Pubblicato il primo registro del V° Conto Energia, le considerazioni di A.T.E.R.

Molte le reazioni legate alla pubblicazione della graduatoria del primo registro del quinto conto energia, con le richieste che hanno coperto “solo” il 70% delle risorse disponibili, e se guardiamo anche le date dei titoli autorizzativi, sono davvero pochi coloro che hanno deciso di iscrivere impianti dopo la pubblicazione del quinto conto energia.
I pareri sono negativi ed evidenziano quanto questo nuovo regime incentivante (l’ultimo) dedicato agli impianti fotovoltaico, abbia bloccato un settore ormai sfinito da continue incertezze e da una burocrazia ormai ai limiti della decenza. Oggi pubblichiamo il comunicato stampa, o meglio il parere di A.T.E.R., l’Associazione dei Tecnici Energie Rinnovabili, secondo la quale il quinto conto alla luce anche di questi risultati, sia da considerare un completo fallimento. Ne avevamo tutti sentore dopo la sua pubblicazione, i primi risultati non fanno che confermare le sensazioni dei primi giorni.
Di seguito il comunicato integrale di A.T.E.R.Venerdì il GSE ha pubblicato tempestivamente la graduatoria del 1° registro del V Conto Energia. Risultano in graduatoria in posizione utile ca. 3.600 impianti, dei quali però ben 600 erano già in esercizio e non avevano potuto accedere al IV CE per la sua prematura fine. Il dato più sorprendente e allarmante è l’enorme contrazione del mercato delle istallazioni di taglia “piccola industria/condominio” (quella tra i 400 kW e i 20-30 kW). Si è infatti ridotta da un volume stimabile in oltre 3.000 MW/anno (nel IV CE), a ca. 400 MW, per il primo semestre del V CE. Una riduzione del 75%. Il settore fotovoltaico non è riuscito a superare i numerosi ostacoli frapposti e l’elevata incertezza che regole di accesso come ad esempio l’obbligo di certificazione energetica, per il quale i chiarimenti richiesti sono arrivati solo a registro chiuso, hanno determinato.Tra le altre cose notevoli da segnalare, l’incidenza dei grandi progetti di scala “finanziaria” che è ancora rilevante, anche se residuale. Assorbono il 50% della potenza a registro con meno del 10% dei progetti (ca. 300). La metà sono già in esercizio, come numero e leggermente meno come potenza. I casi più notevoli: ENEL Green Power S.p.a. è a registro con tre impianti in esercizio, tra cui uno della notevole potenza di 10 MW; sono 20 in tutto gli impianti multimegawatt in esercizio. Mentre sono 50 quelli “in stato di progetto”, tra cui spiccano 2 impianti da 20 MW (presumibilmente serre) e uno da 10 MW, oltre ad alcuni progetti “a grappolo” da ben 29 e 25 MW rispettivamente.

In conclusione, un registro aperto troppo presto, senza dare al mercato il tempo di assorbire le nuove regole e programmare iniziative, un registro che non ha generato sufficiente concorrenza, con il risultato di essere semi vuoto (ben 50 milioni non assegnati) e dunque di mancare l’obiettivo di selezionare le iniziative migliori.

Dal 2005 ad oggi non era mai capitato che le richieste di incentivazione per grandi impianti risultino inferiori a quanto concesso dai Decreti Conto Energia.

Il 5° Conto Energia si configura come un evidente fallimento.

Per qualsiasi informazione:

A.T.E.R. Associzione Tecnici Energie Rinnovabili
Via Marianini, 13
41123 Modena (MO) – Italy
info@assotecnicirinnovabili.org

http://www.assotecnicirinnovabili.org

6 Commenti

  1. Alessio Bosi 3 ottobre 2012 at 08:49 - Reply

    Pienamente d’accordo con le considerazioni di ATER!
    Ed ora, che si fa con i restanti 50 MLN? si apre un nuovo registro?

    • Stefano Caproni 3 ottobre 2012 at 09:13 - Reply

      No, i soldi rimangono a disposizione e saranno aggiunti al prossimo registro (dal quale però saranno detratti i costi realtivi agli impianti non a registro del primo semestre). Dalquinto conto:
      In ciascun registro vengono messe a disposizione le risorse di cui al comma 2, a cui:
      a) vengono sommate le risorse eventualmente non assegnate nella precedente procedura;
      c) a decorrere dal secondo registro, viene detratto il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi attribuibile agli impianti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), entrati in esercizio nel semestre antecedente a quello di apertura del registro nonché, limitatamente al secondo registro, il costo degli impianti di cui all’articolo 1, comma 4, lettera c). In caso di insufficiente compensazione, si procede mediante ulteriore detrazione dalle disponibilità dei registri successivi.

