Da gennaio 2013 stop alle dichiarazioni sostitutive per inverter e interfacce

SPI1020Dopo un periodo di relativa stabilità normativa, torna a muoversi il mercato dei sistemi di protezione di interfaccia e degli inverter. L’arrivo della Delibera 84/2012 infatti aveva creato non pochi problemi a tutti gli addetti ai lavori, con la corsa alle protezioni di interfaccia e alle installazioni di apparecchiature in continuo aggiornamento (inverter in particolare).

I sistemi di protezione di interfaccia, prima dell’arrivo della CEI 0-21 limitati agli impianti di taglia sopra i 20kW, sono diventati di uso comune in quanto  obbligatori dal 1 luglio 2012 per tutti gli impianti di potenza nominale superiore a 6kW.

La conformità all’allegato A70 di Terna, relativamente al quale la delibera 84/2012 aveva stabilito tempistiche  e modalità di attuazione, era possibile allegando la famosa dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la conformità agli articoli, applicabili al caso, dell’allegato A70. Dal 1 gennaio 2013 tale dichiarazione dovrà essere sostituita da certificazione di un ente accreditato.

Indiscrezioni di corridoio dicono che molti produttori sono ancora in alto mare con tali certificazioni, e questa volta a nostro avviso non senza responsabilità  (la delibera 84/2012 è di marzo, e tale prescrizione era già presente). Ma cosa cambia per i produttori e per gli installatori ? In linea di massima nulla, nel senso che si dovrà consegnare un certificato come si è fatto sin’ora, con la differenza che prima era una dichiarazione sostitutiva menre ora e il certificato di un ente accreditato.

In pratica invece le cose cambiano, perchè chi ha acquistato un dispositivo (inverter o dispositivo di interfaccia) in questo periodo, e non lo installa entro il 31 dicembre, porebbe trovarsi un dispositivo con un firmware che potrebbe non essere quello che sarà certificato. In quel caso occorrerebbe l’ennesimo aggiornamento del dispositivo. Considerando che molti sistemi di protezione di interfaccia (oltre agli inverter), non sono aggiornabili dall’utente, è evidente che ci troviamo di fronte a nuovi problemi da affrontare.

Purtroppo a cavallo di periodi dove le norme introducono nuovi elementi (se pur indicati da molto tempo) si crea sempre qualche problema. E ovviamente sta agli addetti ai lavori risolverli con dispendio di energie e spesso di denaro. Rimaniamo alla finestra e vi aggiorneremo quando cominceranno ad arrivare i certificati necessari ad allacciare inverter e interfacce dopo il cenone di capodanno.

 

51 Commenti

  1. F. Tremonti 17 dicembre 2012 at 12:44 - Reply

    Ciao Stefano. Approfitto dell’argomento che hai lanciato e ti faccio subito una domanda. Ho un impianto da 2 kWp e uno da 12 kWp in fase di costruzione; il problema nasce se l’allacciamento ENEL avverrà nel 2013?

    PS: scusa se non ti ho più risposto alla mail, ma son preso con il lavoro. Comunque risolto tutto grazie.

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2012 at 13:11 - Reply

      Esatto. Ti faccio un esempio.
      So che Akse ha fatto certificare la sua SPI (FEMTO D4) con firmware 2.58, quindi se allacci nel 2013 devi accompagnare la SPI con il certificato che ha indicato quel firmware, se hai una SPI con firmware più vecchio non va bene. I problemi comunque si limiteranno all’eventuale sostituzione dei firmware, però purtroppo molti prodotti non possono essere aggiornati dall’utente.

      • Alberto B. 17 dicembre 2012 at 18:36 - Reply

        Ciao Stefano, il certificato della Femto è già disponibile?

