Allacciamento di impianti fotovoltaici con inverter Power-One: qualche consiglio pratico

Da quanto ci dicono in nostri lettori, alcuni dei quali hanno pratiche di allacciamento sospese, Enel le foto dell’autotest le vuole e le controlla (come del resto prescritto dalla CEI 0-21), parliamo ovviamente di impianti di potenza sino a 6kW senza interfaccia esterna. Molti inverter con il firmware aggiornato alla CEI 0-21 e all’allegato A70 arrivano con le frequenze tarate in soglia permissiva, ovvero 47,5-51,5 e di conseguenza, se si inviano le foto all’Enel l’impianto non viene allacciato in quanto nel regolamento di esercizio Enel stessa chiede la soglia restrittiva 49,5-50,5.

E’ il caso di molti inverter di varie marche, come Power-One, che giustamente vendono inverter conformi all’Allegato A70 con impostate di fabbrica le soglie permissive, e che quindi si devono modificare. Nel caso di Power-One ad esempio (citiamo Power-One perchè abbiamo eseguito una procedura con un inverter PVI 3.0) una volta in possesso della Password, è sufficiente entrare nel menù di configurazione avanzata, disabilitare le soglie di frequenza permissive, abilitare le soglie restrittive e fare tutti gli autotest.

Nel caso abbiate un inverter Power-One qua potete scaricare le istruzioni e le procedure per poter abilitare le soglie di frequenza restrittive. Le tarature dell’impianto devono essere sempre conformi a quanto richiesto da Enel nel regolamento di esercizio che viene inviato all’utente insieme al preventivo. Se qualche altra azienda volesse fornirci istruzioni per abilitare le soglie restrittive o per modificare i parametri dell’inverter ne saremmo lieti.

Clicca qua per scaricare le istruzioni per l’abilitazione delle soglie restrittive degli inverter Power-One.

111 Commenti

  1. Piergiuseppe 7 agosto 2012 at 12:00 - Reply

    Ciao Stefano, per i fronius hai qualche info in merito…grazie, ciao

    • Stefano Caproni 7 agosto 2012 at 12:11 - Reply

      Purtroppo no, non hotrovato notizie in merito alla possibilità di modificare da display le soglie di frequenza, ma che si possa fare è certo per gli inverter CEI 0-21

  2. Alberto 7 agosto 2012 at 16:50 - Reply

    Caro Stefano,
    vorrei portarti alla luce un fatto molto grave relativamente la SMA. Con i loro distributori hanno spinto fino a giugno prodotti che non possono essere aggiornati alla CEI 021 ed ora (ti cito quello che mi è stato detto all’help desk) se ne infischiano di chi per ragioni legate ai gestori elettrici non ha potuto connettersi entro il 30 giugno scorso.
    Questa pratica commerciale è di una scorrettezza unica: hanno svuotato i loro magazzini sulle spalle dei clienti finali o degli installatori ed ora che gli si chiede un “retrofittaggio” o una sostituzione (anche onerosa con una fee da pagarsi per la permuta di prodotti NUOVI in SCATOLA) se ne sbattono le scatole.
    Chissà se altri hanno avuto la mia stessa sorte. Ciao

    • Stefano Caproni 7 agosto 2012 at 16:54 - Reply

      E’ un fatto molto grave, bisogna vedere se hanno scritot qualcosa sul loro portale, molte aziende ai primi di giugno avevano chiaramente scritto (Power-One ad esempio) quali prodotti non sarebbero più stati aggiornati. E io ho orientato i miei clienti di conseguenza. Ma non mi stupisce che ci possano essere state mosse di questo tipo…….che porcheria !!!!

  3. Alberto 7 agosto 2012 at 17:13 - Reply

    Come tutti hanno parlato in linee generali della cei 021 etc etc ma lato commerciale continuavano a pompare inverter non buoni per la CEI 021 nel loro canale distributivo. Guarda, se avessero usato (e da una società così blasonata me lo sarei aspettato) una policy di refitting o di permuta avrei anche (obtorto collo) continuato ad usare i loro prodotti. Ma adesso e per sempre non acquisterò più nulla di questo marchio e lo sconsiglierò a chiunque del settore ho contatti. Altro che correttezza tedesca….

    • Stefano Caproni 7 agosto 2012 at 17:18 - Reply

      Io farò la stessa cosa, Sma non mi è mai stata simpatica 🙁

  4. Vic 8 agosto 2012 at 00:08 - Reply

    Ciao a tutti, scusate ma vi risulta che gli inverter Sma (o alcuni modelli o vers. fw) non siano in grado di fare la prova Autotest per la soglia di tensione 59.S1? Quella sulla media di 10 minuti?
    Grazie

    • Stefano Caproni 8 agosto 2012 at 01:20 - Reply

      Ciao Vic, io non uso SMA perchè non sono di mio gradimento 😉 Se così fosse sarebbe una grave pecca, in ogni caso molti lettori mi hanno segnalato comportamenti poco professionali da parte di SMA, qindi……….non mi stupisco più di nulla.
      Più che altro domani pubblico un articolo (esce alle 9:00) che secondo me ti interessa 🙂 poi fammi sapere cosa ne pensi 😉

  5. antonio 15 agosto 2012 at 01:13 - Reply

    ciao a tutti, approfitto anche di questa discussione per cercare di risolvere il problema con un paio di sma 3000. Oggi i tecnici non riuscivano a fare l’autotest chè non si avviava. Se qualcuno avesse le foto da inviare all’Enel, gliene saremmo grati…

    • Hartina 18 dicembre 2012 at 13:02 - Reply

      Ciao Antonio, li hai poi fatte quelle foto dell’autotest? Non è che potresti girarmele? Grazie

  6. Gianluca 16 agosto 2012 at 14:24 - Reply

    Una domanda?
    Ma una volta abilitate le soglie restrittive si devono fare le foto al display durante l’autotest.
    Ma solo con le soglie restrittive? Quante foto sono in tutto?
    Grazie

    • Stefano Caproni 16 agosto 2012 at 15:01 - Reply

      Giao Gianluca, ogni inverter ha la sua procedura e le sue schermate, io non conosco gli SMA, nei Power-One io faccio le foto del test di tutte le protezioni (3 foto per ogni risultato) poi blocco le soglie non richieste e nel regolamento metto NP (non prevista), ma parlo di Poer-One, SMA non lo so. Mai usati, non mi sono simpatici 😉

  7. Gianluca 16 agosto 2012 at 15:12 - Reply

    L’informazione era per i Power One.

