Potenziamento degli impianti fotovoltaici già incentivati in conto energia: come fare ?

Prato-12Il potenziamento di un impianto fotovoltaico, come citato nelle regole applicative del conto energia, è l’intervento tecnologico, eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno tre anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di una o più stringhe di moduli fotovoltaici e dei relativi inverter. Per gli impianti incentivati in conto energia, l’eventuale potenziamento (se da incentivare) poteva avvenire solo dopo tre anni dall’entrata in esercizio dell’impianto in essere. Il conto energia è in dirittura di arrivo e molti si chiedono se si può potenziare un impianto senza che la parte aggiunta sia incentivata.

Si può fare, ma rispettando alcune regole che il GSE ha evidenziato in una nota stampa sul suo portale. Ogni singolo impianto fotovoltaico incentivato deve essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti fotovoltaici. Il GSE specifica che ogni variazione di configurazione impiantistica che possa determinare l’aumento della potenza del medesimo impianto, deve essere opportunamente comunicata al GSE ai fini dello svolgimento delle proprie istruttorie pena l’eventuale sospensione o decadimento dal diritto degli incentivi, e quanto sopra vale anche per i potenziamenti che non richiedono accesso agli incentivi.

1)
La porzione di impianto realtiva al potenziamento deve essere dotata di idoneo misuratore di energia prodotta, in modo che si possa rilevare distintamente la produzione dell’impianto in essere (parte incentivata) e del potenziamento. Nel caso in cui sia presente un solo contatore di scambio (cessione totale) in caso di potenziamento dovranno essere inseriti due contatori di produzione in modo che si possa rilevare la produzioen di ogni singola porzione di impianto.

2)
L’impianto oggetto di potenziamento sia censito sul sistema informativo GAUDÌ attraverso la creazione:
di una nuova sezione d’impianto e nuova unità di produzione, afferenti al codice CENSIMP dell’impianto potenziato, qualora l’impianto prima dell’intervento di potenziamento fosse costituito esclusivamente da una sezione incentivata in Tariffa Onnicomprensiva in quarto o quinto Conto Energia;
di una nuova sezione d’impianto, afferente al codice CENSIMP dell’impianto potenziato, qualora l’impianto prima dell’intervento di potenziamento fosse costituito da sezioni incentivate con meccanismi differenti dalla Tariffa Onnicomprensiva in quarto o quinto Conto Energia;

3)
Il Soggetto Responsabile deve inviare al GSE, entro 30 giorni dalla data di primo parallelo con la rete elettrica della porzione aggiuntiva di impianto, non incentivata (o entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente Informativa nel caso di interventi già effettuati), la comunicazione di potenziamento, redatta secondo il modello riportato in Allegato 1, all’indirizzo di posta elettronica gestione.esercizioFTV@gse.it, allegando la documentazione riportata nell’Allegato 2, inserendo nell’oggetto la dicitura “POTENZIAMENTO NON INCENTIVATO” e indicando il/i numero/i identificativo/i (numero pratica) dell’impianto fotovoltaico incentivato, oggetto di potenziamento, il codice CENSIMP e il codice POD

Occorre prestare la massima attenzione a quanto richiesto dal GSE in quanto il mancato rispetto di quanto previsto ai punti 1), 2) e 3) sopra elencati determinerà la sospensione del riconoscimento delle tariffe incentivanti, a partire dalla data di primo parallelo con la rete elettrica della porzione aggiuntiva di impianto, non incentivata. Qualora, in occasione del potenziamento, l’impianto incentivato dovesse subire delle modifiche o dovesse essere interessato da un fermo di produzione, il Soggetto Responsabile è tenuto a darne tempestiva comunicazione al GSE, secondo le consuete modalità.

Fonte: GSE

94 Commenti

  1. vic 15 giugno 2013 at 12:47 - Reply

    Ciao, ho trovato ulteriori interessanti info anche nelle Regole applicative del V CE del Gse, da pag. 102, sono di particolare interesse per le imprese distributrici che devono installare i misuratori e calcolare/scorporare i kWh prodotti ma anche immessi.

  2. vic 22 giugno 2013 at 08:28 - Reply

    E’ evidente che le regole applicative del V CE si riferiscono a potenziamenti con Tariffa onnicomprensiva e il misuratore di energia prodotta sulla porzione nuova in SSP non incentivato, serve a scorporare il contributo del vecchio impianto e del nuovo su tutta l’energia immessa, al fine di erogare correttamente le diverse tariffe.
    Effettivamente la news Gse sembra estendere a tappeto la necessita di un misuratore di prodotta anche anche se la porzione del vecchio impianto e’ incentivata con il IV, III, II ecc conto energia.
    In tali casi a mio avviso tale misuratore prodotta non servirebbe, visto che SSP era sul vecchio e SSP sara’ sul nuovo.
    A meno che non si stiano orientando a misurare tutta la prodotta, anche se non incentivata, al fine di calcolare gli autoconsumi per poi poterli tassare.., ci sono dei recenti doc consultativi dell’Aeeg che lo fanno pensare.
    Ritengo quindi che l’installazione di un’altro misuratore per la prodotta (che il produttore deve pagare circa 40 €/anno), potenziando con SSP non inc. un impianto gia’ in SSP incentivato, debba essere supportata almeno da un atto legislativo. Almeno penso io.
    Cosa ne pensi Stefano?

    • Stefano Caproni 22 giugno 2013 at 10:50 - Reply

      Ciao Vic, non so se mi sono confuso, ma nel caso di IV, III e II conto energia, in caso di potenziamento il misuratore di energia prodotta per la porzione di impianto aggiunta serve. In tali conti è incentivata tutta l’energia prodotta, e quindi occorre scorporare l’energia prodotta dal potenziamento. La cosa potrebbe essere fatta anche collegando il potenziamento a valle del contatore di produzione dell’impianto incentivato (tra la rete e il contatore), ma credo che il GSE voglia evitare disguidi obbligando ad installare un secondo misuratore (cosa a mio avviso condivisibile).
      Per quanto riguarda il V conto c’è da tenere presente la tariffa Autoconsumo, oltre a quella Omnicomprensiva, e a mio avviso anche in questo caso, senza un secondo misuratore sarebbe impossibile stabilire l’autoconsumo relativo alla quota impianto incentivata, e quello relativo alla quota impianto potenziata.
      Correggimi se sbaglio

