SMA e la Norma CEI 0-21, l’autotest e tutti i documenti richiesti da Enel

Sma aggiorna il comunicato relativo alle norme CEI 0-21 e fornisce indicazioni su come eseguire l’autotest e su come variare i parametri per fare l’autotest in soglia restrittiva (gli inverter con firmware CEI arrivano di default con soglia permissiva). Nel documento disponibile qua si trovano tutti i dettagli e leistruzioni pratiche necessarie all’autotest e i link al download di tutta la documentazione richiesta da ENEL per aggiornare i propri inverter. Per avere una panoramica della compatibilità degli inverter SMA con la CEI 0-21 è disponibile un’ apposita area del sito che presenta tutti i prodotti compatibili.

Prima di eseguire l’autotest, è necessario che l’inverter (modello SB 3000TL-21, SB 3600TL-21, SB 4000 TL-21, SB 5000TL-21, SB 2500TLST-21, SB 3000TLST-21)  sia aggiornato alla versione Firmware minima 2.50.  L’aggiornamento firmware non è necessario per i modelli di  inverter SB 1300TL-10, SB 1600TL-10, SB 2100TL e SMC 6000A-11. All’interno della pagina dedicata alla CEI 0-21 sono presenti anche tutti i nuovi documenti aggiornati (conformità e factory inspection) e le istruzioni per la compilazione dei vari moduli di fine lavori da inviare ad Enel

Clicca qua per accedere alla pagina con tutte le informazioni SMA relative alla CEI 0-21 e all’allaccimaento alla rete Enel.

43 Commenti

  1. Arch-EN3 9 agosto 2012 at 23:18 - Reply

    Ciao Stefano,
    innanzitutto ci accodiamo e sottoscriviamo in pieno i complimenti per il sito e per la professionalità con cui rispondi alle domande.
    Probabilmente a queste avrai già risposto diverse volte…
    Dovendo eseguire l’autotest sull’inverter per verificare le varie tarature richieste dalla CEI 0-21, come è possibile alimentarlo senza che l’ENEL abbia ancora eseguito l’allaccio?
    Esistono normative o disposizioni particolari in merito?
    In genere come si procede nella pratica?
    grazie
    Arch-EN3 Studio

    • Stefano Caproni 10 agosto 2012 at 08:27 - Reply

      Ciao, grazie a voi che mi leggete.
      La questione dell’alimentazione dell’inverter, è una di quelle situazioni abbastanza ridicole cui Enel costringe i produttori. Ovvero Enel e la normativa non ti permettono di collegarti finchè non gli mandi i documenti, ma per compilare i documenti devi collegarti. Ma è così per tutti, tieni presente che quando compili il regolamento di esercizio dichiari che hai provato che è tutto funzionante, quindi lo devi aver allacciato per forza. In ogni caso non ti curar di loro ma guarda e passa. Collega il tuo inverter alla rete e fai l’autotest senza problemi, come hanno fatto gli altri circa 500.000 impianti in esercizio 😉

  2. Vic 11 agosto 2012 at 01:19 - Reply

    Non dovrebbe cambiare granché tenere collegato l’inverter per il tempo che si fa l’autotest. La cosa da evitare, mi hanno riferito, é mantenere a lungo l’inverter in parallelo non autorizzato immettendo gia’ energia in rete; in tale situazione taluni contatori misurano gia l’energia immessa anche se non la visualizzano, altri contatori invece la sommano a quella in prelievo!
    Per quanto riguarda le prove, i nuovi regolamenti (ho letto alla fine dell’art.5) prevederebbero un regolamento apposito perparrallelo provvisorio per le prove (sigh), ma appare poco praticabile questa strada che presupporebbe, nei casi piu’ sfortunati, una fornitura ad hoc temporanea (doppio sigh). Pero’ la questione merita comunque di essere approfondita. Ciao

    • Stefano Caproni 11 agosto 2012 at 09:21 - Reply

      Ciao Vic, secondo me basterebbe autorizzare nei regolamenti un breve parallelo ai soli fini di effettuare l’autotest. Tanto è la solita cosa all’italiana, gli inverter per fare l’autotest si collegano, quindi inutile cercare scappatoie, basta dire allacciate fate i test e staccate tutto. Un parallelo conm la rete di qualche minuti non crea nessun problema. Crea più problemi un regolamento di esercizio che ci constringe a dichiarare il falso e a settare soglie di frequenza contrarie alle indicazione dell’allegato A70, come ribadito dall delibera 344/2012

  3. Matteo 11 agosto 2012 at 10:32 - Reply

    In realtà e’ già previsto dalle rtc che:
    Si manda il fine lavori dell’ impianto di produzione…….
    Vengono a montarti i gruppi di misura……
    Il giorno stesso autorizzati al parallelo provvisorio si fanno le verifiche…
    Si inviano i documenti compreso regolamento di esercizio e Enel ha 10 gg per autorizzare il parallelo definitivo.
    Se non sbaglio dovrebbe essere così .
    Per comodità …… Così dicono i funzionari di zona si manda tutto prima in modo da andare più celeri e non perdere documenti!!!!!!!!!

