Energie rinnovabili e Quinto Conto Energia, dov’ è la verità? Uno speciale di Mr Blog

E’ passata sotto silenzio la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha recentemente spiegato che le rinnovabili diminuiscono in modo significativo il prezzo dell’elettricità. Nel 2011 il mercato delle rinnovabili a livello mondiale si è chiuso con un bilancio di 240mld di euro pari a quello del lusso.

Quello delle energie rinnovabili è un tema di stretta attualità, ma spesso c’è molta disinformazione a riguardo, per questo Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, ha realizzato uno speciale dedicato all’argomento avvalendosi della collaborazione di Roberto Saija, un imprenditore esperto nel settore fotovoltaico. In questi giorni si sentono una gran quantità di tesi contraddittorie sui benefici e malefici presunti, tra energia verde e tradizionale. Questo speciale vuole fare chiarezza sulla questione del Quinto Conto Energia e degli incentivi messi in campo per le rinnovabili da parte del governo.

Come spiega Roberto Saija: “il Quinto Conto Energia ha fatto scattare l’allarme nel settore del fotovoltaico a causa di una forte riduzione degli incentivi. La riduzione si deve al calcolo sulla durata del programma di incentivazione alle rinnovabili di 15-20 anni: di questo passo si superano i 150 miliardi di euro di incentivi che comporterebbe un aggravio di 90 euro anno a famiglia ovvero 120 euro alla fine del 2012 invece dei 30 euro del 2009”.

In particolare anche Gaetano Buglisi di Asso Energie Future ha indagato sui costi in ballo e sostiene quanto in parte anticipato dalla sua associazione, ovvero che, tra costi e benefici, si ha un saldo positivo al 2030 tra 21 e 37 miliardi più o meno. Quindi i 150 miliardi sono una cifra completamente sballata, perché non bisogna moltiplicare la differenza di quello che oggi si riceve attraverso gli incentivi e l’attuale valore di mercato, per i venti anni di validità del programma. Perché il costo del chilovattora non sarà fisso, al contrario prevediamo che il prezzo di mercato crescerà fino a superare il valore degli incentivi (che invece resterà immutato nei 20 anni) e a quel punto avremo un costo delle rinnovabili inferiore a quello dei fossili.

Il video di Mr Blog

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