Il futuro dell’auto ad aria compressa è in Sardegna, a Bolotana nascerà l’Airpod

Non risolverà i problemi del pianeta, non potrà sostituire completamente la trazione con motore a scoppio, non farà miracoli. Ma si presenta come un esercizio tecnologico davvero interessante, e non sarà solo un esperimento da laboratorio,  la prima sarà su strada alla fine del 2013 o agli inizi del 2014.

Ma di chi stiamo parlando ? Di un automobile che funziona con l’aria compressa. Presentata a Cagliari a luglio (leggi l’articolo sulla presentazione) in anteprima nazionale, l’Airpod inizierà ad essere prodotta proprio in Sardegna grazie alla passione e alla scommessa dell’imprenditore Massimo Locci.

La produzione dell’auto nata da un’idea di Cyril Negré, inizierà in provincia di Nuoro, a Bolotana e contemporaneamente nei pressi di Nizza, per poi essere immessa sul mercato europeo per “saggiare” la rispondenza del mercato, una vera scommessa per un modo di muoversi completamente rivoluzionario, e oltretutto nemmeno a condizioni troppo limitanti. L’Airpod infatti, a fronte di una carica di circa 3-4 ore, può viaggiare a ottanta chilometri orari con emissioni zero, niente benzina o batteria, per circa 100-120km. Un auto che pesa solo 400 chili, è classificata come quadriciclo, e può trasportare 3 persone. Non ci si potra andare in vacanza con la famiglia, ma queste soluzioni vanno viste in un ottica diversa, limitare le emissioni che danneggiano l’ambiente e risparmiare in quelle situazioni dove un veicolo con una autonomia limitata può comunque sostituirsi alla trazione tradizionale nei piccoli spostamenti quotidiani (andare al lavoro, portare i figli a scuola, andare a fare la spesa). In quest’ottica non si tratta affatto di soluzioni estreme. L’ostacolo più grande è la necessità di cambiare mentalità.

In fondo 120km di autonomia ad una velocità di 80km/h con un pieno di aria possono essere considerati una soluzione molto interessante, inizialmente ad esempio, come spiega Massimo Locci, per il trasposto turistico in piccole tratte, soluzione classica per il turista che sbarca a Cagliari e ad esempio voglia visitare la città. Dalle due alle 4 ore per una ricarica, ma si conta di aumentarne le prestazioni per arrivare ad un pieno in pochi minuti. Niente volante, si guida con un Joystick.

Speriamo che si possa davvero pensare ad una svolta epocale, non solo dal punto di vista tencologico ma anche nel modo di concepire il trasporto slegato dai combustibili fossili. Sembra che Airpod non abbia controindicazioni, le uniche potrebbero essere la diffidenza della gente e il fatto che un auto ad aria compressa può dare fastidio a molti, petrolieri e case automobilistiche soprattutto, ma crediamo sia ora di voltare pagina. Se i grandi costruttori mondiali di automobili stanno accelerando in ottica “trazione elettrica” forse un motivo c’è, e la svolta potrebbe non essere troppo lontana.

Sotto il nostro lettore Matteo prova l’ Airpod 🙂

55 Commenti

    • Stefano Caproni 23 novembre 2012 at 16:02 - Reply

      Spettacolare 😉

  1. GVPD 24 novembre 2012 at 11:33 - Reply

    Ma è mai stato fatto un serio bilancio energetico del sistema compressione aria, ritrasformazione in energia meccanica? Qual è l’efficienza globale? Qualcuno ha dei link seri da propormi? Io vedo che nell’industria già i grossi sistemi di compressione aria hanno delle inefficienze impressionanti, che efficienza avranno piccoli compressori da casa per ricaricare le auto?

    • Stefano Caproni 24 novembre 2012 at 11:40 - Reply

      Non ne ho idea 😉
      sarebbe interessante approfondire. In ogni caso considerando il rendimento del motore endotermico, e di tutti i problemi ad esso collegati (inquinamento, danni alle persone e all’ambiente), credo che si possa far passare in secondo piano una bassa efficienza dei sistemi di compressione. Occorrerebbe invece approfondire la possibilità di usare l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, e in esubero (capita spesso negli impianti non programmabili) per comprimere aria da usare poi pe rla mobilità con auto ad aria compressa. In ogni caso continuo a pensare che arriveremo ad un punto in cui dovremo pensare per forza a soluzioni alternative, confrontandoci prima di tutto con i problemi ambientali, che diventeranno prioritari, e non credo in tempi molto lontani.

