli edifici;
    2. i moduli devono comunque svolgere una funzione di rivestimento di parti dell’edificio, altrimenti
    svolta da componenti edilizi non finalizzati alla produzione di energia elettrica;
    3. da un punto di vista estetico, il sistema fotovoltaico deve comunque inserirsi armoniosamente nel
    disegno architettonico dell’edificio.

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 22:13 - Reply

      Molto interessante 😉
      Speriamo non ci tolgano pure quella.

  39. Matteo Marras 10 settembre 2012 at 23:08 - Reply

    Be’ lo abbiamo detto in tempi non sospetti!!!

  40. Antonio 17 settembre 2012 at 13:45 - Reply

    La questione sulla detrazione al 50% non e’ affatto chiara, anche perché non si vogliono, dico Agenzia delle Entrate, esporre.
    In Italia, uno che dica ok si fa, in maniera esplicita, non c’è mai quando serve.
    L’ultima guida sulle detrazioni non accenna al fotovoltaico, ma se io dico che e’ una ristrutturazione edilizia ai sensi del 380/01, nessuno può contraddirmi. Salvo che l’Agenzia non notifichi dopo un anno un accertamento.
    Insomma, qualcuno ne Sa qualcosa di piu’?
    Qualcosa che non sia interpretazione, ma una prova certa della detraibilita’. Se la detraibilita’ esiste allora si può ancora lavorare un po’ , altrimenti cambiamo mestiere.

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 14:00 - Reply

      Ciao Antonio, se leggi la risposta dell’Agenzia delle Entrate che ha pubblicato Matteo Marras qualche commento più su (9 settembre, sembra si possa fare).

  41. Stefano Caproni 27 settembre 2012 at 15:46 - Reply

    Domani i commenti e le interpretazioni del mio super commercialista di fiducia 😉
    Ciao ciao conto energia 😉

  42. Stefano Caproni 28 settembre 2012 at 10:24 - Reply

    Ciao a tutti, e ciao in particolare a Matteo e a Raniero che in tempi non sospetti hanno pensato di salutare il conto energia dandomi spunto per questo articolo. Come vi dicevo un mio consulente di fiducia, cge ritengo molto preparato, mi ha dato alcuni suggerimenti per poter chiarire un po le idee. Andiamo avanti tranquilli, l’addio al conto energia non sarà così doloroso 😉
    ————————–
    http://newsenergia.com/fotovoltaici-detrazioni-55-36-50-incentivi-agevolazioni-fiscali-0928.html

  43. pietro 29 settembre 2012 at 20:16 - Reply

    ciao Stefano ho avviato i primi di settembre la pratica per il fotovoltaico mi sono affidato ad un tecnico della zona e ad un ing. che mi sta sbrigando la parte burocratica ,volevo domandarti se non rientro nel quinto conto energia potro’ detrarre al 50% la spesa sostenuta per l’impianto ed avere lo scambio sul posto? c’e’ una conferma da parte della agenzia delle entrate o no? Grazie della risposta Pietro

    • Stefano Caproni 30 settembre 2012 at 21:54 - Reply

      Ciao Pietro, potrai fare scambio sul posto e detrarre il 50%.
      Nessuna conferma da parte dell’agenzia delle entrate, ma direi che siamo tutti certi che si possa fare:
      Leggi qua, ne ho parlato con un commercialista e abbiamo partorito questo articolo 😉
      ————
      http://newsenergia.com/fotovoltaici-detrazioni-55-36-50-incentivi-agevolazioni-fiscali-0928.html
      ————
      In ogni caso hai ancora tempo, qualche mese ancora il quinto conto durerà 😉

  44. Alessio Bosi 1 ottobre 2012 at 00:47 - Reply

    Buonasera a tutti,
    ho letto adesso la pubblicazione del I registro del V CE, per un totale di oltre 90 MLN di €; significa che questa cifra è da aggiungere ai 21 MLN dei registri dei IV CE, giusto?
    In pratica sono rimasti circa 245 MLN, se ho fatto bene i conti. Me lo confermate?
    http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/QUINTO-CONTO-ENERGIA-PUBBLICATA-LA-GRADUATORIA-DEL-PRIMO-REGISTRO-IMPIANTI-FOTOVOLTAICI-SUPERIORI-A-12-kW.aspx

