Impianti fotovoltaici in conto energia e sistemi di accumulo, meglio attendere il parere del GSE

UPSAbbiamo visto in varie fiere del settore, più o meno dedicate al mondo green e alle energie rinnovabili, proposte di sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici.

In forma anonima abbiamo chiesto informazioni sulla possibilità di potersi avvalere di un sistema di accumulo su impianti incentivati in conto enrgia, ottenendo come risposta un bel “certamente, nessun problema”. Ricordiamo che il GSE si è già espresso in modo molto chiaro e netto, qusi intimidatorio (con quella frase “……applicherà le sanzioni previste dal medesimo articolo, ivi inclusa la decadenza dal diritto agli incentivi e il recupero delle somme già erogate…….”).

La nota del GSE più che un consiglio sembra un vero e proprio invito a non installare accumulo, in quanto nella frase “……non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto….” lascia spazio a pochi dubbi. Chiunque voglia installare impianti di accumulo potrebbe essere sanzionato in modo anche pesante.

Nella nota del GSE si legge in particolare che “Nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE per l’utilizzo dei dispositivi di accumulo, ai fini della corretta erogazione degli incentivi, non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto, come ad esempio la ricarica dei sistemi di accumulo tramite l’energia elettrica prelevata dalla rete”.

Occorrerà quindi attendere l’aggiornamento delle regole apllicative, nelle quali il GSE dovrebbe fornire indicazione su come mantenere gli incentivi e su cosa si può e non si può fare su impianti esistenti in conto energia, accumulo compreso. In Italia la norma CEI 0-21 pubblicata a giugno 2012 non vieta la possibilità di realizzare impianti di produzione fotovoltaica con idonei sistemi di accumulo e sono in corso lavori normativi del CT 316 per aggiornare la norma CEI 0-21 e definire le prescrizioni di sicurezza e di misura dei flussi di energia.

40 Commenti

  1. Giuseppe 26 ottobre 2013 at 20:13 - Reply

    Ciao Stefano e complimenti per l’attenzione e professionalità che ci metti nella gestione del forum.
    Ho intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico sulla falda esposta SSE del tetto di casa mia ubicata nella fascia jonica messinese, per intenderci in agosto sole dalle 8 alle 20. Il mio consumo annuo, adesso che dai 4, 5kw di contratto Enel sono ritornato ai 3kw (causa spese enormi x l’elettricità) è tra i 4600 ed i 4900 kw/anno.
    La domanda che ti pongo, dato che sto vagliando diversi preventivi ed ipotesi è laseguente: pensi sia sufficiente un impianto da 4, 5kw o meglio un 6kw, considerato che vorrei ripristinare il contratto da 4, 5kw con Enel, e poi, vista la varietà della’offerta relativamente ai pannelli, ritieni giustificata la maggiore spesa per l’installazione dei Sunpower, visto il loro rendimento nominale superiore (serie X 345 pW), o esistono modelli pari o superiori dai costi inferiori? Per il momento grazie per queste prime info e ancora complimenti.
    A presto.

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 07:55 - Reply

      Ciao Giuseppe,
      i 4,5kW dovrebbero essere sufficienti a copriore i tuoi consumi.
      E’ però evidente che il maggior risparmio si ha autoconsumando, perchè lo scambio sul posto ti restituisce solo una parte dell’energia che avevi immesso in rete.
      Quindi il maggiore risparmio ce l’hai con l’autoconsumo, e se fai un impianto da 6kW hai un autoconsumo maggiore.
      Se fosse casa mia e non avessi problemi di spazio sul tetto che mi impongano moduli con potenza maggiore per unità di superficie, invece di fare 4,5kW con Sunpower, farei 6kW con moduli tradizionali da 250W. I moduli Sunpower sono prodotti di livello superiore, ma tieni presente che il maggior rendimento significa avare gli stessi kW in meno spazio, a parità di potenza installata la produttivitò annua è simile.

