Nel Regno Unito i proprietari di case sono più lungimiranti dei costruttori su rinnovabili ed efficienza energetica

I proprietari di case del Regno Unito sono più lungimiranti rispetto ai costruttori quando si tratta di efficienza energetica e di fonti rinnovabili. Questi sono i risultati di un rapporto di  NHBC Foundation, secondo il quale l’atteggiamento di oggi relativamente alle case a basse emissioni di CO2 indica che vi è un divario significativo tra ciò che il cliente vuole e ciò che è effettivamente in fase di costruzione.

Il 65% dei clienti riconoscono l’efficienza energetica come una caratteristica fondamentale ed interessante della loro nuova abitazione, con oltre l’80% che ritiene non si possa fare a meno di fonti energetiche rinnovabili come fotovoltaico e solare termico, impianti ritenuti fondamentali per l’abbattimento delle emissioni nocive. Diverso l’atteggiamento nei confronti delle altre tecnologie energetiche con meno del 20% che punterebbero ad esempio sulle pompe di calore.

Uno dei motivi che inducono i proprietari di abitazioni a guardare con interesse queste tecnologie, non è solo la consapevolezza di poter essere più amici dell’ ambiente ma  soprattutto il crescente costo dell’energia che stimola i nuovi proprietari di case Inglesi a cercare soluzioni alternative, fonti di produzione rinnovabili e case ad alta efficienza energetica. Quasi la totalità delle persone intervistate ha affermato che i loro consumi sono influenti nell’economia famigliare, mentre oltre il 60% ha dichiarato che sono molto influenti. L’efficienza energetica ad esempio è uno dei fattori ai primi posti che gli Inglesi tengono in considerazione quando comprano o affittano una nuova abitazione.

Nonostante questo i costruttori ancora ritengono che i costi siano una limitazione e diversamente dai proprietari non ritengono la produzione da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica come fattori prioritari nella costruzione di nuovi edifici, in contrasto con questa tendenza la ricerca ha comunque evidenziato che invece gli inglesi sarebbero disposti ad investire nell’acquisto di una casa anche 10.000 sterline in più per avere impianti di produzione e una maggiore efficienza energetica.

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