    • Stefano Caproni 1 ottobre 2012 at 08:54 - Reply

      Esatto.
      Contatore Quinto Conto + 21 milioni + 90 milioni

  45. Simone 5 ottobre 2012 at 23:49 - Reply

    Oltre al detrazione Irpef un ulteriore strada è la richiesta di TEE Titoli di Efficienza Energetica

    http://www.energyinlink.it/2012/10/tee-per-limpiego-di-impianti-fotovoltaici-di-potenza-inferiore-a-20-kwp/

    • Stefano Caproni 6 ottobre 2012 at 08:45 - Reply

      Ciao Simone, certo che oltre a formule e percentuali nell’articolo potevano anche raccontare qualcosa, io se devo essere onesto non ci ho capito niente 😉

  46. Simone 7 ottobre 2012 at 10:49 - Reply

    @Stefano

    non sarei un consulente se mettessi tutti in chiaro 😉

  47. Simone 7 ottobre 2012 at 10:57 - Reply

    Ovviamente era un battuta, sempre disponibile per chiarimenti

    Ciao

    • Stefano Caproni 7 ottobre 2012 at 19:05 - Reply

      Beh certo, ma almeno raccontare in poche righe di cosa si tratti, così sembra la soluzione di un problema di matematica 😉

  48. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 14:37 - Reply

    ciao Stefano,
    dal sito del GSE di oggi:
    http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/contatore-fotovoltaico-gse-aggiornato-con-categorie-impianti-quinto-conto.aspx
    A quanto pare mancano circa 236 MLN di €

  49. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:02 - Reply

    …pardon….circa 244 MLN

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:13 - Reply

      🙂

  50. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:18 - Reply

    Boh….a questo punto non so cosa dire Stefano, le stime sulla fine degli incentivi sono talmente incerte (secondo un file excel che sto aggiornando, in cui ho messo la media di tre periodi differenti: ultimo mese, ultima settimana e ultimi tre giorni, la forbice va da gennaio a marzo) che conviene cominciare a pensare subito al dopo CE….il problema è che ancora molta gente (troppa) ragiona in termini di puro guadagno.
    Non sarà facile cambiare la testa delle persone

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:22 - Reply

      Infatti, ma tanto ormai io il contatore lo guardo solo perchè tra un paio di mesi comincerò a dire ai clienti,…..signori attenzione, la situazione è questa, siamo verso la fine dei giochi, se fate l’impianto lo fate a vostro rischio, se non ce la fate ad entrare in CE le alternative saranno queste. ma lo guardo solo per quello, tanto prima o poi il problema lo dovremo affrontare, che sia marzo o giugno 🙂 La gente si convicerà quando vedranno che le bollette aumentano del 5-6% ogni anno, e ch ele famiglie sono sempre più energivore 🙂

  51. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:22 - Reply

    Per esempio, sul caso dei quel condominio da 20 KWp con l’eternit di cui ti ho accennato qualche tempo fa ora non ho più certezza che ci si rientri (non è stata fatta ancora la richiesta all’ENEL, nè alla ASL per lo smaltimento) e dovrò prospettare l’ipotesi SSP con detrazione….ma non so cosa ne penseranno i condòmini (l’edificio consuma circa 3900 Kwh/anno di corrente, praticamente meno del 20% di autoconsumo)

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:24 - Reply

      Per lo smaltimento ci vogliono 30 giorni, se si parte subito, con domanda di connessione etc, secondo me ce la fai tranquillamente, ma non è più tempo di aspettare e tergiversare. I CE a febbraio-marzo ci arriva, e un impianto da 20kW in due mesi si allaccia se lo si vuole (meno se non sono richieste opere da enel).
      😉

  52. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:25 - Reply

    Consumano circa 800 Kwh/anno in F1.
    Tu consiglieresti lo stesso lo SSP con detrazione, ai prezzi attuali?

  53. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:26 - Reply

    è quello che ho detto anch’io all’amministratore, bisogna partire subito con le richieste ma sai come funziona con i condomini….