  2. Giuseppe 28 ottobre 2013 at 19:23 - Reply

    Ciao Stefano, e grazie per la rapidissima risposta. Oggi é stato effettuato un sopralluogo da parte di azienda del settore. Per lo spazio a disposizione ca 50mq sulla falda meglio esposta, se voglio installare un 6kw devo montare pannelli di dimensione inferiore. Lui mi consiglia Panasonic xké li vende e xké rispetto ai Sunpower monocristallini, questi a tecnologia mista, amorfa-monocristallino, dovrebbero rispondere meglio alle temperature davvero elevate che abbiamo d’estate dalle mie parti. Cosa ne pensi? La spesa è simile per cui diventa importante il rendimento dell’ impianto.
    Inoltre, non ho ancora ben chiaro il meccanismo dello scambio sul posto e pur vedendo che tutti rimpiangono il vecchio conto energia, pensi che surdimensionare un impianto, in vista di probabile aumento di fabbisogno personale e della possibilità magari non remota (già la propongono) di poter utilizzare accumulatori da sfruttare nei periodi di mancata produzione, sia sbagliato? O nel peggiore dei casi si tratterà solo di rientrare un pò dopo dell’ investimento?
    Un’ ultima, x il momento 🙂 , domanda: è conveniente stipulare un’assicurazione per coprire i danni meteo, visto che una recente grandinata di pochissimi minuti con chicchi grossi come uova, ha distrutto un bel pò di tegole, parabrezza delle auto, ecc… e visto che sembra vengano esclusi eventi particolarmente gravi (?)
    Grazie ancora per l’attenzione che porrai ai miei quesiti . A presto.

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 19:32 - Reply

      I Panasonic sono ottimi prodotti, lascia perdere comunque le baggianate di chi racconta storie sull’amorfo e sul cristallino, se trovi un produttore che fa moduli in pastasfoglia ti racconda che rende meglio del monocristallino. I venditori di fotovoltaico sono come i gommisti, quando sono concessionari Pirelli ti dicono che quelle gomme sono il top mondiale, se l’anno dopo non si ricordano di te e sono diventati concessioanri Goodyear ti raccontano che le Pirelli le fanno in CIna e che Goodyear è la migliore.
      Detto questo visto che metti mano al tetto fare 1kW in più non ti crea problemi, amortizzi anche eventuali costi relativi alla sicurezza che sono sempre gli stessi che tu faccia 4 o 6 kW. A quest’ora mi rivalgo del diritto di evitare di raccontarti come funziona lo scambio sul posto, comunque basta che digiti le parole sul web e ti si apre un mondo di informazioni.
      Sull’assicurazione non saprei, qua ci sono state grandinate da paura e non si è rotto niente (parlo dei miei clienti), ma può capitare, dipende dal costo rispetto al rischio, e in questo caso solo tu puoi decidere. La rottura dei moduli non è frequente, ma se sei sfortunato potresti giocarti 3-4.000 euro di moduli. E’ uan cosa molto soggettiva, non ti posso rispondere io 😉

  3. Giuseppe 28 ottobre 2013 at 19:39 - Reply

    Grazie! E non lo sapevi…. ma io lavoro x la Michelin….:-) 🙂 🙂

    Al prossimo dubbio…..

  4. Giuseppe 28 ottobre 2013 at 20:22 - Reply

    Letto abbastanza sullo scambio su posto, formule a parte, la fregatura sta sempre nelle tasse che gravano sulla bolletta, addirittura il 34% nell’ esempio trovato sul web, che non sono oggetto di compensazione….
    A questo punto, valuterei l’installazione di un sistema di accumulo. Ma è legale? Ho trovato pareri discordanti, e poi è conveniente ai prezzi attuali degli accumulatori? E sono affidabili o quello che non paghi di elettricità lo spendi di batterie?

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 20:24 - Reply

      Ciao Giuseppe, sull’accumulo per me è ancora presto, nemmeno chi lo vende sa bene cosa vende 🙁
      Aspetta un attimo, fai l’impianto e poi ci pensi, non avere fretta 😉

  5. Giuseppe 28 ottobre 2013 at 20:28 - Reply

    Grazie, lo terrò in buon conto. Sembra la novità del momento, e come tutte le novità sembra avere del miracoloso. L’unica premura potrebbe essere quella di approfittare della detrazione del 50%, ma
    se non è riconosciuta da GSE, discorso chiuso….

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 20:30 - Reply

      Giuseppe scusa ma nell’ultima affermazione ci sono un po di inesattezze.
      La detrazione del 50% ti spetta, il GSE non c’entra nulla, non era compatibile con il conto energia, ma quello è finito da un pezzo. Quindi se fai l’impianto detrazione del 50% e Scambio Sul Posto. Sull’accumulo siamo agli albori, meglio attendere.