        • Stefano Caproni 17 dicembre 2012 at 19:54 - Reply

          Ciao Alberto, ancora no.
          Burocrazia, ma ci stanno lavorando.
          Ti anticipo che il firmware certificato è il 2.58, se hai firmware antecedenti………hai già capito 😉

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2012 at 13:13 - Reply

      Inoltre mi ha detto un uccellino che ci potrebbe essere odore di proroghe, ma sono solo voci di corridoio, quindi considerale come tali 😉

  2. daniele 17 dicembre 2012 at 19:44 - Reply

    Ciao, ho appena trovato questo forum e ho una domanda da porvi: l’installatore col quale ho firmato un mese fa il contratto è in ritardo con l’installazione (ha tra l’altro sbagliato alcuni documenti per l’allaccio alla rete enel e la pratica ha subìto ritardi). Lui non ha neanche installato i pannelli, sostenendo che tanto se manca l’allaccio enel non serve metterli. Quel che vi chiedo è se io, nel frattempo che l’enel ci autorizza a collegarci alla rete (per iniziare a beneficiare della tariffa incentivante e della tariffa scambio sul posto), potrei già perlomeno autoconsumare l’energia prodotta dai pannelli? Grazie per la risposta

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2012 at 19:52 - Reply

      Ciao Daniele, prima di tutto parli di tariffa incentivante e scambio sul posto, spero che ti abbiano detto che una esclude l’altra, ovvero se accedi al quinto conto non puoi beneficiare dello scambio sul posto. Per il resto assolutamente NO, non puoi allacciare un impianto di produzione senza aver completato l’iter di connessione e finchè non hai i verbali di allaccio Enel.

  3. daniele 17 dicembre 2012 at 20:14 - Reply

    Grazie per la risposta, vorrei chiederti in che senso usi il termine “allacciare”. Io pensavo di usare l’energia dei miei pannelli nelle ore di sole per evitare di usare quella della rete (che ovviamente pago). Cosa osta a questo? E perché? Grazie

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2012 at 20:18 - Reply

      Chi ti ha offerto il fotovoltaico almeno qualcosa poteva spiegartelo però 😉 (è una mia considerazione rivolta a certi installatori, non ha te che non sei obbligato a sapere come funziona). Gli impianti sono grid connected, non funzionano se non c’è un rete elettrica che “li sostiene”, in parole povere se non lo colleghi alla rete non funziona 😉
      L’impianto è collegato alla rete Enel, e quando produce tu prelevi dall’impianto quando non produce o non produce abbastanza, quello che serve in più lo prelevi dalla rete.

  4. Federico B. 17 dicembre 2012 at 20:26 - Reply

    Ciao Stefano, hai notizie sul certificato della SPI Tele Haase G4PF21-1 ?

  5. daniele 18 dicembre 2012 at 07:14 - Reply

    @Stefano:allora mi correggo: se ho ben capito, quel che immetto nella rete viene pagato come conto energia, quel che autoconsumo beneficia invece di un compenso minore.
    E’ normale attendere per l’installazione dell’impianto 40 giorni dal mio versamento dell’80% del costo totale?Su cosa posso far leva per convincere l’installatore a non prendersi troppi comodi? Grazie

    • Stefano Caproni 18 dicembre 2012 at 08:41 - Reply

      Entrambe le tariffe sono conto energia. Per spiegarmi meglio, l’energia in autoconsumo viene pagata con la tariffa Acutoconsumo (incentivo), quella che immetti in rete viene pagata con la tariffa Omnicomprensiva (incentivo + vendita).
      Se guardi le tariffe quella Autoconsumo è più bassa, ma a livello di beneficio più conveniente, nel senso che il beneficio è tariffa Autoconsumo + risparmio in bolletta.
      Per quanto riguarda i tempi non riesco a risponderti senza sapere le tempistiche del preventivo.
      Se guardi sul preventivo Enel ci sono i giorni necessari ad Enel stessa per la connessione, i giorni in questione si calcolano dal momento in cui dai la fine opere strettamente necessarie. Se è una connessione senza opere Enel, l’allaccimento avviene entro 10 giorni dall’invio della fine lavori.

  6. F. Tremonti 18 dicembre 2012 at 16:32 - Reply

    Ma il problema del firmware aggiornato, vale come per il 12 kwp, anche per il 2 kwp?

