Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente acque pulite nel 92,1% dei siti di balneazione dell’Unione Europea

Gli amanti del mare e delle spiagge possono stare tranquilli nel caso abbiano programmato una vacanza nelle oltre 20.00 acque balneabili analizzate dall’annuale rapporto dell’ Agenzia Europea dell’Ambiente e della Commissione europea. Il 77% delle acque analizzate (sia quelle costiere che quelle interne) sono state considerate di qualità eccellente, con solo l’ 8,4% di acque considerate di scarsa qualità o adirittura non balneabile. In Italia la situazione è adirittura migliore della media Europea, con oltre 5.000 siti analizzati ed un ottimo 82,3% di acque considerate eccellenti. La percentuale di acque eccellenti comprende anche il Serpentine Lake di Londra, cioè il lago che ospiterà diverse manifestazioni olimpiche incluse la gara di nuoto di fondo e la sezione nuoto del triathlon.

Il rapporto del 2012 include i siti in tutti i 27 Stati membri dell’UE e altri tre paesi.  Un rapporto interessante che può aiutare gli utenti a trovare acqua di alta qualità nelle zone balneabili della comunità Europea.  Janez Potočnik, commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Sono lieto di constatare che la qualità delle acque di balneazione in Europa continui ad essere generalmente elevata e che sia migliorata rispetto allo scorso anno. La maggioranza dei cittadini europei ha a cuore i problemi della qualità dell’acqua e desidera maggiori informazioni a riguardo. Dobbiamo pertanto continuare a lavorare per garantire che le nostre acque siano di qualità adeguata per tutti gli usi legittimi, dalla balneazione alla potabilità, e che il sistema acquatico globale sia in buono stato.”

Anche se vi sono ancora problemi in diversi paesi soprattutto nelle acque interne a causa dell’uso di sostanze usate nell’agricoltura e delle acque reflue, come ha evidenziato la professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’ambiente.

La posizione dell’Italia in Europa è di tutto rispetto, considerando anche il fatto che ha quasi il doppio di siti analizzati (oltre 5.000) rispetto a qualsiasi altro paese europeo, con una percentuale (82.3%) di acque considerate eccellenti,  simili a quelle della Spagna (79.9%) e supeiori a quelle della Francia (60.8%).  A livelli di assoluta eccellenza invece Cipro con il 99.9%, la Croazia e malta con il 97.7%,  la Grecia con il 94.1% e la Germania con l’ 87.8%.

In ogni caso in Europa del 22.7% delle acque rimanenti il 14.3% è considerato di qualità buona o sufficiente, con solo l’8.5% giudicate pessime o non balneabili. E se si eliminano le acque interne la situazione migliora, arrivando ad una percentuale di acque eccellenti che oltrepassa l’80%. In Italia se escludiamo laghi e fiumi la percentuale di acque eccellenti è dell’ 83%. Un risultato che non ci aspettavamo e che conferma l’ottima qualità delle mete turistiche europee.

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