  6. Giuseppe 28 ottobre 2013 at 20:43 - Reply

    Chiarissimo Stefano, dicevo solo che visto che l’accumulo non è previsto da GSE (come da articolo di cui sopra), magari non passano la spesa (dell’ accumulatore) nella detrazione del 50% come per il resto dell’ impianto fotovoltaico. E quindi sull’ impianto otterrei la detrazione, mentre l’accumulatore dovrei pagarlo per intero senza sgravi fiscali. O no?

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 22:39 - Reply

      Secondo me va bene anche l’accumulo nella detrazione, in ogni caso non vorrei fare il commercialista, inoltre pare che le detrazioni siano state prorogate anche nel 2014, quindi c’è un po di tempo per pensarci.

  7. enzo 12 novembre 2013 at 07:16 - Reply

    invito caldamente a leggere questo sul prodotto SUNPOWER

    https://drive.google.com/file/d/0B22ePILYj5q-cDFkcE1ackF5YWM/edit?usp=sharing

    • Stefano Caproni 12 novembre 2013 at 16:53 - Reply

      Letto, grazie.
      Sarebbe bello anche uno studio sull’effettiva maggiore produzione rapportata al costo maggiore di quei moduli, soprattutto in impianti da 3-4kW

    • Stefano Caproni 12 novembre 2013 at 16:58 - Reply

      Dimenticavo Enzo, tu ovviamente non ti occupi di fotovoltaico e non sei legato a Sunpower vero ?
      E’ solo una curiosità 😉

  8. enzo 13 novembre 2013 at 14:13 - Reply

    delfino curioso…..

    • Stefano Caproni 13 novembre 2013 at 14:24 - Reply

      Non è questione di curiosità, ma di serietà e professionalità. Bastava dire……”opero nel settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, la mia azienda installa moduli Sunpower dei quali siamo molto soddisfatti, se volete approfondire qua il link a un documento che ne descrive le caratteristiche……”
      Ma forse chiedo troppo, per il resto il delfino si può togliere la curiosità sul web, ormai lasciamo talmente tante tracce in giro che la mia domanda era retorica 😉

  9. enzo 13 novembre 2013 at 15:27 - Reply

    E’ per questo che ti ho scritto delfino curioso, perché la tua curiosità si può soddisfare sul web….

    Comunque opero nel settore rinnovabili con Sunpower e altri prodotti, non solo Sunpower…

    Sono soddisfatto dei prodotti scelti, non solo Sunpower e sono soddisfatti anche i miei clienti.

    Certo Sunpower è Sunpower e su questo credo ci sia poco da discutere, sul piano economico a breve termine probabilmente Sunpower è al limite, ma sul piano economico a lungo termine, sulla qualità e sulle garanzie non regge confronti con nessun prodotto, e non sono io a dirlo…

  10. Lodovico 22 novembre 2013 at 15:43 - Reply

    Stò installando un impianto da 6KW per una casa unifamiliare.
    Con questo ultimo conto energia potrei pensare ad una centralina che mi ottimizza i consumi interni?
    Esempio quando ho produzione elevata dal fotovoltaico potrei pensare a inviare corrente ad una resistenza elettrica nell’accumulo riscaldamento/sanitario
    Dovrebbe essere unsistema conveneiente.
    1 mc di metano sviluppa indicativamente 8/9 KW e costa circa 1€

  11. Lodovico 22 novembre 2013 at 15:48 - Reply

    Stò installando un impianto fotovoltaico in una villetta unifamiliare da 6KW
    Con quest’ultimo conto energia è pensabile l’installazione di una centralina che mi ottimizza i consumi interni ?
    Esempio quando il fofovoltaico produce e io non assorbo tutta la potenza , è pensabile mandare il surplus ad una resistenza elettrica installata nell’accumulo Riscaldamento/ sanitario ?
    1 mc. di metano sviluppa circa 8KW e costa circa 1€

    • Stefano Caproni 23 novembre 2013 at 16:55 - Reply

      Ciao Ludovico, non c’è nessun conto energia.
      Probabilmente intendevi lo Scambio Sul Posto.
      Quanto da te prospettato è fattibile tecnicamente. da punto di vista del bilancio energetico ed economico non ho mai fatto valutazioni del genere.
      In ogni caso se ritieni la cosa conveniente, fare quanto hai scritto è abbastanza semplice.

  12. enzo 24 novembre 2013 at 09:30 - Reply

    Ciao Ludovico, se hai bisogno di consigli tecnici cheti pure…..

