E’ di Sharp il nuovo record di efficienza per una cella a concentrazione: rendimento del 43,5%

Sharp Corporation ha ottenuto il nuovo record di efficienza di conversione fotovoltaica per celle a concentrazione con tecnologia a tripla giunzione,  raggiungendo il limite del 43,5%. le celle solari a concentrazione utilizzano un sistema di concentrazione basato su una lente che concentra la luce solare sulle celle per generare elettricità.

Queste celle solari utilizzano strati costituiti da composti formati da due o più elementi, come indio e gallio. La struttura di base di questa nuova cella a tripla giunzione di Sharp utilizza la tecnologia proprietaria che permette un “stacking” molto efficiente degli strati foto-assorbenti, composti da arseniuro di indio e gallio (lo stacking  o in italiano impilamento è  una disposizione impilata di molecole).

Per raggiungere questo interessante aumento dell’efficienza di conversione, Sharp ha capitalizzato la capacità di questa cella di convertire efficacemente la luce solare raccolta tramite tre strati foto-assorbenti in elettricità, ottimizzando lo spazio tra gli elettrodi sulla superficie della cellula concentrante e minimizzando la resistenza elettrica della cella stessa.

Questa ultima scoperta Sharp è nata grazie agli sforzi di ricerca e sviluppo che fanno parte del progetto “R&D on Innovative Solar Cells”, promosso dalla Japan’s New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO).  Il valore del 43,5%, che stabilisce un record per la massima efficienza di conversione al mondo per celle a concentrazione, è stato confermato presso l’Istituto Fraunhofer per i sistemi ad energia solare (ISE) in Germania.

Proprio grazie alla loro elevata efficienza di conversione, questo tipo di celle solari sono state utilizzate principalmente sui satelliti spaziali. L’obiettivo di Sharp per il futuro è quello di applicare questo successo agli ultimi sviluppi dei sistemi di concentratori fotovoltaici  che possono generare elettricità in modo efficiente utilizzando piccole superfici di celle solari rendendoli adatti anche per uso terrestre.

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