Le tariffe nascoste del Quinto Conto Energia: la componente incentivante

E’ uscito il testo ufficiale del Quinto Conto Energia, questo articolo è quindi superato (leggi qua le news del testo definitivo del Quinto Conto Energia).

Continuiamo la nostra panoramica sul Quinto Conto Energia parlando delle tariffe, anche se potrebbe sembrare prematuro visto che ancora la data dell’entrata in vigore del decreto non è chiara. Come sapete si dovrà attendere il raggiungimento del tetto di 6 miliardi di euro previsto dall’attuale Conto Energia, e pare che la data non sarà il primo luglio. In ogni caso parlare di tariffe incentivanti, o meglio del nuovo sistema tariffario non è prematuro, già il IV Conto prevedeva un radicale cambio con il passaggio dall’attuale sistema tariffario al sistema della tariffa omnicomprensiva nel 2013. E questa sarà anche una delle certezze del V Conto.

Abbiamo già parlato dell’ingresso del nuovo sistema tariffario, e del fatto che con la tariffa omnicomprensiva sarà valorizzata tutta l’energia immessa in rete, mentre vi sarà una tariffa premio sull’autoconsumo. Tariffa omnicomprensiva, tariffa autoconsumo. E la componente incentivante dov’è ? Ce lo dice il decreto nell’articolo 2 (definizioni) al comma v, ovvero:

“Componente incentivante delle tariffe: è convenzionalmente assunta pari al valore della tariffa premio sull’autoconsumo”

Quindi la tariffa omnicomprensiva comprende una quota incentivante (di importo convenzionalmente assunto pari alla tariffa autoconsumo) e una quota che compensa e valorizza l’energia immessa in rete, possiamo dire che si tratta di vendita dell’energia, anche se non usiamo il termine vendita per non confondere. Il V Conto infatti, per come sono strutturate le tariffe, è un beneficio alternativo allo scambio sul posto o alla vendita (o meglio ritiro dedicato). Gli impianti fotovoltaici possono godere dei benefici del Conto Energia oppure in alternativa accedere allo scambio sul posto o al ritiro dedicato (articolo 12 comma 5).

Questo è da tenere in considerazione ad esempio per gli impianti su edifici che dovranno installare il fotovoltaico per obbligo del decreto 20/2011 (non incentivabili), oppure per gli impianti che non sono entrati nel registro dei grandi impianti del IV Conto Energia e che non riusciranno a rientrare nel ben più restrittivo registro del V Conto

Sotto abbiamo sintetizzato con un semplice grafico le quote che compongono la tariffa omnicomprensiva, ovvero la componente incentivante così come evidenziata nell’articolo 2 comma v, riferita ad esempio al primo semestre di applicazione, per impianti su edificio nelle avrie potenze.

Come potete vedere la componente incentivante della tariffa omnicomprensiva varia in quanto è assunta pari al valore del premio sull’autoconsumo, mentre la parte rimanente è la valorizzazione dell’energia imessa in rete (in pratica è come se fosse la vendita dell’energia, al di là del fatto che non ci sarà più il regime di ritiro dedicato, quindi la vendita è una quota della tariffa omnicomprensiva).

Sotto riportiamo un grafico che evidenzia come sono suddivise le quote della tariffa (omnicomprensiva e autoconsumo)  con un esempio molto semplice.

 

 

Il nuovo sistema premierà chi consumerà istantaneamente l’energia che produce, il beneficio dell’autoconsumo infatti si sommerà al risparmio per il mancato acquisto dell’energia, di fatto se consideriamo un costo ipotetico del kWh di 0,2 €, chi avrà un impianto sino a 3kW durante l’autoconsumo avrà un vantaggio derivato dal risparmio in bolletta aggiunto alla tariffa autoconsumo, ovvero 0,200 + 0,155  (0,355 €).

15 Commenti

  1. Antonio Giaconia 12 maggio 2012 at 18:18 - Reply

    Però l’energia che prelevo nelle ore sarali e notturne la pago. Meglio sarebbe lo scambio sul posto con un incentivo magari ridotto in proporzione dell’abbassamento dei costi degli impianti fotovoltaici

  2. Stefano Caproni 12 maggio 2012 at 18:45 - Reply

    Ciao Antonio, anche con lo scambio l’energia delle ore serali la pagavi, ti veniva poi restituita in “moneta” se l aproducevi e non utilizavi in momenti diversi. La nuova tariffa tende ad incentivare l’autoconsumo. Era meglio lo scambio come dici, ma ci si dovrà adeguare cercando di massimizzare l’autoconsumo. Normalmente una famiglia autoconsuma il 30-40% dell’energia prodotta, con un po di sforzo si può arrivare al 50-60%.