  3. vic 22 giugno 2013 at 20:33 - Reply

    Stefano sono assolutamente d’accordo che se si potenzia in SSP non inc. un impianto gia’ in V CE e’ necessario installare l’altro contatore, vedi le regole applicative Gse da pag. 102 (che dicono anche che, potenziando in V CE un vecchio SSP puro, serve mettere un contatore produzione anche a valle del vecchio inverter).
    Detto questo pero’ se potenzio un vecchio SSP incentivato, che ha il suo contatore, non vedo il motivo di piazzarne un’altro se collego il nuovo inverter (in SSP non incentivato) direttamente al quadro elettrico dell’abitazione.
    Quindi, con tale semplice configurazione, il vecchio contatore prodotta continuerebbe a misurare tutta l’energia prodotta dal vecchio inverter mentre l’esistente contatore di scambio misurera’ il maggiore apporto, in SSP, di energia in rete; se non erro il servizio di misura energia prodotta costa circa 40 €/anno e raddoppierebbe con 2 contatori e non trovo giusto farli pagare se poi le misure rilevate non vengono utilizzate. Penso che i gestori di rete si stiano interrogando sulla nuova news Gse…
    Oltre alla questione tasse, citata nel mio commento precedente; in ottica piuttosto fantascientifica, perlomeno nel breve/medio periodo, verra’ in futuro sollevata la questione degli accumuli che in determinate configurazioni potrebbero assorbire energia dalla rete e poi ri-cederla di nuovo. E’ una cosa ventilata nel position paper sugli accumuli dell’Anie; pertanto in tale evenienza sarebbe necessario misurare (dal contatore di produzione ma in senso inverso) tale energia assorbita dalla batteria in funzionalita’ peak shaving cioe’ come servizio di rete che dovrebbe venire agevolato/remunerato; per non parlare poi di possibilita’ di frodi… Pero’ adesso il settore accumuli e’ ancora acerbo e si possono fare mille congetture ed e’ prematuro parlare dei dettagli.
    Ciao

  4. vic 27 giugno 2013 at 20:03 - Reply

    Ciao Stefano, ritorno ad inserire l’ennesimo commento, in una specie di monologo, mi scuso ma e’ volto ad approfondire la questione.
    Colgo, nella scelta del Gse di far installare sempre il contatore di energia prodotta nei potenziamenti – a prescindere dalla tipologia impianto (senza o con incentivi tramite conto capitale oppure con I, II, III, IV e IV conto energia) – un intento semplificatore, perche’ pensandoci bene anche per il I° conto energia e’ necessario scorporare, grazie al contatore prodotta, l’energia autoconsumata (cioe’ la prodotta meno l’immessa) che e’ quella che viene incentivata.
    Se non erro poi – nel II III e IV conto energia – il produttore poteva scegliere di non farsi installare il contatore prodotta, facendo stimare al Gse la quota parte della prodotta dal nuovo impianto sulla base della produzione degli anni precedenti.
    Ritengo pertanto che probabilmente il Gse abbia prescritto “a tappeto” un altro misuratore prodotta nei potenziamenti per evitare, come accenni anche tu, un’altra palude interpretativa.
    Buona serata 😉

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 13:59 - Reply

      CiaoVic, in ogni caso basterebbe che GSE ed Enel si parlassero e decidessero la linea da seguire. Se io faccio una domanda di connessione per il potenziamento di un impianto incentivato, non credo debba essere io o il produttore a dover capire se devo mettere un altro contatore. Soprattutto se il responsabile del servizio di misura è il distributore.

  5. Alberto T 28 giugno 2013 at 12:51 - Reply

    in ogni modo rimaniamo il paese della carta…mi trovo oggi a leggere una news e devo fare la carta per un potenziamento di un impianto fatto in precedenza e senza contributo.
    ma mi chiedo se per caso uno non leggesse le news o si perdesse qualcosa per strada?!?!
    mi sembra assurdo dover guardare ogni giorno il portale GSE per vedere se inseriscono una regola nuova e retroattiva…

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 14:00 - Reply

      Sono d’accordo, come scrivevo poco fa sopra, non dovremmo essere noi a dover capire se installare o meno il misuratore.

  6. vic 28 giugno 2013 at 19:38 - Reply

    Ovvio che e’ il distributore ad installare il cosiddetto secondo M2 nel potenziamento! Se qualcuno dice che e’ obbligatorio benvenga, semplifica le cose un po’ a tutti. Ma e’ il produttore che deve pagarne la quota annuale e sulla base di una scelta Gse non supportata da un atto legislativo (almeno lo credo..). E’ che mi sembra che allo stato attuale ed in taluni casi le misure rilevate non siamo necessarie…, se non forse a riscontrare ev. frodi.. e qui mi riaggancio ai commenti gia’ inseriti sopra. Ciao

  7. Alberto 16 ottobre 2013 at 21:49 - Reply

    Buonasera Stefano,
    dovendo procedere alla sostituzione di 10 pannelli FV di potenza 235W danneggiati, in un impianto da 999,69 kwp, se non trovo moduli da 235W secondo te se metto 10 moduli da 250W si configura come un aumento di potenza ?
    E se ne metto 10 da 220W secondo te non devo comunicare altro che le nuove matricole o si tratta di una diminuzione di potenza che va comunicata ?

    Grazie,
    Alberto

    • Stefano Caproni 17 ottobre 2013 at 08:59 - Reply

      Non puoi assolutamente aumentare la potenza. Ogni modifica (matricole comprese va comunicata al GSE).
      In ogni caso comunica al GSE la modifica dell’impianto, prima di farla e attendi risposta. In ogni caso la potenza non può aumentare.

      • Alberto 17 ottobre 2013 at 22:53 - Reply

        Grazie Stefano.

  8. Alessandro 12 novembre 2013 at 17:46 - Reply

    Ciao Stefano avrei una domanda da farti ;
    Un impianto connesso a novembre 2013 quindi ieri è obbligato a stipulare una convenzione con qualche ente tipo GSE (Scambio sul posto o tutta vendita) oppure può semplicemente essere connesso alla rete di distribuzione e quindi ottenere solo un risparmio in termini di consumo di energia elettrica?

