Disponibile sul portale produttori Enel la sezione dedicata all’invio dei documenti relativi all’adeguamento Delibera 786

E’ finalmente disponibile sul portale produttori Enel, il menu per la gestione delle comunicazioni relative all’adeguamento alla Delibera 786 e alle verifiche in campo dei sistemi di protezione di interfaccia degli impianti di produzione di potenza superiore a 11,08kW e dotati di protezione di interfaccia esterna.

Le verifiche periodiche sui sistemi di protezione di interfaccia con cassetta prova relè, sono sempre state obbligatorie, con periodicità diversa a seconda della data di allaccio degli impianti, e richiamate anche nei regolamenti di esercizio dei distributori. Le verifiche in oggetto non sono quasi mai state eseguite, come sempre nel nostro paese, se non ci sono sanzioni o provvedimenti le regole non si rispettano. La Delibera 786 ha voluto sistemare la questione con l’unica arma a disposizione, la sospensione degli incentivi e la disconnessione degli impianti per i quali non saranno eseguite le verifiche periodiche.

Le verifiche vanno eseguite con cadenza di 5 anni, e la relativa documentazione va caricata sul portale del distributore, il quale ha poi l’onere di inviare la comunicazione di avvenuto adeguamento al GSE al fine di non interrompere l’erogazione degli incentivi, o la disconnessione degli impianti non oggetto di convenzioni in conto energia.

La nuova sezione del portale produttori, come ci aspettavamo, non riguarda il solo caricamento dei file relativi alla verifica, ma è una sorta di mini regolamento di esercizio, con la sola parte riguardante le regolazioni del sistema di protezione di interfaccia (Allegato A)

24 Commenti

  1. Mirko 30 novembre 2017 at 16:03 - Reply

    Buongiorno,

    in merito alle verifiche delle SPI, in particolare della ABB CMF-UFS2. Questa protezione ha generalmente dei tempi di intervento di 0,06 s sulle soglie 59 e di 0,08 sulle soglie 27,questi valori sono fuori dalle tolleranze imposte dalla normativa. Avete avuto riscontri in merito alla verifica di questa protezione? Il portale Enel non accetta l’inserimento di valori al di fuori delle tolleranze, è necessario sostituire la protezione?

    Grazie

    • Stefano Caproni 30 novembre 2017 at 16:50 - Reply

      I valori sono perfettamente in tolleranza DK5940
      Protezione 27 minore o uguale a 200ms
      Protezione 59 minore o uguale a 100ms
      Perchè dici che non sono conformi ?

  2. Mirko 4 dicembre 2017 at 08:35 - Reply

    Perché il portale Enel blocca l’inserimento di valori fuori dalla tolleranza di 0,044s per la soglia 27 e 0,026s per la soglia 59. La DK5940 non prevedeva tolleranze? Bastava che la soglia fosse inferiore alla prescritta?

  3. Fabrizio 4 dicembre 2017 at 23:53 - Reply

    Secondo me è corretto che ci siano delle soglie inferiori in quanto a pg. 2 dell’allegato AIB della DK5940 c’era esplicitamente scritto che l’errore limite sui tempi deve essere ≤3%±15ms il che da un limite inferiore al tempo misurabile.
    Purtroppo mi trovo nella stessa tua situazione Mirko e leggendo quanto ti ho riportato non mi viene che pensare che Enel abbia ragione a indicare anche un limite inferiore.
    A voi i commenti….
    Ciao

  4. vic 5 dicembre 2017 at 11:20 - Reply

    L’allegato AIB della DK5940 fornisce i requisiti delle PI per BT e le prescrizioni per le prove di certificazione in laboratorio accreditato; a pag.3 dell’ultima ed. 2.2-4/2007 è in effetti scritto “≤3%±15ms”, con ciò però non impone una soglia inferiore, bensì che l’errore deve essere inferiore a tot; per es. su 100 ms è ammesso quindi un tempo intervento max di 118 ms o di 221 ms se è prescritto 200 ms.
    Le soglie e i relativi tempi da impostare sono invece riportati in tab.3 a pag.13 della stessa DK5940 (per la 59 infatti prescrive L’allegato AIB della DK5940 fornisce i requisiti delle PI per BT e le prescrizioni per le prove di certificazione in laboratorio accreditato; a pag.3 dell’ultima ed. 2.2-4/2007 è in effetti scritto “≤3%±15ms”, con ciò però non impone una soglia inferiore, bensì che l’errore deve essere inferiore a tot.; per es. su 100 ms è ammesso un tempo intervento max di 118 ms.
    Le soglie e i relativi tempi da impostare sono invece riportati in tab.3 a pag.13 della stessa DK5940 e per es. per la soglia 59 è prescritto ≤ 0,1 s (“≤” non quindi “=” pertanto non è prescritto un limite inferiore) come poi riportato nel regolamento sottoscritto.
    Ovviamente le soglie di frequenza sono state poi modificate dalla delibera 243.

