AES dopo il Solarexpo: il futuro del fotovoltaico non comincia domani

Si è concluso il Solarexpo di Verona, punto di riferimento per gli addetti ai lavori nel settore rinnovabili in Italia. Anche quest’anno la manifestazione ha “subito” l’incognita di un Conto Energia ormai in fase terminale, e un nuovo Conto Energia con l’incognita della sua data di nascita, e con le forti critiche da parte di tutte le associazioni del settore.

Tra le associazioni che hanno fortemente criticato il Conto Energia, nonchè l’incontro con il Ministro per l’Ambiente Clini, c’è  Azione Energia Solare,  un’ associazione di categoria del mondo fotovoltaico Italiano che rappresenta la base della filiera del fotovoltaico, cioè produttori, installatori, studi tecnici e possessori di piccoli e medi impianti. Una base vera e solida del mercato fotovoltaico realizzato da operatori Italiani, per una utenza Italiana che consuma l’energia che produce. Una delle tanti voci, tutte autorevoli in un panorama davvero ricco di spunti, di persone, di tecnologie.

Pubblichiamo volentieri il pensiori di Azione Energia Solare, critica nei confronti del nuovo Conto Energia, e del modo in cui le associazioni sono state considerate nell’incontro con il ministro per l’Ambiente nelal conferenza della prima giornata del Solarexpo di Verona.

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Normalmente quando finisce un evento importante si rientra già pensando a cosa fare, a cosa scrivere, a come esprimere le sensazioni provate, le emozioni vissute, le prospettive future, insomma un insieme di entusiasmo e voglia di fare, si tenta insomma di disegnare il futuro. Rientrando da Verona alla fine del Solarexpo ahimè non c’è nulla di tutto questo.

La fiera è iniziata con un IV° conto energia in corso, che però non sappiamo quando finirà. Corrono e si accavallano centinaia di voci su un V° conto energia che non si capisce come sarà strutturato, non si capisce quando entrerà in vigore e meno ancora si capisce chi avrà la struttura per gestire le cervellotiche “invenzioni” di questo governo, tese a regolare la “crescita ordinata” del mercato.

Avevamo sperato che la presenza del Ministro Clini potesse essere un momento di chiarimento e che quindi la fiera potesse essere illuminata da un raggio di concretezza ed invece anche questa è stata una enorme delusione ed uno smacco per l’intero settore fotovoltaico.

L’incontro con il ministro è stato un evento gestito in modo inqualificabile! In una fiera che si chiama Solarexpo è stata concessa la parola a tutti i produttori di energia, anche dalle sorgenti più improbabili, assolutamente degne del massimo rispetto ovviamente, ma che data la specificità dell’evento, non dovevano essere le voci prioritarie. Solo alla fine, quando ormai la sala era vuota ed il ministro sul piede di partenza è stato concesso un fugace intervento alle associazioni del fotovoltaico.

Azione Energia Solare si è rifiutata di intervenire per non fornire alcun suggello, anche indiretto, ad una manifestazione organizzata in modo così maldestro e che presta il fianco al pensiero di una manovra architettata per non mettere in imbarazzo il ministro Clini. Il ministro come al solito è intervenuto dicendo cose sensate ed anche condivisibili se non fosse che sono in totale dissonanza con quello che il governo sta facendo: sembra che il ministro Clini sia un osservatore di un ente terzo e non un ministro di questo governo Monti-Passera.

La sola cosa che tutti abbiamo capito è che questo governo vuole difendere lo status quo energetico, ostacolando in ogni modo uno sviluppo ineluttabile che passerà sopra a questo governo ed a tutti coloro che difendono ipotesi di sviluppo energetico obsolete ed antistoriche. Questo atteggiamento farà perdere anni preziosi all’industria Italiana, che stava lentamente assumendo una struttura in grado di competere sui mercati internazionali, farà chiudere centinaia di aziende e di questa scelta colpevole, il Governo Monti-Passera porterà il peso della responsabilità.

Tutte le associazioni ed Azione Energia Solare per prima, hanno stilato, in queste settimane, proposte ragionevoli cercando una soluzione per ottenere una drastica riduzione dei costi senza intaccare il tessuto produttivo Italiano. Le soluzioni ci sono, sono semplici, le abbiamo illustrate in mille modi, ma non è mai stato possibile avere un serio confronto.

Questo governo ha l’incarico di distruggere il mondo delle rinnovabili, non è interessato al confronto ed al ragionamento, anche se finge il contrario. Siamo in un regime “bancocratico” per il quale la concentrazione della produzione di energia ed i flussi enormi di denaro per i combustibili fossili sono una linfa vitale ed irrinunciabile mentre la produzione democratica e distribuita di energia e la diminuzione dei costi, viene vista come un pericolo da combattere con ogni mezzo.

Quello che ci possiamo aspettare quindi è un nuovo conto energia, che nascerà entro poche settimane, fingerà di dare spazio ai piccoli impianti (soffocandoli però con una pletora infinita di pastoie burocratiche) e poi un registro per gli impianti di taglia maggiore, che farà ripiombare il GSE in una ginepraio inestricabile di progetti da esaminare e presumibilmente in una serie infinita di contestazioni.

Nonostante tutto questo siamo ottimisti, questo governo bancocratico non avrà vita lunghissima ed all’uscita da questo tunnel “tecnico” speriamo in un governo politico e vogliamo ancora illuderci che ministri, democraticamente eletti, abbiano a cuore gli interessi del popolo Italiano, più di quelli dei produttori di energia da combustibili fossili e dei loro fornitori.

Forse siamo degli illusi, però continueremo a far sentire la nostra voce e contiamo anzi “abbiamo bisogno”, del supporto di tutti Voi che ci state leggendo e seguendo, fin dal nostro nascere. Purtroppo il nostro futuro non comincia domani.

AES
Azione Energia Solare
Giorgio RUFFINI
Presidente
Tel. 342 1648029
Fax. 02 7003 1116
presidente@azioneenergiasolare.it
www.azioneenergiasolare.it

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