    • Stefano Caproni 12 novembre 2013 at 19:19 - Reply

      Non sei obbligato a sottoscrivere nulla.
      Puoi semplicemente autoconsumare e basta 😉

  9. Alberto 12 novembre 2013 at 19:43 - Reply

    Ma io non sono così convinto a meno che non si tratti di un potenziamento (quindi esiste già un contratto)
    In quanto non si può immettere nulla in rete senza una effettiva regolamentazione….
    Scusa Stefano non voglio contraddirti ma sono certo di questo in quanto posi questo quesito sia ad enel che GSE.
    Se vuoi possiamo sentirci per un confronto.
    Ciao

    • Stefano Caproni 12 novembre 2013 at 19:52 - Reply

      Ciao Alberto, siamo qua per confrontarci ci mancherebbe. Però se hai fatto domanda di connessione e sei a posto dal punto di vista tecnico (ovvero autorizzato a immettere in rete) non esiste alcun obbligo di fare lo scambio sul posto. Il regolamento di esercizio ti autorizza a immettere in rete, pe ril resto non credo nessuno ti possa oblbigare a sottoscrivere un contratto di SSP (l’unica cosa che puoi fare), almeno credo.

  10. Alessandro 12 novembre 2013 at 21:39 - Reply

    Grazie Stefano grazie Alberto per la risposta, l’ impianto e’ stato regolarmente connesso ad Enel con regolamento di esercizio ed ora volevo sapere se potevo quindi ritenere completato l’iter oppure se devo fare altro , mi sapete indicare dove trovare certezze .

    • Stefano Caproni 13 novembre 2013 at 11:00 - Reply

      Ciao Alessandro, non credo ci sia un posto dove trovare scritto che non sei obbligato a fare altro, in ogni caso lo scambio sul posto è una convenzione che si stipula con una unità di dispacciamento per vedersi riconosciuto un contributo per l’energia immessa in rete e non direttamente autoconsumata, non sei obbligato a richiedere tale convenzione. Poi sai, quando si parla di queste cose se ne scopre sempre una nuova 😉

  11. Alessandro 25 novembre 2013 at 10:41 - Reply

    Ciao Stefano
    una notizia citta Roma distributore ACEA
    devo fare un impianto fotovoltaico da 19.78 kwp quindi sotto i 20.00Kwp famosi per via di dogana e DIA , ti chiedo dal momento che diciamo il GSE non esiste più dal punto di vista incentivi sulla produzione e , dal momento che l’ energia probabilmente la consumo tutta , non ho più problemi legati al Registro impianti ?
    e ancora la regolarita del posto in cui vado ad installare a questo punto diventa solo di natura legale ? ad acea non interessa.
    ed ancora la pratica che andrò a fare è solo con il gestore?
    ed ancora se ho moduli che non rispettano i requisiti del 5° conto a questo punto non ha importanza vero?

    grazie
    Alessandro

    • Stefano Caproni 25 novembre 2013 at 11:50 - Reply

      Ciao Alessandro.
      Non hai alcun tipo di problema.
      Devi solo ottenere le opportune autorizzazioni (comune) per fare l’impianto, poi fai domanda di connessione e sei a posto. Se vuoi fare SSP o RID fai richiesta sul portale GSE.
      Per i moduli gli stessi devono avere comunque tutte le certificazioni previste IEC etc, le uniche cose che non ti interessano sono i vari factory inspection che erano richiesti pe ril premio europeo.

  12. Alessandro 29 novembre 2013 at 13:49 - Reply

    Ciao Stefano avrei un’altra domanda rispetto al potenziamento di impianti esistenti.
    Forse ripetiamo qualcosa ma non mi è chiaro.
    Ho un impianto su un’azienda di 19,9kWp (no UTF) installato con il 2° conto energia già da 3 anni quindi. Dato che i suoi consumi sono di molto superiori a quanto installato vorrebbe aumentare l’impianto di altri 20kWp. Lo può fare o c’è qualche limite?
    Sicuramente, da come ho capito, dovrà installare un nuovo contatore di produzione per calcolare la nuova produzione.
    Ma il contatore di Scambio può rimanere lo stesso? (ha un contatore da 100kWp).
    E per il discorso UTF avendo un totale di impianti fotovoltaici superiore ai 20kW come ci comportiamo? Va fatto?

    Grazie mille per la risposta
    Alessandro

    • Stefano Caproni 29 novembre 2013 at 14:06 - Reply

      Ciao Alessandro, lo può fare.
      Ormai i 3 anni non hanno più valore, erano limiti imposti per eventuali potenziamenti in conto energia.
      Dalle note pubblicate dal GSE dovrà installare nuovo contatore, e ralizzare impianto con nuovo inverter da connettere al lato AC.
      Per il contatore di scambio credo che rimanga quello, occorre ovviamente far edomanda di connessione per potenziamento in modo da ampliare il contratto per l’immissione.
      Per il discorso UTF va fatta denuncia di officina, in realtà si tratta di unico impianto (unico POD) che diventa maggiore di 20kW.

  13. Antonio M. 16 dicembre 2013 at 09:40 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    dovremmo ampliare un impianto fotovoltaico attualmente da 7,2 kWp costituiro da due inverter monofase allacciato in 2° conto, quindi senza DDI e SPI. Il nuovo ampliamento consiste nell’aggiunta di 3 kWp con un inverter monofase. L’impianto nel complesso supera quindi i 6 kWp limiter per il quale è necessario installare DDI e SPI esterni. La domanda è: serve un DDI e SPI nuico per tutto l’impianto o consideriamo l’ampliamento a se stante e quindi non ci interessaimo dell’esistente? Grazie per la risposta

    • Stefano Caproni 19 dicembre 2013 at 16:38 - Reply

      Ciao Antonio, a mio avviso si applica la CEI 0-21 solo alla nuova porzione di impianto. Se inferiore a 6kW secondo me non serve la PI esterna, ma non sono proprio sicuro……

  14. Pasquale P. 19 dicembre 2013 at 18:35 - Reply

    Buongiorno Stefano
    Impianto > 20 kw incentivato con il IV conto e SSP.
    Volendo fare il potenziamento di impianto ( il nuovo avrà solo SSP ) le procedure GSE e TERNA mi sembrano abbastanza chiare.
    La domanda a portale per ENEL non ho capito se va fatta come ” adeguamento di esistente” indicando la nuova potenza totale o come un lotto di impianti ( considerando il primo impianto esistente e il secondo impianto da realizzare).
    Grazie in anticipo