    • Fabrizio 5 dicembre 2017 at 14:49 - Reply

      Dimenticavo di dire che secondo me il fatto che in tabella a pag. 13 ci sia scritto ad esempio minima tensione≤0,2s non vuol dire che debba essere impostato du 0,2s ma se è impostato ad esempio su 0,1 (che rispetta quindi la condizione ≤0,2) nelle prove devo avere un errore ≤3%±15ms che appunto ha dei limiti inferiori.
      Errore ≤ vuol dire che ho un discastamento dalla soglia ≤ al valore indicato.
      Diverso era se anzichè errore ci fosse stato scritto che il tempo misurato doveva essere ≤.
      Non so se mi sono spiegato…..
      Ciao

  5. vic 5 dicembre 2017 at 11:27 - Reply

    Oops scusate,
    nel testo sopra ho ripetuto/incollato erroneamente 2 volte la frase: “L’allegato AIB fornisce i requisiti … … su 100 ms è ammesso un tempo intervento max di 118 ms”.
    Spero si riesca a capire lo stesso.
    Ciao

    • Fabrizio 5 dicembre 2017 at 14:32 - Reply

      Ciao,
      innanzitutto io non vedo scritto da nessuna parte che tale allegato si riferisce alle sole prove in laboratorio ma anche se cosi fosse nel momento in cui c’è una delibera che impone di fare delle prove con cadenza quinquennale la protezione deve sempre rispettare tali limiti. a mio avviso errore≤3%±15ms inpone e come una soglia inferiore in quanto si parla di “errore” e c’è un ±.

      • vic 6 dicembre 2017 at 10:40 - Reply

        Il + e il – prevedono che al 3% di tolleranza (3 ms su 100 ms), si possano aggiungere o meno altri 15 ms per ottenere la tolleranza complessiva.
        Per quanto riguarda l’allegato AIB, nel titolo è scritto: “..PRESCRIZIONI E PROVE” e a pag. 40 è riportato: “Le prove, dove previste e ad eccezione di quelle funzionali, dovranno essere eseguite da laboratori accreditati presso l’European cooperation for Accreditation (EA)” e a pag. 43: “L’organismo che emette la “Dichiarazione di conformità”, esamina i rapporti di prova e verifica che per ogni componente che intende dichiarare conforme, siano soddisfatte tutte le prescrizioni riportate nel presente documento.”

  6. vic 6 dicembre 2017 at 10:06 - Reply

    Scusa Fabrizio,
    per me la questione è oltremodo semplice: se la tabella 3 prescrive l’impostazione “≤ 0,1 s” io intendo che si può impostare anche un tempo uguale a zero, cioè con intervento istantaneo; invece errore “≤3%±15ms” significa che non è tollerato un tempo che ecceda di 18 ms, quindi oltre i 118 ms.
    La vecchia prescrizione che concedeva di impostare anche un t=0, deriva dalla precedente concezione del Spi in funzione sostanzialmente anti-isola indesiderata evitando quindi il permanere in rete di valori anomali per tempi lunghi. L’A70 di Terna e la Cei 0-21, introdotti a seguito dell’elevata penetrazione di generazione distribuita, hanno invece ribaltato il concetto sopra per cui ora non è ammesso che i nuovi generatori possano sconnettersi subito (facendo collassare la rete) e debbano invece attendere qualche “istante” per permettere alla rete di ripristinarsi; da ciò si coglie bene la scelta A70/Cei 0-21 di imporre per la 27.S1 un tempo di intervento molto lungo di 0,4 s per permettere ad alcuni tipi di guasti di estinguersi.
    Quanto poi preteso dalle delibere Aeegsi 84/12 e 243/13 è perfettamente in linea con quanto sopra e hanno imposto appunto l’allargamento delle vecchie soglie di frequenza, ritenute troppo strette, perchè potevano innescare anch’esse interventi troppo repentini di tutti i Spi e quindi un deficit di potenza senza concedere alla rete di riallinearsi a valori normali.

    • Fabrizio 6 dicembre 2017 at 12:26 - Reply

      Ciao Vic,
      per me non è oltremodo semplice in quanto una condizione non esclude l’altra e la disequazione errore≤3%±15ms si traduce in: 3ms-15ms≤errore≤3ms+15ms.
      é vero che a pagina 3 c’è scritto che deve essere ≤ 0,1s ma un tempo sarà pure impostato e in tal caso l’errore di intervento deve stare nella condizione indicata sopra.
      Inoltre quanto riguarda le prove dice che ad eccezzione di quelle funzionali devono essere eseguite in laboratorio ma queste sono prove funzionali.
      Saluti

    • Stefano Caproni 6 dicembre 2017 at 17:07 - Reply

      A mio avviso la dicitura <= 100ms (o 200) è una delle poche cose certe della delibera. Significa da 0 a 100 (+ errore) Infatti le schede tecniche dei produttori di tali interfacce, porto come esempio la Gavazzi, indicano tempo di intervento <100ms senza specificare un numero. Se Enel le ha dichiarate conformi nel suo elenco dei dispositivi allacciabili alla rete Enel, le ha accettate nei regolamenti delibera 243, non vedo perchè adesso dobbiamo andare a cercare dei millisecondi per farle cambiare 😉 <= 100ms per me significa da 0 a 100