    • Stefano Caproni 18 dicembre 2012 at 18:47 - Reply

      Vale anche per gli inverter, però attenzione, io non ho detto che bisogna aggiornare i firmware, ho solo detto che se verrà certificato un firmware, quello dell’inverter (o della SPI) non dovrà ovviamente essere più vecchio, ho solo avvertito, non ho scritto che sarà così 😉

  7. daniele 19 dicembre 2012 at 07:38 - Reply

    @Stefano: grazie per la risposta. A distanza di 40 giorni dalla firma del contratto e dal versamento di quasi tutta la somma totale, non è stato installato ancora nulla e non mi è ancora arrivato neanche il preventivo enel. Sul contratto firmato con l’installatore non sono precisati impegni sulle tempistiche di installazione. In questi casi, come ci si comporta per non far passare troppo tempo attendendo i comodi altrui? Grazie.

    • Stefano Caproni 19 dicembre 2012 at 14:18 - Reply

      Ciao Daniele, un impianto BT si allaccia in 30-40 giorni. La soluzione ideale è quella di mandare a quel paese la ditta e rivolgerti a gente più seria, sollecitare una ditta poco seria serve a poco, rimane poco seria. Se anche parti adesso con una nuova domanda di connessione, e ti affidi a gente seria, entro meta febbraio allacci l’impianto.

  8. S. Matteo 19 dicembre 2012 at 13:33 - Reply

    Buongiorno
    Volevo sapere, dato che ho 3 inverter Sma da installare già acquistati, se vi era già qualcosa in merito.Purtroppo li installerò nel 2013 e quindi se ci fosse già un documento ufficiale mi attiverei per tempo.

    • Stefano Caproni 19 dicembre 2012 at 14:17 - Reply

      Ciao Matteo, SMA non è prodiga di informazioni sul suo portale, e al momento non saprei risponderti. Hanno ancora le indicazioni realtive al periodo di transizione sino al 31 dicembre.
      In ogni caso molti dei loro inverter sono confromi alle CEI 0-21, quindi al limite potrebbe essere solo un problema di aggiornamento software.

  9. daniele 20 dicembre 2012 at 05:44 - Reply

    @Stefano:come posso mandarli a quel paese se a)ho firmato il contratto;b)ho già pagato loro l’80% dell’importo totale c)hanno in mano tutte le pratiche, enel compresa, con tanto di credenziali di accesso al sito web enel per controllare l’avanzamento pratica; sostengono che i pannelli sono partiti da una azienda italiana il 10 dicembre e sono ancora in “viaggio”

    • Stefano Caproni 20 dicembre 2012 at 09:20 - Reply

      Non lo so, in ogni caso se uno è inadempiente in qualche modo dovrà pagare o no ? Non ci sono date sul contratto, qualcosa cui attaccarti ? Io non sono un avvocato, non so che dirti 🙁

  10. daniele 20 dicembre 2012 at 05:46 - Reply

    e dicono che tanto, essendo la pratica enel ancora in alto mare(non abbiamo ricevuto neanche il preventivo perché hanno fornito all’enel il POD utenza errato e questo ha ritardato la pratica) è inutile procedere con l’installazione.

    • Stefano Caproni 20 dicembre 2012 at 09:21 - Reply

      E’ perchè è unitile procedere con l’installazione ? Intanto installi prepari tutto e appena arriva il preventivo mandi via accettazione e fine lavori. Se sono stati loro a mandare il POD sbagliato dovranno rimediare loro o sbaglio ? Ci sono troppe aziende ridicole in Italia, tu mi sa che ne hai trovata una 🙁

  11. Roberto 26 dicembre 2012 at 10:46 - Reply

    Buongiorno Stefano complimenti per il contributo che offri. Vorrei farti una domanda ed approfittare della tua professionalità. Sono un piccolo installatore che non riesce a risolvere il problema legato all’aggiornamento CEI. Ho degli inverter SMA 10.000 TL e dei Mitsubishi 4.3 che non sono aggiornabili. SMA al numero verde mi riferisce che posso usarli come ferma porta o venderli in Germania…. Considera che sono circa 12 mila euro di spesa inutile. Mitsubishi invece nemmeno risponde alle email. Hai per caso delle soluzioni? Posso usarli su impianti domestici non allacciati alla rete e magari che alimentano batterie di cumulo? O devo proprio usarli come fermaporta??? Grazie per il consiglio