  2. michele 24 novembre 2012 at 15:43 - Reply

    Molto interessante. Vedo dei punti negativi sulla sicurezza: il vetro davanti anche danti alle gambe senza nessuna barriera che in seguito ad incidenti frontali possa salvare il salvabile.
    Altro punto negativo perchè non l’abbiamo prodotta noi in Italia, invece dell’India.

    • Stefano Caproni 24 novembre 2012 at 15:54 - Reply

      Ciao Michele, credo che per venderla otterrà le opportune omologazioni. Per il resto non ho capito il discorso Italia-India. Cosa c’entra l’India ? L’auto sarà prodotta in Italia, in Sardegna appunto.

  3. Pippo 29 novembre 2012 at 17:45 - Reply

    a me sembra sia francese con società con sede in Lussemburgo e questo modello dovrebbe costare €7.000:
    http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/

    comunque ci sono anche altri modelli più grandi che usciranno più in la. Il sito é:
    http://www.mdi.lu

  4. Paolo Perotti 30 novembre 2012 at 11:53 - Reply

    Scusate lo sfogo ma SONO STUFO DI SENTIRE questa storia da 11 anni !
    Per cui mi rivolgo a Matteo e quanti altri dispongono di informazioni tecniche serie .
    Vi prego date risposte a queste domande tecniche :
    1)Che capacità globale hanno i serbatoi d’aria compressa ? ed a che pressione massima è stoccata l’aria ?
    2)Con quanta potenza si riescie a riscaldare l’aria compressa durante l’espansione nel motore ?

    Con la risposta alla prima domanda si “verifica” l’autonomia della macchina .
    Mentre con la seconda risposta si “verifica” la potenza del motore !
    Se non si avranno queste cifre significa che il progetto NON è ancora maturo 🙁

  5. Matteo Marras 30 novembre 2012 at 18:14 - Reply

    trovate le informazioni tecniche e curiosità sul sito http://www.airmobility.it

    Comunque cercherò di rispondere anche io appena riesco.
    In questi giorni sono molto impegnato e non riesco.
    un saluto a tutti

  6. Paolo Perotti 1 dicembre 2012 at 15:52 - Reply

    @Matteo scusami ma io non ho trovato risposte dirette alle mie domande
    —–
    Ho letto solo che la potenza del motore è di 4kW o 7kW ! La domanda tecnica quindi è : come fa “l’auto” a fornire 4 o 7 kW di calore all’aria durante la sua espansione ?
    Senza questa risposta sento tanto odor di BUFALA 🙁

  7. Paolo Perotti 3 dicembre 2012 at 10:24 - Reply

    Altra piccola questione, interessante per comprendere la maturià del progetto :
    l’auto è un triciclo o è un quadriciclo ? Ovvero l’asse anteriore ha una ruota sola, due ruote appaiate o due ruote distanziate ?

    Grazie per la risposta

    • Stefano Caproni 3 dicembre 2012 at 10:31 - Reply

      Ciao Paolo, secondo me per questioni e dettagli tecnici sarebbe meglio contattare loro direttamente, noi ovviamente più che spulciare tra la documentazione non possiamo fare.
      Sulla questione delle ruote ho letto che trattasi di quadriciclo.
      In ogni caso Paolo visto che da quanto hanno scritto manca relativamente poco alla commercializzazione, avremo tempo per toccare con mano 😉

  8. Raniero 19 dicembre 2012 at 13:43 - Reply

    rispondo in generale, anche per venire incontro a Matteo, con una battuta : secondo voi dopo anni di studio prove etc etc può essere svelato in tutto e per tutto il progetto, come qualcuno richiede, ancor prima che l’auto sia in commercio ?? aggiungo, la acquistate e poi ve la smontate pezzo per pezzo per vedere come è fatta ;-))))

  9. Paolo Perotti 19 dicembre 2012 at 14:52 - Reply

    parlando nello specifico dopo anni di studio le info vengono rivelate in quanto si depositano i brevetti!
    Comunque: senza info consiglio a tutti molta prudenza sopratutto dal punto di vista economico !
    Auguri a tutti da Paolo

  10. Nemosus 20 dicembre 2012 at 18:11 - Reply

    It will only be the fourth anouncement of a MDI car plant … Let’s hope it will have more success than the 3 previous projects, which all colapsed !

