Domande di connessione: inoltrare una domanda sul portale Enel è un’odissea

Alla fine di giugno ebbi qualche problema con un paio di connessioni, che rischiarono di andare in fumo perchè Enel avava perso, o meglio qualcuno  non aveva voglia di cercare, un paio di mail certificate (vorrei ricordare che la PEC ha valore legale, e soprattutto la ricevuta conserva anche i file inviati).

Una volta risolto il problema, qualcuno negli Uffici Enel mi disse: “….ehhh adesso la finiremo con questi problemi di PEC, dal primo luglio tutto in via telematica tramite il portale….. “, dalla padella alla brace.

I nostri lettori segnalano disservizi importanti, il portale spesso non funziona, la compilazione della domande spesso crea errori e non vengono salvati i dati già caricati, bisogna rifare più volte le procedure. Si perdono ore per una cosa che con uan semplice PEC aveva bisogno di poco più di due ore (correggetemi se sbaglio), non c’è un numero per l’assistenza on-line degli utenti. Ora c’è una certa stanchezza nell’aria, non ci sono protezioni di interfaccia per allacciare impianti conformi alle CEI 0-21, e nessuno si degna di pensare ad una proroga. Non si riesce a caricare domande di connessioen sul portale. Cosa dobbiamo fare ? Con chi possiamo parlare ?

Ci pare che di fatto al momento sia impossibile connettere un impianto di produzione alla rete di distribuzione, e questa ci sembra una cosa grave. Chi ha notizie, informazioni, indirizzi per poter inviare proteste, scriva pure qua, non siamo molto fiduciosi, ma di sicuro in tanti possiamo farci sentire. L’ennesima burocrazia malfunzionanate sta creando davvero tantissimi problemi, ci sono persone che hanno investitito tanti soldi e li vedono sfumare per problemi che non dipendono da loro. Se non abbiamo interfacce a norma e il portale Enel non funziona quale alternativa abbiamo ?

Ripristiniamo la vecchia, cara e semplice PEC, e proroghiamo di due mesi l’obbligo di avere l’interfaccia installata ai fini dell’allacciamento. Lo abbiamo già scritto, nessuno vuole evitare l’interfaccia, allacciamo questi benedetti impianti, senza interfaccia, sigilliamo i contatori e forniamo i certificati di posa dei contatori. Quando arriva l’interfaccia, la installiamo e “spiombiamo” i contatori. E’ così difficile ?

Dite la vostra.

13 Commenti

  1. Filippo 19 luglio 2012 at 15:16 - Reply

    sì, inserire una richiesta di connessione è un’odissea!! non funziona quasi mai e c’è da impazzire!! con il sito di AEM torino distribuzione ci vanno circa 10 minuti se hai tutto pronto (pagamenti, dichiarazioni e schema), davvero troppe cose tutte insieme: CEI 0-21, 5° CONTO ENERGIA, INTERFACCE, ANTINCENDIO… chi più ne ha più ne metta…. ogni giorno mi chiedo fin a che punto ne valga la pena… bahhh

    • Stefano Caproni 19 luglio 2012 at 15:21 - Reply

      Esatto Flippo, troppe cose tutte insieme, già in Italia facciamo fatica a farne una, figuriamoci CEI 0-21, Quinto Conto, Allegato A70, Delibera 84/2012 e sistema Gaudi di Terna. Delirio completo 🙁

  2. Alessio Bosi 20 luglio 2012 at 00:51 - Reply

    Ovviamente è tutto ben studiato, tutto voluto per scoraggiare la gente…..le rinnovabili stanno dando fastidio!

    • Stefano Caproni 20 luglio 2012 at 08:39 - Reply

      Alessio, ho questa “vaga” impressione anche io 🙁

  3. Alessio Bosi 20 luglio 2012 at 00:52 - Reply

    ….specialmente il fotovoltaico

    • Stefano Caproni 20 luglio 2012 at 08:40 - Reply

      Interessante, le rinnovabili danno fastidio, pare ovvio. E’ il Quinto Conto sembra studiato al meglio pe rimpedire ogni ulteriore sviluppo 🙁

  4. Margherita 27 settembre 2013 at 09:19 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho una domanda tecnica.
    Il dispositivo di interfaccia esterno ABB non prevede la protezione del neutro. Cosa può succedere se non metto un fusibile a protezione? Perchè non è prevista?

  5. Stefano Caproni 27 settembre 2013 at 09:25 - Reply

    Ciao, intendi il dispositivo di interfaccia (interruttore, contattore) o la protezione di interfaccia ?

  6. Margherita 27 settembre 2013 at 09:47 - Reply

    Allora io metto un teleruttore che comanda in ddi e in uscita dei fusibili a protezione prima di ricollegarmi alla rete. Sulla scheda tecnica del dispositivo ABB il neutro in uscita dal DDI non viene protetto da nessun fusibile. Volevo capire perchè e se non lo proteggo che problemi posso avere?

    • Stefano Caproni 27 settembre 2013 at 09:56 - Reply

      Nessuno, l’importante è che sia sezionato (contattore quadripolare). In ogni caso avrai anche il Dispositivo Generale.
      La CEI 0-21 non ti obbliga a proteggere il DDI (contattore) con dei fusibili, puoi anche evitarli se hai altri dispositivi di protezione (appunto come dicevo il DG). Ovvio che la corrente nominale del DDI deve essere uguale o superiore a quella del DG (o del DDG)

  7. Margherita 27 settembre 2013 at 09:58 - Reply

    Si si il conattore quadripolare è installato.
    Grazie mille per la pronta risposta

  8. Ludovico 26 marzo 2015 at 12:38 - Reply

    Per un impianto di circa 20kw in merito all’adeguamento della delibera 243/2013 in scadenza al 30/04 con inverter Refusol 020k mi chiedevo, visto che i dispositivi interni al convertitore non sono omologati da Enel, avendo già provveduto alla determinazione delle nuove soglie sul software dell’inverter, se è necessario installare un quadro d’interfaccia? Grazie mille

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