Sistema Gaudì di Terna, dopo la validazione Enel occorre registrare le unità di produzione

Come abbiamo scritto alcuni giorni fa (leggi l’approfondimento) dal primo maggio è cambiato il sistema di registrazione anagrafica degli impianti di produzione, con aggiornamenti del sistema Gaudì. Ora non è più sufficiente inviare il certificato cartaceo, ma lo scambio avviene in via telematica tra Enel, Terna e il produttore.

Nell’articolo sopra citato, vi sono tutte le indicazioni sulla corretta procedura da eseguire. Ci hanno però segnalato che le procedure devono ancora essere “oliate” e che alcune pratiche sono ferme sulle scrivanie di Enel in attesa che il cliente registri l’unità produttiva. Con notevole disagio da parte di Enel che blocca le squadre di intervento, comunicando in base alle delibere AEEG le due date di disponibilità alla connessione, ma con l’incognita della ricezione da parte di Terna dell’avvenuta abilitazione dell’unità produttiva.

Ricordiamo quindi che successivamente alla validazione dei dati presenti in GAUDÌ, il produttore, ricevuta una notifica da Terna, deve accedere a GAUDÌ per registrare le Unità di Produzione (di seguito UP) associate all’impianto. A seguito della creazione delle UP, una volta realizzato l’impianto di produzione, il produttore accede a GAUDÌ per registrare la data di completamento dei lavori.

Ci hanno confermato che lo scambio telematico tra Gaudì ed Enel avviene automaticamente nei 15 giorni previsti, ma in ogni caso ricordiamo di registrare l’impianto in anagrafica appena ricevuto il preventivo Enel, e di creare l’unità produttiva appena Terna riceve la validazione dei dati da parte di Enel.

Raccomandiamo di eseguire le corrette procedure, nella speranza che non ci siano intoppi nello scambio telematico dei dati e delle autorizzazioni tra Enel e Terna, questi meccanismi nuovi portano spesso problemi gestionali che in questo caso potrebbero ripercuotersi sulle date di allacciamento con danni notevoli per i produttori.

22 Commenti

  1. alessandra 25 ottobre 2012 at 17:59 - Reply

    Salve, potreste indicarmi (per pietà) in maniera chiara l’intero iter per un impianto fotovoltaico.
    soprattutto per quanto riguarda la registrazione su Gaudì e quali sono i documenti da presentare per la fine lavori dell’impianto all’Enel e in che momento occorre presentarli?
    Grazie !

    • Stefano Caproni 25 ottobre 2012 at 18:20 - Reply

      Ciao Alessandra, hai fatto una domanda davvero difficile, nel senso che è difficile spiegare in maniera completa ed esauriente una procedura così complessa e ricca do documenti. Io ci passo le ore sul PC e a compilare scartoffie (come altri), è difficile spiegare in poco tempo, ci porvo, ma di sicuro dimenticherò qualcosa o non sarò esauriente, spero tu capisca la complessità della domanda che hai fatto 😉
      ———–
      1) domanda di connessione su portale Enel, occore documento di identità bolletta per codice POD, estratto di mappa, mandato con rappresentanza (si scarica sul portale) se si decide di curare la domanda per conto del cliente, bollettino di pagamento (tutte le istruzioni sul portale Enel)
      2) presentare richieata autorizzazione al comune
      3) arriva il preventivo, si deve caricare sul portale l’accettazione, bolettino con pagamento, l’avvio del procedimento autorizzativo (vedi punto 2), l’inizio lavori impianto
      4) finito l’impianto si carica la fine lavori impianto, schema elettrico, regolamento di esercizio (che arriva con preventivo), dichiarazione di conformita del sistema di protezione di interfaccia e dell’impianto, dichiarazioni sostitutive, e altri documenti in base ai casi (che non psoso analizzare tutti), addendum tecnico, allegato H, foto autotest inverter o certificato di verifica dell’interfaccia.
      5) Enel invia disponibilità impianto e si manda la disponibilità della data
      La maggior parte dei documenti si stampano in automatico da portale e si compilano in automatico una volta inseriti i dati.
      Per impianti in MT o con lavori sulla rete hanno procedure completamente diverse.
      GAUDI-TERNA
      1) arrivato il preventivo si iscrive l’impianto e si registra
      2) si attende validazione Enel
      3) appena finiti i lavori si mette l’impianto in stato di fine lavori
      4) si crea l’unità produttiva
      L’iter è più o meno questo.