      • vic 8 dicembre 2017 at 20:25 - Reply

        Scusa Stefano,
        ho inserito il mio commento qui sotto quasi in contemporanea al tuo qui sopra, che non avevo visto, perchè avevo la pagina aperta da un bel po’.
        Comunque il contenuto ci vede d’accordo. Ciao
        😉

  7. vic 6 dicembre 2017 at 17:25 - Reply

    Quando la norma esprime il massimo errore ammesso, ci vuol dire di quanto può scostarsi il dato rilevato sulla protezione rispetto a quanto impostato; non può quindi modificare una soglia o tempo prescritti appositamente (nel ns caso in tab.3); ripeto che per me la cosa è di semplicità esemplare.
    Per quanto riguarda l’allegato AIB sono d’accordo che va utilizzato anche per le prove sul campo; per la sua complessità avevo voluto puntualizzare il suo scopo generale che era anche quello di fornire i requisiti ai costruttori e ai laboratori accreditati.

  8. Giuseppe 7 dicembre 2017 at 10:16 - Reply

    Da quanto discusso con i responsabili dell’esercizio rete di due diverse zone d’italia, entrambi mi hanno confermato che oggi ( questa notte ) sarà modificato il portale e che le anomalie relative alle sogli di taratura saranno modificate.
    La sostanza e che le prove di verifica della delibera 786, dovranno essere quelle approvate al momento del rilascio del regolamento di Esercizio.

    • Fabrizio 10 dicembre 2017 at 11:05 - Reply

      Mi sa che la notte del7 dicembre quelli che dovvevano fare la modifica sul portale si sono sbronzati e hanno fatto altro….

    • Stefano Caproni 11 dicembre 2017 at 16:46 - Reply

      Anche perchè se non sanno cosa stanno facendo, anche da sobri cambia poco……

  9. Mirko 7 dicembre 2017 at 15:07 - Reply

    Buongiorno,

    grazie per le risposte. In merito agli impianti sprovvisti di protezione di interfaccia perché a suo tempo non era richiesta avete qualche feedback? Teoricamente non dovrebbe essere necessario alcunché giusto?

    Grazie

    • Stefano Caproni 11 dicembre 2017 at 16:41 - Reply

      La delibera non si applica a tali impianti

      • Mirko 11 dicembre 2017 at 17:22 - Reply

        Ho appena ricevuto una risposta da un’associazione di settore nella quale mi dicono che deve essere fatto l’autotest all’inverter per gli impianti tra 11 e 20kwp…

        Invece mi confermano che il portale enel dovrebbe essere modificato…

      • Stefano Caproni 11 dicembre 2017 at 18:12 - Reply

        Fai come vuoi Mirko
        O leggi quanto c’è scritto nella delibera, o ascolti l’associazione 😉
        ————
        Delibera 786
        …………….nel caso di impianti di produzione connessi in bassa tensione di potenza superiore a 11,08 kW, per i soli sistemi di protezione di interfaccia con dispositivo dedicato (relè di protezione esterno).
        ———–
        PER I SOLI SISTEMI DI PROTEZIONE DI INTERFACCIA CON DISPOSITIVO DEDICATO (RELE’ DI PROTEZIONE ESTERNO)

  10. Matteo Silvestrelli 8 dicembre 2017 at 23:19 - Reply

    Salve,
    ho delle prove fatte per impianti ante marzo 2012 con soglia 59.S1 prescritta a 1,2Vn. La soglia a 1,2 Vn è pari a 480 Volt e la tolleranza della DK5940 24volt. La misura avveniva ad esempio a 453 e quindi fuori tolleranza (27 invece di 24) quindi il verificatore ha effettuato la misura a 460 in modo che il valore misurato fosse entro i limiti della tolleranza e il report risultasse corretto. Questo valore di 460 è comunque superiore a 1,1Vn previsto dall’Allegato A70 e quindi ritengo corretto ma all’atto pratico ho il certificato che riporta 460 invece di 480. Secondo lei può andar bene o no?
    Grazie

    • Stefano Caproni 11 dicembre 2017 at 16:45 - Reply

      Penso si tratti della Lovato PMVF10, che interviene anche prima di 253V.
      In teoria la protezione soddisfa l’allegato A70, ma non la DK5940, e direi nemmeno i precedenti regolamenti di esercizio nei quali di sicuto è stato dichiarato 1,2Vn (e quindi 480V +/- 24V).
      A parte i numeri, ritengo che in questo caso si sia un po’ oltre i limiti per far passare la protezione, e se si tratta della PMVF10 ho anche verificato intervento della soglia di massima frequenza a 51,05.
      Le PMVF10 che ho verificato le ho fatte sostituire tutte (sempre che si tratti di quella, ma credo di si).

  11. Matteo Silvestrelli 11 dicembre 2017 at 17:11 - Reply

    Si, è una PMVF10. Grazie per la risposta.

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