  3. fabio 16 luglio 2012 at 18:56 - Reply

    Ma io nn ho chiaro una cosa onestamente, esempio :
    Impianto 3 Kw EU con produzione di 3300 kwh con scambio del 40%.
    Allora 3300 x 0,228 = € 752,4
    il 40% di 3300 = 1320 x 0,126 = €. 166,32
    Quindi 752,4 + 166,32 = 918,72 + il risparmio.
    che considerando 918,72 / 3300 kwh viene una media di 0,2784 €kwh
    è cosi la storia?
    saluti e ringrazio in anticipo.

    • Stefano Caproni 16 luglio 2012 at 19:28 - Reply

      Non è così la storia, la omnicomprensiva va SOLO all’energia IMMESSA IN RETE, mentre la tariffa va solo all’energia AUTOCONSUMATA.
      Il conto corretto è (se con scambio intendi autoconsumo):
      Immessa in rete = 3300-1320 = 1980 x 0.228 = 451,44
      Autoconsumo = 1320 x 0.126 = 166,32
      Risparmio mancato acquisto energia = 1320 x 0.18 = 237.6
      Qua ho disegnato uno schema a blocchi che spiega come funziona la tariffa
      http://newsenergia.com/quinto-conto-energia-fotovoltaico-tariffa-omnicomprensiva-0423.html

      • Simone 5 ottobre 2012 at 14:45 - Reply

        Come scrive Damiano: con prodotti EU non aumenta anche la tariffa autoconsumo (da 126 a 146) ???

        • Stefano Caproni 5 ottobre 2012 at 14:52 - Reply

          Si, aumenta anche la tariffa autoconsumo.

  4. Damiano 24 luglio 2012 at 15:14 - Reply

    Scusa Stefano volevo farti notare che sull’articolo hai chiamato premio amianto tutte e due le voci del premio (penso sia la prima voce quella riferita al premio per l’europeo!!). Riguardo questo premio hai poi detto che il premio si applica solo alla parte autoconsumata. In realtà non viene applicato anche alla tariffa omnicomprensiva?
    All’attenzione di Fabio: se non erro la tariffa omnicomprensiva per impianti fino a 3 kW è di 0.208 e non 0.228 !!

    • Stefano Caproni 24 luglio 2012 at 19:42 - Reply

      Ciao Damiano, questo articolo è vecchio (risale al 2 maggio) ed era stato scritto sulla bozza del Quinto Conto Energia. Avevo infatti evidenziato ad inizio articolo che lo stesso è superato. Quindi discorso EU e Amianto superato, tariffe diverse 😉

  5. Damiano 24 luglio 2012 at 17:57 - Reply

    Perdona fabio non avevo visto la scritta EU. Ma con prodotti EU non aumenta anche la tariffa autoconsumo (da 126 a 146) ???

  6. Luigi 29 agosto 2012 at 18:02 - Reply

    Ciao Stefano, sto valutando le condizioni tariffarie del 5 conto energia, ok tutto chiaro ma dopo i ventanni di incentivazione cosa succede? Prima era chiaro ora non capisco come verrà sistemata la cosa. Grazie

    • Stefano Caproni 29 agosto 2012 at 18:07 - Reply

      Dopo i 20 anni potra fare un contratto di scambio sul posto o di ritiro dedicato 😉

  7. Armando 22 settembre 2012 at 08:11 - Reply

    Buongiorno ho visto il tuo articolo e volevo chiederti una tua oppignone su Sorgenia con il prodotto “SoleMio”. L’offerta come la ritieni? Quali sono i lati oscuri dell’offerta(se ci sono)? Tecnicamente come funziona lo’autoconsumo? Cosa si usa nel quadro elettrico, teleruttori o cosa?