    Tra l’altro nella documentazione power one ci sono i valori per riempire l’allegato A ma F> e F< non sono abilitate!
    Come detto quelle le abiliti, poi fai 8×3 foto?
    Quali soglie lasci abilitate?
    Va da se che se sono tutte abilitate valgono le restrittive, ma come compili l'allegato A?
    Quali sono le soglie non previste?
    Grazie

    • Stefano Caproni 16 agosto 2012 at 15:28 - Reply

      Allora Gianluca, riepilogo visto che l’ho già fatto con due impianti che sono allacciati. priam di tutto guardi nel regolamento di esercizio ENEL che soglie hanno richiesto, stato segnali ALTO-ALTO = soglie restrittive, stato segnali BASSO-ALTO soglie permissive.
      Detto questo proce di così:
      – verifica che tutte le soglie di frequenza siano abilitate (occorre andare nel menu avanzato con la password che devi chiedere a Power-One)
      – fai autotest e fa foto di ogni test (3 foto delle 3 schermate)
      – disabilita le soglie non richieste
      – fai foto della schermata dove si vede che le soglie sono disabilitate
      – nel regolamento di esercizio compila tutto con i dati del test e indica NP nelle soglie non previste
      Se hai problemi con la password a 6 cifre dammi modello inverter e matricola e te la scarico io
      Hai capito tutto ?

  8. Gianluca 16 agosto 2012 at 20:23 - Reply

    Tutto chiaro tranne quali soglie disabilitare! Le permissive immagino..
    Per la pw mi sono registrato ma dobbiamo ancora accendere l’inverter quindi non ho il FW che pare necessario..
    Posso richiedere la pw omettendo il fw version (lasciando in bianco)?

    • Stefano Caproni 17 agosto 2012 at 08:16 - Reply

      Esatto, se ti chiedono alto-alto disabiliti le permissive.
      Per avere la password è sufficiente inserire matricola e settimana/anno di produzione. Il FW non serve 😉

  9. Gianluca 16 agosto 2012 at 20:30 - Reply

    Scusa la risposta doppia.. a me pare che chiedano le soglie alto alto (quindi restrittive)!
    Non per fare polemica, sicuramente non con te ma che senso ha:
    – Mettere in commercio inverter con le soglie permissive disabilitate, se il regolamento prevede il test su tutte le soglie a prescindere da quale si useranno?
    – Oppure richiedere le soglie restrittuve dopo tutto il bordello per avere le permissive (vedi nuove norme?)
    siamo veramente il paese di pulcinella!!
    Sto aspettando da 10gg(fine lavori il 07/08) notizie su un 20 kw, impossibile contattare, il referente della pratica.
    Gli ho inviato la prova del relè ma non ho nessuna idea se gli va bene o no!
    Se non mi allacciano per il 26, mi sa che una denucia la faccio.

    • Stefano Caproni 17 agosto 2012 at 08:15 - Reply

      Ciao Gianluca, quello che sta succedendo non ha molto senso, adirittura nei nuovi regolamenti siamo tornati alle soglie permissive, come da richieste dell’allegato A70 di Terna. Il senso può essere che in ogni caso devi fare autotest di tutte le soglie per verificare che tutto funzioni e sia settato correttamente, poi lasci attive quelle che vuole Enel.
      Per quanto riguarda Enel è difficile contattarli. In ogni caso se hai fatto la prova relè con strumento conforme, non vedo perchè dovrebbero rifiutarla.

    • Matteo 23 agosto 2012 at 19:15 - Reply

      Senso tecnico nessuno…….
      Il problema e non mi stancherò mai di dirlo e’ che in Enel non esiste una unita’ di ingegneria…….che funzioni….
      Quindi accade che i tecnici delle unita di zona leggono il ns. Forum e poi scoprono che hanno mandato in giro i regolamenti di esercizio difformi rispetto alle richieste di terna!!!!!!!!
      Ora accadrà che manderanno le lettere per chiedere di riprogrammare gli inverter per abilitare le frequenze in fascia larga!!!!
      Bada lo dicono loro stessi che non ne sanno una mazza…..
      Non tutti a dire il vero…..qualcuno si confronta e prende iniziativa…..

    • Stefano Caproni 23 agosto 2012 at 19:18 - Reply

      Confermo quanto dice Matteo, e confermo che ci sono tecnici con i quali ho parlato che si confrontano e cercano di capire. Molto spesso il flusso di informazioni è dal WEB ad Enel 🙂
      Spesso siamo noi a capire molto più di quanto non ne sappiano loro.
      Non vedo ad esempio perchè Enel non abbia una chat, un forum o un punto di incontro non per proteste o allacciamenti o altro, ma per discutere dal punto di vista tecnico, per avere pareri, per confrontarci e per crescere. Ma forse non gli interessa 😉

  10. sergio 23 agosto 2012 at 15:38 - Reply

    Non ho letto tutti i post per cui rischio di scrivere qualcosa già detta. La situazione che ho riscontrato io con il gestore di rete è la seguente: nell’autotest richiedono la verifica anche delle soglie permissive ma l’impianto deve lavorare con quelle restrittive come richiesto dal regolamento di esercizio. Per cui in teoria l’autotest va fatto con le soglie permissive in modo che si verifica la rispondenza di tutte le soglie e poi con la password di II livello si abilitano quello restrittive fino a nuove indicazioni del gestore di rete.

    • Stefano Caproni 23 agosto 2012 at 15:57 - Reply

      Ciao Sergio, più o meno come dici. Secondo me il test va fatto su tutte per dire che funzionano, poi disabiliti quelle che Enel (Allegato A70) non vuole, ovvero le restrittive. Occhio che fino a pochi giorni fa Enel voleva le restrittive, AEEG ha ribadito che servono le permissive. Infatti negli ultimi regolamenti vengono chieste le permissive, ad alcuni hanno detto di abilitare le permissive altrimenti non li allacciavano.

  11. Oviera 29 agosto 2012 at 09:27 - Reply

    Con la fretta d’allacciamento sono parecchi i casi in cui un inverter non andava più bene e doveva essere sostituto: ad alcuni però non è andata così bene come questo esempio.

    • Stefano Caproni 29 agosto 2012 at 09:48 - Reply

      Ciao, molti hanno anche ricevuto un inverter conforme all’Allegato A70 ma hanno dovuto cambiare le tarature delle frequenze perchè Enel chiedeva soglie di frequenza ristrette (mentre gli inverter arrivavano con soglie larghe come da prescrizioni Terna e allegato A70)

  12. Itereacen 29 agosto 2012 at 14:50 - Reply

    Vorrei realizzare un impianto fotovoltaico da 3.5kW sul mio tetto. Avete
    un’idea su dove posso comprare i pannelli solari? Quale è la migliore
    azienda? Ogni consiglio è ben accettato. Grazie

  13. paolo 28 settembre 2012 at 00:56 - Reply

    devo installare/mettere in servizio un power one da 3.0 cosa devo fare?