    • Stefano Caproni 26 dicembre 2012 at 11:52 - Reply

      Ciao Roberto, purtroppo se il costruttore non adegua gli inverter alle CEI 0-21 (e di conseguenza ad Allegato A70 di Terna e delibera AEEG 84/2012) non puoi allacciarli. Alcune case hanno previsto un piano di adeguamento che non scontentasse nessuno, con inverter nuovi già conformi e inverter vecchi aggiornati almeno per poter essere usati sino al 31/12/2012, altre case hanno aggiornato solo gli inverter nuovi, altre forse non sanno nemmeno cosa siano le CEI 0-21. Mi pare che i tuoi inverter siano una delle ultime due categorie.
      Non puoi nemmeno usarli in modalità in isola, perchè sono inverter che hanno bisogno della tensione di rete per poter funzionare, o meglio sono generatori di corrente e non di tensione.
      Mi spiace molto, in questo periodo la professionalità di alcune case ha lasciato molto a desiderare, così come la fretta nel voler applicare le nuove disposizioni normative.
      L’unica cosa che puoi fare è vedere se possono essere usati in qualche altro paese, e provare a venderli.
      Non so che altro dire 🙁

  12. Omar Navi 28 dicembre 2012 at 11:08 - Reply

    Qui si può trovare la situazione aggiornata ad oggi di chi possiede già la certificazione di ente terzo e chi ha ancora la dichiarazione sostitutiva di attonotorio. Quest’ultima dal 1° gennaio non sarà più accettata.

    http://www.anie.it/browse.asp?goto=2317&livello=4

    • Stefano Caproni 28 dicembre 2012 at 15:32 - Reply

      Grazie Omar, teniamo presente che in quel elenco ci sono solo gli associati ANIE, quindi ad esempio non c’è Tele Haase (tanto per dirne una). Inoltre secondo me, senza fare nomi, qualcuna di quelle che adesso hanno la dichiarazione sostitutiva, forse non avranno la certificazione di laboratorio accreditato, o meglio non è detto che l’ottengano.

  13. daniele 18 gennaio 2013 at 12:11 - Reply

    Gentile Stefano, ho già presentato domanda di allaccio all’Enel per un impianto di poco meno di 6Kw. Qualora volessi inserire un ulteriore pannello da 260 W (superando quindi i 6 Kw), la procedura sarebbe molto rognosa? Grazie per la risposta

    • Stefano Caproni 18 gennaio 2013 at 13:13 - Reply

      La procedura non è affatto rognosa, ci metti un minuto a comunicare la variazione sul portale (non deve cambiare la potenza in immissione dichiarata), ma non ha alcun senso, se superi i 6kW aggiungi 6-700 euro di costi dell’impianto, ovvero interfaccia esterna e relativa verifica in campo.
      Lascia perdere.

  14. Francesco 22 gennaio 2013 at 18:32 - Reply

    Ciao Stefano, ho un quesito da sottoporti.
    Sfiga ha voluto che il mio inverter si sia rotto durante le vacanze di natale.
    E’ un modello della Elettronica Santerno uscito fuori produzione. La casa costruttrice mi ha congelato la sostituzione perchè dice che il nuovo modello che ha sostituito quello in mio possesso non ha tutte le certificazioni del caso (sunway 3600 m plus). Credi sia corretta questa presa di posizione? ed ancora, è giusto che queste leggi si applichino anche ad impianti già allacciati ed incentivati?

