27 agosto 2012, nasce l’ultimo conto energia a sostegno degli impianti fotovoltaici

Con poco più di 553 milioni di euro a disposizione nasce oggi l’ultimo regime di sostegno al fotovoltaico italiano. Come ipotizzabile, gli ulteriori 200 milioni inseriti all’ultimo momento (dopo le sollecitazioni delle regioni e delle associazioni), sono serviti ad incentivare gli ultimi impianti allacciati in quarto conto energia, in un periodo forse peggiore di dicembre 2010 (decreto Salva Alcoa) con una corsa sfrenata ad allacciare impianti tra ostali e burocrazia (regolamenti di esercizio, Gaudi, soglie di freqenza, interfacce, prove relè). Da oggi quindi nuove regole, nuovi registri (già aperto il primo registro del quinto conto energia), nuove complicazioni e nuova burocrazia (certificazioni energetiche e regole applicative sempre più indecifrabili).

Alcune categorie di impianti potranno accedere direttamente agli incentivi, altri impianti invece dovranno iscriversi al registro e sperare di rientrare nella graduatoria, oppure non potranno accedere agli incentivi. In questo caso potranno iscriversi ai registri successivi, ma tenendo in considerazione la possibilità, nemmeno molto remota, che i registri successivi non si aprano nemmeno. A decorrere dal secondo registro infatti, viene detratto il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi attribuibile agli impianti di cui al comma 1, lettere a, b e c (impianti sotto i 12Kw, impianti sino a 50kW in sostituzione di coperture in eternit), entrati in esercizio nel semestre antecedente a quello di apertura del registro nonché, limitatamente al secondo registro, il costo degli impianti di cui all’articolo 1, comma 4, lettera c (impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche).

Ulteriore attenzione dovrà essere rivolta agli impianti integrati con caratteristiche innovative, esentati dal registro sino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 ML€. Ora ci sono pareri contrastanti in merito, chi dice che i 50 milioni siano tutti a disposizione chi dice che siano cumulativi. La nostra opinione è che la dicitura sia chiara. Il tetto di spesa cumulativo si riferisce alla totalità dei conti energia, non sono 50 milioni di euro relativi al solo quinto conto energia. In questo caso la disponibilità per evitare il registro, si limita (detratti i costi già assegnati da terzo e dal quarto conto energia) a poco più di 7 milioni di euro, e al ritmo di installazione del quarto conto (a nostro avviso in rapido aumento) ovvero 2,5 milioni di euro al mese, potrebbe accadere che tra un paio di mesi anche gli impianti innovativi debbano subire il calvario del registro.

Ora non rimane che tenere sotto controllo il contatore sul portale GSE, in modo da capire il ritmo di avanzamento del tetto di spesa per gli incentivi, ed avere le prime indicazioni sulla ipotetica durata del conto energia, che non pare destinato a durare molto. Attendiamo poi l’ulteriore delirante corsa ad allacciare gli ultimi impianti al raggiungimento della soglia dei 6 milairdi e 700 milioni di euro, per poi lanciarci nella nuova epoca del fotovoltaico senza sostegno. Finito il quinto conto energia, finisce la storia degli incentivi a sostegno degli impianti fotovoltaici.

21 Commenti

  1. Nicola 27 agosto 2012 at 09:56 - Reply

    Ciao Stefano

    visto che ieri è entrato in funzione il V conto energia faccio una domanda relativa a questo conto per capire cosa succederà tra 20 anni. Leggendo l’articolo 5,comma 4 trovo: “La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto”.
    Mi stavo allora chiedendo: cosa succede passati questi 20 anni, ipotizzando che il mio impianto produca ancora energia, questa sarà incentivata? se si, in che modo? se no, il GSE prenderà questa energia senza pagarmi un soldo ??

    Grazie

    Nicola

    • Stefano Caproni 27 agosto 2012 at 09:59 - Reply

      Ciao Nicola, dopo 20 anni potrai sottoscrivere un contratto di scambio sul posto o di vendita (ritiro dedicato).
      Sempre che da qua a 20 anni non cambi qualcosa.

  2. Nicola 27 agosto 2012 at 10:06 - Reply

    Questa cosa è scritta nel quinto conto energia??
    Deve essermi sfuggita, sai indicarmi in che capitolo gentilmente, non riesco a trovarla!

    Grazie

  3. Stefano Caproni 27 agosto 2012 at 10:19 - Reply

    Ciao Nicola, non c’è scritta nel conto energia, il decreto dice solo che il beneficio della tariffa incentivante non è compatibile con Scambio e Ritiro dedicato. Quindi quando decadono gli incentivi (dopo 20 anni), puoi sottoscrivere un contratto di ritiro dedicato o scambio.

  4. Nicola 27 agosto 2012 at 10:23 - Reply

    Ok bene, mi sto informando ed ho letto del “net-metering”.
    Se ho altre novità aggiorno la conversazione!

