Fotovoltaico: pubblicata la graduatoria del primo registro, utilizzati “solo” 90 milioni di euro

E’ stata pubblicata dal GSE la graduatoria degli impianti iscritti al registro in posizione utile per rientrare nel tetto massimo di spesa cumulato annuo di 140 milioni di euro di incentivi. Una graduatoria con sorpresa, perchè le richieste di iscrizione si sono fermate a poco più di 90 milioni di euro (consulta l’elenco), a fronte di una disponibilità di 140 milioni di euro, quando la maggior parte degli addetti del settore era convinta che il registro sarebbe stato riempito senza ombra di dubbio. E se pensiamo che circa la metà degli impianti a registro hanno titolo autorizzativo antecendente a luglio 2012, possiamo dedurre che veramente pochi abbiano deciso di intraprendere questa avventura facendo richiesta di autorizzazioni dopo la pubblicazione del quinto conto energia. Il mancato raggiungimento del tetto di spesa annuo previsto di 140 milioni di euro ha inoltre permesso di evitare i criteri di priorita.

L’ammissione in graduatoria, come precisa il GSE, non garantisce l’accesso agli incentivi che rimane subordinato alla verifica del rispetto degli altri requisiti previsti dal Decreto e dal quadro normativo di riferimento, nonché alla verifica dell’assenza delle condizioni ostative di cui agli articoli 23 e 43 del D.lgs. 28/11.  Occorre inoltre tenere presente che gli impianti iscritti come “impianti in esercizio”, il termine di 15 giorni solari entro cui il Soggetto Responsabile è tenuto a far pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa incentivante decorre dalla data di pubblicazione della graduatoria, ovvero entro il 13 ottobre. Per gli impianti ammessi in graduatoria come “impianti non in esercizio” il tempo utile è invece di un anno (sempre a partire dal 28 settembre 2012). Gli impianti non ammessi al registro, iscritti nell’elenco B (consulta l’elenco) sono 111.

Abbiamo creato qualche grafico per capire come si è mosso il mercato fotovoltaico, evidenziando nella suddivisione per regioni la quantità di impianti iscritti al registro, e la taglia degli impianti. Ai primi posti per quanto riguarda la quantità di impianti le regioni che storicamente hanno sempre avuto una quantità di impianti installati molto elevata, ovvero Lombardia, Puglia, Emilia Romagna e Veneto.

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Per quanto riguarda la potenza degli impianti, la fanno da padroni gli impianti da 21 a 200kW (60%), poche le installazioni di taglia superiore a 1MW (2%), mentre simili sono le quantità di impianti di taglia da 200kW a 1MW e da 12 a 20kW.

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Possiamo quindi azardare l’ipotesi che forse il quinto conto energia potrebbe durare più di quanto in molti hanno previsto, dato che la previsione di un sicuro esaurimento delle risorse disponibili per il registro, sonostate completamente disattese.

Clicca qua per consultare l’elenco degli impianti iscritti nel registro (elenco A)
Clicca qua per consultare l’elenco degli impianti esclusi dal registro (elenco B)

4 Commenti

  1. Alessio Bosi 1 ottobre 2012 at 13:55 - Reply

    Ciao Stefano, ciao a tutti.
    A questo punto, facendo due calcoli sui soldi rimanenti (700.MLN – 343,692 – 21 – 90,447 = 244,.861) e sull’andamento medio giornaliero (circa 1 MLN) direi che la stima più attendibile per il termine del V CE si aggira tra maggio e giugno 2013.
    Che ne dite? vi risulta?

    • Stefano Caproni 1 ottobre 2012 at 14:23 - Reply

      Le proiezioni sono quelle, anche se personalmente penso che ci sarà una ripresa nei prossimi mesi, comunque secondo me ad aprile-maggio ci arriviamo 😉

  2. Alessandro Ioannucci 1 ottobre 2012 at 21:42 - Reply

    Buonasera a tutti, l’ipotesi che avanzassero i fondi a disposizione non é stata oggetto di molte valutazioni, quindi
    decidendo oggi di fare un impianto oltre i 12 kw si puó accedere ai fondi avanzati dal primo registro o bisogna attendere il secondo registro tra sei mesi?
    Saluti

    • Stefano Caproni 1 ottobre 2012 at 22:00 - Reply

      Ciao Alessandro, le risorse rimaste saranno destinate al secondo registro. Occorre aspettare il secondo registro.

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