    • Stefano Caproni 19 dicembre 2013 at 18:48 - Reply

      Direi adeguamento esistente.
      Lotti direi proprio di no

  15. Alessandro 20 gennaio 2014 at 18:55 - Reply

    Ciao Stefano
    Ho una domanda da farti la quale non mi è molto chiara ancora è sarebbe;
    In questo momento il mercato del fotovoltaico ci offre lo scambio sul posto e la detrazione IRPEF bene vorrei sapere si possono ottenere entrambi?
    Ed inoltre lo scambio sul posto è regolamentato come il conto energia ? Per regolamentato intendo permessi comunali sono richiesti? La tariffa dello scambio a quanto ammonta ? Ed inoltre con il conto energia era prevista un installazione. Aderente al tetto , con la mediana al di sotto di una balaustra nel caso di terrazzi con parapetto oppure a 10 gradi in assenza di parapetti?
    Grazie della collaborazione

    • Stefano Caproni 20 gennaio 2014 at 19:10 - Reply

      Ciao Alessandro.
      La detrazione è compatibile con lo scambio sul posto. Per lo scambio non devi fare nulla, non servono autorizzazioni o altro, allacci l’impianto e fai la pratica (le autorizzazioni servono eventualmente per installare l’impianto).
      Il contributo in conto scambio medio è di 0,16 €/kwh, ma non devi vederlo com eincentivo, il contributo in conto scambio ti permette di vederti restituire l’energia che paghi ad enel (di notte ad esempio) e che però hai immesso in rete (di giorno ad esempio).
      Sul discorso installazione non ci sono vincoli, lo scambio sul posto è un contratto che si fa con il GSE, che ricompensa energia consumata ma immessa in rete.
      Eventuali regole relative all’installazione degli impianti sono contenute nei regolaemnti edilizi etc.
      Il conto energia è morto, e con lui tutte le farraginose regole sull’installazione degli impianti. E’ evidente che occorre rispettare certe regole come sopra scritto, soprattutto se installi a tetto in centri storici, con vincoli architettonici etc.

  16. Alessandro 21 gennaio 2014 at 21:35 - Reply

    Scusa Stefano
    Il contributo di scambio sul posto è una quota che pagano sulla differenza tra l’ energia che io consumo e quella che immetto cioè se producessi di più di quanto consumo otterrei il pagamento per l’ energia immessa dico bene?

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2014 at 09:54 - Reply

      Ti faccio due esempi che forse sono più comprensibili.
      —————–
      Caso 1 (nessuna eccedenza)
      – produzione impianto 3.000
      – autoconsumo 1.000
      – prelievo da Enel 2.500
      – energia che va in rete 2.000
      Ti restituiscono con lo scambio 2.000
      —————–
      Caso 2 (eccedenza)
      – produzione impianto 3.000
      – autoconsumo 1.000
      – prelievo da Enel 1500
      – energia che va in rete 2000
      Ti restituiscono con lo scambio 1.500
      Ti pagano l’eccedenza di 500
      —————–
      Spero di aver semplificato 😉

  17. maja 23 gennaio 2014 at 15:06 - Reply

    salve!
    mi servirebbe sapere a quanto ammonta l’incentivo dello scambio sul posto dato dalla gse, visto che ormai non c’è più il conto energia, grazie

    Maja

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2014 at 15:50 - Reply

      Circa 0.16 euro per kWh, ma non si tratta di un incentivo, viene solo restituita l’energia prodotta e immessa in rete, se è stata prelevata mentre l’impianto non produceva.

  18. Federico B. 31 gennaio 2014 at 19:39 - Reply

    Ciao Stefano,

    ti sottopongo un caso:
    Impianto da 10 kWp già incentivato in 5 C.E.
    vorrebbe fare un potenziamento aggiungendo 3 kWp.
    Dalla comunicazione del GSE ciò è possibile , ma la mia domanda è :
    La nuova sezione, che sarà collegata su stesso POD, può accedere allo SSP ?
    Attualmente la convenzione SSP non c ‘ è , perchè il 5 C.E lo vieta, essendo l’ energia immessa in rete remunerata con T.F.O. .
    E se la nuova sezione aumenta l’ immissione in rete dell’ impianto , come può il GSE attribuire la T.F.O . alla sola energia prodotta e immessa in rete dalla vecchia sezione ?

    Che ne pensi?

    • Stefano Caproni 1 febbraio 2014 at 11:56 - Reply

      Ciao, per qunto riguarda la TFO credo sia la percentuale relativa alla parte incentivata.
      Ovvero immetti in rete 100, quindi avrai la TFO su 100/13*10.
      Stessa cosa per la tariffa Autoconsumo, produci 200 e immetti in rete 100, quindi ne hai autoconsumati 100 dei quali 100/13*10 avranno la tariffa.
      Ho fatto l’esempio con le percentuali in quel modo semplice, ma credo che la proporzione sarà fatta in base all aproduttività delle due sezioni, ovvero se una produce l’80% del totale e l’altra il 20% le proporzioni saranno riferite a quei valori.
      Spero di essermi spiegato, non è facile.
      Su discorso SSP non credo sia fattibile, a meno che non possano fare lo stesso discorso a livello di percentuali, ovvero fare scambio sulla parte immessa in rete relativa alla percentuale di produttività dell’impianto da 3kW. Ma è solouna mia ipotesi. Mi spiace ma non ho mai avuto esperienza diretta per essere sicuro.

  19. Federico B. 3 febbraio 2014 at 21:10 - Reply

    Ciao Stefano,
    hai dato una spiegazione molto plausibile, e comprensibile. Non mi resta che chiedere lumi direttamente al GSE . In caso di novità, ti tengo aggiornato!
    Grazie e a presto.

  20. Antonio 1952 13 febbraio 2014 at 21:39 - Reply

    Salve. Ho da un anno un impianto fotovoltaico di 3.8 kW incentivato con il V conto energia. La normativa vigente mi consente di fare un nuovo impianto (ad es. di 2 kW) con scambio sul posto, mantenendo gli incentivi del vecchio impianto? E se facessi un nuovo impianto con pannelli fotovoltaici ad accumulo? Ho chiesto in giro ottenendo risposte contrastanti. Grazie. A. P.