    Grazie

    • Stefano Caproni 22 gennaio 2013 at 18:43 - Reply

      Ciao Francesco, non so se sia giusto o meno, ma purtroppo le normative sono scritte, e un inverter sostituito deve essere conforme al periodo attuale. Se la casa non produce lo stesso modello adeguato purtroppo non puoi farci nulla. In ogni caso il problema non è rilevante, ti compri un inverter conforme e la storia finisce li, non sei d’accordo ? (non sei obbligato a montare stesso modello e stessa marca). Oltretutto hai una buona occasione per cambiare marca, io gli inverter piccoli si Santerno ho smesso di usarli da tempo, a buon intenditore……. (un bel Power-One 3.6 e sei un signore) 😉
      P.S.: in ogni caso, non voglio scusare la Santerno, ma ci può stare che una azienda non ce la faccia a star dietro alle norme e non aggiorni tutta la sua produzione, a volte ci sono anche dei limiti tecnici, e a volte gli aggiornamenti sriguardano anche l’hardware e non solo il software, inoltre può essere che Santerno abbia anche scritto che non avrebbe aggiornato tali modelli.

      • Francesco 22 gennaio 2013 at 23:49 - Reply

        Grazie Stefano per la risposta velocissima…
        Mi sono dimenticato di aggiungere al mio post che l’inverter in questione è ancora in garanzia!!!

        Che balls e che rabbia, fortuna che è successo nei mesi di peggiore produzione, se la stessa cosa fosse capitata nei mesi estivi avrei buttato alle ortiche un bel pò di soldini.

        Ho chiesto conferma anche al GSE, se mi dovessero rispondere ti terrò aggiornato

        Ciao

        • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 00:31 - Reply

          Francesco, se l’inverter è in garanzia o te lo riparano o te lo sostituiscono con un prodotto a norma, se non lo fanno ci sono gli estremi per le azioni del caso, e sono dei buffoni. La Santerno mi ha veramente deluso, nei miei progetti non ci saranno MAI più inverter Santerno.

          • Francesco 23 gennaio 2013 at 10:22 -

            Non sono felicissimo di come si siano comportati, ma la riparazione mi è stata proposta in un secondo momento.
            La cronologia degli eventi è stata la seguente: fine dicembre segnalo il guasto e mi propongono la sostituzione; il magazzino era chiuso per ferie e mi hanno detto che avrebbero spedito dopo la riapertura; dopo un bel pò di telefonate, un responsabile mi spiega il problema certificazione e mi propone una riparazione (con spedizione a mio carico dell’inverter) o aspettare la sostituzione.

            Io francamente, visto che l’impianto ha solo 4 anni di vita sto cercando di fare di tutto per avere una sostituzione…

          • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 20:14 -

            Hai ragione, ma la sostituzione implica che il nuovo inverter sia conforme alle CEI 0-21, non credo che in Santerno non abbiano comunque un modello che si adatti al tuo impianto e conforme a CEI 0-21

  15. fabio 3 febbraio 2013 at 11:13 - Reply

    Stefano complimenti per la tua professionalità in un settore in cui parecchi si improvvisano ed io purtroppo ne sto pagando le conseguenze…
    ti dico il mio problema: per “vari” motivi ho mandato il regolamento di esercio per il mio impianto da 6 kw nel mese di gennaio. l’enel ovviamente mi ha detto che è ormai necessario il certificato di conf.tà (cei 021) per i 2 inverter che ho montato. e qui nascono i problemi. gli inverter sono Santerno Sunway m plus 3600. chi mi ha venduto l’impianto non sa che dirmi… grazie a te ho capito tante cose e scoperto che ci sono in commercio inverter con il certificato…
    cosa mi consigli? aspetto il certificato santerno o faccio prima a sostiuirli? ovviamente vorrei allacciarmi entro il 28 cm!!! grazie per la risposta che vorrai offrirmi. fc

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2013 at 11:39 - Reply

      Ciao Fabio, ho molti dubbi sul fatto che Santerno certificherà alle CEI 0-21 la serie Mplus. Se l’impianto fosse mio prenderei subito due inverter diversi (Power-One ?).
      Inoltre non so per quale motivo ti abbiano dato due inverter con trasformatore, non ha senso mangiarsi un 4-5% di rendimento senza motivo. Gli inverter senza trafo arrivano a rendimenti sul 98%, il 3600 Mplus il 92%.
      Non so che dirti, ma la mia opinione è che Santerno non aggiornerà mai alle CEI 0-21 gli Mplus. Poi magari sbaglio e domani esce la certificazione 😉