    Grazie ancicipatamente

    • Stefano Caproni 24 settembre 2012 at 21:37 - Reply

      Ciao Armando, scusa se ti rispondo in ritardo, ma prima volevo guardare il prodotto che non conoscevo. Prima cosa non ti posso dare un’opinione sui prodotti utilizzati perchè non mi pare ci sia scritto.
      Per il resto non ci sono a mio avviso lati oscuri, ma ci sono cose da sapere, se ti vanno bene lo puoi decidere solo tu.
      Parto dai lati da valutare (poi parlo degli aspetti positivi):
      – lasci il tuo tetto in comodato d’uso ad un’azienda (per 20 anni li hai tra le balle, in senso buono, ma se qualcosa non va nell’impianto devono interventire, con i loro tempi)
      – tu risparmi sulla bolletta, loro si prendono gli incentivi (i vantaggi sono quasi tutti loro)
      – lasci il tetto ad un’azienda che ci guadagna, insomma usa il tuo tetto per fare business
      Detto questo ci sono gli aspetti positivi
      – risparmi sulla bolletta circa un 50%
      – non devi investire un centesimo
      – dopo 20 anni l’impianto è tuo
      Ora se non hai intenzione di investire e vuoi risparmiare qualcosa l’offerta la puoi valutare, se hai qualche soldo da investire meglio che il tetto lo fai fruttare a tuo favore, o meglio che ci guadagni tu.
      Se intendi aderire all’offerta, devi massimizzare l’autoconsumo, ovvero usare energia quando l’impianto produce. L’autoconsumo non presuppone apparecchiature, avviene normalmente nell’uso normale di energia. Potresti aumentarli con sistemi di accumulo, anche se al momento ancora siamo un po lontani dall’avere soluzioni efficienti, ed in ogni caso non credo che Sorgenia te lo permetta. A meno che non ti lascino la tariffa autoconsumo, ma da quello che ho capito gli incentivi li prendono tutti loro. Spero di essermi spiegato.
      P.S.: io il mio tetto in comodato d’uso ad altri non lo darei, non vedo perchè debbano guadagnare usando il tuo tetto, a meno che tu non dica non me ne frega nulla, voglio solo azzerare le spese delle bollette.

  8. luigi polina 14 ottobre 2012 at 10:23 - Reply

    Ciao Stefano, complimenti per la chiarezza delle tue definizioni.
    Mi è stato consigliato di installare sul tetto un impianto fotovoltaico di 6 kwh.
    Ho 3 contattori uso domestico:
    uno intestato a mio figlio di 4,5 kwh consumo annuo circa 4500 kwh
    uno a me intestato di 3 kwh consumo annuo circa 3000 kwh
    uno intestato a mia moglie di 3 kwh consumo annuo circa 1700 kwh.
    Sono tre case unifamiliari
    La mia domanda è, se posso collegare separatamente tutti e tre i contatori, se la formula che hai illustrato il 16 luglio 2012, è valida anche per il 2013 e se posso per un conteggio di convenienza applicarla alla mia esigenza.
    Ringrazio e porgo distinti saluti. Luigi Polina

  9. Stefano Caproni 14 ottobre 2012 at 20:21 - Reply

    Ciao Luigi,
    non ho capito bene la domanda, in ogni caso se fai un impianto fotovoltaico, lo puoi collegare ad uno solo dei tuoi contatori, ovviamente ne beneficerà l’utente collegato a tale impianto, a meno che tra di voi non vi dividiate gli introiti, ma al di la degli incentivi, il vantaggio dell’autoconsumo non lo potete dividere, lo ha chi usa l’energia del fotovoltaico.
    Una soluzione potrebbe essere quella di fare due impianti fa 3kW, che hanno anche una tariffa più alta, uno collegato al contatore da 4,5kW w uno a quello da 3kW che consuma 3000kwh alla anno. Però sono scelte personali, che non hanno solo degli aspetti tecnici da valutare, quindi non posso sostituirmi anche a livello di consiglio alle vostre idee.
    Per fare un calcolo approssimativo dei ricavi (e risparmi), supponendo che abbiate un autoconsumo del 50%, e che l’impianto da 6kW produca 7.000kWh all’anno:
    —————
    Tariffa OC 3.500 x 0.196 = 686€/anno
    Tariffa AC 3.500 x 0.114 = 399€/anno
    Risparmio bolletta 3.500 x 0.18 = 630€/anno
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    Per un impianto da 3kW la tariffa è più alta quindi supponendo sempre autoconsumo 50% e produzione impianto 3.600kWh
    Tariffa OC 1.800 x 0.208 = 374€/anno
    Tariffa AC 1.800 x 0.126 = 226€/anno
    Risparmio bolletta 1.800 x 0.18 = 324€/anno
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    Due precisazioni, non so dove sono gli impianti quindi la stima è indicativa, se usate componenti europei (moduli e inverter) aggiungete alle tariffe AC e OC 0.02€
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    In ogni caso se ti rivolgi ad una azienda o a un tecnico del settore ti sapranno dare tutte le indicazioni e le stime del caso aiutandoti a scegliere la soluzione migliore. Basta che ti affidi a gente seria 😉

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