    • Stefano Caproni 14 febbraio 2014 at 09:08 - Reply

      Ciao Antonio,
      sul POD avresti un impianto in V conto e uno scambio sul posto che è incompatibile.
      Avevo già risposto a domande simili. Dal mio punto di vista e tecnicamente è possibile, nel senso che con due contatori di prodotta (una sull’impianto in V conto e uno sull’impianto nuovo) si può fare la proporzione relativa all’energia immessa in rete, e quindi contabilizzare lo scambio solo sulla quota dell’immessa dal nuovo impianto.
      Ma rimane la mia opinione. Per queste questioni occorre scrivere al GSE in modo da avere una risposta certa e scritta.
      Ciao

  21. FABRIZIO 19 febbraio 2014 at 20:27 - Reply

    ciao Stefano
    ho una domanda da farti.Posseggo un impianto ftv attivo dal 26/08/09 integrato di 4,4 kw. Volendo aumentare la potenza di 2/3 kw ti chiedo se devo per forza passare alla poco economica tri-fase e se devo mettere un altro contatore di scambio.Ho fatto vari preventivi e la confusione regna sovrana.GRAZIE

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 20:41 - Reply

      Devi sicuramente installare (ma lo farà Enel) un secondo contatore di energia prodotta, per quanto riguarda la potenza secondo me Enel sino a 6,6kW monofase in immissione te li concede.

  22. Fabrizio 19 febbraio 2014 at 21:43 - Reply

    Grazie per la tempestività . Gentilissimo . Ciao Fabrizio

  23. Daniele Pistoia 20 febbraio 2014 at 20:34 - Reply

    qualcuno ha esperienza in merito al potenziamento di un impianto fv di potenza pari a 200 kwp incentivato in V Conto Energia. la nuova sezione non verrà incentivata. come dovranno essere installati i contatori

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 13:07 - Reply

      Verrà inserito un contatore di produzione nella nuova porzione di impianto, e tutto sarà misurato in percentuale direi. Ovvero se immetti in rete 100, la tariffa OC sarà erogata in percentuale sulla potenza incentivata, ovvero l’impianto da 200kW produce 200.000kWh e la nuova sezione (diciamo da 50kW produce 50.000kWh) la tariffa OC sarà sull’80%, stessa cosa sull’autoconsumo. La cosa che non so e se si puo fare scambio sul posto per la sola quota di impianto aggiunto, in teoria con le percentuali si potrebbe fare, ma meglio sentire il GSE

  24. vic 20 febbraio 2014 at 21:24 - Reply

    Dubito che enel allacci ancora impianti oltre 6 kW in monofase, capitava una volta e per valori poco oltre i 6, ma oggi mi pare improbabile.
    Il trifase comunque non e’ antieconomico, l’energia la paghi uguale, se con il potenziamento superi i 6 kW pero’ devi collegare: o un nuovo inverter trifase oppure un altro monofase ma su una fase diversa da quella dove c’e l’inverter vecchio. Ovviamente andrebbero anche divisi i carichi domestici sulle fasi che hanno gli inverter collegati, per non rischiare di immettere in rete su una fase e nello stesso istante prelevare dalla rete su un’altra fase.
    Ciao

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 13:10 - Reply

      Ciao Vic, io ho appena progettato un impianto FV da 10kW trifase per un utente che mi aveva detto avrebbe preso 10kW, quando mi ha mandato il contratto ho scoperto che Enel ha fatto il preventivo per 10kW monofase 😉
      Ma credo si tratti di una svista, perchè quando abbiamo contattato Enel per chiedere il cambio a trifase, ci ha detto che avrebbero allacciato monofase per poi “virare” alla trifase, avevano già portato 4 cavi, forse erano preparati a correggere la svista 😉

      • vic 9 marzo 2014 at 10:27 - Reply

        Ciao Stefano, ho visto solo ora la tua domanda, di norma non esiste che allaccino 10 kW in monofase e se non ho capito male e’ una nuova fornitura. le loro transazioni informatiche gli impongono vari blocchi al monofase con quella potenza. Comunque se hanno margine di tempo dovrebbero poter correggere..,

  25. Stefano 7 marzo 2014 at 19:47 - Reply

    Buonasera Stefano,
    per motivi di spazio su l tetto il condominio dove abito ha concesso a ciascun condomino di installare un impianto di 1,5 Kw che dovrei realizzare tra circa 1 mese. Avrei forse la possibilità di avere in concessione, con comodato d’uso gratuito registrato, un’altra quota di altro condomino per un totale di 3 Kw.
    La domanda è: posso fare i due impianti in tempi diversi potenziando quindi il primo impianto o è meglio aspettare magari 8-10 mesi e fare tutto insieme? Grazie del prezioso aiuto.

    • Stefano Caproni 8 marzo 2014 at 09:03 - Reply

      Ciao Stefano, non cambia nulla. Puoi farlo e poi potenziarlo oppure farlo più grande in seguito, non ci sono vincoli legati agli eventuali ampliamenti.
      certo che se lo fai unico ti costa meno, una sola pratica di connessione, costi per la sicurezza singoli, etc etc

  26. Giovanni 25 marzo 2014 at 20:04 - Reply

    Leggendo i vari commenti circa l’aumento di potenza di un impianto fotovoltaico sono giunto a questa conclusione sulla quale gradirei il tuo parere.

    “Al servizio di una civile abitazione ho installato un impianto fotovoltaico della potenza di 4kWp entrato in esercizio in data 24/05/12.
    Adesso vorrei potenziare l’impianto con altri 2 kWp supplementari.
    In questo modo avrei in totale un impianto di 6 kWp che è il massimo per una fornitura monofase.
    Da quello che ho appreso posso già effettuarlo senza attendere i 3 anni.
    Naturalmente dovrei effettuare le necessarie pratiche sia al gestore ENEL e sia al GSE per lo scambio sul posto.”
    Cordiali saluti

    • Stefano Caproni 26 marzo 2014 at 17:15 - Reply

      Confermo, lo puoi fare.
      Ampliamento impianto, nuovo inverter, nuova domanda di connessione per ampliamento.
      Non superare i 6kW altrimenti serve interfaccia esterna.