  16. vic 4 febbraio 2013 at 09:44 - Reply

    Comunque era sostanzialmente la stessa cosa se il regolamento veniva inviato ad enel in dicembre.
    La Cei 0-21 + Delib.84/12 prevedevano certificazioni/dichiarazioni già da luglio 2012. Con il 2013 serve una nuova auto-dichiarazione (del costruttore) alla nuova Variante Cei 0-21 V1. Ovviamente, come fa capire Stefano, e’ essenziale che gli inverter siano conformi o resi conformi alla Ce 0-21.

  17. fabio 4 febbraio 2013 at 17:04 - Reply

    sto cercando di capire perchè da agosto ad oggi il regolamento è stato mandato 3 vote…
    Il mio impianto si trova in campagna e per poterlo allacciare l’Enel doveva sostituire 600 mt di cavo monofose. Pare avesse 90 gg dal momento in cui io accettavo (e pagavo) il preventivo ed ovviamente il cavo è stato cambiato il 90esimo giorno (08/01/13)…
    il mio “tecnico” mi diceva che finquando l’Enel non cambiava il cavo non potevamo inoltrare la richiesta di allaccio.
    E’ plausibile questo secondo voi?
    grazie.

  18. vic 4 febbraio 2013 at 17:38 - Reply

    Bisogna capire quando hai ricevuto il preventivo, a quello di solito enel allega il regolamento; e’ anche possibile che enel te lo abbia poi re inviato indicando diverse regolazioni per lo Spi/inverter. Dal 1 gennaio alcune enel hanno rispedito nuovi regolamenti con il testo modificato (poca roba ad essere sinceri…).
    Senza il rinforzo della linea enel non si arrischia a connettere il tuo impianto, altrimenti puo’ capitare che si sganci per V troppo alta.
    A questo punto pero’ e’ necessario che l’impianto (inverter, ev. Spi ecc) siano in regola, cioe’ conformi e collaudati. Il nuovo regolamento, da inviare a enel contiene tali info. Ciao

  19. fabio 4 febbraio 2013 at 18:14 - Reply

    Grazie Vic !

  20. Mattia 4 febbraio 2013 at 18:18 - Reply

    Ciao Stefano solo un informazione mi stanno realizzando un impianto da 100 kw in autoconsumo con amianto
    Sono su quattro capannoni tutti chiusi ma non riscaldati con dentro i maiali mi puoi x cortesia confermare l’incentivo che prendo. 0,157 + 0,020 di amianto = 0,177

    Grazie

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 22:10 - Reply

      Ciao Mattia, esatto.
      La tariffa (secondo semestre) è di 0,177 (che potrebbe diventare 0,197 se utilizzi prodotti europei).
      Per quanto riguarda il fatto che l’impianto per avere tali tariffe sia da fare su edificio o su immobili definiti tali dal GSE, con certificazioni energetiche e annessi, non entro nel merito, l’avrà valutato chi ti ha proposto l’investimento e chi ti segue le pratiche 😉

  21. Romeo 26 novembre 2013 at 23:06 - Reply

    Ciao,
    un impianto di 2Kwp installato 4 anni fa e mai andato in esercizio, adesso vorrei richiedere l’entrata in esercizio all’enel, quindi fare domanda di connessione. Volevo sapere se l’inverter che ho montato è ancora idoneo rispetto alle nuove normatice oppure se bisogna cambiarlo. Mi riferisco sopratutto alla protezione d’interfaccia.