    • Stefano Caproni 20 dicembre 2012 at 18:23 - Reply

      Hi Nemosus, next Year in Italy will be start production of this Car, i hope this project will be OK

  11. Pippo 21 dicembre 2012 at 17:39 - Reply

    ormai questo sito è internazionale…:-)

    • Stefano Caproni 21 dicembre 2012 at 17:47 - Reply

      In effetti, e non sai la porcheria che arriva via mail come spam !!!! 😉

  12. Pippo 21 dicembre 2012 at 17:44 - Reply

    @Matteo Marras.
    Che tu sappia quando si ricarica con una presa per es. dentro al garage, il compressore interno è rumoroso? Sai com’è potrebbe essere un problema nel condominio…

    • Stefano Caproni 21 dicembre 2012 at 17:48 - Reply

      Bella domanda Pippo, è un aspetto da non sottovalutare 😉

    • Matteo Marras 3 gennaio 2013 at 23:18 - Reply

      Ciao Pippo la ricarica da presa di corrente utilizza lo stesso motore che aspira aria e carica il serbatoio a corredo.
      Con questa modalità il tempo di ricarica per il modello airpod e’ di circa 3/4 ore. ( già questo non e’ male). In effetti un po’ di rumore lo fa …. Il suono e’ cupo ma non eccessivo …. Provo ad informarmi su quanti db.
      In realtà l’obbiettivo e’ quello di avere delle stazioni di ricarica dislocate nel territtorio ( pensiline di icarica fotovoltaiche) che permettano la ricarica veloce da un serbatoio più capiente facendo un semplice travaso di aria …….. Ricarica veloce in circa 3 minuti!!!

      • Pippo 5 gennaio 2013 at 18:41 - Reply

        grazie mille Matteo per l’info. Avendo un impianto fv vorrei sfruttarlo per la ricarica. Una piccola delucidazione…non ho capito se il motore per ricaricare il sebatoio è parte integrante della macchina o è a se e quindi asportabile. Questo perchè se fosse asportabile si potrebbe costruire una “scatola insonorizzata” con relativa presa d’aria in modo tale da abbattere pesantemente i db (o no?)

  13. Miciolomiao 3 gennaio 2013 at 12:16 - Reply

    È e resta comunque del tutto inutile sminuire un auto così’ perfetta. moderna ed a costo zero. si …costo zero perché’ se ricaricato con e regia solare si viaggia completamente gratis oppure mi sbaglio?
    Non vedo il motivo perché sminuire cacciare quei difetti semplicemente innocui per un auto epocale cioè ad aria, di cose da due ma davvero sui cacatori a gasolio o benzina cosiddetti a scoppio staremmo a parlare fino a domani, non c’è’ nulla da fare troppi interessi economici ci sono in ballo, se fossi Dio seccherei tutti i pozzi petroliferi.

  14. Paolo Perotti 3 gennaio 2013 at 16:30 - Reply

    @Miciolomiao
    Se ti rivolgi a me, ti ricordo che chiunque si può innamorare di una auto o di una tecologia, ma è ben diverso avere un veicolo efficente e funzionale ….
    Auguri per il 2013

    • Stefano Caproni 3 gennaio 2013 at 19:37 - Reply

      Ciao Paolo,
      rispetto il pensiero di Miciolomiao, ma sono d’accordo con te, la cosa deve essere funzionale. Però spesso si da per scontato che tanto non andrà mai, io dico di aspettare e osservare, e di valutare per quello che è l’oggetto, non è una macchina da viaggio per portare la famiglia al mare, però magari da usare per escursioni in zone protette in mezzo alla natura o per microgiri nelle città, potrebbe essere una buona soluzione 😉

  15. pippo 12 gennaio 2013 at 14:46 - Reply

    grazie mille Matteo per l’info. Avendo un impianto fv vorrei sfruttarlo per la ricarica. Una piccola delucidazione…non ho capito se il motore per ricaricare il sebatoio è parte integrante della macchina o è a se e quindi asportabile. Questo perchè se fosse asportabile si potrebbe costruire una “scatola insonorizzata” con relativa presa d’aria in modo tale da abbattere pesantemente i db (o no?)

    • Matteo Marras 12 gennaio 2013 at 18:18 - Reply

      Lo stesso motore della macchina può essere usato alimentandolo tramite una presa di corrente posta su un lato della carrozzeria per pompare aria nel serbatoio.
      Non e’ asportabile, ma c’è la possibilità di caricare il serbatoio anche tramite un compressore esterno.

  16. pippo 13 gennaio 2013 at 15:35 - Reply

    ok,..aspettiamo fiduciosi…

  17. Ermanno Peciarolo 2 maggio 2013 at 13:57 - Reply

    dal sito Antibufala di Paolo Attivissimo: Eolo, auto ad aria scomparsa

    Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “appiani” e “filippoconc***”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

    Circolano da moltissimo tempo (alcuni anni) appelli diffusi tramite e-mail che parlano di Eolo, un’auto ad aria compressa che avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato automobilistico con il suo sistema di propulsione ultraecologico ma che è misteriosamente scomparsa dalla scena. C’è chi ipotizza complotti da parte di chi non avrebbe interesse a liberarci della dipendenza dal petrolio.