    • Stefano Caproni 28 settembre 2012 at 10:45 - Reply

      Ciao Paolo,
      la tua domanda è un po vaga, in teoria non devi fare nulla, lo allacci e lui parte, a meno che tu non debba cambiare le soglie di frequenza.
      Che problema hai in particolare ?

  14. massimo 28 settembre 2012 at 11:02 - Reply

    ciao Stefano, Enel per un allaccio mi richiede foto di dell’autotest anche per modelli certificati…la cosa peggiore è che dopo che sono usciti e mi hanno allacciato l’impianto mi richiedono di nuovo la stessa documentazione! ma è normale? ora che installo inverter aggiornati con la nuova cei 0-21 non dovrebbe essere tutto tornato normale?

  15. Stefano Caproni 28 settembre 2012 at 11:05 - Reply

    Ciao Massimo, la CEI 0-21 prevede la consegna delle foto dell’autotest. Non capisco perchè te le chiedano dopo, forse si sono dimenticati prima e vogliono sistemare la pratica 😉

  16. giampiero petrini 9 ottobre 2012 at 21:39 - Reply

    Ciao stefano, spero riesci ad aiutarmi, non so per quale motivo , ma su un inverte pawer one pvi 6000 è stata selezionata l’opzione” italia cei 021 ext” mentre deve essere “int”, come si fà per cambiarla, dato che l’impianto è un mese che è partito? grazie

    • Stefano Caproni 10 ottobre 2012 at 08:58 - Reply

      Lo si fa dal menu principale:
      Settings -> nation -> nation selec
      Però ti serve una Password a 6 cifre perchè dopo 24 ore dalla selezione della nazione non si può più cambiare senza password per motivi di sicurezza.
      Devi iscriverti qua
      ————
      https://registration.power-one.it/index.php
      ————
      ma se non riesci mandami via mail matricola, e settimana/anno di produzione (o foto etichetta) e ti spedisco io la PW

      • dario58 18 novembre 2012 at 11:40 - Reply

        salve,
        anch’io mi sono accorto che per un PVI 6000 OUTD installato in un impianto da 5,98 KWp ma non ancora allacciato per i noti motivi di autotest, ecc, che vuole ENEL per fare andare avanti la pratica, ieri si è selezionata l’opzione CEI021 EXT mentre invece, leggendo meglio le istruzioni di P.O. deve essere CEI021 INT.
        Posso ricominciare tutto ma devo chiedere una nuova passoword (quella da 6 digit che il portale mi fornisce) oppure posso usare quella attuale prima che mi scada sabato venturo ?

        Inoltre, le foto da fare al display, se non ho capito male, mi evitano la procedura tramite PC-adattatore_RS485 per la quale ignoro completamente i costi di questo aurora communicator. dico bene ?

        grazie in anticipo e buon lavoro

        • Stefano Caproni 18 novembre 2012 at 14:39 - Reply

          Ciao Dario, puoi usare la password attuale, in ogni caso io ne ho richieste dopo la scedenza è me l’hanno ridata uguale. Comunque sono problemi realtivi, visto che se ti colleghi all pagina del portale Power-One la password te la forniscono istantaneamente.
          Devi usare il communicator solo per cambiare il firmware, per fare autotest o cambiare tutti i parametri puoi tranquillamente fare da tastera.

  17. Antonio 9 novembre 2012 at 13:27 - Reply

    Salve, vorrei sapere come richiedere le password per gli inverter Aurora uno e se mi può far avere le istruzioni per l’autotest dal display.

    • Stefano Caproni 9 novembre 2012 at 16:33 - Reply

      Ciao Antonio, ti iscrivi qua:
      ————-
      https://registration.power-one.it/index.php
      ————
      Per ricevere la password avanzata devi solo immettere modello, matricola e settimana/anno di produzione, la password viene visualizzata a monitor e inviata via mail.
      Per l’autotest è semplice, basta seguire le istruzioni del manuale, ora perdonami ma non mi ricordo il funzionamento di tutti gli inverter 😉 Comunque basta scorrere i menu e lo trovi, guarda sul manuale che è facile 😉

      • Giovanni Noto 19 dicembre 2012 at 23:38 - Reply

        Salve a Tutti,

        Sig. Stefano Caproni, a dicembre 2010 è entrato in esercizio il mio impianto fotovoltaico di 3,525 kwp. Dopo quasi 2 anni, devo dire che la produzione media del mio impianto è di soli 4200 kwh. La max produzione giornaliera è stata 19kwh! L’impianto è ubicato a Trapani con esposizione sud/est. Ho scoperto che il mio inverter da 4kwp non è elettronico, ma di una tecnologia molto inferiore, e che la ditta normalmente usa questo tipo di inverter solo per trasformare la corrente immessa in accumulatori per gestire dei gruppi di continuità. Comunque mi restano ancora altri 3 anni di garanzia sull’inverter. Non appena dovrò sostituire l’inverter, Lei cosa mi consiglia?

        • Stefano Caproni 20 dicembre 2012 at 09:18 - Reply

          Ciao Giovanni, fermo restando che non conosco nulla del tuo impianto, mi pare che la produzione sia bassina.
          Appena puoi ovviamente cambialo (oppure visto quello che costa cambialo subito). Dalla potenza che hai scritto mi pare tu abbia 15 moduli da 235W.
          Puoi usare un Power-One PVI 3.6, un stringa da 7 moduli su MPPT1 e una stringa da 8 moduli su MPPT2

  18. Giuliano 22 febbraio 2013 at 20:09 - Reply

    Ciao Stefano, innanzitutto complimenti per il sito e grazie per i preziosi contributi che quotidianamente ci fornisci. E’ la prima volta che mi capita di fare un impiantino da 6 KW e, come a successo a tutti, l’enel mi ha chiesto le foto dell’autotest per connettere l’impianto. Oggi pomeriggio mi sono recato dal cliente convinto di risolvere la questione, ma purtroppo non ho risolto un bel niente! Ho chiamato l’assistenza tecnica di Power One ed un tecnico, molto gentile e disponibile, mi ha spiegato la procedura da fare (abilitazione delle soglie restrittive, lancio degli 8 test, foto…), inoltre mi ha detto che per eseguire il test è necessario che l’inverter veda l’AC, ma come può vedere l’AC se l’impianto non è ancora connesso? Voi come fate a fare l’autotest?