    • Stefano Caproni 11 agosto 2012 at 11:57 - Reply

      Insomma si improvvisa un po 😉
      Ma poi chi è che rischia di perdere i documenti ? Noi o Enel ?
      😉
      A parte le battute, conosco personalmente un paio di persone che lavorano in Enel, anche loro subiscono la situazione (non parlo dei vertici, parlo di chi si fa il mazzo in ufficio).

  4. Antonio Manca 11 agosto 2012 at 16:17 - Reply

    Sono estereffatto da quello che sta succedendo. Due casi
    1) inverter SMA 5000 TL 21
    Doveva avere firmware aggiornato invece vado a fare autotest, parla tedesco. Telefonate dapertutto, SMA:”guardi è una operazione semplice”. Io:”ma non doveva essere già aggiornato?”. SMA:”ci mette poco”. Ho dovuto fare due aggiornamenti per portarlo a CEI 0-21. Parte autotest, si inchioda, boh, misteri. Sera sprecata, chi me la paga?Il giorno dopo riparto, autotest, solo 4 misure. Di nuovo alla SMA:”è un bel problema, faccia il report, entri con un portatile blutot 1″. Rientriamo, procuriamo la pennetta, scarichiamo il rteport, che invio all’enel. ENEL dice va bene, dopo passa al tecnico ENEL che dice :”ma io non capisco i dati, che mi ha mandato, mi evidenzi le misure”. Questo ieri, poi vedo in uesto sito che esattamente il 9 SMA aggiorna CEI 0-21, si dice che bisogna modificare due valori di frequenza e così siamo abilitati all’autotest.
    Ma con chi abbiamo a che fare?
    Quando allacciano al comittente l’impianto? Se non avviene entro il 27?
    Che figura faccio?
    2) ingecon sun 2.5 TL, sapevo che era perfetto. Vado a vederlo, targhetta 2011, dubbi, chiamate al venditore:”no tranquilli, è già aggiornato”. Provo a testarlo, nulla, niente CEI 0-21. Chiamo ingecon:”è sepmlice si deve dotare di convertitore rs485-usb e di un nostro adattatore”. Domando:”si ma chi paga?”. Risposta:”Lei, installatore”.Io:”scusi ma io sono un vostro tecnico?”. ING:”le stiamo venendo incontro”. Io:”ma vaf…”. continuo dopo

    • Stefano Caproni 12 agosto 2012 at 20:14 - Reply

      Non ho parole Antonio, avevo avuto notizie sul fatto che SMA forse non abbia dedicato troppe attenzioni al mercato italiano, e che alcuni inverter non erano aggiornati. Per quanto riguarda gli Ingecon Sun TL 2.5 ho fatto venerdi due autotest ed erano perfetti, in fase di acquisto avevo detto all’elettricista di chiedere per iscritto che gli inverter arrivassero con il firmware CEI 0-21 e il settaggio in soglia ristretta per la frequenza (segnale remoto e stato locale settati su alto).
      In ogni caso, a mio avviso questa storia degli inverter con firmware vecchi è anche colpa dei grossisti e fornitori che spesso hanno inverter vecchi e non li fanno aggiornare.

  5. Cristiano 12 agosto 2012 at 08:02 - Reply

    Trovate 2 interfaccia bt tytronic, una serve a me, ma l’altra se volete , la giro a chi serve,comprata con fattura, documento originale firmato da un ing della tytronic e in più, già testata con cassetta prova relè, quindi se interessa basta mi diciate il num pratica da allegare al report e lunedì si possono presentare i documenti all’enel.

