Il futuro del fotovoltaico e i sistemi di accumulo, in Germania partono i finanziamenti

UPSIl futuro del fotovoltaico e degli impianti di produzione non programmabili ha bisogno di confrontarsi al più presto con il costo dei sistemi di accumulo, secondo gli addetti ai lavori, e anche secondo noi, fondamentali per rendere ancora più competitive le fonti di energia rinnovabili quali ad esempio il fotovoltaico, in vista della fine degli incentivi. Ormai si parla spesso di detrazioni fiscali, scambio sul posto, e sistemi di accumulo.

Un sistema di accumulo performante e con un rapporto qualità (capacità di immagazzinare energia e durata nel tempo) e prezzo, può davvero fare la differenza, permettendo ai consumatori di energia (soprattutto i piccoli impianti domestici) di poter utilizzare maggiore energia prodotta dal proprio impianto, aumentando notevolmente l’autoconsumo, che tradotto significa risparmiare sull’energia prelevata e acquistata dalla rete.

Mentre in Italia stiamo cominciando a parlarne, come sempre in altri paesi, soprattutto la lungimirante (in fatto di rinnovabili) Germania, si danno da fare e stanno per partire forme di incentivo e sostegno ai sistemi di accumulo. Secondo la stampa locale infatti, presto ci sarebbero a disposizione sino a 2.000 euro, per installare impianti di accumulo e limitare i danni derivanti dal drastico calo delle tariffe incentivanti.

I sistemi di accumulo sono ancora molto costosi, e la diminuzione dei costi è fondamentale per una loro diffusione, possibile solo a costi competitivi. Un circolo vizioso che si può interrompere solo grazie a forme di incentivo, come avverrà in Germania.  L’installazione di sistemi di accumulo potrebbe inoltre contribuire a regolarizzare le tensioni e le frequenze della rete con grandi benefici per tutti. Potranno essere ridotti i picchi di produzione grazie allo stoccaggio dell’energia, oltre a poter aumentare la capacità della rete senza grosse modifiche alle infrastrutture.

Speriamo che anche in Italia si intervenga con qualche soluzione che permetta di iniziare lo sviluppo e la diffusione di sistemi di accumulo, anche se il nostri governi non si sono mai dimostrati molto lungimiranti in fatto di energie rinnovabili.

5 Commenti

  1. Alessio Bosi 22 gennaio 2013 at 22:38 - Reply

    Toh! in Germania???? non l’avrei mai detto!
    avrei giurato che fossimo noi i primi ad incentivare i sistemi di accumulo! 😉

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2013 at 23:06 - Reply

      Alessio non fare lo spiritoso 😉 ah ah ah 😉

  2. angelo 24 gennaio 2013 at 12:53 - Reply

    Stefano, stiamo parlando di batterie o idrogeno? Quel’è la tua fonte? Ti ringrazio di fornirmi queste delucidazioni

    • Stefano Caproni 25 gennaio 2013 at 20:41 - Reply

      Ciao Angelo, ti ha risposto Pippo.
      Grazie Pippo 😉

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