    • Stefano Caproni 24 febbraio 2013 at 17:06 - Reply

      Lo devi collegare provvisoriamente per poter effettuare l’autotest, è una procedura normale, mi pare di aver letto da qualche parte che il parallelo breve alla rete si può fare proprio per le operazioni di collaudo e test

  19. Giuliano 25 febbraio 2013 at 16:16 - Reply

    Mi sembra una procedura un po rischiosa…inoltre appena connetto i cavi di potenza dell’inverter all’impianto del cliente dovrebbe immediatamente scattare il salvavita, non trovi?

    • Stefano Caproni 25 febbraio 2013 at 22:12 - Reply

      Ciao Giuliano, hai le idee un po confuse, perche dovrebbe saltare il salvavita ? E perché dovrebbe essere una procedura rischiosa ? Stai semplicemente collegando un inverter alla rete, cosa che si fa tutti i giorni centinaia di volte

  20. vic 26 febbraio 2013 at 09:20 - Reply

    Giuliano fai attenzione alle soglie restrittive di frequenza; se è per provarle Ok, controlla bene però quali sono le regolazioni da impostare chieste da enel, mi risulta che esse non vengono più chieste; al posto delle restrittive di frequenza (comando locale: alto) enel chiede l’esclusione della funzione che riduce la potenza all’aumentare della frequenza detta anche “statismo f/P”. Powerone ha anche pubblicato sul suo sito un utilissimo manualetto per regolare l’inverter e compilare il regolamento. Stefano lo ha anche gentilmente reso disponibile qui su un articolo (non ricordo quale…).

  21. Giuliano 27 febbraio 2013 at 13:15 - Reply

    Ciao ragazzi, ieri ho fatto la prova Autotest con il software di Power One, ho inviato tutto all’ENEL e domani mi connettono. Grazie mille per gli utilissimi consigli!!!

    • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 13:34 - Reply

      Ciao Giuliano, ottima notizia 🙂

  22. Paolo Stefanini 6 marzo 2013 at 14:36 - Reply

    Buon giorno sono un utente disperato! ho fatto montare un impianto fotovoltaico da 4 kw sul tetto di casa. Inverter Power one entrato in funzione il 30 agosto con il v conto. Purtroppo mi salta sempre la corrente del differenziale a monte non quello dentro casa ma…..solo quando piove. L’elettricista mandato ha collegato i cavi dentro una presa che avevo nel bagno. (forse x comodita’) non nel pannello centrale. Mi stanno dicendo che io ho problemi di dispersione che l’impianto va revisionato che devo mettere un differeniale in classe a ( che ho messo) ma salta ancora . poi mi dicono di metetre un differenziale da 0.30A. Ma non e’ un rischio?. Ma santo Dio se salta la corrente solo nel momento che c’e’ unidita e solo quando parte l’inverter con la prima luce delle 8 come e’ possibile che sia colpa del mio impianto. Se ci fosse dispersione scatterebbe anche senza inverter penso. E comunque sono disperato. Potete aiutarmi a capire se l’impianto va collegato con i cavi direttamente nei pannelli con i differenziali di casa o il fatto che lo hanno attaccato ad un retro presa del mio bagno puo0 essere la causa? Grazie infinitamente Paolo Riccione

    • Hartina 7 marzo 2013 at 09:20 - Reply

      Ciao Paolo, non è molto chiaro il problema che descrivi, però ti differenziale da 30 mA in alternata penso che non è indispensabile. Se c’è dispersione va trovato il punto dove e perché. In presenza di umidità. Puoi chiarire meglio: “L’elettricista mandato ha collegato i cavi dentro una presa che avevo nel bagno. (forse x comodita’) non nel pannello centrale.” Ciao.

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 14:16 - Reply

      Ciao Paolo e ciao Hartina.
      Per quanto riguarda il differenziale Paolo aveva scritto 0,3A
      Io nei miei impianti uso solo degli 0,3A, quando si tratta di impianti all’aperto lo preferisco. In alcuni impianti avevo problemi proprio quando pioveva, spesso i connettori lasciano passare umidità e altrettanto spesso con un differenziale 0,3 si risolvono i problemi.
      Tratto dalla guida TNE:
      In impianti senza trafo, il fotovoltaico è un estensione della rete, la quale ha in genere un punto a terra (sistema TT o TN). Il sistema PV è quindi a terra attraverso la rete.
      ——-
      Quindi un guasto a terra su una massa lato c.c., determina l’intervento del differenziale.
      ——–
      Io per prima cosa farei verificare che non ci siano dispersioni o problemi sui connettori dei moduli.
      In seconda analisi userei un differenziale da 0,3A (la norma lo ammette).
      MA NON LO FAREI SU UN IMPIANTO COLLEGATO ALLA PRESA DEL BAGNO.
      ———–
      Su quest’ultimo aspetto, ovvero collegare l’impianto alla presa del bagno, ribadisco il fatto che in Italia ci sono troppi buffoni e troppe aziende improvvisate.

      • Gianluca 8 marzo 2013 at 14:46 - Reply

        Ben detto…
        Il problema è che per fare un fotovoltaico occorre produrre chili di carta, certificati, autocertificazioni e chi più ne ha più ne metta.
        Chi cura le pratiche GSE deve essere un professionista iscritto all’ordine poi….
        zero controlli e c’è chi collega il fv al primo punto disponibile dell’impianto esistente…
        Se ti salta solo il differenziale è pure buona sorte perchè in effetti se l’elettricista che ha fatto l’impianto è un fenomeno come quello del FV è facile che i cavi siano da 1,5…

      • Matteo Marras 8 marzo 2013 at 19:49 - Reply

        Il problema potrebbe essere causato dal fatto che il differenziale scatti intempestivamente a causa del fatto che il nucleo ferromagnetico va in saturazione perché l’inverter inietta piccole componenti continue.
        Soluzione differenziale si da 300 mA ma di tipo A

        • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 20:13 - Reply

          Grazie Matteo, avevo dimenticato di precisarlo, io per il FV uso solo differenziali in classe A.
          Oltre a verificare i requisiti della CEI 64-8 (vedi quanto ho scritto sotto), spesso ci dimentichiamo che si applica anche quella, in fondo il FV è un impianto elettrico 😉

    • Hartina 8 marzo 2013 at 19:10 - Reply

      Io per gli impianti nelle abitazioni uso magnetotermico curva A a posto del differenziale. Solo in un caso ho usato i differenziali in un impianto che si connetteva in media tensione e aveva delle particolarità. Poi, è vero che tutto può essere, ma anche per l’ENEL serve il tecnico abilitato Gianluca; il collaudo lo firma il tecnico. A mio avviso la pratica GSE lo può fare “chiunque”, ma il collaudo sinceramente consiglio vivamente ai bravissimi elettricisti di farlo insieme al tecnico. A volte ci sono delle dispersioni nei punti che nemmeno te lo immagini, anche nei moduli stessi. Poi come è descritto sembra comico perché io penso al cavo da 4mmq che esce dal modulo che in alternata viene a connettersi in una liea da 1,5mmq, ma che scherziamo.