  6. Antonio Manca 13 agosto 2012 at 09:21 - Reply

    continuo
    Mi inc. telefono al fornitore che mi assicura la fornitura del dispositivo per l’aggiornamento. Dopo due giorni mi dice che si può fare con un semplice convertitore, ribadisco che ci vuole un attacco speciale (speciale per ingecon). Dopo lungo tergiversare arrriva l’occorrente. Installo tutto e cosa succede, il software di collegamento non presenta una finestra detta strumenti. ING:”dovete aggiornare il programma”. Ci rechiamo in un altro sito dove abbiamo una connessione, cerco il programma, nisba. Richiamo, ing:”dovete farlo con il software on line”. Bene in sito, non c’è internet, mi dicono che mi scaricano sulla mia email, tutta la directory, li scavalco, aggiorno il software dove su pennina.
    Ritorno in sito, faccio l’autotest, segnalo subito dati sballati, al rientro a casa ricevo una email da ing:”se avete scaricato il firmware prima del 27 dove sostituirlo con questo”. Che geni, ritorno in sito, provo ad aggiornare il firmware, il programma mi dice:”il firmware è già aggiornato”. avviso ingecon, ing:”se va male aggiorneremo noi on line”.Nel frattempo le foto dell’autotest le invio all’enel che me le rifiuto.
    Che faccio?
    Che cosa fareste voi?

    • Stefano Caproni 13 agosto 2012 at 18:03 - Reply

      Antonio onestamente non lo so 🙁 E’ una situazione grottesca, io avrei tentato di farmi arrivare un inverter già configurato. Io ho chiesto espressamente due Ingecon aggiornati con sogli di frequenza impostate come ristrette e così mi sono arrivati.

  7. gigi 13 agosto 2012 at 23:16 - Reply

    Si può provare l’inverter con un grupo elettogeno non avendo ancora rete enel.

    • Stefano Caproni 13 agosto 2012 at 23:23 - Reply

      Secondo me si, però forse devi mettere dei carichi (non sono sicuro, è una sensazione che ho). Ad esempio alimenti l’impianto dell’appartamento e colleghi l’inverter alla rete dell’appartamento (ovviamente ad una linea che sopporta la potenza dell’inverter).

  8. gigi 13 agosto 2012 at 23:23 - Reply

    non abiamo ancora la rete, abiamo pensato di alimentare gli inverter con un grupo elettrogeno per eseguire i test, per poi inviare la documentazione a l’enel.
    E possibile o si possono danneggiare gli inverter.

    • Stefano Caproni 13 agosto 2012 at 23:25 - Reply

      Vedi sopra (i commenti sono moderati la prima volta, poi puoi scrivere subito). Secondo me si, però forse devi mettere dei carichi (non sono sicuro, è una sensazione che ho). Ad esempio alimenti l’impianto dell’appartamento e colleghi l’inverter alla rete dell’appartamento (ovviamente ad una linea che sopporta la potenza dell’inverter).

  9. gigi 13 agosto 2012 at 23:36 - Reply

    scusa se ho ripetuto la domanda ma abiamo due aurora pvi 10000 e la paura è di brucciarli.
    A proposito complimenti per il sito, la preparazione, e il modo in cui fornite le riposte.

    • Stefano Caproni 13 agosto 2012 at 23:42 - Reply

      Ma figurati Gigi, nessun fastidio, ogni tanto lo dico perchè a volte sembra che si filtrino i messaggi, in realtà è una question di sicurezza, la prima volta occorre che il commento venga approvato, poi l’utente può scrivere quando vuole senza filtri 😉
      A scanso di equivoci Gigi, secondo me si può fare, non vedo cosa possa danneggiare l’inverter. Però io non l’ho mai fatto. In ogni caso sono convinto che serva un’utenza in prelievo, non credo che inverter e generatore rotante possano “mettersi d’accordo da soli”.

  10. gigi 14 agosto 2012 at 00:06 - Reply

    Grazie mille sei stato chiaro. Abiamo l’utenza che è labitazione atuale con contatore enel in 220, noi abiamo istallato un impianto da 19890 in trifase,
    e per questo abiamo pensato a questa opzione per testare gli inverter e mandare la documentazione a l’enel, non avendo una fornitura in trifase. Non abiamo perso ancora le speranze per un allaccio entro il 27 agosto. In quanto abbiamo finito già dai primi di luglio, e abbiamo dificoltà a causa di queste benedete interfacce.
    grazie ancora saluti gigi

    • Stefano Caproni 14 agosto 2012 at 00:19 - Reply

      Immagino le difficoltà Gigi, spero ce la facciate 😉

  11. Antonio Manca 14 agosto 2012 at 08:44 - Reply

    Io credo che abbiamo qualche problema, non è mio compito toccare l’inverter, io devo seguire altro. Questa cosa di aver demandato a proggettisti e installatori aggiornamenti e altro è intollerabile. Inutile che si dica:”è semplice, ci vuole poco tempo”. Non va bene!
    ps al committente avevo detto chiaramente che l’inverter doveva essere aggiornato CEI 0-21

    • Stefano Caproni 14 agosto 2012 at 09:24 - Reply

      Certo, gli inverter acquistati devono essere conformi alle CEI 0-21, se non lo sono i venditori devono avvertire il cliente, il quale può anche decidere di sistemare la cosa lui (aggiornamenti e altro).
      In ogni caso se anche gli inverter arrivassero conformi, le mani ce le dobbiamo mettere lo stesso, perchè gli inverter arrivano con le soglie di frequenza ampie come da Allegato A70 di Terna, mentre Enel vuole le soglie ristrette.

