In barca a vela si può essere autosufficienti grazie al fotovoltaico, ce lo dimostra la “Heron”

La barca a vela Heron ha lasciato le coste dell’Adriatico di Capodistria lo scorso giugno e una coppia slovena, i coniugi Pelko, hanno iniziato la loro avventura. Prima di partire, come molti navigatori, hanno valutato le modalità per produrre energia elettrica senza inquinare l’ambiente. Dopo aver esaminato le caratteristiche delle diverse marche di moduli fotovoltaici e controllato le referenze di produttori rinomati, hanno optato per un produttore leader europeo di soluzioni solari (Bisol) e hanno acquistato due moduli FV di qualità superiore con potenze di picco di 245 watt. Tra i fattori decisivi per la selezione dei moduli FV vi sono state l’alta efficienza, il basso peso, le tolleranze esclusivamente positive e le dimensioni idonee. Inoltre, qualità e prezzo hanno giocato un ruolo fondamentale.

Dopo più di un anno di vela i proprietari sono molto soddisfatti del rendimento energetico dell’impianto fotovoltaico. Durante tale periodo hanno dovuto far funzionare il motore diesel solo un paio di volte per produrre energia elettrica, quando hanno attraversato l’Oceano Atlantico a causa di cattive condizioni atmosferiche e un equipaggio più grande. Nei Caraibi la produzione di energia soddisfa tutte le loro esigenze. Il proprietario osserva: “Ho constatato la potenza di 500 watt molte volte. Abbiamo raggiunto oltre 490 watt ogni giorno di sole intorno a mezzogiorno. L’impianto fotovoltaico genera in media da 1,0 a 1,8kWh al giorno. Sono molto soddisfatto di questo investimento dato che annualmente copre quasi tutte le nostre esigenze”.

I coniugi Pelko spiegano che l’uso intelligente di energia verde prodotta è sufficiente per l’alimentazione di due frigoriferi, la produzione di acqua dolce mediante la desalinizzazione e il funzionamento del pilota automatico, del radar e di altri strumenti nautici sulla Heron. L’elettricità generata carica i computer, fa funzionare l’illuminazione, l’aspirapolvere, il mixer da cucina e altri dispositivi elettrici. Come sottolineato dal proprietario: “E ‘molto importante che le batterie di tale impianto FV off-grid abbiano le corrette dimensioni in quanto l’energia prodotta deve essere conservata il più rapidamente possibile quando viene prodotta.” La gestione e l’accumulo dell’energia sarà sempre più importante anche in futuro quando la fine degli incentivi farà si che la maggior econvenienza si avrà autoconsumando e quindi accumulando energia da utilizzare quando l’impianto non la produce.

I moduli fotovoltaici di Bisol sono apprezzati da marinai e navigatori. L’azienda ha ottenuto ottime referenze cooperando con l’azienda Seaway, che produce le imbarcazioni ibride Greenline. I moduli Bisol sono anche molto resistenti alla corrosione da nebbia salina, resistono a raffiche di vento forte, a carichi improvvisi e altre condizioni atmosferiche estreme.

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