      • Matteo Marras 8 marzo 2013 at 19:45 - Reply

        Hartina…. Non ci siamo … In un sistema TT sei obbligata ad usare un differenziale….. Forse in MT potresti non usarlo in quanto un guasto a terra si richiude al centro stella e quindi avresti una corrente dispersione pari alla icc monofase a terra……. Ma anche li occorre verificare qualcosina….. Insomma ritengo che occorra sempre un professionista….. Ma che lo sia davvero…..il titolo non basta

      • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 20:14 - Reply

        Ricordo inoltre che non dobbiamo dimenticare che agli impianti fotovoltaici, si applica anche la CEI 64-8, e quando un impianto elettrico comprende un sistema di alimentazione PV senza almeno una semplice separazione tra il lato c.a. ed il lato c.c., il dispositivo differenziale installato per fornire protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica della alimentazione deve essere del tipo B
        secondo IEC 60755/A 2.
        ——————
        Quindi occorre verificare che l’inverter non sia per costruzione tale da iniettare correnti continue (c.c) di guasto a terra
        nell’impianto elettrico. Altrimenti Classe B

      • Gianluca 8 marzo 2013 at 23:45 - Reply

        NO le pratiche al gse non le può fare chiunque.
        Mi è stata richiesta integrazione proprio per quel motivo ci vuole un tecnico iscitto ad un ordine

        • Gianluca 8 marzo 2013 at 23:51 - Reply

          Per essere più precisi..
          “Le comunichiamo che la scheda tecnica da compilare per le richieste di incentivazione IV Conto Energia deve essere debitamente sottoscritta dal professionista iscritto all’albo tecnico professionale (e non alla Camera di Commercio) e timbrata col timbro riportante la dicitura indicante la tipologia dell’Ordine ed il numero di matricola di iscrizione del professionista. “

        • Stefano Caproni 9 marzo 2013 at 00:27 - Reply

          Ciao Gianluca, forse Hartina intendeva dire che la pratica GSE la può “caricare” sul portale chiunque, mentre è evidente che alcuni documenti li deve firmare un porofessionista iscritto all’albo. In ogni caso credo che queste cose gli addetti ai lavori le dovrebbero sapere.

  23. Gianluca 7 marzo 2013 at 08:15 - Reply

    ha collegato i cavi dentro una presa del bagno???????
    E’ uno scherzo?
    Puoi essere più preciso? quali cavi ha collegato alla presa del bagno?Nnon mi dirai che 4 kw passano sui cavi da 2,5mmq?

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 14:17 - Reply

      Ciao Gianluca, non ho parole.
      Magari collegato su una linea da 1,5mmq 🙁

  24. Paolo 9 marzo 2013 at 03:34 - Reply

    Si preciso che il mio appartamento è su due piani . Al piano sopra ho due camere e un bagno. L’elettricista mandato dalla XXX di XXX ha aperto la presa nel muro dalla quale accendo il bagno e c’è anche una presa. Più ha attaccato i cavi del fotovoltaico che vanno sul tetto . Secondo voi è regolare ? Quando ho chiamato quell’elettricista mi ha detto la prima volta ( io sono ignorante in materia) che era impossibile che la corrente saltasse x colpa dei pannelli perché hanno bassa tensione . Poi mi ha fatto mettere a mie spese il differenziale a monte in classe a 0.03 ma salta ugualmente . L’azienda dei pannelli allora mi ha detto che loro non sono responsabili del mio impianto elettrico e che dovevo mettere un 0,3 più robusto . Che non ho messo . Poi mi ha detto di chiamare il mio elettricista non il loro perchè sicuramente il mio impianto disperdeva. Ma io ripeto salta solo quando parte l’inverter e solo con umidità forte o pioggia. Non di come difendermi però ho l’avvocato . Se trovo un appiglio che hanno fatto una cavolata faccio una bella letterina. Secondo voi hanno sbagliato qualcosa? Grazie dei vostri consigli

    • Stefano Caproni 9 marzo 2013 at 09:46 - Reply

      Ciao Paolo, credo che nessuno ti possa rispondere senza sapere come è fatto il tuo impianto.
      “…….. era impossibile che la corrente saltasse x colpa dei pannelli perché hanno bassa tensione……”
      Devi dire all’elettricista di cambiare mestiere e di studiare le basi delle’elettrotecnica.
      “…….. loro non sono responsabili del mio impianto elettrico……”
      Se ti colleghi all’impianto elettrico dell’utente in una presa del bagno sei responsabile eccome di quello che fai. Ribadire alla ditta di studiare e di mandare gente più preparata.
      “……..dovevo mettere un 0,3 più robusto……”
      Mio nonno era un omone robusto, la terminologia “differenziale robusto” non l’ho trovata su nessuna norma o pubblicazione. Ribadire per laterza volta alla ditta di studiare.
      “……..sicuramente il mio impianto disperdeva……”
      Dire a un utente che il suo impianto disperde senza fare verifiche strumentali è al limite della veggenza.
      Se ti vuoi difendere chiama un professionista serio e fatti fare una perizia sull’impianto.
      Mi spiace che queste aziende prendano per i fondelli la gente, e poi spariscano quando ci sono problemi. Ci vorrebbe un bell’elenco delle aziende di buffoni, almeno la gente si può difendere.
      Nei prossimi anni ci saranno verifiche salteranno fuori i problemi, spero che si cominci a fare chiarezza su queste aziende che vanno in giro a fare impianti elettrici senza un minimo di conoscenza.
      ——–
      Paolo ho cancellato il nome dell’azienda, non mi piace fare nomi, si rischia di far diventare il mio portale un sito di segnalazioni, con tutti i problemi che ciò può comportare.

