Falchi e Cicogne preferiscono i nidi artificiali di Enel

Parliamo sempre di salvaguardia ambientale, e quando ci sono notizie che riguardano la fauna e l’interazione con le attività dell’uomo legate all’energia e all’ambiente le pubblichiamo volentieri. Dopo aver parlato dei Falchi Pellegrini che tornano periodicamente nel nido artificiale di Terna, con tanto di web cam in streaming live, altre due notizie da Enel Infrastrutture e Reti.

Sembra che i volatili non disdegnino i nidi artificiali predisposti da Enel, è di pochi giorni fa la notizia che le cicogne sono tornate sul nido artificiale predisposto da Enel a Porcari (LU). Enel ha provveduto ad innalzare il sostegno, isolare i cavi in modo che le cicogne non corressero pericolo, e ad imbottire il nido con rami e foglie. Il nido era stato oggetto di interventi a dicembre a causa di lavori di manutenzione al traliccio, e pare che le cicogne abbiano gradito la nuova sistemazione. Un intervento importante che dimostra come con pochi sforzi e sacrifici si possano fa convivere le esigenze e la tecnologia dell’uomo con le esigenze (spesso davvero minime) della fauna locale (nella nostra foto una cicogna, Oasi di Bentivoglio – Bologna).

Più complesso l’altro intervento in provincia di Ravenna. Artefici dell’esito positivo dell’intervento a favore della natura e della tutela di questa specie a rischio di estinzione sono stati gli uomini di Enel Distribuzione della zona di Ravenna. Il personale di Enel stava eseguendo un lavoro di manutenzione ordinaria sulla linea elettrica. Il lavoro programmato consisteva nell’apertura di un sezionatore di media tensione collocato nel palo.

Nella fase del sopralluogo quando la squadra dei tecnici Enel ha individuato la presenza di un nido, i lavori sono stati sospesi, all’interno del nido infatti pigolavo 5 pulcini delle specie Gheppio, piccoli rapaci che nidificano e vivono nelle zone boschive ma cacciano in aperta campagna.

Il salvataggio ha consentito la messa in sicurezza dei 5 falchetti ai quali gli uomini di Enel hanno realizzato una nuova casetta costruendo una “piattaforma nido” di legno su cui hanno riposizionato il nido con i pulcini. La nuova dimora è stata collocata poi a metà del palo in modo da scongiurare il pericolo di scariche elettriche.

Il successo dell’operazione è stato tangibile, ed infatti i tecnici, ritornati sul luogo dopo due settimane dal salvataggio, hanno constatato con soddisfazione che i falchetti si trovavano all’interno del nido in ottima forma, cresciuti e ben nutriti, segno che la madre ha continuato ad allevarli anche nella nuova dimora che è stata costruita apposta per loro grazie all’attenzione, all’impegno e alla professionalità degli uomini Enel.

Insomma sembra proprio che falchi e cicogne non disdegnino i nidi artificiali che a volte si rendono necessari al fine di salvaguardare i piccoli quando i genitori decidono di fare il nido sui tralicci dell’alta tensione.

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