      • Fabio De Martino 25 ottobre 2012 at 18:39 - Reply

        Intanto scusate l’intromissione ma potrei sapere dove è scritto che si può accedere allo scambio sul posto se non si entra nei registri?
        Inoltre un professionista o una ditta che svolge l’iter per la domanda di connessione all’enel, per l’iscrizione sul sistema GAUDI’ e per l’iscrizione ai registri, anche se quest’ultima non va in porto, quanto deve essere pagato secondo lei?
        Grazie

  2. alessandra 26 ottobre 2012 at 10:12 - Reply

    Ti ringrazio molto sia per la disponibilità sia per la chiarezza, mi rendo conto della complessità della domanda che ho fatto, ma non essendo pratica mi stavo perdendo tra i vari passaggi. Adesso la procedura è più chiara.
    L’unico dubbio è tra la fine lavori Enel e la fine lavori per Gaudì, immagino che quest’ultima debba essere fatta prima, altrimenti non ti rilasciano l’attestazione per l’abilitazione da inviare ad Enel insieme alla dichiarazione sostitutiva del completamento dei lavori, regolamento di esercizio ecc…
    Grazie ancora!

    • Stefano Caproni 26 ottobre 2012 at 13:59 - Reply

      Ciao Alessandra,
      la fine lavori Gaudi la fai quando sono finiti i lavori, l’attestazione Gaudi te la rilascia anche ad impianto solo registrato, ma non serve (se non al GSE) perchè lo scambio di informazioni è telematico tra Enel e Terna.
      Tu dai la fine lavori e crei l’unità produttiva, poi Enel comunica a terna che ha ricevuto il regolamento di esercizio e Terna abilita l’unita produttiva

  3. enrico 10 luglio 2014 at 10:50 - Reply

    miraccomando complicate sempre più le cose…….l italia è bella x questo

  4. alfonso 1 dicembre 2014 at 18:05 - Reply

    cioa stefano ho leto tutto l’iter che si deve fare per avere l’impianto allacciato alla rete. volevo chiederti ma che tu sai ce un limide temporale a tutto questo.??? perche io il mio istallattore ho presentato richiesta ed ho pagato le due rate dal 28.8.2014 ed a oggi mi dicono che la pratica e bloccata a terna . e non si sa quando avrro l’alacciamento in rete. cosa posso fare eventualmente io da privato grazie alfonso

    • Stefano Caproni 2 dicembre 2014 at 18:25 - Reply

      Ciao Alfonso.
      L’unica cosa che puoi fare è insistere.
      I tempi tecnici ci sono, li detta il TICA. 20gg lavorativi per avere il preventivo, 20gg per predisporre il regolamento, 10gg per allacciare
      Poi in mezzo ci sono i tempi di chi fa le pratiche, perchè se quando arriva il preventivo uno ci mette 20 giorni a fare l’accettazione è chiaro che questi si aggiungono.
      Per quanto riguarda Terna è vero che ci sono stati dei problemi, ma si possono risolvere, basta insistere e perderci un po di tempo.
      Non so come aiutarti, solo chi sta seguendo la pratica sa cosa ha fatto e cosa manca.

  5. Giovanni 8 gennaio 2015 at 14:56 - Reply

    Ciao, io ho svolto varie pratiche per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ma un problema simile non mi era mai capitato:
    Dopo aver fatto la registrazione su TERNA in data 17/10/2014, l’impianto mi è stato rigettato per ben 9 volte consecutive e non sono ancora riuscito a farmelo validare nonostante continui contatti con ENEL e TERNA per cercare una soluzione. L’errore che mi da è “errato codice POD o codice pratica” nonostante questi siano corretti al 100% come confermato anche telefonicamente dagli operatori.
    Il problema è sicuramente di ENEL che deve effettuare la valutazione ma loro stessi mi dicono che non sanno da cosa può dipendere.
    Io onestamente non so più che cosa fare, l’impianto è finito da oltre 2 mesi, a chi posso rivolgermi per cercare di sbloccare questa situazione senza dover agire per vie legali?

  6. Giovanni 8 gennaio 2015 at 15:24 - Reply

    si, è stato accettato, addirittura mi avevano anche inviato il documento indicando una data per l’attivazione (22/12/2014) salvo poi annullare il tutto visto che il problema a quella data non era stato risolto

    • Stefano Caproni 8 gennaio 2015 at 15:33 - Reply

      E’ capitato anche a me, non mi hanno allacciato alla data prevista, ma poi hanno risolto e hanno allacciato un paio di settimane dopo. Non saprei cosa dirti, è un problema loro 🙁

  7. Giovanni 8 gennaio 2015 at 15:38 - Reply

    ormai sto perdendo la speranza di vederlo allacciato 🙁
    grazie comunque per l’attenzione

  8. angelo 25 febbraio 2015 at 17:14 - Reply

    buona sera sig. Stefano
    vorrei una informazione
    ho fatto un impianti fv. 5.60 kw a tetto
    è stato segnalato il fine lavori primi gennaio ,inviato tutta la documentazione e foto, oggi fine febbraio non ho visto nessuno per allacciare l’impianto non dovrebbero essere 30 giorni lavorativi per impianti semplici,l’ installatore mi dice che dipende da enel
    la domanda è : potrei andare in un ufficio enel per chiedere chiarimenti anche se le pratiche le ha fatte l’installatore

