Gestione dei rifiuti: l’Emilia-Romagna tra le migliori esperienze europee

La commissione Europea ha approfondito la situazione della gestione dei rifiuti urbani negli Stati membri valutandone le prestazioni, tramite la quantità complessiva di rifiuti urbani riciclati e recuperati, accesso ai servizi di raccolta rifiuti, basso livello di conferimenti in discarica e diversi altri parametri. 18 i parametri tecnici utilizzati per valutare l’impegno e i risultati degli stati membri dell’Unione Europea. A guidare la classifica, nazioni virtuose come Austria, Olanda, Danimarca e Germania mentre, in coda, si trovano paesi che hanno ottenuto ben poche bandiere verdi. Tra questi, insieme a Grecia, Bulgaria e Malta purtroppo c’è anche l’Italia, che si è classificata ventesima con 9 bandiere rosse su 18, assegnate soprattutto in tema di quantità di rifiuti urbani riciclati e capacità disponibile per il loro trattamento

Ma se gli stessi parametri vengono utilizzati per analizzare la situazione della sola Emilia Romagna, assegnando alla nostra regione le varie bandiere, la classifica cambierebbe. Il sistema regionale, come indicato da Hera in un comunicato stampa, arriverebbe al pari di paesi virtuosi come Svezia (stesso punteggio) e poco distante dalla Danimarca, piazzandosi quinto. La rielaborazione dei dati è stata fatta dai tecnici Hera, che hanno assegnato i punteggi seguendo rigorosamente i criteri e i parametri individuati dall’Ue: l’Emilia-Romagna, infatti, vanta percentuali migliori di raccolta differenziata e riciclo (il 47% del totale contro una media italiana del 35%, secondo il rapporto Ispra 2012) e una capacità disponibile per il trattamento dei rifiuti urbani conforme alla normativa dell’UE sui rifiuti (bandiera verde contro la rossa italiana). Inoltre, è promossa a pieni voti nei parametri che riguardano il raggiungimento degli obiettivi europei sulle discariche e le basse procedure di infrazione.

Il sistema emiliano-romagnolo, dunque, è da considerare come un modello di riferimento, a livello dei paesi più evoluti dell’Europa occidentale. E tra i punti di forza rientrano la sua capacità di bilanciare livelli di costo, la compatibilità ambientale e la completezza della gamma degli impianti disponibili.

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