  12. Antonio Manca 14 agosto 2012 at 13:15 - Reply

    Guarda che le soglie sullo SMA le avrei allargate se SMA avesse pubblicato gli aggiornamenti CEI 0-21 per tempo e non il 09/08. Al telefono li ho sollecitati diverse volte, alcune risposte che mi hanno fornito sono state da persone impreparate. I manuali di quasi tutte le case costruttrici sono molto scarsi. Le informazioni sul web viaggiano con la velocità di mezzo piccione.

  13. antonio 15 agosto 2012 at 01:07 - Reply

    ciao ragazzi, anch’io ho dei problemi con 2 sma 3000 presi da qualche giorno. oggi i tecnici li hanno provati ma non si avviava l’autotest, nonostante sulle istruzioni sul sito dicono che sarebbe partito in automatico. Per caso qualcuno di voi avrebbe le foto dei parametri da inviare a Enel, così almeno la pratica va avanti per l’allaccio? grazie in anticipo.

  14. francesco 19 agosto 2012 at 23:17 - Reply

    Ho installato sul tetto un impianto FV da 11KW ,fine lavori 15/7/12 comunicato,tutte le carte sono a posto,linverter è uno SMA a norma cei o-21 . All’agenzia locale dell’ENEL non ne vogliono sapere.Voglino per forza il dispositivo interfaccia esterno e testato…..non riusciamo a trovarlo da nessuna parte.Perchè devo perdere l’incentivi ???? qualcuno mi puo aiutare ??? L’ENEL da noi non ha voluto accettare neanche il montaggio di 2 inverter da 6 KW

    • Matteo 20 agosto 2012 at 00:24 - Reply

      Francesco…..ma tu sei l’instaaltore o il cliente finale?
      Inoltre per un impianto da 11kwp c’è l’obbligo della progettazione ai sensi del DM 37/08…… Chi e’ il professionista incaricato?
      Dici che tutte le carte sono a posto ma meno una……
      Come puo’ essere a posto un progetto ed una dico senza rele di protezione di interfaccia?

    • Stefano Caproni 20 agosto 2012 at 09:00 - Reply

      Ciao Francesco, Enel non sta facendoi capricci, e ormai la CEI 0-21 non si può dire sia una novità. Oltre i 6kW (come ti ha detto Matteo) occorre la protezione di interfaccia esterna e il test della stessa. Se come da DM 37/08 hai un professionista che segue la tua pratica, senti da lui cosa ti dice.
      P.S.: montare 2 inverter da 6kW poco cambia, la potenza dell’impianto per la CEI 0-21 rimane 11kW

    • Stefano Caproni 20 agosto 2012 at 22:22 - Reply

      Matteo, pubblico i ringraziamenti e la risposta di Francesco in quanto aveva risposto alla mia mail.
      —————-
      Matteo,grazie della risposta che mi consente di chiarire.Io sono “il cliente produttore” l’ingegniere che ha fatto
      l’inpianto ha fatto l’impossibile per trovare il dispositivo interfaccia ma non è riuscito a trovarlo.La fine dei lavori l’ha comunicata all’ENEL il 15 luglio e da quel giorno ci siamo messi alla ricerca (anche io) di una soluzione alla non reperibilità del dispositivo,tipo se era possibile installare due inverter da 6 KW,o farsi certificare l’inverter esistente SMA di 12 KW di ultimissima produzione,abbiamo telefonato anche all’estero,e abbiamo sperato in una eventuale proroga affinchè l’industria potesse produrre cio che il mercato chiedeva. L’Ingegniere è dovuto partire per gli USA ritardando di 2 settimane per questo motivo la partenza,ma ad oggi non abbiamo trovato NULLA.

  15. Matteo 22 agosto 2012 at 00:54 - Reply

    Francesco mi dispiace ma sei uno dei pesci rimasti incastrati nella rete.
    Accederai a questo punto al V conto energia.

  16. Antonio Manca 22 agosto 2012 at 14:13 - Reply

    vi è capitato che il numero di riferimento pratica ENEL non risponda per giorni?
    Vi è capitato che non rispondano a email certificate ineranti una pratica?