    Nicola

  5. Irene 27 agosto 2012 at 12:45 - Reply

    Salve, stavo impazzendo per cercare di capire cosa succederà con il V conto Energia da oggi ed ho trovato una serie di suoi articoli davvero molto interessanti che mi sono stati molto utili. In uno di aprile, credo, lei faceva riferimento ad un nuovo file excel che stava migliorando.Mi saprebbe indicare dove potrei visionarlo?
    La ringrazio e buon lavoro

  6. Raniero 27 agosto 2012 at 16:51 - Reply

    abbandoniamolo sul nascere …… per non farlo soffrire dopo …… 😉

    • Stefano Caproni 27 agosto 2012 at 17:01 - Reply

      Anche perchè oltre a fare soffrire lui, lui sta rompendo le palle a noi 😉

  7. Alessio Bosi 27 agosto 2012 at 17:13 - Reply

    Resta da capire se sarà possibile CON CERTEZZA (che fino ad ora non abbiamo) usufruire della detrazione fiscale del 50%; bisognerà aspettare il primo caso in Italia, dopodichè il fv potrà camminare con le sue gambe, senza incentivi

  8. claudio 27 agosto 2012 at 20:08 - Reply

    ciao stefano,volevo porti una domanda e spero tu sia in grado di chiarire i miei dubbi.il giorno 9 agosto mi hanno installato un fotovolt.da 4,5 kw. il 10 è stato dato il fine lavoro con relativa docum. che mostra le 8 soglie di regolaz. conforme alla 0-21.ebbene sono passati più di 10 gg lavorativi ed ENEL non si vede ancora ,io credo di essere entrato ormai nel 5° c energia ed ho perso parecchi soldini per colpa ENEL.ho mandato fax di sollecito al numero dedicato al serv.connessione,ho chiamato il n°verde enel e,mi hanno risposto che la documentazione è completa e non si spiegano perchè enel non è ancora intervenuto.esiste qualcosaltro che posso fare per smuovere sto benedetto ENEL? grazie
    claudio di venezia

    • Stefano Caproni 27 agosto 2012 at 21:54 - Reply

      Ciao Claudio, come sempre non conosco la tua storia, ma mi sembra strano che Enel non esca o non sia uscita se è tutto a posto. Pensa che io ho un impianto non allacciato, Enel al telefono mi aveva detto che era tutto OK, non sono usciti e mi sono vista arrivare oggi una richiesta di integrazione percho dicono che le foto dell’autotest non sono leggibili., In ogni caso entro 10 giorni dovrebbero uscire o per lo meno inviarti richiesta di integrazione. Non so cosa dirti, mi sembra tu sia dalla parte della ragione. Tieni presente che se tardano la connessione hai diritto ad indenizzi anche per la perdita di tariffa incentivante (passaggio dal quarto al quinto conto energia). Però non chiedermi se l’indennizzo coprirà la mancata tariffa, perchè dovrei darti una risposta spiacevole. In ogni caso se vuoi approfondire ne ho parlato qua 😉
      http://newsenergia.com/tutelarsi-ritardi-enel-perdita-incentivi-0625.html

  9. Antonio Manca 27 agosto 2012 at 21:33 - Reply

    una bomba, caro Claudio.
    In italia non c’è una cosa che funzioni, però ci sono politici e sottobosco che funzionano.
    Qua in provincia di Oristano, i nostri dipendenti (assessori, consiglieri e tutto il sottobosco) di un ente inconcludente fanno riunioni itineranti per promuovere la non eliminazione della provincia. In realtà vogliono salvare se stessi, pensa che non si pagano nemmeno un panino, presentano lo scontrino del ristorante. Invece tagliano tutto il resto, comprese le unità operative ENEL

    • Stefano Caproni 27 agosto 2012 at 21:55 - Reply

      Che tristezza Antonio 🙁

  10. Fabrizio 26 settembre 2012 at 22:53 - Reply

    Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere qual’è la procedura per richiedere l’indennizzo a seguito del ritardo dell’Enel nel collaudo che non mi ha consentito di rientrare per pochi giorni nel quarto conto energia.
    Grazie

  11. Fabrizio 27 settembre 2012 at 11:15 - Reply

    Grazie Stefano,
    se ho ben capito, prima di richiedere l’indennizzo devo aspettare l’esito della richiesta di convenzione con il GSE. E’ disponibile una modulistica?
    Grazie

    • Stefano Caproni 27 settembre 2012 at 11:24 - Reply

      Da quello che so non credo ci siano moduli, si naviga a vista, occorre inventare ed essere audaci, ormai la confusione è totale, troppa carne al fuoco in una griglia troppo piccola 😉

  12. alfonso 28 settembre 2012 at 06:16 - Reply

    e se si perdono gli incentivi dal quarto conto energia al quinto conto per colpa della ditta che ha dato garanzia scritta

    • Fabio 28 settembre 2012 at 09:09 - Reply

      Si entra in materia da avvocati.Bisogna vedere bene cosa dice il contratto, le eventuali postille ecc..

    • Stefano Caproni 28 settembre 2012 at 10:47 - Reply

      Confermo quanto ti ha risposto Fabio, occorre vedere il contratto cosa ti hanno promesso, etc
      La ditta potrebbe aver avuto impedimenti esterni, soprattutto nel periodo luglio agosto.
      Come dice FAbio è più tema da avvocati che da tecnici 😉

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