  13. Francesco Traficante 26 novembre 2013 at 12:02 - Reply

    Ciao Stefano,
    come hai ben detto siamo agli albori dei sistemi di accumulo e non si capisce bene che pesci prendere. Chiarissimo il GSE in merito ad impianti incentivati ma, se si dovesse fare oggi un impianto ex novo, con detrazioni fiscali e sistema di accumulo, con SSP, sarebbe possibile farlo oppure il sistema di accumulo esclude totalmente la connessione alla rete e quindi anche lo SSP?

    • Stefano Caproni 26 novembre 2013 at 12:34 - Reply

      Ciao Francesco, il GSE si è espresso molto chiaramente come hai scritto. Il problema è quello di ricevere incentivi relativi ad energia eventualmente prelevata dalla rete (caricare gli acumulatori e reimmettere prima del contatore di produzione).
      Per quanto riguarda lo Scambio non credo ci siano gli stessi problemi, anche perchè non ha senso prelevare per caricare gli accumulatori per poi scambiare ad un costo minore (o ancora peggio per vendere le eccedenze). A mio avviso sullo scambio non ci saranno problemi, sarà regolamentato l’accumulo delgi impianti in conto energia, in che modo, si dovrà esprimere il comitato tecnico al lavoro ormai da tempo.

  14. vic 20 dicembre 2013 at 22:59 - Reply

    E’ stata pubblicata oggi una variante 2 alla Cei 0-21 con alcuni schemi relativi agli accumuli e sembra, ad una prima valutazione, che per gli accumuli con SSP non incentivato, non ci siano prescrizioni particolari.
    Sul sito Cei comunque rimandano ad Aeeg di definire modalita’ e tempistiche di applicazione. Ciao

  15. Stefano Paoletto 2 gennaio 2014 at 09:56 - Reply

    Ciao Stefano
    sono un privato con un impianto da 4Kw già installato ormai da 3 anni.
    Vorrei installarne un secondo però con piano di accumulo a pari potenza.
    Tu che ne pensi ? Che consigli mi dai ? Qualcuno da consigliare ?
    Grazie
    Stefano Paoletto

    • Stefano Caproni 21 gennaio 2014 at 11:44 - Reply

      Scusa Paolo mi era sfuggitoil tuo messaggio.
      Non saprei cosa consigliarti, non consoco nulla dei tuoiconsumi, tantomeno saprei consigliarti qualcuno visto che non so in che zona ti trovi. Di dove sei ?

  16. Alberto 21 gennaio 2014 at 11:21 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    scusa se ti rubo tempo prezioso. Un mio vecchio cliente con impianto fotovoltaico da 5,75 kW senza scambio sul posto (solo autoconsumo) vuole modificare l’impianto inserendo dei sistemi di accumulo. Con GSE non ha rapporti e quindi non ha problemi, ma nei confronti ENEL bisogna fare l’aggiornamento dello schema?

    • Stefano Caproni 21 gennaio 2014 at 11:46 - Reply

      Se non ha incentivi e SSP non ha nessun obbligo nei confronti del GSE.
      E se non ha contratti di scambio credo non debba comunicare nulla ad Enel se non cambia la potenza in immissione. Senti anche altri pareri, perchè non ho la certezza.

      • Alberto 21 gennaio 2014 at 11:48 - Reply

        Grazie, gentilissimo come sempre.
        Provo a chiedere al responsabile di zona di ENEL, magari poi posto la risposta qui per aiutare qualcun’altro, visto che questa soluzione la stanno valutando in molti…
        Buon lavoro.

        • Stefano Caproni 21 gennaio 2014 at 12:37 - Reply

          Grazie Alberto, facci sapere se ti dice qualcosa che ci possa essere utile 😉

  17. Pietro 11 marzo 2014 at 20:52 - Reply

    ciao Stefano sono Pietro da Castellabate ,il 25 marzo il mio ftv da 3kw compie un anno ,ad oggi sono arrivato a produrre 3949kwh siccome dopo l’estate debbo iniziare dei lavori di ristrutturazione cosa mi consigli come impianto di condizionamento per la mia casa( dalle mie zone a parte un po’ di freddo in inverno non si sta’ tanto male!) e non mi piacerebbe installare stufe a pellet o quant’altro…. a me mi hanno proposto una pompa di calore della Toshiba un mini vrf che gestisce nel mio caso 5/7 split per il riscaldamento e raffrescamento della mia casa poi per l’acqua calda metterei uno scaldino …tu cosa ne pensi?( spero che non mi arrivi una bolletta da parte dell’Enel troppo alta) e come potrei “sfruttare” il mio ftv !!!Grazie della risposta( ci tengo che tu mi illumini con la tua esperienza) Pietro