  27. Piero Raimondi 22 maggio 2014 at 10:24 - Reply

    Scusa Stefano , ma la confusione è tanta.
    Ho un impianto di 4.45kw in 4 conto energia e lo vorrei ampliare. La mia idea era di mettere altri 4 kw usufruendo della della detrazione 50%. Da un primo contatto mi è stato detto che devo fare un impianto separato dal primo, son suoi pannelli e su inverter, ma che siccome in complessivo supera i 6Kw dovrei mettere l’interfaccia esterna. Ma la domanda è questa:
    Per la soglia dei 6kw per mettere l’interfaccia, si conta il primo e il secondo impianto complessivamente? Oppure non la devo mettere perché il nuovo impianto da 4kw non supera i 6?
    Se la devo mettere, ne devo mettere una sul nuovo impianto o due mettendola anche sull’impianto vecchio?
    Tra l’altro mi parlavano anche di 1000 euro circa…
    Ti risulta?
    Saluti

    • Stefano Caproni 22 maggio 2014 at 19:31 - Reply

      Ciao Piero.
      Confermo. Se aggiungi 4kW devi per forza fare nuovi pannelli e nuovo inverter (intendo solo per la parte di ampliamento), gli stessi avranno il loro contatore di produzione.
      Va aggiunta interfaccia esterna, ne basta una che comandi un solo DDI.
      Per i costi tra interfaccia, DDI, verifica interfaccia, etc. diciamo che i 1.000 euro non sono un numero buttato a caso, anzi tra materiale, manodopera, collaudo interfaccia la cifra è coerente.

  28. Mirko 30 giugno 2014 at 22:56 - Reply

    Ciao Stefano, vorrei un tuo chiarimento in merito al seguente caso. Impianto Fv esistente da 12kw, incentivato con 4 conto energia. Il cliente vuole ampliare l’impianto di 5kw e chiedere detrazione. La protezione d’interfaccia esterna esistente ( ammesso che ci sia) deve adeguata alla cei 0-21, così come gli inverter esistenti?

    • Stefano Caproni 2 luglio 2014 at 19:12 - Reply

      Gli inverter esistenti non vanno adeguati alla CEI 0-21, non c’è scritto da nessuna parte che va fatta questa cosa.
      Per il resto direi che va inserita SPI CEI 0-21.
      Il nuovo inverter ovviamente deve essere CEI 0-21

  29. Maurizio 3 luglio 2014 at 09:39 - Reply

    Ciao Stefano Ho un impianto FV. da 4,6kw con incentivi, vorrei costruire un impianto FV da 2kw con le batterie , devo chiedere permesso al GSE.
    Grazie.

  30. Alessandro 24 marzo 2015 at 16:38 - Reply

    Buongiorno, ho un quesito da porLe.
    Ho un impianto entrato in esercizio a giugno 2014 e, quindi, solo in SSP. E’ presente il contatore di produzione.
    In caso di ampliamento (rimanendo sotto i 6 kW totali) è necessario installare un secondo contatore di produzione o si può utilizzare quello già presente?
    Secondo logica non vi è alcuna ragione tecnica che giustifichi la necessità di installare un secondo contatore: entrambi gli impianti sarebbero soggetti allo stesso regime.
    Grazie.

    • Stefano Caproni 24 marzo 2015 at 18:45 - Reply

      Se è un ampliamento dell’esistente, sullo stesso POD, con aggiunta di un inverter prima del contatore di produzione, non va aggiunto alcun contatore direi.

  31. Alessandro 24 marzo 2015 at 18:56 - Reply

    E’ esattamente la situazione che ha indicato.
    La ringrazio per la risposta; sembrava logico anche a me, ma non ho trovato riferimenti precisi al riguardo e, quindi, qualche dubbio restava.
    Per caso ha un qualche riferimento?

    • Stefano Caproni 24 marzo 2015 at 19:06 - Reply

      Nessun riferimento, in ogni caso quando fate domanda di connessione scrivendo che si tratta di ampliamento dell’impianto (una nuova sezione) credo che Enel non attivi un secondo contatore. In fase di connessione comunque potete dialogare con il referente Enel per avere conferma, o magari verificare il tutto durante il sopraluogo preliminare all’emissione del preventivo

  32. Alessandro 24 marzo 2015 at 19:25 - Reply

    Grazie di nuovo.

  33. Stefania Paterlini 25 marzo 2015 at 17:50 - Reply

    Stiamo inviando richiesta di connessione per un ampliamento di un impianto connesso un paio di anni fa (incentivo V conto TFO+TPA). Dal punto di vista burocratico per la nuova sezione occorre comunicare entro 30gg dall’allaccio al GSE tramite allegati 1 e 2 . Cosa succede come incentivo relativo alla nuova parte di impianto? E’ possibile accedere allo scambio sul posto? Grazie

    • Stefano Caproni 12 aprile 2015 at 19:10 - Reply

      Credo sia possibile fare lo scambio per la sola quota di ampliamento

  34. Ferdinando 11 aprile 2015 at 22:46 - Reply

    Ciao Stefano vorrei sapere sè ne hai conoscenza, ho un impianto 4 conto energia da 2,88 kw giovedi mi attivano il potenziamento da 2.6 kw (non incent.).
    L’energia pagata in SSP sarà unica o distinta sul portale GSE.
    Ci saranno 2 impianti o uno solo da 5,48 kw, grazie e ciao.

    • Stefano Caproni 12 aprile 2015 at 19:09 - Reply

      Credo che vedrai un solo impianto.
      Unico POD unico SSP

  35. Ferdinando 12 aprile 2015 at 20:21 - Reply

    Grazie x la tua risposta e buona domenica.

  36. Domino 16 aprile 2015 at 13:10 - Reply

    Buongiorno Stefano, ti chiedo se è possibile “spacchettare” un impianto di produzione di energia elettrica già attivo (fotovoltaico principalmente, ma anche cogeneratori o idroelettrici o eolici), ma che non accede ad incentivi sulla prodottaa, per poter usufruire della qualifica SEU (limite max 20 MW)?
    Grazie

    • Stefano Caproni 16 aprile 2015 at 13:18 - Reply

      Ciao.
      L’argomento è complesso e non liquidabile in due righe o su un blog.
      Occorre un’analisi approfondita del sito, delle caratteristiche del produttore, della tipologia di connessione, schema di impianto, etc…..
      Io per ora non me ne occupo, qualificare un impianto del genere come SEU, compresa la pratica sul portale GSE è una competenza professionale che a mio avviso ha un costo notevole (con alcuni colleghi abbiamo analizzato i tempi necessari per una pratica).
      Dubito per fortuna che almeno in questo caso i soliti improvvisati possano farlo carpendo qualche info sul WEB 😉
      Domino non sto parlando di te, sto facendo come solito le mie considerazioni a voce alta)
      Ciao

      • Domino 17 aprile 2015 at 11:59 - Reply

        Grazie!!