    • Stefano Caproni 22 agosto 2012 at 15:14 - Reply

      Purtroppo si Antonio 🙁

  17. Antonio Manca 22 agosto 2012 at 15:16 - Reply

    che cosa hai fatto?
    Io sono in….

    • Stefano Caproni 22 agosto 2012 at 15:19 - Reply

      Nel mio caso mi sono recato al punto Enel di zona dove gestiscono le pratiche, con tanto di ricevute delle mail certificate, e ho detto che non uscivo finchè non risolvevano, alla fine la mia PEC c’era, avevano solo poca voglia di cercarla……..

  18. Antonio Manca 23 agosto 2012 at 21:51 - Reply

    dopo giorni terribili finalmente un lumicino in un giorno infausto. Oggi hanno fatto le mie due connessioni, un grazie ai due operai ENEL
    Oggi è stata una brutta giornata mitigata dai due lumicini

    • Stefano Caproni 24 agosto 2012 at 08:36 - Reply

      Ottima notizia Antonio, io invece ho due impianti in sospeso con scadenza il 27, ho provato a contattarli per chiedere il favore ma non mi ha considerato nessuno 🙁

  19. Francesco 23 agosto 2012 at 22:50 - Reply

    E’ successo il miracolo !!!!! ho trovato il dispositivo di interfaccia,e l’Enel mi collega sabato mattina,salvo sorprese dell’ultimo minuto,ma….sono fiducioso

    • Stefano Caproni 24 agosto 2012 at 08:37 - Reply

      Grande, ottima notizia 😉

  20. Antonio Manca 24 agosto 2012 at 11:44 - Reply

    Un operaio si è molto lamentato della situazione, li stanno facendo girare come trottole, pare che debbano lavorare anche domenica.
    Certo che solo le menti nobili italiche potevano imporre una schedanza di lunedì e per di più dopo le ferie ferragostane!
    Prima avevamo tre-monti ora uno solo che basta e avanza!

    • Stefano Caproni 24 agosto 2012 at 11:50 - Reply

      In effetti potevano rimandare a settembre……

  21. Francesco 23 dicembre 2013 at 13:19 - Reply

    Salve Stefano,
    sono l’installatore di un impianto eolico da 10kW, ho già predisposto tutto: 3 inverter power-one da 3.6kW, SPI,Trafo di isolamento, il tutto a norma CEI-021. HO pagato una ditta per i test con cassetta relè al SPI e ho allegato il tutto al regolamento di esercizio richiesto da ENEL, adesso però mi sorge un dubbio: leggo nella norma CEI-021 che, cito testualmente: <>. Nel momento in cui ho fonrito la certificazione, sono obbligatorie le fotografie? anche perchè per utilizzare tre inverter devo disabilitare le protezioni interne agli inverter ed utilizzare appunto un SPI esterno, quindi per me ha poco senso fare un autotest includendo la protezioen interna quando in realtà lo andrò ad escludere!!!!

    • Stefano Caproni 23 dicembre 2013 at 13:36 - Reply

      Ciao Francesco, ti ho già risposto via mail relativamente alle foto, che non servono.
      Dovresti chiedere a chi ti chiede le foto, che foto dovresti allegare visto che la SPI interna agli inveter in impianti oltre i 6kW non è attiva.
      Leggo anche che hai messo il trafo di isolamento. Con la nuova CEI 0-21 se gli inverter hanno la limitazione della componente continua immessa in rete (e i tuoi la hanno) non serve il trafo.
      In ogni caso non è MAI servito al di sotto dei 20kW.
      Secondo me il tuo progettista si deve aggiornare 😉

    • Stefano Caproni 23 dicembre 2013 at 13:57 - Reply

      Aggiungo Francesco che se uno non è sicuro (non parlo di te ma di chi ti segue) è molto semplice informarsi, o al limite andare sul portale web di Enel e inserire la pratica, si potrà notare come per impianti di potenza superiore ai 6kW l’asterisco con allegato obbligatorio è solo su Test Report, mentre si disattiva l’opzione foto autotest.
      Ma molti professionisti sono troppo presuntuosi e pieni di sè per riuscire a dire mi sono sbagliato o per mettere in dubbio le loro convinzioni 😉

  22. raimondo 30 luglio 2016 at 11:03 - Reply

    ho un inverter della ditta SMA che si è è guastato è per un impianto di casa da 3 kw come posso fare per sostituirlo grazie

    • Stefano Caproni 4 agosto 2016 at 15:34 - Reply

      Contatta un installatore e fattelo sostituire, se impianto incentivato la nuova matricola va comunicata al GSE

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