    Ecco un esempio di testo di uno di questi appelli, datato 2006. Ho evidenziato in grassetto i concetti salienti.

    Notizia del 28 febbraio 2006 – 14:49
    L’auto ad aria è… volata via
    Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?

    di: Ruggine

    VIVAMO IN UN MONDO DOVE DEI BASTARDI CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’ IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

    Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

    Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d’estate per l’impianto di condizionamento.

    Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

    Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

    Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

    Qualcuno l’ha mai vista in Tv?

    Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito http://www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

    Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

    Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo http://www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

    Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.

    A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.

    Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

    Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.

    Oggi si parla, forse della prima metà del 2006…

    Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.

    La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione” ufficiale dica mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….

    invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
    LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

    Link utili (ci sono anche video da scaricare): http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

    • Stefano Caproni 2 maggio 2013 at 14:10 - Reply

      Ciao Ermanno,
      il tuo scritto è solo una precisazione giusto per farci conoscere questa realtà o quando parli di catenene di S.Antonio e del fatto che la gente deve sapere ti riferisci al mio portale in particolare ?

  18. Paolo Perotti 2 maggio 2013 at 14:42 - Reply

    Cari Matteo e Miciolomiao
    Avete notizie/novità da comunicarci sul progetto Eolo ?
    Un prototipo è visibile e provabile ?
    Sono passati quasi 5 mesi .

    A Presto

    • Stefano Caproni 2 maggio 2013 at 14:47 - Reply

      Ciao Paolo, forse intendevi il progetto Airpod, abbiamo parlato di quello qua

  19. Paolo Perotti 2 maggio 2013 at 14:53 - Reply

    Si intendevo proprio il progetto Air….

  20. sording 11 giugno 2013 at 09:19 - Reply

    per Marras “””In effetti un po’ di rumore lo fa …. Il suono e’ cupo ma non eccessivo …. Provo ad informarmi su quanti db.”””
    Sei riuscito a sapere qualcosa?

  21. Miciolomiao 21 giugno 2013 at 16:51 - Reply

    Credo non ci siano nuove notizie al momento, se mi verrà data risposta comunicherò al più presto.
    Saluti.

  22. Paolo Perotti 21 giugno 2013 at 17:07 - Reply

    Ormai sono passati 7 MESI ma notizie nessuna ….
    Come altri avevano già scritto “le leggi della fisica SONO inviolabili !”
    Quindi consiglio a tutti molta prudenza sopratutto dal punto di vista economico !
    L’odor di BUFALA persiste 🙁

    • sording 21 giugno 2013 at 17:40 - Reply

      Ciao Paolo. Non penso in una bufala… La macchina c’è e l’ha provata anche Matteo Marras. Ci saranno altri motivi per cui questo prodotto non esce…

      • Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 17:44 - Reply

        Attendiamo fiduciosi. Credo ci voglia un po di tempo per mettere in piedi una fabbrica che costruisce automobili.

    • Sording 21 giugno 2013 at 17:44 - Reply

      Bisognerebbe sapere in Francia, dove mi sembra parta la produzione, come stanno le cose.

  23. Matteo Marras 21 giugno 2013 at 21:48 - Reply

    Buonasera a tutti.
    Il progetto Airpod e’ vivo e gode di buona salute, ma come potete ben capire un investimento così importante ha la necessita’ di passi obbligatori che richiedono tempo.
    Lo stato dell’ arte : e’ stata costituita la società Airmobility che produrrà l’airpod ( licenza per ora acquisita), e’ stato già acquisito lo stabilimento dove nascerà la fabbrica ed in questo si stanno ridefinendo i layout di produzione.
    Nei primi mesi del 2014 si ipotizza di iniziare l’allestimento dello stabilimento ed a fine anno di iniziare la produzione.
    Ad oggi le notizie sono queste.