  37. Francesco 16 aprile 2015 at 14:40 - Reply

    Intervengo dopo l’ultima risposta dell’amico Stefano. Il termine “spacchettamento” non è previsto o, quantomeno, è proprio uno dei temi caldi che ha provocato una lunga sequela di queries all’autorità. Stiano gestendo, se può interessare a Domino, un caso spinosissimo. Azienda che installato un cogeneratore CAR nel 2008 con una Esco partecipata. Nel 2012 installano un impianto FV da 1 MW sulle coperture. Totale autoconsumo circa 18.000 MWh anno. La legge non prevede l’asseverazione SEU per 1 solo comsumatore e 2 diversi produttori, anche se nella stessa identica particella catastatale. Onere nascente x l’azienda: circa 1.000.000 di euro anno. Stiamo seguendo la via del cambio di intestazione dell’officina elettrica ma la strada non è normata adeguatamente a causa di una regola inerente il beneficiario del titolo autorizzativo. Insomma, al di fuori dei casi elementari ( coincidenza tra produttore e cliente ) ci sono centinaia di situazioni esplosive, anche perchè, scaduto il termine del portale GSE ( 3 giugno 2015 ) verranno addebitati gli oneri generali di sistema non solo sul 2015 ma anche su tutto il 2014. Roba da libri in Tribunale da subito.

    • Domino 17 aprile 2015 at 11:58 - Reply

      Grazie mille!

  38. Ferdinando Brancaccio 17 aprile 2015 at 15:10 - Reply

    Ciao Stefano volevo sapere sè sai per quanti anni con il SSP accumulo le eccedenze , dato che per motivi burocratici non mi conviene chiedere il pagamento liquidazione cioè il ritiro dedicato.
    Non ne ho trovato notizia ( anche 10 anni o più di accumulo?) e poi quanto potrò in fututo me li farò pagare.
    Grazie

    • Stefano Caproni 17 aprile 2015 at 15:17 - Reply

      Ciao Ferdinando, le eccedenze non si accumulano in moneta, ma solo in kWh, e per 3 anni.
      O le liquidi entro l’anno o le perdi.
      La liquidazione delle eccedenze non è un Ritiro Dedicato, e sino a 20kW non è necessario aprire partita IVA o altro mi pare.

  39. Ferdinando Brancaccio 17 aprile 2015 at 16:11 - Reply

    Cioè le posso liquidare anche il 3° anno max.?

    • Stefano Caproni 17 aprile 2015 at 16:14 - Reply

      No. Forse non mi sono spiegato.
      Le puoi liquidare (in moneta) solo l’anno successivo se hai scelto l’opzione di liquidazione delle eccedenze. Se non scegli tale opzione, i kWh rimangono a disposizione per 3 anni MA COME KWH APPUNTO, ovvero se dopo che ti compensano lo scambio hai ancora de kWh prelevato dalla rete, te li restituiscono prelevandoli dal monte kWh (massimo 3 anni).
      La liquidazione in moneta la puoi avere solo se scegli la luqidazione, e lo fai anno per anno.
      Se non la scegli ti vengono restituiti solo se ne hai bisogno, altimenti li perdi.
      Mi pare sia cosi, dovrei leggere meglio, però potete leggere anche voi 😉

  40. Ferdinando Brancaccio 17 aprile 2015 at 16:16 - Reply

    HO TROVATA QUESTA RIGA PURTROPPO FIGUARA COME REDDITO, SPERAVO IN UN ACCUMULO PIù LUNGO. Un’ultima nota importante: la liquidazione dell’eccedenza viene considerata ai fini fiscali come se fosse una vendita; dunque, pur non essendo necessaria la partita iva, va citata nella dichiarazione dei redditi come “altro reddito” occasionale.
    GRAZIE STEFANO

    • Stefano Caproni 17 aprile 2015 at 16:18 - Reply

      Su questo confermo perchè lo so.
      Non occorre partita IVA in quanto non si configura come reddito, ma va indicata nella dichiarazione dei redditi, come hai scritto.

  41. Simone 5 agosto 2015 at 07:42 - Reply

    Buongiorno ,

    sono in procinto di acquistare una villetta con un impianto fotovoltaico già esistente( non ancora istallato ) da circa 1,5 Kw ( o 1 Kw ), il proprietario da cui acquisto l’immobile avendo effettuato l’ampliamento dell’immobile del 30% per legge e costretto a fornirmi l’immobile con il fotovoltaico pronto per l’uso .
    Essendo in procinto di vendere la casa istallerà un impianto che gli permetterà di essere in regola con la legge e quindi l’impianto sarà da 1 Kw o da 1,5 Kw, ( che ha già acquistato ) non soddisfacendo il mio bisogno di energia elettrica volevo sapere se è possibile ampliare l’impianto di 1,5 Kw o 2 Kw per portarlo sulle 3 Kw circa .
    In merio alla mia modifica che vorrei effettuare vorrei sapere quali sono tutte le procedure da effettuare e se avete qualche ditta convenzionata su cui indirizzami che svolge i lavori richiesti .

    Resto in attesa di riscontro .

    Distinti saluti .

    Simone

  42. Fabio Sicignano 11 agosto 2015 at 09:26 - Reply

    Ciao Stefano,
    per un impianto da 1 kW (predisposto dal costruttore della villetta) connesso alla rete dopo la fine dell’ultimo Conto Energia e per il quale è stato richiesto e ottenuto il solo scambio sul posto mi viene chiesta la possibilità di potenziarlo ad 1,5 kW (trattandosi di una tettoia la superficie massima disponibile consente di installare solo 6 moduli da 250W). Poichè l’inverter attualmente utilizzato è da 1,5 kW il potenziamento potrebbe essere realizzato semplicemente aggiungendo alla stringa 2 pannelli, ma non riesco a capire se questa soluzione è accettata o meno dal GSE. Le mie domande sono: nel caso in cui non ci sia un incentivo in CE attivo ma solo lo SSP:
    – è necessario attendere 3 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto prima di potenziarlo?
    – l’incremento minimo di potenza deve essere pari a 1 kW?
    – è necessario installare un contatore a parte (in questo caso dovrei installare anche un secondo inverter per 500W)?
    Credo che le tre condizioni sopra si riferiscano solo ai casi di impianti incentivati con uno dei 5 Conti Energia e non nel caso di solo Scambio sul Posto, ma vorrei una tua conferma.
    Ti ringrazio

