Il riciclo degli oli alimentari per la produzione di energia

Tra le tante abitudini sbagliate, quella di gettare l’olio usato negli scarichi è una di quelle che si potrebbe tranquillamente evitare, sia perché l’immissione nelle acque degli oli usati è dannosa per l’ambiente, sia perchè gli oli usati possono essere recuperati ed utilizzati come biocarburante per la produzione di energia elettrica (stiamo parlando degli oli alimentari, anche perché ci sembra inutile ricordare la pericolosità degli oli minerali e sintetici). Anche la raccolta degli oli alimentari domestici contribuisce al risparmio energetico e al rispetto del pianeta.

L’immissione in ambiente degli oli usati (quelli ad esempio utilizzati per friggere, molto spesso gettati nel lavandino o negli altri scarichi domestici) è dannosa per vari motivi. Inquina le acque superficiali, può penetrare nel terreno impendendo l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle radici delle piante, nelle falde acquifere rende l’acqua imbevibile alterandone il gusto, e accumulato sulla superficie dell’acqua può impedire gli scambi gassosi limitando l’ossigenazione dell’acqua.

In Italia si consumino annualmente 1.400.000 tonnellate di oli vegetali, metà d’oliva e metà di semi, per un consumo pro-capite di 25 kg (fonte Ministero della Sanità). Di questi, circa 800.000 tonnellate finiscono direttamente in fognatura.

Proprio per questi motivi occorrerebbe una maggiore sensibilità a questi temi da parte dei cittadini, oltre all’implementazione di una rete di raccolta davvero efficiente. La sensibilizzazione dei cittanini non può non passare attraverso un sistema rapido ed efficace di raccolta, cosa che attualmente in Italia ancora non c’è.

Per chi volesse maggiori informazioni, o anche per chi volesse aderire in modo attivo ad una campagna di raccolta degli oli domestici, uno die punti di riferimento Olly (http://www.ecopuntoenergia.com/)

Il sistema prende il suo nome dal contenitore giallo riutilizzabile “Olly”. Il Sistema Olly permette una raccolta pulita ed efficiente di oli e grassi alimentari esausti e il loro recupero come biodiesel ed energia da fonte rinnovabile. Attualmente più di un milione di utenze domestiche austriache aderiscono a questo sistema di raccolta. Anche in Alto Adige e in Baviera gli oli alimentari esausti vengono raccolti con Olly.

Quindi, dopo aver mangiatole patate fritte, prima di gettare l’olio nel lavandino, pensate che potreste riciclarlo con grande beneficio per il pianeta.

2 Commenti

  1. Angelo Ferrara 14 settembre 2012 at 06:22 - Reply

    sono-siamo interessati all’argomento qual’è la taglia minima perchè sia efficiente sia dal punto di vista economico che tecnico?

    • Stefano Caproni 14 settembre 2012 at 10:37 - Reply

      Ciao Angelo, io non sono esperto di riciclo degli oli alimentari, mi sono solo occupato di diffondere questa interessante notizia.
      Secondo me la cosa migliore è contattare il consorzio, al link indicato nell’articolo 😉

Scrivi un commento