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:31 - Reply

      Si ma digli di partire almeno con la domanda di connessione 😉

  54. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:30 - Reply

    bisognerà indire una nuova assemblea per il sì definitivo e nello stesso tempo avvertire tutti dell’eventualità che non ci si rientri…..ma a quel punto cambierebbero completamente le cose perchè ora è previsto un impianto integrato su metà tetto ma se non si dovesse fare in tempo bisognerà prevedere la copertura totale del tetto con pannelli sandwich e l’impianto “normale” appoggiato a tetto, che costa qualcosa meno….insomma, un bel problemino!

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:33 - Reply

      Un bel problema, ma per esperienza posso dire che molte volte pensarci troppo è deleterio. Non ha senso fare un integrato in scambio con quell’autoconsumo. Nel caso sarebbe meglio spendere il meno possibile. E poi senza conto non ti paghi lo smaltimento. E’ un impianto da conto energia, il tempo c’è, ma senza tirare troppo la corda 😉

  55. Alessio Bosi 12 ottobre 2012 at 15:37 - Reply

    infatti, è fatto apposta per il CE, visto che c’è lo smaltimento eternit e l’integrato.

    • Stefano Caproni 15 novembre 2012 at 19:31 - Reply

      😉

  56. flavott 14 novembre 2012 at 16:12 - Reply

    ciao Stefano sto proponendo ad una azienda un impianto da 150 kWp in SSP…senza incentivi… in F1 consumeranno l’70% dell’energia prodotta valutando i costi attuali dell’impianto(meno di 170.000 €) si dovrebbe ammortizzare l’investimento in circa 7 anni se poi aggiungiamo l’ammortamento fiscale sono altri 17.000 euro/anno da detrarre dall’imponibile ….mi sembra sia un ottimo investimento o sbaglio in qualcosa ?

    • Stefano Caproni 15 novembre 2012 at 19:30 - Reply

      Non ho fatto i conti e non ti so dire se i numeri che hai messo sono corretti, ma lo scambio per un’azienda con un autoconsumo del 70% è molto conveniente, io ho provato il mio file excel per simulare, anche a me saltano fuori i 7-8 anni.
      Ma non credo siano conti sbagliati, soprattuto a 1.133 €/kwp
      In ogni caso siamo arrivati in grid parity, ed infatti gli incentivi sono quasi finiti, proprio perchè il fotovoltaico si reggerà sulle sue gambe senza incentivi, lo scopo era proprio quello.
      P.S.: sono contento che mi parli di 170.000 euro per 150kW, quando qualche mese fa dicevo che nel 2013 feremo gli impianti a 1.000 euro/kWp qualcuno mi diceva che ero un cretino 😉

  57. Flavott 15 novembre 2012 at 19:49 - Reply

    Grazie Stefano per la risposta…..anche io sono convinto di essere sulla strada giusta…..per quanto riguarda il costo di un’ impianto di cui ho portato ad esempio ,posso aggiungere che basta gestire la commessa in maniera oculata ed evitare ricarichi eccessivi,comunque io che arrivo da trent’anni di attività nell’impiantistica industriale posso dirti tranquillamente che preferisco cento volte realizzare impianti FV……buona serata Stefano

    • Stefano Caproni 15 novembre 2012 at 20:18 - Reply

      Ci credo che preferisci il fotovoltaico, grazie per il contributo, anche io a gennaio parto con due impianti a terra da 100kW in cessione senza Conto Energia 😉
      Poi ti dirò quanto sono costati 😉

  58. AntMat 30 dicembre 2012 at 19:17 - Reply

    Ho bisogno di una info: ma chi possiede come me di un impianto ad isola spetta la detrazione fiscale del 55%?
    Grazie

    • Stefano Caproni 31 dicembre 2012 at 11:26 - Reply

      Ciao Ant, domanda difficile.
      Di fatto si tratta di risparmio energetico, quindi credo di si, ma la mia è solo una supposizione.

  59. Samu 21 gennaio 2013 at 20:53 - Reply

    Ciao Stefano,
    Ma sta benedetta detrazione del 50% sul fotovoltaico e’ già usufusufruibile o bisogna aspettare che esca il decreto legge ?? .. Perché ci sono pareri discordanti anche tra commercialisti….
    Grazie

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