  2. danilo costabel 4 ottobre 2012 at 22:39 - Reply

    ho un quesito da porti: abbiamo installato un imp. fotovoltaioco di 5,76kwp che doveva essere pronto entro il 27 agosto per rientrare nel IV conto energia sul quale mi sono stati calcolati i contributi annuali pari ad euro 1668 (0,227 ogni kwh prodotto)-risp.boll. 681,00-rimb.en.ceduta euro 454,00 per un totale di euro 2803,00 annuali. il problema è sorto quando la ditta non ha presentato i dox in tempo e quindi sono rientrato del V conto en.come posso sapere il mio beneficio annuale? puoi quantificarmi la perdita nei 20 anni? ti ringrazio enormemente per la disponibilità.danilo costabel

    • Stefano Caproni 4 ottobre 2012 at 23:09 - Reply

      Guarda Danilo io non so nulla del tuo impianto e dei conti che ti ha fatto la ditta relativamente al quarto conto. Quindi su quello non mi pronuncio. Posso dirti quello che incasserai con il Quinto Conto (poi fai le tu evalutazioni). I conteggi puoi farli tu tranquillamente (non perchè non gli voglio fare, ma perchè tu hai i dati).
      Guardi la produtttività che aveva indicato la ditta, stimiamo 50% di autoconsumo, e quindi metà della produttività la moltiplichi per la omnicomprensiva (0,196) e l’altra metà la moltiplichi per (0,114), il totale lo moltiplichi per i 20 anni.
      Anche se in realtà dovresti deprezzare la produttività dello 0,9% annuo.
      Ma se non ne hanno tenuto conto loro (ovvero produttività primo anno x 20 anni) non ne tieni conto nemmeno tu 😉
      Ovvio che se hai moduli europei aggiungi alle due tariffe che ho scritto 0,02 € l’impianto entra in esercizio entro il 31 dicembre 2012 o 0,01 € se entra in servizio entro il 31 dicembre 2014.
      Spero di essermi spiegato decentemente 😉

  3. Paola 9 ottobre 2012 at 12:05 - Reply

    se per gli impianti superiori ai 12 kwh era previsto il registro e abbiamo visto che solo pochi si sono iscritti, cosa si sa invece degli incentivi per i piccoli impianti domestici? qual’è l’andamento? perchè i tecnici del settore dicono che se si accede al V conto nel II semestre gli incentivi non dovrebbero più esserci? alla luce dell’avanzo di questi 50 milioni sono cambiati i pronostrici?

    per Danilo: se vai sul sito ATER troverai un simulatore gratuito che compara il IV e il V conto energia. io non l’ho ancora provato. dimmi come funziona!

    Stefano grazie. Questo spazio è davvero un bene prezioso!

    • Stefano Caproni 9 ottobre 2012 at 12:14 - Reply

      Ciao Paola, grazie a voi che mi leggete.
      Ai piccoli impianti non capita nulla. Dal secondo registro (che avrà a disposizione i soldi dedicati al secondo registro più quelli avanzati dal primo) saranno detratti i costi cumulativi annui assegnati agli impianti fuori registro. Ora sapere quanti impianti fuori registro hanno fatto o faranno richiesta da qua a febbraio (apertura secondo registro) nessuno lo sa. In ogni caso al limite non si apre il secondo registro.
      Guardando bene però, visto che per il secondo registro ci sono disponibili 150 milioni di euro, se non si apre vuol dire che sono stati installati impianti pe run costo cumulativo di 150 milioni di euro, e considerando che ora ne abbiamo a disposizione 240, equvale a dire che siamo quasi agli sgoccioli. Spero di essermi spiegato bene.
      Il simulatore Ater l’ho usato, davvero ben fatto, quando fate la simulazione però guardate i flussi di cassa e non solo i grafici, se guardate i grafici sembra un pareggio (grafici a 25 anni) ma se guardate il periodo del conto energia (20 anni) ancora ci sono differenze, in ogni caso la strada è quella.

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