      • Gianluca 10 marzo 2013 at 08:50 - Reply

        Dai è vero che i differenziali oggi non sono come quelli di una volta!!! oggi è tutta plastica…. vai in qualche mercatino e trovane uno più robusto!!
        😉

        • Stefano Caproni 10 marzo 2013 at 09:50 - Reply

          Quei bei differenziali di una volta, ahahah 🙂

  25. Gianluca 10 marzo 2013 at 08:49 - Reply

    Tanto per curiosità puoi farti dare la documentazione che hanno mandato ad enel, in cui deve esserci lo schema elettrico (seppur semplificato) e vedere come hanno fatto a far finire l’impianto su i cavi di quello esistente prima di arrivare al contatore…
    Secondo me la documentazione ufficile (anche se enel non controlla molto….) è molto diversa da quello che è stato fatto.
    Potresti cominciare da li per mettere le cose a posto…
    Ma come dice Stefano aaffidati ads un professionista serio…

    • Stefano Caproni 10 marzo 2013 at 09:49 - Reply

      Ottima idea Gianluca, non ci avevo pensato. Uno sguardo alla documentazioni è il primo passo, anche perche sono sicuro che nello schema non hanno certo disegnato la linea collegata alla presa del bagno 🙂

  26. Paolo Stefanini 10 marzo 2013 at 13:02 - Reply

    Volevo anche dirvi che non pretendo di risolvere il problema qui ma di avere una visone ampia. poi chiamo un elettricista serio che mi fa un po’ di controlli e faccio la contromossa. Altrimenti le mie fiorentine da un kilo nel freezer soffrono quando salta la corrente le ho salvate per miracolo l’ultima volta.

    • Gianluca 10 marzo 2013 at 17:01 - Reply

      Alle fiorentine posso pensarci io, senza problemi!
      A parte gli scherzi un differenziale 0,3 sarebbe potuta essere una soluzione.. ma SOLO se il fv fosse “indipendende” dall’impianto di casa.. nel tuo caso un differenziale 0,3 non protegge te e chi sta con te da contatti indiretti (insomma non va per niente bene e non si può fare).
      Secondo me un elettricista serio non può che proporti grosse modifiche all’impianto come è stato fatto..
      Spesso portare i “cavi del fotovoltaico” ad un quadro indipendente e poi al contatore (semplifico) è la parte più dispendiosa e rognosa (finte gronde canaline ecc).
      Ma se le cose possono essere fatte come si deve si fanno altrimenti no!
      Facci sapere come si evolve..
      Cmq non sottovalutare di farti dare la documentazione tecnica che probabilmente l’impianto non è conforme a quanto dichiarato all’enel (e forse neanche a norma) in quel caso pretendi che le cose siano messe a posto..

  27. Paolo Stefanini 11 marzo 2013 at 22:51 - Reply

    Grazie vi terrò aggiornati al piu’ presto, mi sto gia’ muovendo. A presto grazie di cuore

  28. antonio 18 marzo 2013 at 19:42 - Reply

    Salve Stefano, ho un impianto fotovoltaico che ogni volta che c’è maltempo fa scattare il differenziale, da cosa potrebbe venire questo problema secondo te?

    • Stefano Caproni 18 marzo 2013 at 19:47 - Reply

      Spesso è colpa di infiltrazioni nei connettori die moduli, la prima cosa da fare è verificarli, la seconda è usare un differenziale di classe A, la terza un differenziale in classe A con Id=0,3A
      ———
      P.S.: queste indicazioni di massima sono sempre da verificare, io faccio in fretta a scrivere ma non conosco mai i Vostri impianti 😉

  29. antonio 18 marzo 2013 at 20:00 - Reply

    Grazie, ora proverò come mi hai detto.

    • Stefano Caproni 18 marzo 2013 at 20:04 - Reply

      Dimenticavo 2 cose. La prima è che bisogna sempre cercare diu eliminare la dispersione prima di alzare la taratura della corrente differenziale (in ogni caso usare uno 0,3A non è proibito se viene verificato il coordinamento con l’impianto di terra e se l’ambiente non richiede uno 0,03).
      In seconda analisi controlla anche le junction box dei pannelli, a volte ho trovato moduli con la junction box che aveva la guarnizione solo su 3 lati, magari per un errore nella catena di montaggio.
      😉

  30. Matteo Marras 18 marzo 2013 at 22:07 - Reply

    Quale differenziale? Prima di tutto!!!!

  31. francesca 21 maggio 2013 at 00:33 - Reply

    ciao Stefano
    vorrei chiederti una info. Mandando il regolamento di esercizio ad ACEA (Roma) compilato nella parte che riguarda le soglie come da indicazioni Power-One per un inverter 2.5-I-Out, insieme alle foto dei test, ACEA mi dice che i valori di soglia non sono conformi. Ammetto che avevo compilato la colonna “soglia impostata” per intero anche se alcune soglie non sono previste (può essere questo il motivo?).
    Anche le fotografie dei test, dice l’ente, che non sono conformi:
    ———–
    970547 U>>
    230.9V
    188ms
    ———–
    970547 U>>
    264.5V
    180ms
    ———–
    970547 F>>
    49.97Hz
    101ms
    ————
    970547 F>>
    51.50Hz
    100ms
    —————
    970547 U>
    230.5V
    193ms
    —————
    970547 U>
    253.0V
    180ms
    —————-
    970547 U<<
    230.5V
    193ms
    —————
    970547 U<<
    92.0
    180ms
    ————-
    970547 F<<
    49.98Hz
    100ms
    ————
    970547 F<> siamo leggermente inferiori alle soglie della CEI 0-21 (50/52 Hz)
    2) U> siamo leggermente sotto (0,2/10 s)

    Dove sbaglio??? ti ringrazio se mi dai delle delucidazioni. Grazie

  32. francesca 21 maggio 2013 at 00:34 - Reply

    ————
    970547 F<> siamo leggermente inferiori alle soglie della CEI 0-21 (50/52 Hz)
    2) U> siamo leggermente sotto (0,2/10 s)

    Dove sbaglio??? ti ringrazio se mi dai delle delucidazioni. Grazie

  33. francesca 21 maggio 2013 at 00:36 - Reply

    Quello che si posso dire è che nella
    1) F>> siamo leggermente inferiori alle soglie della CEI 0-21 (50/52 Hz)
    2) U> siamo leggermente sotto (0,2/10 s)

    Dove sbaglio??? ti ringrazio se mi dai delle delucidazioni. Grazie

    nb. scusa i tentativi di inserimento del post, ma ho notato che non mi aveva preso tutto lo scritto, e neanche al secondo tentativo.