    Grazie

    • Stefano Caproni 27 novembre 2013 at 09:06 - Reply

      Ciao Romeo, l’inverter non è di sicuro conforme, le CEI 0-21 sono del 2012.
      In ogni caso potrebbe essere sufficiente un aggiornamento software per certi modelli, per altri anche hardware, alcuni non si aggiornano proprio.
      Prova a contattare la ditta che produce il tuo inverter, senti se si può aggiornare ed eventualmente il costo, perchè l’inverter da 2kW costa poco, e potrebbe essere più conveniente ricomprarlo piuttosto che aggiornare il tuo (sempre che sia aggiornabile).

  22. peppe 21 marzo 2014 at 15:33 - Reply

    Caro Stefano, sono possessore di un impianto fv da 11,04 Kw realizzato con pannelli Rec peak energy da 230 fini a qualche settimana fa perfettamente funzionante, cosi progettato con 4 stringhe da 12 moduli ciascuno e 3 inverter 2 da 3 Kw ed 1 da 6kw con 2 stringhe in parallelo collegate nell’inverter da 6.
    come anticipato qualche settimana fa a seguito di un fulmine gli inverter sono andati tutti fuori uso la casa costruttitrica la yuraku è fallita e cosi io sono stato costretto a comprere degli inverter, ovviamente dovendo uscire tutti i soldi di tasca mia ho tentato di risparmiare un pò ed ho trovato sul mercato un inverter elettronica santerno modello mxs 6000tl che è stato monmtato al posto dell0originale da 6 quindi con due stringhe in parallelo, ed un kostal da 5.5 trifase dove sono state collegato le altre rimanenti 2 stringhe.
    Il kostal è perfettamente funzionante tanto funziona bene che in qualsiasi condizione produce sempre di più del santerno, es. in condizioni ottime da considerare che l’impianto è in sicilia,n il kostal è arrivato a produrre fino a 4,8 Kw/h in vecem il santerno si ferma a 3,2 Kw/h, questo come è possibile considerato che prima la somma degli inverter da tre Kw era uguale alla produzione da quello da 6Kw. ti prego di potermi aiutare, a dimenticavo il tecnico ha controllota tutto e dice che è tutto in perfetto funzionamnto solo una diversità di inverter. io non ci credo.
    ti ringrazio anticipatamente

    • Stefano Caproni 25 marzo 2014 at 17:46 - Reply

      Ciao Peppe.
      Non so quanto hai speso, ma io avrei optato per un solo inverter e trifase (ad esempio un power-one PVI-10.0).
      In ogni caso mi pare che l’inverter Santerno abbia una tensione minima MPPT di 340V mentre la tensione dei moduli (stringa da 12) alle temperature più alte sia molto più bassa.
      Prova a verificare con il tuo tecnico, non voglio metterci il naso. Pe ril resto io non monterò mai più un inverter Santerno, neanche se mi pagano e sotto tortura 😉

    • Stefano Caproni 25 marzo 2014 at 17:47 - Reply

      Aggiungo che se la tensione della stringa è bassa proprio quando c’è più caldo, il rendimento cala.

  23. peppe 30 marzo 2014 at 00:39 - Reply

    Caro Stefano, ti ringrazio ed hai perfettamente ragione questi santerno fanno schifo sono pesimi, abbianmo modificato le stringhe portandole a 13 pannelli e niente da fare sempre i soliti problemi non parte e nelle ore di picco massimo si spegne e non si riaccende, abbiamo aggiunto altri pannelli quindi le due stringhe in parallelo con 14 pannelli ciascuno e nulla da fare quindi penso che ci sia qualcosa nell’inverter che non va in quanto misurando la tensione nelle stringhe risulta pari a 407 volt alle ore 11 e lui non ne vuol sapere dim partire. non so più cosa fare ho speso un bel pò di soldi per fare modificare le stringhe cosi come mi avevano detto alla santerno ma niente.
    Chiedo aiuto con un consiglio.
    Ciao e grazie.
    saluti
    Peppe

    • Stefano Caproni 31 marzo 2014 at 10:54 - Reply

      Se le tensioni sono OK e l’inverter non parte ne deve rispondere Santerno, non ci sono consigli particolari se non quello di scrivere ufficialmente a Santerno chiedendo la sostituzione del prodotto.

Scrivi un commento