    • Stefano Caproni 11 marzo 2014 at 20:58 - Reply

      Ciao Pietro, mi sembra una buona produttività. 😉
      Mi scuserai se non ti aiuto per le altre domande, ma CDZ e pompe di calore non sono mia materia di competenza, non saprei come aiutarti, quando non so preferisco tacere, spero che qualcun’altro ti dia qualche consiglio 😉

  18. Alberto 12 marzo 2014 at 09:19 - Reply

    Mi intrometto per cercare di aiutarti un minimo. Innanzitutto dovresti fornirci maggiori informazioni: Hai detto che il tuo impianto produce 3949 kWh/anno ora sarebbe interessante sapere il tuo consumo e vedere di quanto ti conviene esporti nell’installare la pompa di calore e lo scaldino elettrico (che anche se di classe A hanno i loro consumi…considera che la pdc più piccola che ti hanno consigliato ha una potenza elettrica di 2,82 kW…se in inverno la tieni a pieno regime consumi eccome…), poi se lo “scaldino” (che avrà anche lui i suoi 1,5-2 kW di potenza) dovrai iniziare a considerare anche aumentare la potenza del tuo contatore ENEL, con conseguente aumento dei costi in bolletta…come vedi la cosa è molto complessa. Se ti ti interessa ancora dacci qualche altro dato.

    PS: RINGRAZIO STEFANO PER IL SUO STRAORDINARIO LAVORO E PER QUESTO UTILISSIMO SPAZIO.

  19. Pietro 12 marzo 2014 at 19:34 - Reply

    ciao Alberto ti ringrazio del tuo aiuto…in famiglia siamo in tre ,la mia casa che debbo ristrutturare (dopo l’estate) e’ di130 mq attualmente non autoconsumo tanto con un contatore di 3kw in un anno circa 2100/2500kwh ,sono consapevole che mettendo una pdc ,scaldino e aggiungiamoci pure lavastovigle ,ferro da stiro e quantaltro dovro’ portare almeno a 4,5kw il contatore Enel .. a me interessava sapere un imp. di condizionamento che vada bene per la mia abitazione senza esagerare!! tu ( se posso darti del tu’) cosa mi consigli?un’altra ditta mi ha proposto la pdc idronica con fancoil o il riscaldamento a pavimento,ti ringrazio della tua risposta e un saluto a Stefano….Pietro

    • Alberto 13 marzo 2014 at 10:06 - Reply

      La pompa di calore idronica è una buona soluzione, puoi gestire i 5/7 split tranquillamente anche se distanti tra loro. Comunque vista la tua posizione strategica (la magnifica Castellabate), io ti proporrei una pompa di calore condensata ad aria, reversibile con integrazione da pannello solare. Senza dilungarci troppo in complicate discussioni ti allego un link di un azienda, li puoi trovare depliant illustrativi delle diverse soluzioni impiantistiche (che deve essere preso a solo scopo illustrativo, altre case fanno prodotti simili).
      Saluti.
      http://www.cosmogas.com/it/variante/aerotermico/solarsplit-5

  20. Pietro 13 marzo 2014 at 19:59 - Reply

    ciao Alberto ti ringrazio tanto del tuo consiglio sicuramente visitero’ il sito e poi decidero’ con calma qual’e’ la soluzione migliore per me ….se passi per Castellabate ti offro un caffe’.Grazie di nuovo Pietro

  21. luigi 12 giugno 2014 at 11:43 - Reply

    ciao stefano io sto facendo installare un impianto da eni da 6kw con ssp e detrazione fiscale.
    il passo successivo che vorrei fare è quello di installare un sistema di accumolo, m non ho ben capito posso metterlo o no?

    • Stefano Caproni 12 giugno 2014 at 15:21 - Reply

      Se l’impianto non è incentivato puoi farlo.
      Ovvio devi rispettare le norme del caso, CEI 0-21 se impianto on-grid direi.
      Ma non farmi troppe domande che su questo campo non sono molto competente e mi fai fare delle figuracce 😉

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