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 09:25 - Reply

      Ciao Francesca, non so che problemi abbiano in ACEA, se quello che hai scritto rispecchia le foto, i test sono tutti a posto. Ricordo che ci sono le tolleranze sui tempi di intervento. Non ho capito cosa intendi quando scrivi
      ———–
      970547 F<> siamo leggermente inferiori alle soglie della CEI 0-21 (50/52 Hz)
      ————
      Nella tabella dell’allegato A va compilato tutto e inserito NP nelle soglie di frequenza non abilitate (se ti hanno chiesto soglie ristrette disabiliti f>> e f< < e viceversa). Se vuoi mandami le foto, l'indirizzo è qua: ------------- http://newsenergia.com/contatti

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 10:14 - Reply

      Ciao Francesca ti rispondo via mail ma anche qua se serve a qualcuno. ACEA non si sa perchè impone tarature diverse dalla CEI 0-21 (delirio all’Italiana) quindi le soglie impostate di fabbrica nei Power-One non vanno bene. Il problema per voi di Roma, è che vi fanno firmare un regolamento di esercizio dove dichiarate che l’impianto è a norme CEI, ma di fatto i valori sono difformi. Ti mando la mail.

  34. francesca 21 maggio 2013 at 10:21 - Reply

    andiamo bene…
    a questo punto l’unica cosa da fare è telefonare ad ACEA e chiedere quali sono le loro soglie? rispetto alle soglie della CEI 0-21 a me le risposte dell’inverter non davano preoccupazioni…qualcuno degli utenti ha avuto esperienza con ACEA in merito???
    grazie Stefano.

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 10:30 - Reply

      Francesca le soglie di ACEA sono quelle che ci sono scritte nella tabella che mi hai mandato via mail.
      Se infatti guardi la tua compilazione, nella protezione 27.S1 (U<) tu hai scritto 195.5 (0,85Vn come da CEI 0-21) invece ACEA vuole 184,0 (0,8 Vn).

  35. francesca 21 maggio 2013 at 11:56 - Reply

    si vedo.
    ti ringrazio davvero tanto

  36. francesca 3 giugno 2013 at 12:25 - Reply

    buongiorno Stefano
    ritorno da te per una ulteriore richiesta da parte di ACEA sulle soglie, ho fatto tutto secondo le indicazioni datemi e le fotografie dei test erano corrette. Soltanto che il power one ha le due soglie 81>.S1 e 81 ed F<
    L'ACEA le vuole.
    ( Mail di ACEA: x eseguire le foto, in oggetto, occorre inibire il comando locale, fare le foto e inserire nuovamente il comando locale in BASSO). ti sei mai trovato nella situazione di dover fare questa modifica?

  37. francesca 3 giugno 2013 at 12:32 - Reply

    riscrivo le soglie:
    F

    • francesca 3 giugno 2013 at 12:35 - Reply

      non capisco perchè il messaggio viene scritto in parte
      ripeto:
      81>.S1 e 81<.S2

      • Stefano Caproni 3 giugno 2013 at 17:01 - Reply

        Ciao Francesca,
        mi pare che ti avessi detto qualcosa tempo fa. In ogni caso tu devi abilitare tutte le soglie di frequenza. Ovvero devono essere tutte sbloccate.
        Fai quindi autotest di tutte le soglie:
        81>S1 (F> sul display dell’inverter)
        81S2 (F>> sul display dell’inverter)
        81S1 (F> sul display dell’inverter)
        81> N/A
        F<< N/A Ciao

  38. francesca 3 giugno 2013 at 19:47 - Reply

    Grazie Stefano, gentilissimo e disponibile come sempre.

  39. Gianluca 25 giugno 2013 at 00:06 - Reply

    Ciao Stefano,leggendo questa sezione mi viene da porti una domanda: dovendo eseguire foto su soglie inverter PVI6000outd (impianto fv da 5,75)e avendo paura che non rispettino quelle richieste da Enel, posso scrivere sul regolamento di esercizio che ho eseguito il test con cassetta prova relè ?!….poi con calma avuto modo di sistemare il tutto…
    Grazie per la tua disponibilita

    • Stefano Caproni 25 giugno 2013 at 09:46 - Reply

      Ciao Gianluca,
      le soglie impostate negli inverter sono quelle della CEI 0-21, e a meno di casi particolari (ad esempio alcuni distributori nella zona di Roma) non vedo perchè dovrebbero essere diverse.
      In ogni caso basta guardare mentre fai l’autotest e confrontarle con quelle dell’allegato A del regolamento di esercizio, che arriva insieme al preventivo.
      A dire il vero non so nemmeno se si possa fare il test con cassetta relè, perchè a differenza dell’interfaccia esterna, che è passiva, l’inverter se alimentato immette corrente, non so se la cassetta relè è conntenta, la mia no 😉

  40. Luigi 30 dicembre 2013 at 15:23 - Reply

    Ciao a tutti e ciao Stefano,
    credo che questo sia l’ultimo parere che ti chiedo… del 2013 però 😉
    Dovrei realizzare un impianto fv trifase da 5,94 kWp e vorrei utilizzare l’inverter Power One trio 5.8 TL
    Tale inverter si trova nella scheda tecnica assime al 7.5 e al 8.5 e nel manuale di istruzioni uso e installazione a pag 97 parla della procedura di autotest ma non parla di interfaccia int o ext. Io vorrei capire se il 5.8 trifase è dotato di interfaccia int e se conforme alla CEI 0-21. Provo a chiamare al servio clienti di Power One ma oggi mi sa che non c’è nessuno…. sai darmi delle info in merito? Grazie in anticipo e buon annooooo

  41. pasquale 30 dicembre 2013 at 18:39 - Reply

    Visto che le sorgenti rinnovabili non sono continue e che finalmente gli incentivi(che pagano gli altri) sono finiti si comincia a parlare di accumulo. Fino ad ora ho visto solo applicazioni con batterie che, per me, non avranno lunga vita. Ma non c’è niente per fare il ciclo dell’idrogeno(fuel-cell + elettrolisi ed accumulo)? E’ solo utopia? Un sogno? Se Toyota nel giro di un anno metterà sul mercato un’auto elettrica fuel-cell da 100Kw dove, a quanto ho letto, il solo sistema di generazione dovrebbe costare sui 30-35000 su un totale di circa 75000 la tecnologia dovrebbe già esserci. E, visto cosa hanno fatto con la Prius, credo non stiano sparando cavolate

  42. Luigi 2 gennaio 2014 at 10:57 - Reply

    Grazie Stefano.

