Impianti di “trigenerazione”, cosa sono e come funzionano

Gli impianti cosiddetti di “trigenerazione” sono impianti per la produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera. Si sente parlare spesso di cogenerazione, la quale consente la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica mediante la medesima combustione, recuperando il calore altrimenti perso a valle del processo. La trigenerazione unisce a queste due funzioni anche quella di condizionamento dell’aria e di raffrescamento.

 

L’impianto è formato sostanzialmente da un cogeneratore, costituito da un motore endotermico accoppiato ad un generatore elettrico al quale viene associato un sistema per la produzione di fluidi freddi, ovvero di un sistema ad assorbimento il cui funzionamento si basa su trasformazioni di stato del fluido refrigerante in combinazione con la sostanza utilizzata quale assorbente. Rispetto alla generazione di sola energia elettrica, in un sistema di trigenerazione il rendimento globale aumenta perché viene sfruttata una maggiore percentuale del potere calorifico del combustibile.

 

Sotto abbiamo schematizzao il processo di trigenerazione, il quale partendo dal combustibile (gas) permette di ottenere energia elettrica, fluidi caldi per il riscaldmaento e fluidi freddi per il raffrescamento.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

 

Il motore è utilizzato per convertire il combustibile in energia meccanica, il generatore la converte in energia elettrica, mentre il sistema di recupero termico converte l’energia termica non utilizzabile direttamente, in energia termica utilizzabile tramite recuperatori e scambiatori di calore.  Il calore prodotto può essere utilizzato direttamente (fluidi caldi per il riscaldamento o i processi di lavorazione) e in parte utilizzato per  alimentare il gruppo di assorbimento per la produzione dei fluidi freddi da utilizzare per la climatizzazione.

 

Gli impianti di trigenerazione permettono quindi di ottenere rendimenti elevati utilizzando calore che altrimenti andrebbe disperso,  per la produzione di fluidi caldi e freddi.

 

 

Un Commento

  1. Antonio Orazzo 2 luglio 2014 at 07:53 - Reply

    Con il decreto del 10 febbraio 2014 del Ministero dello sviluppo economico, tutti abbiamo bisogno del “Libretto di climatizzazione” nel quale si parla anche di trigenerazione. Ma chi deve controllare questi libretti? Dove si devono sostenere gli esami? Cordiali saluti Antonio Orazzo
    Per saperne di più http://www.unitrestabia.it

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