    • Stefano Caproni 27 agosto 2015 at 13:45 - Reply

      In caso di scambio sul posto non ci sono vincoli particolari.
      Puoi aumentare la potenza senza problemi

  43. alessandro 16 novembre 2015 at 18:37 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    per un impianto da 19,7kW allacciato nel 2009 e quindi con l’accesso al 2° Conto Energia e in SSP, c’è un limite o vincolo di potenziamento dell’impianto? Ovvero, essendo passati più di 3 anni si può installare, creando una nuova sezione, e quindi sullo stesso POD e contatore in essere, un altro impianto diciamo sempre attorno i 20kW? C’è qualche vincolo in tal senso che ti risulta?
    O è più conveniente percorrere un’altra strada? Es. un chiedendo nuovo contatore e un nuovo POD, un nuovo SSP e spostare parte degli impianti sotto un nuovo quadro generale?
    Ovviamente in entrambi i casi ci sarà da fare denuncia Officina Elettrica. Grazie per la tua opinione, saluti

  44. nicola.laconi 15 gennaio 2016 at 17:27 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    mi trovo nel caso di un impianto fv 50 kW installato nel 2008, e un ampliamento sulla stessa fornitura quindi stesso POD con impianto fv 25 kW. L’impianto in ampliamento sarà connesso in un altro reparto alimentato da un quadro secondario. Mi chiedo devo dirottare il cavo di alimentazione in modo da avere un solo SPI oppure posso avere in questo caso 2 SPI differenti??? L’impianto ampliato dovrà essere connesso come già detto su un quadro secondario che a sua volta è alimentato da dei quadri principali dove ci sono già dei prelievi di energia dovuti alle utenze. E’ consentito. Grazie aspetto info..

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 19:47 - Reply

      Dipende se l’impianto è in MT o in BT
      Se guardi sulle norme CEI 0-16 o 0-21 è spiegato esattamente cosa si può fare con SPI e DDI

  45. Paolo 7 maggio 2016 at 08:29 - Reply

    Buongiorno Stefano, sono in possesso di un’impianto da 3,5 kw in regime SSP non CE e vorrei modificarlo sostituindo alcuni pannelli poco performanti e modificando inverter per fare upgrade a 6kw. Come devo muovermi a livello burocratico? Devo dismettere il vecchio impianto e crearne uno nuovo?

    • Stefano Caproni 11 maggio 2016 at 18:04 - Reply

      Se non sei in conto energia credo tu possa semplicemente fare domanda di connessione per aumento potenza e comunicare al GSE la variazione

  46. Andrea 12 luglio 2016 at 13:37 - Reply

    Buongiorno, vorrei installare un impianto fv da 3kwp ( su due falde -est e ovest)ed aggiungere in un secondo momento due o tre pannelli per aumentare la produzione annua senza cambiare l’inverter. Tecnicamente mi hanno detto che è possibile ma non mi hanno saputo dire se va data comunicazione al GSE o altri.
    Grazie

    • Stefano Caproni 19 luglio 2016 at 09:57 - Reply

      Non ha senso. Se fai una pratica di connessione, poi ne devi fare un’altra per l’aumento di potenza e comunicare a Terna e GSE (SSP) il cambio di potenza.
      Non complicatevi la vita 😉

  47. andrea 19 luglio 2016 at 13:52 - Reply

    Buongiorno, ma così non si cambia la potenza visto che l’inverter rimane sempre da 3kwp ( ed essendo su 2 falde non arriverà mai al picco massimo)ma aumento solo la quantità di energia prodotta. quindi in teoria non c’è da comunicare il cambio di potenza ( che rimane sempre da 3kwp) ma al massimo il numero dei pannelli registrati
    Grazie

    • Stefano Caproni 19 luglio 2016 at 14:30 - Reply

      Ipotizzando moduli da 250W, se installi un impianto da 3kW di picco con inverter da 3kW, se aggiungi 3 moduli la potenza di picco diventa 3,75kW
      Il fatto che arrivi o meno alla potenza massima non significa nulla.
      Dovrai fare una nuova domanda di connessione per aumento di potenza, quindi ribadisco quanto ho scritto prima 😉

  48. Salvatore Cernigliaro 4 agosto 2016 at 10:42 - Reply

    Buongiorno,
    ho un impianto NON incentivato, con ssp e installato da meno di due anni,
    nel caso di aggiunta di due moduli fotovoltaici, in modo da portare l’impianto da 5,23kWp a 5,88kWp e mantenendo l’inverter attuale da 5kWh,
    saprebbe dirmi quali pratiche effettuare.
    Grazie

    • Stefano Caproni 4 agosto 2016 at 15:33 - Reply

      Tutte le pratiche come se fosse una nuova connessione, nel tuo caso si tratta di potenziamento.
      Però credo che tu non possa aggiungere 2 moduli sulla stringa dell’impianto incentivato, perchè il potenziamento non essendo soggetto ad incentivi, deve avere un suo misuratore di energia. Non sono sicuro, diciamo al 99% 🙂

  49. giuseppe teti 30 gennaio 2017 at 14:55 - Reply

    Buongiorno,
    ho un impianto ftv da 7,7kw incentivato con premio in 2° conto energia. voglio potenziare con altri 9 kw di pannelli ftv e su questo mettere un accumulo. secondo te lo posso fare?
    Il GSE non mi risponde al quesito.
    Sai anche cosa devo fare di particolare?
    Grazie

  50. giuseppe teti 31 gennaio 2017 at 18:18 - Reply

    forse non mi sono spiegato bene: vorrei potenziare l’impianto in II c. energia con l’aggiunta di un altro impianto nuovo da 9 kw di pannelli ftv con inverter e su questo mettere un accumulo. Ovviamente con un nuovo contatore di produzione per la lettura separata dal vecchio impianto. Poi entrambi gli impianti saranno collegati al contatore di scambio al quale è collegata l’utenza della casa.

  51. vic 3 febbraio 2017 at 18:21 - Reply

    per Giuseppe,
    è permesso aggiungere una nuova sez. fotov. + storage al vecchio impianto.
    Si può anche aggiungere uno storage al fotov. esistente, se non è nel primo conto energia; in questo secondo caso però se lo storage viene installato sul lato cc del vecchio inverter, va adeguato a Cei 0-21 tale vecchio inverter ed ev. Spi, oppure sostituito con uno a normativa attuale per permettere allo storage di svolgere i servizi di rete che gli sono richiesti.

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