    • Stefano Caproni 25 febbraio 2015 at 21:22 - Reply

      Ciao Angelo,
      dal momento della consegna dei documenti, se sono tutti a posto, Enel ha 10 giorni lavorativi per allacciare.
      Se non arrivano, o i documenti non sono a posto, o i tempi di allaccio dipendono anche da eventuali lavori che Enel deve fare.
      Visto che si tratta di un impianto da 5,6kW e che si tratta di un lavoro semplice, credo proprio che i documenti inviati ad Enel non siano completi o che non siano stati inviati. Purtroppo non ci sono uffici Enel, va gestito tutto da portale Web. Però può chiamare il numeroverde Enel, navigare nei menu dicendo che si chiede assistenza per un impianto non ancora allacciato, che si tratta di un impianto in BT e arrivare al punto in cui si chiede assistenza di un operatore, dopo aver immesso il CAP della sua zona. A quel punto con il codice pratica che trova sul preventivo (o sul bollettino di pagamento della connessione, il secondo pagamentoche ha fatto) chiede perchè non hanno ancora allaccaito, così se le dicono che mancano dei documenti, lei può dire al suo installatore che non dipende da Enel e che è un somaro 😉

  9. angelo 26 febbraio 2015 at 17:06 - Reply

    La ringrazio sig. Stefano è stato + che chiaro
    domani mattina chiamo subito il numero verde,
    spero per che non sia colpa dell’installatore altrimenti
    uso il bastone

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2015 at 17:46 - Reply

      Dimenticavo, il numero verde per i produttori è:
      800 085 577

  10. angelo 5 marzo 2015 at 17:51 - Reply

    Buona sera sig.Stefano
    ho contattato l’enel e mi dicono che i documenti iviati dall’installatore sono a posto manca solo la registrazione in gaudi e se non viene fatta non mi fanno l’ allacciamento,
    a sua volta ho contattato l’installatore che mi dice che non è colpa sua e che stà facendo l’impossibile ma non riesce a caricare in gaudi
    domani viene a casa mia come mi devo comportare?
    dimenticavo l’installatore non è un novello copre già tre regioni emiglia veneto lombardia
    la ringrazio e mi scuso se lo disturbo ancora

    • Stefano Caproni 5 marzo 2015 at 17:56 - Reply

      Angelo non so che dirle, io carico abitualmente in Gaudi e non ho MAI avuto problemi, le uniche volte che Enel non ha validato l’impianto avevo inserito io un dato sbagliato. Però sarà anche un non novello, ma io quando dico a un cliente che è tutto a posto è perchè ho anche l’impianto validato in GAUDI e ho già creato l’unità produttiva che risulta valida.
      Non si deve comportare in nessun modo particolare, se l’installatore non è capace di registrare l’impianto lo farà registrare a qualcun’altro.
      Poi per carità, stiamo parlando di sistemi informatici che a volte fanno le bizze, quindi magari non c’entra nulla nemmeno lui. In ogni caso è un problema da poco che si sistema 😉

  11. vic 5 marzo 2015 at 22:02 - Reply

    Ciao, mi permetto di inserirmi..
    E’ cambiato un po’ il Tica dal 1/1/15.
    In pratica adesso i 10 giorni lav. decorrono da quando il Gaudi manda l’esercibilita’ dell’impianto ad enel. Sperando, come dicevi Stefano, che i sistemi non facciano le bizze.. Hanno grossi problemi le pratiche di modifica impianto (per es. cambio Pod, potenziamento..)

  12. Max 23 febbraio 2016 at 16:02 - Reply

    Sono un po’ Depresso…
    Ciao Stefano
    Vorrei dismette un pannello fotovoltaico
    dal mio impianto da 3120 (240Wp)
    perchè mi serve lo spazio sul tetto occupato dallo stesso.
    Quindi nessuna modifica sostanziale all’impanto. Sembra chieda una cosa impossibile Il GSE mi dice che devo rivolgermi al gestore della rete e alle autorità locali (chi sono costoro????)
    La terna non mi risponde via mail e non saprei come contattarla.
    E’ cosi difficile modificare l’impianto?
    Mah! hai qualche consiglio?
    saluti
    Max

    • Stefano Caproni 23 febbraio 2016 at 16:35 - Reply

      Credo sia sufficiente fare una modifica sul portale Terna (a me il numero verde ha sempre risposto) e modificare la potenza di picco, inviare PEC ad Enel o comunicazione di cambio potenza nominale sul portale se pratica fatta con portale, e poi mandare PEC al GSE.
      Non credo serva altro.
      Per eventuali user id e password dei vari portali ovviamente se non te li hanno dati li saprà chi ti ha seguito le pratiche

Scrivi un commento