  43. giovanni 21 febbraio 2014 at 18:37 - Reply

    Ciao Stefano ho una difficoltà nel redigere il regolamento di esercizio sul portale di ENEL per un impianto trifase da 6 kwp eseguito con inverter Power One Aurora TRIO 5.8, come previsto dalla normativa CEI 0-21 in questo caso si può utilizzare l’interfaccia dell’inverter. Abbiamo eseguito l’auto test come da istruzioni della Power One attraverso il Display dell’inverter stesso ed ottenuto tutte le schermate con i valori di taratura. Il problema è che nel redigere l’allegato A del regolamento di esercizio, le soglie prescritte dalla schermata sono diverse da quelle ottenute con il test. in particolare i valori di soglia ottenuti con il test si riferiscono ai valori fase-neutro rispettivamente per le tre fasi R-S-T mentre nella schermata del portale le soglie prescritte e richieste sono quelle relative ad un sistema di interfaccia esterna….
    spero di essere stato abbastanza chiaro… grazie in anticipo per l’eventuale aiuto

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:50 - Reply

      Ciao Giovanni,
      come ti ha scritto sotto Vic nel documento Power-One è scritto tutto 😉
      Hai risolto ?

      • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:53 - Reply

        Come ti ha scritto Gianluca volevo dire.
        Scusa Gianluca 😉

  44. Gianluca 22 febbraio 2014 at 06:40 - Reply

    Ciao, forse sarà un consiglio inutile ma power one tra la documentazione mette a disposizione la guida alla compilazione del regolamwnto di esercizio(https://aurora.power-one.it/Shared%20Documents/Italiano/Modulistica-procedure-comunicati/Documentazione%20CEI%200-21/Compilazione%20Reg.%20esercizio%20CEI%200-21/Compilazione%20Reg%20%20Esercizio%20CEI0-21_Inv%20%20TRIO-5%208_7%205_8%205_rev%202013-11-25.pdf) hai controllato se li ci sono indicazioni?
    Ciao

  45. mirko 23 febbraio 2014 at 17:05 - Reply

    Salve, ho intenzione di montare un impianto fotovoltaico da 6kw. Il mio obiettivo è quello di eliminare progressivamente l’utilizzo del metano e quindi passare da riscaldamento a radiatori alle pompe di calore. Credete che 6 Kw possano essere sufficienti?

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:52 - Reply

      Ciao Mirko,
      la tua domanda non ha risposta, è come chiedere se è sufficiente un pieno di benzina per andare in vacanza. Dipende da dove parti e dove devi andare.
      Come possiamo sapere che impianto serve se non sappiamo i tuoi consumi ?

  46. vic 23 febbraio 2014 at 19:56 - Reply

    Stefano scusa, non voglio monopolizzare il tuo portale questo weekend..!
    Per Giovanni, probabilmente la fornitura e’ in trifase e il portale piglia il relativo livello di V a 400V; in tale caso mi pare che basta iniziare a compilare prima l’allegato D, inserendo i dati inverter monofase e quindi poi compilare l’allegato A. Per le soglie di tensione si inseriscono i valori che prescrivono, cioe’ 59.S1: 1,10 x 230 ecc, mentre per i tempi metti quelli dell’autotest. 😉

  47. giovanni 24 febbraio 2014 at 12:21 - Reply

    Salve si ho seguito le istruzioni della Power One per redigere il regolamento di esercizio, …..
    per Vic:
    l’utenza è trifase ed anche l’inverter è trifase (si tratta di impianto fotovoltaico trifase fino a 6 kwp per questo non è necessario utilizzare l’interfaccia esterna)…solo che l’auto test dell’inverter rilascia dei dati diversi rispetto a quelli richiesti dal portale.

  48. vic 24 febbraio 2014 at 13:27 - Reply

    Se l’inverter e’ trifase inserisci i dati prescritti di tensione, quindi 59.S1: 400 x 1,1= 440 V ecc. anche se Powerone “autotesta” le V tra fase e neutro. ciao

  49. Dario 29 luglio 2015 at 19:12 - Reply

    Ho lo stesso problema di Giovanni come compilo l allegato A?

  50. Francesco Di Vittorio 27 agosto 2015 at 12:24 - Reply

    Ciao Stefano Caproni, scusami se ti disturbo. Io ho 2 inverter power one del tipo PVI-3.0-TL-OUTD. In entrambi le soglie 81>S1 e 81S2 (51.5Hz) e 81<S2 (47.5 Hz) no. Come devo comportarmi?

    • Stefano Caproni 27 agosto 2015 at 12:36 - Reply

      Non ho capito la domanda Francesco.
      Cosa hanno le due soglie ?

  51. Carlo 19 dicembre 2015 at 11:05 - Reply

    Ciao Stefano, una domanda intanto che aspetto l’installatore di cui ho molti dubbi sulla competenza : Ho un impianto ftv da 4 km, da qualche giorno o almeno da quando me ne sono accorto, se la notte c’è molta umidità e la mattina il sole, l’inverter si accende solo dopo alcune ore, a volte anche alle 12 o giù di lì. Sull’inverter power one, appare la scritta misura riso inizialmente con 0.40 oppure 0.17 poi scompare il valore. Ho provato a staccare tutti e due i contatori e a rimettere a posto, niente sempre uguale, poi l’installatore mi ha fatto scollegare la terra nel quadro delle stringhe, ma siamo da punto a capo. Hai qualche consiglio da darmi? In attesa ti ringrazio se puoi dedicarmi qualche minuto saluti Carlo

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:17 - Reply

      Probabilmente c’è una perdita di isolamento in qualche conduttore.
      Altra possibilità sull’accensione tardiva è che la tensione delle stringhe sia troppo bassa.

  52. Luig 16 dicembre 2016 at 17:25 - Reply

    Salve,
    mi accingo per la prima volta a fare la procedura di allaccio di un impianto fotovoltaico e volevo fare alcune domande vista la vostra esperienza.
    Nel portale produttori per compilare il modelli unico parte II mi vengono chieste le foto dell’autotest dell’Inverter, che nel caso in esame è un power one PVI 6000 OUTD. La mia domanda è la seguente:
    Come faccio a fare l’autotest se l’impianto non è ancora connesso in rete e quindi non funzionante?
    Come ottengo la password?
    Grazie mille.
    Saluti
    Luigi

    • Stefano Caproni 19 dicembre 2016 at 17:59 - Reply

      Il parallelo di breve durata per i test e le prove è ammesso
      L’autotest per gli ABB non ha bisogno di password, ma ne hai bisogno per testare le frequenze strette e per abbassare i tempi del test
      La password si ottiene iscrivendosi qua https://registration.abbsolarinverters.com/

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