  24. sording 21 giugno 2013 at 22:52 - Reply

    Ottimo. Avanti così, sperando che non faccia troppo rumore quando la ricaricherò in garage visto che sta per uscire il nuovo regolamento di condominio 😉

    • Stefano Caproni 22 giugno 2013 at 10:40 - Reply

      Eheheh, un bel compressore acceso tutta notte, una manna per trovare rogne in condominio 😉

  25. sording 22 giugno 2013 at 12:16 - Reply

    Anche se cercherei di sfruttare il fv nelle ore assolate…

  26. Miciolomiao 23 giugno 2013 at 09:57 - Reply

    Sapete cosa dico?
    Nonostante tutto ho fiducia spero in una conclusione positiva la TATA MOTOR che certamente non e’ un nome qualsiasi, non avrebbe sborsato soldi se il progetto avesse delle lacune non risolvibili dico bene?
    Dopo la MDI si inizia a parlare di sistema ibrido benzina aria imitazione o no, l’importante che si introduca la parola aria compressa in un nuovo sistema motore probabile che uscirà prima l’auto del principale inventore se così non fosse ben vengano i nuovi sistemi ad aria se solo ad aria cosa probabile meglio ancora.
    (Se fattibile).
    È vero che ci sarebbero pressioni da parte di chi opta per guadagni gratuiti, (petrolio) ma…..con gli indiani non si scherza proprio, non credo che l’Italia abbia la forza di ostacolare in italia l’omologazione o la messa in vendita di una simile invenzione unica nel suo genere, non penso proprio, nell’attesa e nella speranza che si risolvi per il meglio attendo che vengano commercializzati i nuovi sistemi di batterie per le elettriche che sono straordinari, se non uscirà l’auto principale ad aria compressa per la metà del 2014 probabile che acquisterò un auto solo elettrica ma… Con il nuovo sistema di batterie.
    Saluti.
    Miciolomiao

    • sording 23 giugno 2013 at 11:18 - Reply

      Aspettiamo fiduciosi!!! 🙂 . Scusa ma qual’è questo nuovo sistema di batterie? Di cosa sono fatte? Sono argomenti che interessano troppo anche per eventuali sistemi di accumulo…

  27. Miciolomiao 23 giugno 2013 at 14:23 - Reply

    Ho letto in internet da qualche parte della nuova ricerca.
    Trattasi di batterie a celle se non ricordo male, aria e alluminio non saprei dare delle specifiche tecniche a riguardo, la news sono i 1000 km di autonomia la vendita nel 2017 (se DIO vorrà), per informazioni basta cercare su. auto elettrica batterie aria alluminio.
    Saluti.

  28. gra 4 settembre 2013 at 23:00 - Reply

    un gas che si espande si raffredda, l’airpod può viaggiare per qualche centinaio di metri (sufficienti per una demo) dopo questo percorso il gas che esce a temperature molto sotto lo zero produce ghiaccio attorno agli ugelli e tutto si blocca. A questo problema non c’è soluzione, quindi Guy Negre può solo fare delle piccole demo e dire che l’auto sarà pronta fra 6 mesi, sono 12 anni che fa così, ogni volta mancano 6 mesi al lancio, ma questi 6 mesi non passano mai!!, credo che ingenui inprenditori o sognatori se ne trovano sempre, e Guy ha capito che con questa tecnica può portare a casa la pagnotta!!

  29. Matteo Marras 11 settembre 2013 at 14:08 - Reply

    Ma ingenui imprenditori che mettono di tasca milioni di euro avvallati da una Banca che sposa il progetto mi sembra azzardato dirlo.
    Comunque vi dò una news a fine settembre a Cagliari ci sarà l’annuncio ufficiale della data di inizio dei lavori per realizzazione della fabbrica. Verrà realizzata una manifestazione dove si potrà vedere e toccare con mano l’airpod.

    Il problema del ghiaccio è stato risolto 10 anni fa.

  30. sording 28 settembre 2013 at 14:53 - Reply

    Matteo Marras, buone nuove dopo la fiera?

  31. Paolo Perotti 2 ottobre 2013 at 19:25 - Reply

    Vi segnalo, per dovere di cronaca e senza alcun intento provocatorio, che il 30/09/2013 il giornalista Paolo Merlini ha scritto sia sulla edizione cartacea che su quella Web del quotidiano “la Nuova Sardegna”, un articolo dal titolo “AirPod, auto perfetta ma molto virtuale”.
    Leggete gente…

  32. Paolo Perotti 17 dicembre 2014 at 16:18 - Reply

    Scusate se insisto con la mia curiosità ma sono passati ormai 12 mesi….
    si hanno notizie su Airpod : hanno iniziato a costruire lo stabilimento ? si può provare un prototipo ?
    Grazie ed auguri

    • Matteo Marras 17 dicembre 2014 at 23:09 - Reply

      Ti ho risposto su linkedin

      • Sording 18 dicembre 2014 at 08:22 - Reply

        E noi non sapremo mai niente… :'(

        Adesso che si sta sfasciando la mia piccola utilitaria sarebbe una grande cosa poterla sostituire con questa… Ma non si sa nulla 🙁

  33. sording 28 maggio 2016 at 16:32 - Reply

    tutto fermo?

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